trio
La Porta Rossa
Andrea72
14.06.2026 |
1.138 |
0
"Si allontanarono insieme, verso l'auto di Lorenzo, mentre il sole si alzava su Milano..."
Milano, periferia nordIl locale si chiamava "La Porta Rossa", e l'insegna era volutamente anonima: una semplice porta di legno scuro, dipinta di rosso, incastonata in un muro di mattoni a vista. Solo chi sapeva, sapeva.
Lorenzo aveva 48 anni, un fisico ancora asciutto e muscoloso, capelli scuri con tempie appena grigie, occhi chiari magnetici. Divorziato da tre anni, amava i locali per coppie. Quella sera era entrato da solo.
Al bancone, un gin tonic, lo sguardo che vagava. Luci basse, divani di velluto rosso, nicchie semiprivate. La musica era un lounge soffuso.
Fu lei a notarlo per primo: una donna sulla quarantina, capelli ramati raccolti in coda alta, vestito nero attillato. Era in piedi accanto al marito, un uomo calvo sulla cinquantina, barba curata, fisico robusto. Si scambiarono uno sguardo.
La donna si avvicinò al bancone. "Sei nuovo?" chiese, voce calda.
"Non proprio. Ma è da un po' che non vengo."
"Sofia," disse, porgendogli la mano. "Lui è mio marito, Riccardo."
Lorenzo strinse la mano. "Lorenzo."
"Ti piace osservare?"
"Mi piace scegliere."
Sofia sorrise, fece un cenno a Riccardo, che si avvicinò con due bicchieri di champagne. "Bevi," disse Riccardo. "Poi decidiamo insieme dove andare."
---
La Stanza degli Specchi
La stanza era piccola, intima, con specchi su tre pareti. Un grande letto rotondo al centro, lenzuola di seta nera. Lorenzo entrò per ultimo, chiuse la porta.
Sofia si era già liberata del vestito: un corpo morbido ma tonico, vita stretta, fianchi larghi. Reggiseno di pizzo nero e perizoma trasparente. Riccardo, dietro di lei, le fece scivolare le spalline, liberando i suoi seni pieni, i capezzoli scuri già eretti.
"Ti piace?" chiese Sofia, guardando Lorenzo nello specchio.
"Molto," rispose lui, sbottonandosi la camicia.
Riccardo fece sedere Sofia sul letto, si inginocchiò davanti a lei, allargandole le gambe. Con le dita spostò il perizoma, rivelando un sesso rasato, già umido. Si chinò e iniziò a leccarla lentamente.
Lorenzo, nudo, si avvicinò. Il suo corpo era quello di un uomo curato: spalle larghe, petto definito, addome piatto, erezione piena.
"Vieni qui," gli disse Sofia, allungando una mano.
Lorenzo si sdraiò accanto a lei. Sofia lo baciò sulla bocca, poi scese giù, lungo il collo, il petto, fino al suo sesso. Lo prese in bocca con maestria, facendolo gemere.
Riccardo si fermò. "Voglio guardarti mentre lo prendi," disse a Sofia. Lei si mise a quattro zampe sul letto, offrendosi a Lorenzo. Lui la penetrò con lentezza, iniziando un ritmo profondo mentre Riccardo si masturbava su una poltrona.
Sofia venne per prima, con un grido. Lorenzo la seguì poco dopo, venendo sulla sua schiena.
Riccardo raggiunse l'orgasmo da solo.
Rimasero in silenzio, i corpi riflessi negli specchi.
---
L'Incontro al Bar
Più tardi, Lorenzo si separò dalla coppia e si sedette in una nicchia semiprivata, un divanetto semicircolare chiuso da una tenda di velluto. Sorseggiava un whisky quando la tenda si aprì.
Lei si affacciò. Sulla trentina, capelli lunghi e scuri raccolti in una morbida onda su una spalla, occhi verdi intensi, labbra disegnate da un rossetto rosso scuro. Indossava un abito di seta color champagne, scollatura generosa che lasciava intravedere un seno perfetto, naturale. Era alta, slanciata, con gambe lunghe e affusolate che i tacchi a spillo esaltavano.
"Posso?" chiese, con una voce calda, leggermente roca.
"Liberissimo."
Si sedette accanto a lui, incrociando le gambe con eleganza. "Mi chiamo Martina. È la mia prima volta qui."
Lorenzo la osservò. C'era qualcosa in lei che lo incuriosiva, un mix di sicurezza e vulnerabilità. "Anche per me è la prima volta che ti vedo. E sarebbe un peccato non conoscerti meglio."
