trio
Diario semiserio di un’avventura imprevista
Ethanxxx
28.10.2025 |
3.373 |
7
"Mi mette sotto con la seduzione senza filtri, sguardi che si piantano addosso e gesti che non lasciano dubbi..."
Dopo la separazione mi sono buttato nel lavoro come un razzo senza destinazione, pensando fosse il modo migliore per affondare la malinconia. Cattiva idea. Arriva il momento in cui lo stomaco ti chiede tregua, la testa pure, e scopri che hai bisogno di una vacanza come l’acqua dopo una maratona. Così io e i miei due più che amici organizziamo la fuga: Mykonos, terra di promesse e cocktail sgargianti. Idea geniale, almeno finché loro, sì, proprio loro, più sbandati di me, fanno uno di quegli incidenti da sfiga cosmica una settimana prima di partire. Ma nulla di particolarmente grave. Risultato: scendo all’aeroporto da solo, senza compagni di sbronze e avventure, solo col biglietto e una valigia troppo piena di speranze e camicie stropicciate. Ci provo: sono uno che la gente se la fa amica anche al bar sotto casa, figurati a Mykonos. Ma appena varco la soglia del resort, mi sembra di essere stato catapultato in un raduno di cuori uniti. Coppie a destra, coppie a sinistra, coppie anche nei sogni la notte.
Non mi lascio abbattere: affronto la movida come fosse una missione. Faccio amicizia con baristi, mi invento racconti alle ragazze che incrocio sulla spiaggia, mi tuffo nei locali più rumorosi dell’isola. Una sera finisco a letto con una turista svedese: lei ride alle mie battute in inglese, e urla ai miei tocchi in camera, poco nordico come atteggiamento, ma ci sta.
La mattina dopo, sfatto dal post serata, trovo la coppia belga della stanza accanto che mi osserva a colazione. Sorridono, scambiano occhiate complici divertiti. Penso di essere messo male, magari sto per ricevere una lamentela per il casino. E invece — plot twist — ridevano dei rumori e degli schiamazzi che hanno sentito la notte dalla mia camera. Li saluto con l’umiltà di chi la figuraccia la gioca sul tempo, poi mi accomodo con loro, tanto per fare le cose nel mio stile: affrontare le situazioni come vengono.
Lui sulla cinquantina, elegante con la surf attitude di uno che ancora ci crede. Lei, più giovane di una decina, capelli neri lucenti a carrè e occhi azzurrissimi, corpo sinuoso, la sintesi perfetta di tutte le regioni belghe insieme. Non passa inosservata. Sono gente solare, di quelle che non ti fanno sentire il tempo sulle spalle. Passiamo la giornata tra spiaggia e gin tonic, battute e chiacchiere.
A onor del vero, triangoli ne avevo fatti nella vita, ma solo con la mia ex moglie bisex, sempre e solo donne coinvolte, mai uomini. Esploratore sì, avventuriero pure, ma le regole erano quelle. E invece lei — la belga — mi fa capire davanti a suo marito che il copione l’aveva scritto lei. Mi mette sotto con la seduzione senza filtri, sguardi che si piantano addosso e gesti che non lasciano dubbi. Nel dubbio, più avanti mi ritrovo con loro al Caveau, locale cult dove la notte si fa leggendaria.
Seduti al tavolo, tra un cocktail sbagliato e un altro, lei mi bacia con passione davanti a tutti. Roba da romanzo di formazione, con il marito che sorride, complice e mai sotto scacco.
Torniamo al resort. Lui si piazza in poltrona, regista silenzioso della scena, mentre lei mi travolge come una tempesta perfetta. Mi bacia, ride, mi spoglia come solo chi ha deciso che la partita è già vinta sa fare. È instancabile, piena di energia, alterna carezze a momenti di puro fuoco. Io, che pensavo di essere abbastanza navigato, scopro che c’è sempre una corrente che ti sorprende.
Il suo profumo mi resta addosso: vaniglia, sale e quell’aroma che la pelle trattiene dopo il sole. L’avevo già vista in bikini, ma vederla nuda mi inebria davvero: la pelle abbronzata, il seno prosperoso, i capezzoli turgidi, l’inguine liscio, invitante. Così decido di guidare io senza sosta, ogni reazione autentica e libera, ogni orgasmo un piccolo spettacolo: tira indietro il collo, chiude gli occhi, il respiro profondo e la bocca che si apre in un sorriso che promette ancora.
Lui osserva, interviene con battute, non è mai invadente: c’è, e basta. Il resto è una notte che sembra non voler finire mai. Ridiamo, giochiamo, ci lasciamo andare.
A un certo punto, sudati e avvolti dagli umori di quella notte, sento il bisogno di una pausa. Mi alzo e mi rifugio in bagno, mi sciacquo il viso, respiro a fondo, provo a rimettere insieme i pensieri. Quando torno in camera, la scena che trovo mi toglie ogni fatica di dosso. Lei è inginocchiata accanto al letto, nuda, con un guinzaglio tra i denti. Sembra aspettarmi, gli occhi vividi di energia e desiderio. Per un attimo mi chiedo: "Come fanno questi due a conoscermi così bene?" Forse hanno letto nel mio modo di fare, un po’ dominante, forse è solo un colpo di fortuna, ma incrocio lo sguardo di lui – mezzo sorriso sornione – e capisco tutto senza bisogno di parole.
Da lì in poi, la notte si trasforma in un susseguirsi di giochi bondage, di ruoli, di esperimenti che sembrano cuciti addosso a noi tre. Tra cinte, guinzagli, sguardi complici e una libertà nuova, ci spingiamo sempre un po’ più in là, scoprendo che il confine – spesso – è solo un pretesto per vivere davvero.
L’alba a Mykonos ha un sapore diverso quando ti sei lasciato andare così. Nel vento che entra dalla finestra, tra lenzuola stropicciate e sorrisi che non vuoi dimenticare, capisci che certe stratagemmi della vita servivano solo a farti arrivare fin qui. E che, col senno di poi, le storie migliori sono quelle che non hai mai pensato di vivere.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Diario semiserio di un’avventura imprevista:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
