trio
Mia moglie,una rossa ed un marito fortunato
29.06.2015 |
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"Mi scuso con il lettore qualora il racconto non sia stato di suo gradimento, ma mi appello alla sua bontà di giudizio, in virtù del fatto che ''Mia moglie, una rossa ed un marito fortunato'' è..."
Ogni riferimento a persone o fatti realmente accaduti è puramente casuale.Il seguente racconto è puro frutto della mia fantasia e della mia penna.Buona lettura.......
Era metà Giugno ed il caldo era insopportabile,una di quelle giornate di che ti fanno venir voglia di stenderti in riva al bagnasciuga con le onde che ti massaggiano i piedi. Mi girai nel letto alla ricerca di un punto più fresco, e notai a malincuore che Maria non c'era. Il Sabato la mia azienda resta chiusa, e quindi mi capita spesso di svegliarmi e ritrovarmi solo nel letto. Maria è un estetista, e lavora su appuntamento, e anche se quel giorno aveva deciso di tenere chiuso il centro per dedicarsi a delle faccende personali,non aveva potuto rifiutare la sua prestazione alla figlia di una cliente molto importante, che sarebbe dovuta partire a breve per un set fotografico.
Trovai sul comodino un biscotto da tè e al suo fianco le mutandine in pizzo con le quali aveva dormito. Mi alzai dal letto infastidito dalla sua assenza. Diedi un morso al biscotto e mi diressi verso il bagno. L'unica cosa che desideravo in quel momento era una doccia fresca. Mi spogliai davanti allo specchio,notando che avevo messo su qualche chilo di troppo. Non ne feci una tragedia, la mia struttura fisica imponente faceva si, che non si notasse più di tanto. Mentre mi insaponavo mi ricordai delle mutandine in pizzo sul comodino.... mi toccai il membro ricordando i suoi profumi.
Dopo essermi vestito e profumato,decisi di fare una sorpresa a Maria. Entrai alla "Boutique Del Fiore" e ne uscii con una splendida e colorata peonia che le avrei consegnato di persona. Al Bar presi una squisita crema di caffè ,tanto per farle continuare la giornata lavorativa felicemente.
Mi frugai tra le tasche dei jeans per trovare il mio mazzo di chiavi ed aprii la porta del centro...
Siano benedetti i climatizzatori! fu il mio primo pensiero. Lasciai i fiori e il caffè sul tavolino all'ingresso, e mi inoltrai a passo lento lungo l'ampio corridoio che porta alle varie stanze. Nell' aria si respirava un delizioso profumo di lavanda fresca misto all'odore della cera calda. Ogni giorno respiravo quei profumi quando abbracciavo Maria al ritorno da lavoro. Mi sentii in qualche modo a casa. L'ambiente era riscaldato da note di pianoforte e violino che risuonavano da due piccoli speaker posti negli angoli del corridoio.
Venni raggiunto da un suono deciso seguito da un mugolio .....
"Vittorio,sei tu ?", riconobbi la voce di Maria che proveniva dalla stanza alla mia destra.
"Si,sono io. Tutto bene?".La porta era aperta e distintamente sentii ridacchiare e parlottare.
"Sono passato solo a salutarti, vado via subito. Puoi raggiungermi un attimo?". Sento nuovamente ridacchiare.
"Claudia dice che se vuoi,puoi entrare,è abituata ad avere uomini intorno a se mentre è nuda!.E per me non è un problema,lo sai"
.
Non so perche ,ma non riuscii a proferir parole,e fui invaso da una sensazione di intimo imbarazzo. Mandai giù la saliva rumorosamente,e feci l'ultimo passo per varcare la soglia della stanza. Rimasi impietrito. Una scena che solo ora, riesco a definire pornocomica. In fondo alla stanza, sul lettino c'era una delle creature più belle e sofisticate che avessi mai visto. Lunghi capelli rossi e testa rasata da un lato. Occhi leggermente orientali e messi in evidenza da una sottile linea di trucco scuro, e dalle ciglia scure e lunghe. Lo sguardo era penetrante e malizioso. Le sue labbra erano di un rosso acceso e il suo sorriso era valorizzato da una splendida dentatura bianca. La pelle chiara era marchiata da due splendidi tatuaggi, sulla schiena e sul braccio. Claudia era adagiata a quattro zampe sul lettino dei trattamenti e con le mani si manteneva larghe le natiche. Aveva due abbondanti seni ed i capezzoli sfioravano la pelle rossa del lettino.
