trio
Il mio primo MMF
Tivoglio17
06.08.2025 |
7.588 |
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"Così lei si sdraiò sopra di lui, lo prese dietro e allargò le gambe invitandomi ad occupare il canale ancora libero..."
Premessa: questo racconto è la continuazione di quello precedente, potete leggerlo singolarmente oppure godervi tutta la storia fin dal principio.Dopo quell'eccitante esperienza con la proprietaria della fattoria, dove ho esplorato la sua cavità anale in ogni posizione nel piacere più intenso, i nostri incontri segreti sono proseguiti per circa 3 mesi.
Lei meravigliosa come sempre, eccitante all'inverosimile, provocante ogni qual volta ne avesse voglia pur di soddisfare ogni suo buco.
Ma poi, tutto a un tratto, la magia svanì esattamente com'era iniziata: niente più provocazioni da parte sua, sempre più assente durante le mie ore di lavoro, lasciandomi solo con meravigliosi ricordi da sfogare con la mano.
Passò un anno, e la fiducia lavorativa venne premiata con la chiave della sua casa.
"Negli ultimi mesi il mio lavoro è aumentato, ti lascio la chiave così hai accesso a tutto quando sarò via".
In quel momento solo un pensiero passò per la mia mente: il profumo della sua biancheria!
Così, nei giorni che sapevo di avere la casa vuota, ne approfittavo per masturbarmi al tatto e profumo dei suoi perizomi, riesumando quei piacevoli ricordi di puro piacere carnale.
Nel periodo estivo lei era solita passare i weekend al mare coi figli, sfruttando il suo appartamento in Liguria, lasciando per 2 giorni interi la casa totalmente incustodita.
Proprio uno di quei sabati decisi di andare a finire un lavoro, arrivai in fattoria e, come previsto, non trovai nessuno.
Decisi quindi di entrare in casa, già eccitato al pensiero della sua biancheria, mi era diventato così duro che la mutanda faceva fatica a contenerlo.
Salii le scale per dirigermi in bagno, mentre la mano lo strofinava dolcemente, non vedevo l'ora di tirarlo fuori e massaggiarlo.
Ma arrivato in bagno udii dei rumori al piano di sopra, sul subito pensai ai gatti o cani.
"Cazzo, ieri non mi sono accorto di aver chiuso in casa i cani, speriamo non abbiano fatto danni!"
Lei non voleva che gli animali dormissero nella sua camera da letto, così, quando non era in casa, li faceva uscire e dormire in una cuccia ben accogliente nella stalla, in fin dei conti erano cani da guardia per tenere lontani i malintenzionati.
Salii al piano sopra pronto a sgridare le povere bestiole, ma quando guardai nella camera rimasi totalmente perplesso!
Un uomo in piedi di spalle, tutto nudo, davanti ad una donna seduta sul letto intenta ad ingozzarsi!
Tolsi subito lo sguardo per non farmi vedere, i capelli rossi nelle mani dell'uomo erano inconfondibili, come lo erano i suoni emessi ogni qual volta il cazzo le arrivava in gola, mentre lui esclamava "brava troia, prendilo tutto, senti come ti soffoca!"
Volevo andarmene, ma in quel momento le mutande erano diventate incontenibili, i pensieri godevano anche solo per quel minuscolo istante che hanno visto i miei occhi.
Così rimasi, lo tirai fuori e iniziai a masturbarmi ascoltando i loro sporchi discorsi:
"Si brava, adesso sdraiati che ti apro il culo, vedrai che non ti siederai per un giorno intero!"
"Si sfondami, voglio sentirlo bruciare, dai, scopami il culo, più forte, più forte!"
A quelle parole non ho resistito, ho dovuto guardare, e proprio in quel momento lei era girata verso la porta, sdraiata sul letto con lui che la sfondava, mentre la chioma rossa penzolava dal bordo.
Ero sulla porta spaventato con il cazzo in mano, la mano scollegata dal cervello che lentamente proseguiva il lento movimento a stantuffo, pensai che quella era la mia fine, e invece...
Lei accennò un sorriso guardandomi a testa in giù, era un palese invito ad unirmi, e senza guardare l'altro uomo mi avvicinai schiaffandole il cazzo in gola.
Non parlammo, solo gemiti, lui che godeva mentre guardava il suo grosso membro aprire quel buco, lei che soffocava piena di saliva a lubrificare tutto il mio bastone mentre con le dita si strofinava il clitoride, ed io ancora incredulo che guardavo il soffitto pensando di essere in paradiso.
"Facciamo cambio" mi disse lui sorridendo.
Lei si girò a pecora con il culo verso di me, salii sul letto e glie lo infilai dentro senza esitazione, ne partì un gemito urlato che stroncò subito in un silenzio senza fiato, il compagno di giochi ne approfittò subito di quella bocca spalancata per schiaffarglielo fino in gola, in un attimo iniziò a lacrimare tra dolore, godimento e soffocamento.
Non so chi fosse quell'uomo, ma se lei si era concessa vuol dire che lo conosceva bene, e questo mi tranquillizzava, anche perchè sapeva dirigere il gioco in maniera impeccabile.
"Dai, girati e vieni sopra di me che te lo voglio mettere ancora nel culo!".
Così lei si sdraiò sopra di lui, lo prese dietro e allargò le gambe invitandomi ad occupare il canale ancora libero.
Non ci pensai su, mi lasciai trasportare e glie lo infilai nella figa, mentre lei urlava di piacere.
"Si dai così, scopatemi tutta, godo come una troia!"
Era tutta bagnata, colava come una fontana, non so quante volte fosse venuta perchè non le davamo tregua.
"Adesso è il momento di dimostrare quanto sei troia e vacca, mettiglielo nel culo insieme al mio".
Non me lo feci ripetere due volte, lo sfilai dalla figa e lo puntai sotto, piano piano lo spinsi dentro nel buco già occupato da lui, non fu facile ma entrò tra le urla sorde di lei, quel dolore misto a godimento le toglievano il fiato.
Passò un minuto o due e suo ano si dilatò al punto da rendere confortevole la penetrazione per entrambi, lei mi guardava con quello sguardo lacrimante, io la guardai e non mi trattenni:
"Non pensavo fossi troia fino a questo punto, ti meriti di essere sfondata fino in fondo!".
"Dai dai, apritemi, sono una troia sfondata, voglio sentire il culo bruciare!".
Andammo avanti ancora per una mezzoretta, fino all'epilogo dove si gustò il seme di entrambi, non ne lascò nemmeno una goccia, poi sorridendo mi disse:
"Sapevo che oggi saresti passato, per questo abbiamo lasciato le auto nel parcheggio, avevo proprio voglia di due bei cazzi tutti per me".
Fu il mio primo Threesome MMF, e non potevo chiedere di meglio!
Oggi non lavoro più da lei, non la sento più, ma ogni tanto mi siedo sul divano, e pensando a quei momenti d'immensa goduria, tiro fuori il cazzo e godo all'inverosimile.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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