Martina sorrise, rivelando denti bianchi e perfetti. "Sono diretta: mi piaci. E credo che tu abbia capito che non sono una donna come le altre."
Lorenzo sostenne il suo sguardo. "Lo avevo intuito. Ma non fa differenza per me. Anzi."
Lei inclinò la testa, studiandolo. "Sei sicuro?"
"Sono qui per esplorare, non per giudicare."
Martina si avvicinò, la sua mano che sfiorava il ginocchio di Lorenzo. "Allora esploriamo."
---
La Nicchia di Velluto
Non si spostarono in una stanza. La nicchia era abbastanza grande, la tenda li nascondeva. Lorenzo fece sdraiare Martina sul divanetto, si chinò su di lei, e iniziò a baciarla.
Le sue labbra erano morbide, il rossetto aveva un leggero sapore di ciliegia. La lingua di Martina incontrò la sua in un ballo lento, profondo. Lorenzo sentiva il profumo del suo collo, una miscela di vaniglia e muschio.
Con mani lente, fece scivolare la cerniera laterale dell'abito di seta. Il tessuto scivolò via, rivelando un corpo da sogno: seni pieni e naturali, perfettamente proporzionati, sormontati da capezzoli rosati già tesi; una vita stretta che si allargava in fianchi morbidi; e sotto il perizoma di pizzo nero, un piccolo rigonfiamento che Lorenzo notò senza stupore.
"Ti piace quello che vedi?" chiese Martina, con un sorriso che mescolava orgoglio e una punta di sfida.
"Mi piace moltissimo," rispose Lorenzo, chinandosi a baciare il suo collo, poi la spalla, poi il seno. Prese un capezzolo in bocca, succhiandolo delicatamente mentre l'altra mano accarezzava l'altro seno. Martina gemette, arcuando la schiena.
"Sei bravo," sussurrò.
Lorenzo scese più giù, con la lingua lungo l'addome piatto, fino all'ombelico. Le mani gli sfilarono il perizoma, rivelando completamente Martina. Il suo sesso era perfettamente curato, di dimensioni medie, già semi-eretto. Lorenzo non esitò: lo prese delicatamente in bocca, iniziando a succhiare con una lentezza che fece trattenere il respiro a Martina.
"Oh, cazzo..." gemette lei, afferrando i capelli di Lorenzo. "Non fermarti..."
Lorenzo continuò, alternando leccate lente a succhiate più decise, sentendo Martina che si irrigidiva sotto di lui. Ma lei lo fermò prima che raggiungesse il culmine.
"No," disse, tirandolo su per i capelli. "Prima voglio sentirti dentro."
Si scambiarono di posizione. Martina si sedette a cavalcioni su Lorenzo, che era sdraiato sulla schiena. Prese del lubrificante da una piccola boccetta che Lorenzo tirò fuori dalla tasca, si preparò con cura, e poi, guardandolo dritto negli occhi, si abbassò lentamente su di lui.
Lorenzo chiuse gli occhi un attimo, sentendola stretta, calda, perfetta. Martina iniziò a muoversi, un ritmo lento all'inizio, poi sempre più deciso. I suoi seni ondeggiavano, le sue mani premevano sul petto di Lorenzo per sostenersi.
"Guardami," ordinò Martina, e Lorenzo obbedì. I loro sguardi si incrociarono, carichi di desiderio.
Lei accelerò, il respiro affannato, i gemiti che diventavano più frequenti. Lorenzo la prese per i fianchi, aiutandola nel movimento. Sentiva di essere vicino.
"Insieme," mormorò Martina, e si toccò mentre cavalcava, portandosi all'orgasmo nello stesso momento in cui Lorenzo veniva dentro di lei, con un gemito profondo.
Rimasero abbracciati, lei ancora sopra di lui, il viso nascosto nel suo collo. Il profumo dei loro corpi si mescolava.
"Non me lo aspettavo," sussurrò Martina.
"Cosa?"
"Che fosse così bello. Che tu fossi così... naturale."
Lorenzo le accarezzò la schiena. "Non avevi mai incontrato qualcuno come me?"
"Qualcuno come te, no." Alzò la testa e lo guardò. "Di solito, o sono dei fetishisti che mi vogliono solo per la 'novità', o sono uomini terrorizzati che scappano. Tu... sei diverso."
"Non sono né l'uno né l'altro. Sono solo un uomo a cui piace il piacere, in tutte le sue forme."
---
L'Incontro con Sofia e Riccardo
Quando uscirono dalla nicchia, rimettendosi in ordine, Sofia e Riccardo li stavano aspettando al bancone. Sofia guardò Martina con curiosità, poi sorrise.