Maria era posizionata su di un lato del lettino, e con l'ausilio di una spatolina in legno spalmava la cera,che si adattava perfettamente alla curvatura del sedere di Claudia. Fissavo letteralmente, a bocca aperta.
Ci pensò Claudia a rompere il mio imbarazzato silenzio.
"Piacere Claudia,tu devi essere Vittorio,scusa se non ti stringo la mano,ma da come puoi vedere ne sono impossibilitata".
"P.. p.. piacere mio" balbettai, vistosamente rosso in viso. Non capita tutti i giorni di trovarsi innanzi ad una scena del genere.
La cosa che più mi colpì però, era la tranquillità e lo sguardo di Maria. Aveva un mezzo sorrisetto stampato in volto e nei suoi occhi un inequivocabile scintilla. Mi diede coraggio!.
"Sei solita presentarti così alle persone che ti conoscono per la prima volta?".Claudia scoppio in una sonora risata, e mi rispose non appena Maria strappò un pezzo di cera.
"Sono una modella di intimo alternativo, e sono abituata a vedere facce paonazze come la tua mentre lavoro".
"Cos'è l'intimo alternativo?" le chiesi incuriosito.
"Mmmm...per farla breve....quello che trovi nei sexy shop. Oppure per tutte quelle ragazze che vestono alla Dita Von Teese. Borchie,disegni particolari,tessuti stravaganti e tagli mozzafiato".
Mi passai una mano tra i capelli e sono quasi sicuro di essermi sistemato il pacco,vistosamente gonfio sotto i pantaloni.
"Per piacere Vittorio,mentre io finisco con la depilazione,vai a prendere due asciugamani pulite e prepara l'olio da massaggio. Claudia ha bisogno di un bel massaggio tonificante. Voglio che la sua pelle sia liscia e distesa quando andrà sul set. Dimenticavo,indossa una divisa pulita!".Mi misi immediatamente all'opera senza aprir bocca.
Lasciai la stanza per recarmi in quella adibita alla biancheria pulita. Delle risatine mi raggiunsero alle spalle. Quelle due mi stavano sicuramente prendendo in giro per la mia performance poco mascolina.
Indossai la divisa ed attesi che l'olio fosse alla giusta temperatura. Rifeci capolino nella stanza.
Claudia era prona sul lettino e Maria gli stava posizionando un cuscino sotto la zona pubica. I nostri sguardi si incrociarono ed ebbi come l'impressione che la stanza fosse satura di eccitazione.
"Mi farai da assistente, visto che anche tu sei un eccellente massaggiatore".Non replicai.
Maria alzò leggermente il volume della musica di sottofondo,e con un cenno del capo mi chiese di versare l'olio tiepido sulla schiena di Claudia. Poggiai il recipiente sul banchetto e notai che Maria aveva dimenticato di raccogliere i capelli della cliente. Mi sorrise maliziosamente,e capii che era stata una dimenticanza voluta. Quella troia di mia moglie,voleva che la toccassi!.
