trio
La Fantasia di Margot
Cukiji
29.01.2026 |
240 |
24
"Non puoi vedere, puoi solo sentire il calore dei loro respiri, la pressione dei loro muscoli contro i miei, l'urgenza di un piacere che non ha più confini..."
Questa è un'esperienza scritta a 4 mani con la mia amica, musa, Dea e intrigante amante 'platonica' Margot24....si decide di giocare col mio partner
e lo aspetto in lingerie ..bendata. in una camera di albergo, come da sua richiesta..
una mia scelta cosa indossare..
opto il reggicalze in pizzo, slip e un reggiseno nero decorato, che richiama il pizzo..
Quella calza con la riga nera che parte dalla caviglia e risale sul polpaccio arrivando alla mia coscia , sembra indichi un percorso da seguire senza indugio, una via dove perdersi.
Sono inspiegabilmente eccitata e tesa, al tempo stesso
Eccitata perché é da troppo tempo che non sento il suo sapore ed agitata per la sua Fantasia sfacciata che mi porta a non sapere mai che ha creato per me..
Mi risuona netta la sua voce morbida " dovrai rimanere bendata"
durante minuti infiniti d'attesa buia, sento piano piano che tutti gli altri sensi si amplificano:
il lenzuolo é più liscio e fresco, ne sento le fibre, il profumo nella stanza é dolciastro, il ronzio dell'aria più chiaro.
...persa nei mei sensi, sento ad un tratto armeggiare intorno alla serratura..un secco TAC e lo scorrevole aprirsi.
il mio cuore aumenta i battiti ed un sorriso nervoso si disegna involontariamente sulle mie labbra scarlatte, poco sotto la mascherina, che mi priva di ogni visuale.
Sento la porta rinchiudersi, poi di nuovo silenzio. Sulla pelle percepisco il peso di uno sguardo compiaciuto.
Dei passi ..un fruscio di camicia lasciata cadere a terra..saluto ma nessuna risposta..questa la regola, che io ho appena infranto.
lo sento avvicinarsi al letto..un profumo fresco si insinua nelle mie narici, conquistandomi.
mi accarezza un piede..poi l'altro con l' altra mano
risale delicato fino alle caviglie, leggero.. poi le stringe e con uno strattone mi tira a sé, facendomi scivolare sul materasso con il dorso.
ancora silenzio..ancora quello sguardo invisibile.
sento le sue labbra risalire una gamba..mi bacia fino all'interno coscia..lentamente, con dedizione, con passione
arriva al mi slip, lo accarezza, lo scosta..si avvicina con il viso...ed un brivido intenso mi pervade.
In quel preciso istante mi accorgo che non é lui.
Non é il suo modo di baciarmi, di assaporarmi,
ma non riesco a muovermi, inondata da quel brivido.
Distinguo netto il suono della porta che si riapre..e si richiude..
ed ecco arrivare da lontano il suo malizioso saluto.
Il cuore esplode nel petto mentre quel saluto familiare rompe il silenzio, ma le labbra che stanno divorando la pelle non si fermano. Anzi, si fanno più esigenti. Capisco tutto in un istante: il "TAC" della serratura non era solo per lui, era l’inizio di un banchetto orchestrato nei minimi dettagli.
Sento i passi del mio partner avvicinarsi al letto, ma non c’è gelosia nella sua voce, solo un’eccitazione oscura e vibrante. "Ti piace come ti assaggia, vero?" sussurra vicino al mio orecchio, mentre sento il peso di un secondo corpo che affonda il materasso dal lato opposto.
Ora sono stretta tra due fuochi. Lo sconosciuto, guidato dalla riga nera delle calze, ha ormai abbandonato ogni delicatezza: le sue mani forti sollevano i fianchi, piantando il viso con urgenza contro il pizzo umido degli slip, mentre il partner mi afferra le braccia sopra la testa, bloccandomi con una presa che non ammette repliche.
La bocca cerca aria, ma viene subito sigillata dal bacio profondo e possessivo del mio uomo, che sa di desiderio e di sfida. Sotto, l’altro non mi dà tregua: senti la lingua ruvida e calda aprirsi un varco con una maestria che ti mozza il fiato, lavorando con un ritmo ossessivo che manda in corto circuito ogni mia resistenza.
Sono un arco teso tra due desideri diversi ma complementari. Il mio partner inizia a mordermi il collo e a torturarmi i capezzoli attraverso il pizzo del reggiseno, mentre lo sconosciuto solleva le gambe, portandole sulle sue spalle per affondare ancora più profondamente nel mio sapore. Le carezze si moltiplicano, le mani si incrociano sulla pelle nuda, e non so più di chi sia il tocco che mi sta facendo impazzire.
L'eccitazione raggiunge un picco insostenibile. Sono inondata da sensazioni contrastanti: il profumo fresco di uno e quello dolciastro dell'altro, la presa ferma di chi mi possiede l'anima e l'audacia di chi sta scoprendo il mio corpo per la prima volta.
Il ritmo accelera. Il partner sussurra parole spinte, descrivendomi con voce roca cosa sta facendo l'altro, alimentando il mio delirio sensoriale.
Non puoi vedere, puoi solo sentire il calore dei loro respiri, la pressione dei loro muscoli contro i miei, l'urgenza di un piacere che non ha più confini.
L’apice arriva come un’onda d’urto che mi travolge da entrambi i lati. Le dita dell'uno e la bocca dell'altro convergono in un assalto finale che strappa un grido soffocato contro le labbra del mio uomo. Il piacere è così violento, così totale, che perdo la cognizione dello spazio.
Godo con un’intensità mai provata prima, scossa dai brividi che corrono lungo la riga nera delle calze, mentre entrambi mi stringono a sé, fondendosi nel mio orgasmo e celebrando la riuscita di quella fantasia sfacciata e indimenticabile.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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