Lui & Lei
La vacanza in Sardegna nel 2017
Gentlemanboy
02.11.2025 |
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"Qualche volta, in certe feste private sulle colline o nelle ville affacciate sul mare, la trasgressione prendeva forma in un’atmosfera fatta di libertà, rispetto e curiosità condivisa..."
Estate in Sardegna – 2017L’estate del 2017 era iniziata senza grandi aspettative, ma con il desiderio di staccare dal ritmo di sempre. Avevo scelto la Sardegna quasi d’impulso, attratto da quelle immagini di mare che sembravano appartenere a un sogno: acque trasparenti, spiagge bianchissime, tramonti che incendiavano l’orizzonte.
Il resort in cui alloggiavo si trovava vicino a Porto Cervo, elegante ma discreto. Le giornate scorrevano lente tra tuffi, passeggiate e il profumo del mare che non mi abbandonava mai. Una sera, spinto dalla curiosità e da un invito ricevuto quasi per caso, decisi di entrare in un club privè frequentato da coppie e viaggiatori solitari.
L’atmosfera era fatta di luci soffuse, risate discrete e sguardi che dicevano più delle parole.
Fu lì che la vidi.
Una donna di quarantacinque anni, sicura di sé, elegante, con occhi chiari che sapevano leggere oltre le apparenze. Indossava un abito semplice ma capace di catturare ogni attenzione. Ci presentammo con un sorriso e iniziammo a parlare. La conversazione scorreva naturale, tra battute leggere e silenzi densi di curiosità reciproca. Capimmo presto che quella sera sarebbe stata solo l’inizio.
Nei giorni successivi, decidemmo di scoprire insieme l’isola. Le mattine iniziavano con colazioni lente sulla terrazza e poi il mare: Cala Luna, La Maddalena, Tavolara. Ogni angolo di Sardegna ci accoglieva con la sua luce unica.
Un giorno noleggiammo una barca: il mare era calmo, il vento leggero, e il silenzio interrotto solo dal suono dell’acqua. Lei sorrideva guardando l’orizzonte, e io pensavo che quella libertà, così semplice e perfetta, valesse più di qualsiasi promessa.
La sera, le cene diventavano piccoli riti di piacere. Vino bianco fresco, pesce alla griglia, chiacchiere infinite mentre la brezza di mare accarezzava la pelle. I nostri sguardi dicevano sempre di più, costruendo un’intesa fatta di complicità e desiderio.
La notte ci trovava complici, avvolti in un’intimità fatta di sussurri, risate e quella carica che nasce solo quando due persone si scoprono lentamente.
Qualche volta, in certe feste private sulle colline o nelle ville affacciate sul mare, la trasgressione prendeva forma in un’atmosfera fatta di libertà, rispetto e curiosità condivisa. Tutto era leggero, mai forzato, come se l’estate avesse aperto una parentesi dove ogni confine si dissolveva.
Quando la vacanza finì, ci salutammo con la consapevolezza che alcune esperienze non si ripetono. Restano sospese nel tempo, come le onde che si infrangono e poi si ritirano lasciando solo un riflesso di luce.
La Sardegna, quell’anno, era stata più di una vacanza: un incontro di anime, di desideri e di libertà vissute senza paura.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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