Afferrai i capelli di Claudia con delicatezza e li lasciai cadere dal bordo del lettino. Infilai le dita nell'olio ed iniziai a massaggiarle la nuca e le spalle .La pelle di Claudia era come vellutata ed inebriava le narici con un profumo deciso e delicato. La depilazione aveva aumentato sensibilità della pelle e, ad ogni tocco il suo corpo era scosso da brividi di beatitudine. Le dita di Maria percorrevano la schiena di Claudia con la stessa grazia delle ballerine di pattinaggio su ghiaccio. Iniziò a scendere verso le gambe e quando lentamente percorse il sedere, Claudia ebbe un sussulto. Spinse il sedere verso l'alto come ad esporre i suoi frutti più nascosti. Da quel momento in poi il suo corpo e la sua mente ci appartenevano.... Mia moglie le risaliva le gambe lentamente e, ad ogni passaggio si fermava a pochi centimetri dalla fica. Sembrava che la nostra suicide girl soffrisse terribilmente quell' insopportabile tortura. La mia adorata estetista mi sussurrò ad un orecchio :
"Continua tu, devo spogliarmi". Si sfilò la canotta.
Cazzo!!! quanto era bella... Maria ha 26 anni. I capelli corti di un nero corvino. Gli occhi verdi e la carnagione olivastra, da perfetta sudamericana quale è. Ha un fisico esile,ma non privo di forme. Mi diede le spalle e si calò i pantaloni mostrando il suo culo sodo e perfettamente depilato. "Stamattina, ho dimenticato le mutande". ''Troia viziosa''....mimai con le labbra.
Salì sul lettino e si mise a cavallo del fondoschiena di Claudia. Le poggiò i piccoli seni sulla schiena e diede vita ad una sinuosa danza . Il piercing che le trapassa il capezzolo destro, lasciava dei sottili segni rossi che si fondevano con le linee dei tatuaggi. Estasiato,mi godevo tutte le smorfie di piacere di quella rossa mozzafiato. Delicatamente girammo Claudia supina. Aprì gli occhi per un istante,e li richiuse rapidamente. Il cazzo mi esplodeva nei pantaloni, era quasi doloroso. Guardai Maria negli occhi,come a cercare consenso e liberai la mia erezione. Assaltai i seni di Claudia, alternando ampi movimenti circolari a delicati pizzichi ai capezzoli. Lei dischiuse le labbra e spalancò le gambe in un inequivocabile invito. Mia moglie cominciò a leccarle il pube, e le scie di saliva rendevano la pelle umida e scintillante. Claudia era al capolinea.... Vidi il clitoride scomparire tra le labbra di Maria , che prese a mangiarlo voracemente. Mentre con le dita esponeva quella sensibile perla, la lingua la stuzzicava con una maestria che avrebbe fatto invidia ad un dio dell'amore. Un suono gutturale riecheggiò nella stanza. Afferrai i polsi di Claudia portandoglieli dietro la testa, e le misi il cazzo tra le mani. Strinsi abbastanza forte da impedirle la maggior parte dei movimenti. Inarcò la schiena, e il basso ventre cominciò a muoversi all'unisono con il suo respiro breve ed intermittente. Strinse la testa di Maria tra le gambe,come se non volesse lasciarla andare più via. Esplose in un orgasmo sonoro, ed inondò con i suoi succhi l'intera faccia della mia stupenda mogliettina. Spalancò gli occhi e questa volta non li richiuse.
Claudia aveva lo sguardo perso nel vuoto, sembrava in uno stato di trance. Scosse la testa mugolando :
"Voglio venire ancora". Le si accese il fuoco in volto e si alzò dal lettino.
Si avvicinò a mia moglie, le infilò le mani tra i capelli e prese a leccare i suoi umori dal volto .
"Voglio assaggiare tuo marito, ho annusato il suo cazzo mentre mi teneva bloccata". Mentre lo diceva le infilò due dita nella fica fradicia.
"E' qui per questo mia cara. Ricordi?, lo abbiamo fatto entrare apposta". Mi sentii un giocattolo e la cosa non mi dispiacque.
Avevo davanti a me, due splendide donne distese su un lettino a formare un invitante 69. Claudia era sotto ed aveva la bocca spalancata. Strofinai il cazzo sulla fica di moglie e puntai la cappella all'ingresso di quella magnifica fessura. Spinsi con decisione, facendo sbattere le palle sulla lingua di Claudia. Alternavo gli affondi nella fica di Maria a quelli nella gola di Claudia, era di gran lunga una delle sensazioni più piacevoli che avessi mai provato. Dovetti fermarmi per non venire. Aspettai qualche secondo e feci il giro del lettino e colsi a volo l'invito della mia adorata troietta.
