trio
Vortice di passione “il 69 di Nicole”
Angel1965
09.06.2026 |
289 |
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"Lei
gemì, un suono basso e profondo che vibrò attraverso il suo corpo e nel mio..."
Dopo un intenso momento con Gis, ilprotagonista viene attirato da Nicole, che
lo aspetta nella camera da letto. La
tensione sessuale tra loro esplode in un
vortice di passione, con un 69 ardente e un
finale travolgente.
L'abbraccio sotto la doccia si sciolse lentamente, come un cubetto di zucchero nell'acqua calda. Gis mi spinse via
con una gentilezza che era quasi un ordine, i suoi occhi che brillavano di una luce compiaciuta e stancata. "Basta
così per ora, ragazzo mio," disse, la sua voce un basso ronzio che si confondeva con il rumore dell'acqua. "Vai da
Nicole. Credo che ti stia aspettando." Le sue parole furono una scossa elettrica. Nicole. Mi aveva quasi
dimenticata. Gis mi passò un asciugamano, le sue dita che sfioravano le mie con una promessa non detta. Mi
asciugai in fretta, la pelle ancora bollente e sensibile, e uscii dal bagno, nudo e con il cuore che martellava nel
petto. L'aria fresca del corridoio mi accarezzò il corpo umido. C'era solo una luce accesa in fondo al passaggio,
quella della camera da letto principale.
Mi avvicinai sulla punta dei piedi, il legno che non scricchiolava sotto i miei passi. La porta era socchiusa. Spinsi
piano e la vidi. Nicole era sdraiata sul letto, supina, con un vestito di seta nero che le saliva lungo le cosce,
scoprendo la pelle liscia. Non dormiva. Mi guardò, un sorriso lento e predatore sulle labbra. "Ti ci è voluto un
po'," disse, la voce un sussurro carico di desiderio. "Ma sapevo che saresti venuto." Si alzò, inginocchiandosi sul
letto, e il vestito scivolò via dalle sue spalle, rivelando i suoi seni perfetti. "Gis ti ha riscaldato? Bene. Perché io
ho intenzione di bruciarti."
Mi prese per un polso e mi tirò sul letto. Caddi tra le lenzuola fresche e lei fu subito sopra di me, le sue ginocchia
ai lati della mia testa. Non ci furono preliminari, non ci furono parole. Abbassò il suo corpo direttamente sulla
mia faccia. La sua figa, calda e già umida, mi premette contro la bocca. Il suo odore era diverso da quello di Gis,
più dolce, quasi fruttato, ma non meno intenso. Stesi la lingua e la percorsi da cima a fondo, assaporandola. Lei
gemì, un suono basso e profondo che vibrò attraverso il suo corpo e nel mio. Poi si piegò in avanti, i suoi capelli
che mi sfiorarono l'addome, e sentii il caldo della sua respirazione sul mio cazzo, già duro e pulsante.
Nicole era la regina del pompino, e lo dimostrò in quel momento. Non lo prese in bocca subito. Iniziò con le
labbra, sfiorando la punta, poi scendendo lungo l'asta, baciandolo, leccandolo con la punta della lingua in modo
da farmi impazzire. Mentre faceva questo, io leccavo la sua figa con più fervore, separando le labbra con le dita
per trovare il suo clitoride, piccolo e duro come un chicco di caffè. Lo presi tra le labbra e lo succhiai, ritmando i
miei movimenti con i suoi. Finalmente, mi prese in bocca. Tutto. Lo ingoiò fino in fondo, la sua gola che si
contrasseva attorno alla mia cappella. La sensazione fu così intensa che mi contorsi, le mie mani che si
aggrappavano ai suoi glutei, spingendola più forte contro il mio viso.
Il 69 che seguì fu un vortice di pura, istintiva lussuria. Eravamo un'unica entità, un meccanismo perfetto di
piacere reciproco. Lei succhiava il mio cazzo con una maestria che non avevo mai conosciuto, alternando
profonde spinte con la lingua che mi girava attorno alla punta, mentre io le infilavo la lingua più a fondo possibile
nella sua figa, bevendo la sua umidità, mordicchiandola dolcemente le labbra interne. I suoi gemiti, soffocati dal
mio membro, erano la musica che guidava le mie azioni. Sentivo le sue cosce tremare intorno alla mia testa,
segno che si stava avvicinando all'orgasmo, e questo mi spinse a leccarla più velocemente, più furiosamente. Il
suo corpo si contrasse in un sussulto, un'ondata di calore la inondò mentre veniva, e allo stesso tempo sentii la
mia sborra esplodere, calda e abbondante, nella sua bocca. Lei inghiottì tutto, non perdendo una goccia,
continuando a succhiarmi dolcemente mentre le onde del piacere si placavano.
Ma non era finita. Si sollevò, voltandosi per affrontarmi. I suoi occhi brillavano di una fiamma insaziabile. "Adesso
voglio sentirti dentro," sussurrò, la voce roca. Mi guidò il suo cazzo, ancora duro, verso la sua entrata. Si abbassò
lentamente, lasciando che la sua figa inghiottisse il mio membro pollice per pollice. La sensazione fu incredibile.
Era bagnata, calda, incredibilmente stretta. Iniziò a muoversi, un dondolio lento e sensuale all'inizio, poi sempre
più veloce, sempre più profondo. Mi guardava negli occhi mentre mi scopava, un sorriso trionfante sul volto. Era
una cavallerizza, in controllo assoluto, e io ero solo il suo destriero. Le mie mani le afferravano i fianchi,
seguendo il suo ritmo, spingendo verso l'alto per incontrare le sue discese. Ogni spinta era una scossa di puro
piacere, un'esplosione che si accumulava nelle mie viscere. La mia gioia era insaziabile, un desiderio che non si
placava, che anzi cresceva con ogni suo movimento, fino a quando non sentii un altro orgasmo travolgente
investirmi, mentre lei urlava il suo, i nostri corpi che si univano in un'unica, sudata, esultante contrazione.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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