"Lorenzo, non ci presenti?"
"Lei è Martina. L'ho appena conosciuta."
Martina tese la mano. "Piacere."
Sofia la guardò negli occhi, poi fece scivolare lo sguardo sul suo corpo. "Il piacere è reciproco, credo." Si voltò verso Riccardo. "Tesoro, non trovi che Martina sia stupenda?"
Riccardo annuì, un sorriso che prometteva tutto. "Davvero stupenda."
Martina arrossì leggermente, ma non abbassò lo sguardo. "Siete molto gentili."
"Siamo molto onesti," corresse Sofia. "E ci piacerebbe continuare la serata con voi. Se siete d'accordo."
Lorenzo guardò Martina, lasciando a lei la decisione. Lei annuì, dopo una breve esitazione. "Sì. Sono d'accordo."
---
La Stanza dei Quattro
Tornarono nella stanza degli specchi. Questa volta, l'atmosfera era diversa: non c'era fretta, non c'era tensione. Solo quattro persone che si esploravano con calma.
Sofia si avvicinò a Martina per prima. Le prese il viso tra le mani, la guardò negli occhi. "Sei bellissima," disse, e la baciò. Un bacio lento, profondo, che fece sciogliere Martina.
Mentre le due donne si baciavano, Riccardo e Lorenzo si guardarono. Non era la prima volta che si trovavano in una situazione simile, eppure c'era qualcosa di nuovo. Riccardo si avvicinò a Lorenzo, gli posò una mano sulla nuca, e lo baciò. Un bacio maschile, deciso, ma non competitivo.
Intanto, Sofia aveva fatto sdraiare Martina sul letto. Si chinò su di lei, le leccò un capezzolo mentre una mano scendeva giù, accarezzandole il sesso attraverso il perizoma che aveva rimesso. Martina gemette, le mani che si stringevano nelle lenzuola.
"Vuoi che me lo tolga?" chiese Sofia.
"Sì," rispose Martina, la voce rotta.
Sofia sfilò il perizoma, rivelando ancora una volta la bellezza di Martina. La guardò, la accarezzò con la punta delle dita, poi si chinò e la prese in bocca. Martina gridò, sorpresa, e poi si abbandonò al piacere.
Riccardo e Lorenzo si unirono a loro. Lorenzo si posizionò dietro Sofia, che era ancora china su Martina, e la penetrò da dietro mentre lei continuava a leccare. Riccardo, invece, si sdraiò accanto a Martina, offrendole il suo sesso, che lei prese in bocca con gratitudine.
Era un quadro di pura armonia: quattro corpi che si muovevano insieme, che si cercavano, che si davano piacere senza riserve.
Martina venne per prima, un orgasmo lungo e liberatorio che la fece contorcere. La sua bocca lasciò andare Riccardo, che si mise a masturbarsi velocemente per raggiungerla. Sofia venne subito dopo, spinta dalle spinte di Lorenzo, e poi Lorenzo stesso, che si ritirò da Sofia e venne sulla sua schiena. Riccardo, infine, venne sul seno di Martina, che chiuse gli occhi e sorrise.
Rimasero così, intrecciati, per un lungo momento. Il silenzio era rotto solo dai respiri affannati che lentamente si calmavano.
---
L'Alba e la Promessa
Fuori dal locale, l'alba tingeva il cielo di rosa. Lorenzo e Martina camminavano fianco a fianco, le loro mani che si sfioravano.
"Posso rivederti?" chiese Martina, con quella voce calda che Lorenzo ormai adorava.
"Puoi rivedermi quando vuoi."
Si fermarono, si guardarono. Poi si baciarono, un bacio lento, profondo, che sapeva di inizio.
"Scrivimi," disse Martina, dandogli il suo numero. "E magari la prossima volta... solo noi due."
"Solo noi due," ripeté Lorenzo, sorridendo.
Si allontanarono insieme, verso l'auto di Lorenzo, mentre il sole si alzava su Milano.
Non sapevano cosa sarebbe successo. Non sapevano se Sofia e Riccardo sarebbero diventati parte della loro storia, o se sarebbe stata solo una notte. Non sapevano se quello che avevano trovato era amore, amicizia, o solo un'altra avventura.
Ma per quel momento, nel tepore dell'alba, era esattamente quello che volevano.
La storia era appena iniziata.
club privé stanza degli specchi coppia scambio scambismo sesso orale cunnilingus rapporti multipli nicchia di velluto
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per La Porta Rossa:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