"Spaccale la figa tesoro, io la tengo larga con le dita"
"Ti prego Vittorio, non desidero altro in questo momento". Claudia era affamata di cazzo e lungo l'interno coscia le scorreva un rivolo di umori misto a saliva.
"Certo mie care, sono qui per servirvi". Con un dito raccolsi la sborra di Claudia e la spalmai sulla punta del cazzo. Infilai la cappella lentamente e rimasi fermo,immobile.
"Ti prego Vittorio, sfondamela. Non ce la faccio più a resistere,voglio essere riempita".
Le affondai le unghie nelle gambe e spinsi così violentemente che il lettino si spostò di qualche centimetro. Ad ogni affondo, la troia urlava più forte,e spingeva la lingua sempre più in profondità nella fessura di mia moglie.
"Si..... puttana,leccamela mentre mio marito ti penetra ".
"Oh si, Maria.Ti prego, infilami un dito nel culo". Non se lo fece chiedere una seconda volta. Le dita scomparvero in quell'anello perfettamente rotondo.
Il mio cazzo venne stretto da una morsa, riuscivo a sentire ogni contrazione di quell'impetuoso orgasmo. Nuovamente lo sguardo perso nel vuoto. Cambiai di nuovo angolazione, adesso era il turno della mia signora. Mi inginocchiai ai piedi del lettino come in adorazione a quella scultura erotica che avevo davanti agli occhi.
"Claudia ,allargale il culo. E non smettere di leccarla".Fui accontentato immediatamente. La lingua percorreva l'intero solco di Maria, e si intrecciava con quella di Claudia.
"Hai sempre avuto un ottimo sapore amore. Lo adoro". Infilai la punta della lingua all'interno del suo ano e la lubrificai, come si deve ad una dea.
Sentivo ogni singola pieghetta di quel favoloso buco, pulsare sul mio prepuzio. Con delicatezza comincia ad esplorare mia moglie. Maria spinse la testa all'indietro ed inarcò la schiena . Con le dita si torturava i capezzoli e ad ogni spinta spingeva il culo con forza verso il mio ventre,per amplificare gli affondi.
"Oddio vengo" urlammo all' unisono, e si abbandonò ansimando tra le cosce di Claudia.
L'orgasmo mi partì dal ventre, ed abbondanti fiotti di sperma inondarono il culo di moglie. Durò un infinito. Mi abbandonai a terra e la sensazione delle natiche sul pavimento freddo mi riportò alla realtà. Rivoli di caldo sperma colavano dal culo di moglie e Claudia non ne perse nemmeno goccia, ingoiando avidamente.
Lasciammo la stanza e raggiunsi le docce separatamente da loro. Mi rivestii e, pazientemente attesi sul divano della reception il loro ritorno. Le ragazze sbucarono dalla sala trucco e sul volto avevano un espressione di soddisfazione. Mi alzai educatamente, per salutare Claudia. Le porsi la mano destra e delicatamente mi chinai in un baciamano. Per tutta risposta, quella meravigliosa creatura, sollevò la minigonna. Si infilò il dito medio nella fica e me lo infilò in bocca.
"Ciao Vittorio, alla prossima"..............
Mi scuso con il lettore qualora il racconto non sia stato di suo gradimento, ma mi appello alla sua bontà di giudizio, in virtù del fatto che ''Mia moglie,una rossa ed un marito fortunato'' è il primo racconto nel quale mi sia cimentato seriamente. Sono felice in ogni caso di aver portato a termine per voi una cosa che da tempo desideravo fare.Sono graditi suggerimenti e commenti. La mia intenzione è quella di scrivere il prequel ed il sequel di questo racconto.Un saluto Vittorio di cp8989.
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Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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