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trio

Una delle prime volte, al club privé


di Membro VIP di Annunci69.it PE2026
03.05.2026    |    3.867    |    0 9.9
"Mentre ci sciacquavamo, ci siamo chiesti se fosse entrato qualcuno; nessuno dei tre ha saputo rispondere..."
Questo racconto tratta di una esperienza realmente vissuta

Il lunedì mattina mi sarei dovuto alzare presto per prendere l'aereo, così ho preferito prenotare una notte in hotel in modo da potermi preparare con calma, senza dover correre, anche perché sarei stato di ritorno la sera stessa. La domenica pomeriggio ho deciso di fare un salto in un club privé con thermarium, in cerca di relax e, chissà, di qualche situazione intrigante. Avevo da non molto tempo concluso una relazione durata un paio di anni e, onestamente, avevo voglia di divertirmi, anche se ero consapevole che non sarebbe stato facile trovare quanto fantasia e desiderio mi inducevano a immaginare. Ero (e sono) un uomo di bella presenza, ho avuto molte donne e mi ritengo piuttosto selettivo. Tutto ciò rendeva il mio tentativo velleitario, quasi irrealizzabile, ma quella domenica ero spinto dalla curiosità di andare a vedere il locale, anche solo per fare due chiacchiere con qualcuno.
Sono arrivato verso metà pomeriggio, intorno alle 16.00/16.30. Avevo pensato che avrei trovato pochissima gente, ma mi sbagliavo. Non era affollatissimo, più o meno ci saranno state cinquanta persone, tra le quali una decina di ragazzi/uomini singoli alla spasmodica ricerca di situazioni intriganti. A me non piace essere invadente, in particolare con le coppie che non conosco; così, mi sono limitato a guardare e a farmi guardare, tra una sauna, un bagno turco e un tuffo nella piscina. Confesso che con 2/3 coppie ho scambiato sguardi, sorrisi, parole, cenni di richiamo, qualche complimento, ma niente di più, soprattutto, per mancanza di interesse da parte mia. Confesso che, quando una coppia, in qualunque modo, manifesta interesse nei miei confronti e io non riesco a contraccambiarlo, ne sono dispiaciuto e mi sento quasi in colpa, come se mi sentissi obbligato a esaudire il loro crescente desiderio, amplificato dalla situazione in cui ci troviamo. Poi, tutto passa e penso che, da lì a poco, ci può essere qualcun altro più pronto e più voglioso di me.
(Per rendere il racconto più coinvolgente, passo al presente storico)
Ad un tratto, vedo dall’altra parte della piscina una coppia letteralmente circondata; mi avvicino molto incuriosito, mentre stanno scendendo i gradini per immergersi nella piscina. Avranno meno di trenta anni, direi lui 30 e lei tra 25 e 30, entrambi belli, quasi in imbarazzo per l’attenzione a loro rivolta da gran parte dei presenti. Mi sono messo a sedere per osservare e cercare di capire quali fossero le loro intenzioni.
Lei una bellissima mora, un metro e settanta, un fisico mozzafiato, un seno e un culo da fare girare la testa; lui sembrava un atleta, non altissimo, ma piuttosto muscoloso. Si guardano intorno, cercando chissà che cosa e scambiandosi sorrisi intrisi di complicità, eccitazione e imbarazzo; furtivamente, li guardo e li riguardo, e mi accorgo che mi sto eccitando da morire. Escono dalla piscina e vanno verso la sauna; uno dopo l’altro, come pinguini, la fila di ragazzi, forse eccitati come me, li seguono nella speranza di essere in qualche modo coinvolti. Dopo la sauna, il bagno turco, poi di nuovo in piscina, e poi stesso percorso ripetuto più volte.
Io sono rimasto seduto, con l’asciugamano sulle gambe, provando un po’ di vergogna per essermi visibilmente eccitato senza nemmeno essere stato sfiorato; noto, tuttavia, che un paio di volte passandomi davanti mi hanno guardato, la seconda volta ho accennato timidamente un sorriso, che loro non hanno ricambiato.
La sensazione, non solo mia, è che la bellissima coppia sia venuta soltanto per dare un’occhiata, per togliersi la curiosità, senza il desiderio di mettersi in gioco. Tanto è vero che anche i più perseveranti danno l’impressione di avere desistito. Peccato! Mi sarebbe piaciuto davvero vederli in azione…
Per placare i miei impulsi, decido di andare nel bagno turco, approfittando dell’oscurità e del fatto che non c’è nessuno. Sono solo, al buio e comincio a toccarmi, pensando a lei, al suo sorriso, alle sue tette, al suo culo, alle sue gambe. Sono davvero eccitato, penso che sia incredibile essere in un locale così, con tante donne vogliose di sesso, con il ***** tra le mani, da solo…
Nel momento in cui decido di smettere, mi sto alzando per andare a cercare di trovare sfogo altrove, la porta del bagno turco si apre: sono loro. Rimango fermo e li guardo. Stavolta non sorrido. Si mettono a sedere alla mia sinistra, a tre, quattro metri di distanza; aspetto che, da un momento all’altro, la porta si riapra e qualcuno arrivi a interrompere l’atmosfera che si è venuta a creare nel giro di qualche secondo. Nessuno…
Io li guardo e loro, per la prima volta, mi guardano con interesse. Mi faccio coraggio e tolgo l’asciugamano dalle gambe per asciugarmi il viso. A quel punto, entrambi vedono la mia eccitazione, lei mi guarda e poi si abbassa su di lui e comincia a fargli un *******. Io immobile, li guardo con immenso piacere, mi rendo conto che, in una situazione del genere, mi bastava essere voyeur, osservando nella penombra e tenendomi il ***** tra le mani. Io e lui ci guardiamo negli occhi, con lo sguardo gli chiedo se posso unirmi e lui con lo sguardo mi risponde che dipende da lei e, comunque, di provare.
Mi siedo accanto a loro, dietro di lei, e comincio ad accarezzarla la schiena, le gambe, poi il ****…continuo a guardare lui, cercando il consenso di essere più audace; lui mi fa un cenno, come se fosse un invito a osare.
Comincio a leccarle tutto, lentamente, continuando a cercare lo sguardo di lui, sempre più eccitato e compiaciuto; lei succhia sempre meno il suo ***** e comincia ad ansimare profondamente. Sono entrambi eccitatissimi; io forse più di loro, cerco di evitare contatti col mio ***** per la paura di esplodere e di far finire tutto. Se devo essere sincero, non ricordo quante posizioni abbiamo cambiato, sono sicuro di averla leccata dappertutto e di avere scambiato lunghissimi baci con la lingua.
Poi, lui si mette a sedere e lei, rivolta verso di me, si mette a sedere sopra di lui; li lascio fare un paio di minuti e li guardo in estasi. Non ce la faccio davvero più; salgo sul gradino e glielo metto in bocca. Me lo succhia divinamente, poi, mi lecca anche le ***** e più sotto. Me lo riprende in bocca e, dopo una manciata di secondi, le dico che sto per venire…lei mi invita a farlo sul suo petto. In quel momento, è venuto anche lui dentro di lei.
Mentre ci sciacquavamo, ci siamo chiesti se fosse entrato qualcuno; nessuno dei tre ha saputo rispondere.
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