Lui & Lei
Il mio primo Aperisexy a casa mia
Gentlemanboy
16.11.2025 |
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"Non solo per l’atmosfera o la complicità, ma perché c’erano stati rispetto, cura, pulizia, eleganza..."
Non c’è niente di meglio di una serata preparata con cura, pensai mentre sistemavo le ultime bottiglie di Berlucchi sul tavolo del soggiorno. Le luci soffuse, i profumi toscani che si diffondevano dalla cucina e la musica morbida in sottofondo creavano l’atmosfera perfetta.Gli invitati sarebbero arrivati a minuti: due coppie affiatate e un single, tutti conosciuti sul sito Anninci69. Persone con cui, fin dal primo scambio di messaggi, si era creato un feeling naturale, spontaneo.
Quando il campanello suonò, la casa si riempì subito di sorrisi sinceri, abbracci leggeri e quella tipica energia delle persone che sanno godersi la vita. In pochi minuti, brindavamo già insieme, i calici di Berlucchi scintillavano mentre il profumo dei prodotti toscani – crostini, salumi, formaggi di carattere – avvolgeva tutti.
Le chiacchiere scivolavano leggere, piene di ironia e complicità. Ogni tanto qualche sguardo più profondo si incrociava, qualche gesto sfiorava una mano o un fianco, come a testare la disponibilità degli altri. Era tutto giocoso, elegante… e soprattutto naturale.
A un certo punto, mentre si stava finendo l’antipasto, lei – Gloria, la lei di una delle coppie – si alzò con un sorriso furbo e scivolò sotto il tavolo con la scusa di recuperare una posata caduta. Nessuno le credette davvero, ma tutti accettarono il gioco. Si muoveva con leggerezza, toccando le gambe degli uomini seduti, lasciando dietro di sé un’onda di risatine imbarazzate e gratificate.
Poi riemerse come nulla fosse, sistemando i capelli e riprendendo posto con un’aria angelica che non ingannò nessuno.
Finito l’aperitivo, ci spostammo tutti sul grande divano. Lì, tra scherzi, battute e bicchieri che continuavano a riempirsi, la distanza tra noi si accorciò ancora. Gloria si avvicinò a me in modo quasi impercettibile, come se fosse il movimento più naturale del mondo.
Poi, in un attimo sospeso, i suoi occhi incontrarono i miei.
Fu un bacio lento, profondo, quasi inevitabile. Un bacio che sciolse ogni residuo di formalità, lasciando spazio solo all’intesa, alla curiosità e al desiderio sottile che aleggiava già da tutta la sera. Da quel momento, la serata prese un ritmo diverso: più intenso, più caldo, più libero. Ognuno rimaneva nel proprio ruolo, con rispetto ed eleganza, ma nessuno tratteneva più nulla.
Il gioco di sguardi, carezze sfiorate, risate complici continuò fino a quando il tempo sembrò non esistere più.
Verso mezzanotte, come per magia, qualcuno propose un dolcetto. E così, ancora tutti insieme, con l’aria un po’ spettinata e gli occhi luminosi, ci ritrovammo attorno al tavolo a ridere e parlare come se fossimo amici da anni.
Le due coppie furono le prime a dirlo: era stata una serata speciale. Non solo per l’atmosfera o la complicità, ma perché c’erano stati rispetto, cura, pulizia, eleganza. Elementi che trasformano un semplice incontro in qualcosa che rimane nella memoria.
Quando li accompagnai alla porta, ci abbracciammo come si fa con chi sai di voler rivedere. La casa tornò silenziosa, ma profumava ancora di vino, risate e buone vibrazioni.
“Alla prossima,” dissi tra me e me, sorridendo.
Saluti da Pisa.
Un bacio.
Il vostro Gentleman Boy.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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