Il primo incontro
Marce79
Io e te, uno accanto all’altra, al rientro dalla spiaggia, ancora con il sale sulla pelle.
Io tengo il bicchiere di vino in una mano, mentre l’altra sfiora lentamente le tue gambe. Tu, con il tuo bicchiere tra le dita, lasci l’altra mano affondare tra i capelli.
Ci guardiamo. Sorridiamo. E in quel silenzio c’è già tutto.
ATTO SECONDO
I bicchieri sono ormai vuoti.
La distanza tra noi si accorcia. Una mano percorre lentamente la tua gamba, sale verso il fianco; l’altra la raggiunge. Ti stringo, quasi senza rendermene conto, come se il tuo corpo avesse già trovato il posto esatto contro il mio.
ATTO TERZO
Le mie mani trattengono i tuoi fianchi e ti attirano verso di me.
Ho provato a resistere, davvero. Ma non abbastanza.
Le tue labbra sfiorano le mie. Le sento umide, vicinissime, desiderose di quel contatto che entrambi stiamo rimandando da troppo tempo.
ATTO QUARTO
Finalmente le mie labbra incontrano le tue.
Adoro sentirle.
Le mie mani salgono lentamente dai fianchi e il tessuto leggero del tuo vestito rende ogni sensazione ancora più intensa. Ti stringo, mentre i miei baci scivolano dalle labbra al collo, passando vicino all’orecchio.
Poi mi fermo un istante davanti al tuo décolleté.
Ti guardo. E quel modo in cui mi guardi mi fa perdere completamente la testa.
ATTO QUINTO
Il tuo décolleté… impazzisco.
Lo adoro con gli occhi, prima ancora che con le mani.
Ti sfioro lentamente, seguendo le linee del tuo corpo, mentre il respiro di entrambi cambia ritmo. La mia bocca scende, lasciando una scia di baci sulla tua pelle.
Ogni centimetro sembra avere qualcosa da raccontarmi.
ATTO SESTO
Il vestito leggero lascia intravedere sempre più di te.
Ti guardo e per un istante dimentico tutto il resto.
Non esiste più la spiaggia, non esiste più il vino, non esiste più il tempo.
Esistiamo soltanto noi due, sospesi in quel desiderio che ormai non ha più bisogno di parole.
ATTO SETTIMO
Ti guardo negli occhi.
Tu capisci quello che sto pensando e sorridi.
Mi avvicino lentamente, senza fretta, lasciando che sia l'attesa a rendere tutto ancora più intenso.
Il tuo respiro diventa più profondo. Il mio cuore accelera.
E in quel momento capisco che non c’è più bisogno di fingere di voler resistere.
ATTO OTTAVO
Il piacere ci avvolge e ogni gesto diventa più istintivo.
Le tue mani cercano le mie, poi si intrecciano con esse.
Ci stringiamo, ci cerchiamo, ci perdiamo l’uno nell’altra.
Non c’è più bisogno di parlare: sono i respiri, gli sguardi e i piccoli movimenti a raccontare tutto.
ATTO NONO
Ho bisogno di guardarti negli occhi.
Voglio vedere ciò che senti, voglio perdermi dentro quello sguardo.
Ti desidero. E tu lo sai.
Ci avviciniamo ancora, fino a non distinguere più dove finisce il mio corpo e dove comincia il tuo.
I nostri occhi rimangono incollati.
Siamo completamente persi l’uno nell’altra.
ATTO DECIMO
Ti guardo negli occhi. Sono socchiusi, ma riesco a vedere quel sorriso nascosto che dice più di mille parole.
Mi sorridi con quello sguardo un po’ malizioso che adoro.
Ti bacio ancora.
Le nostre labbra si cercano, le lingue si incontrano, i respiri si confondono.
E in quel momento capisco che non è soltanto desiderio.
È il modo in cui mi guardi.
È il modo in cui mi cerchi.
È quella complicità che ci fa dimenticare tutto il resto.
E mentre fuori la notte continua, noi rimaniamo lì, persi l’uno nell’altra, come se il mondo avesse deciso di concederci ancora qualche minuto soltanto per noi.
ATTO UNDICESIMO
Ti guardo e non riesco più a nascondere quanto ti desidero.
Ti avvicino a me, lentamente, lasciando che sia il tuo corpo a decidere quanto ridurre quella distanza.
Le mie labbra cercano le tue. Un bacio, poi un altro, sempre più intenso.
Le mie mani percorrono la tua schiena e si fermano sui fianchi. Ti stringo più forte.
Tu non ti allontani.
Anzi, ti avvicini ancora.
ATTO DODICESIMO
Il tuo respiro cambia.
Lo sento sulla mia pelle mentre ti bacio il collo, lentamente, lasciando che ogni secondo duri più del precedente.
Tu mi stringi.
Io ti guardo.
Quello sguardo è una provocazione.
«Continua.»
Non so se l'hai davvero detto o se l'ho soltanto immaginato.
Ma continuo.
ATTO TREDICESIMO
Le mie mani scivolano lungo il tuo corpo, seguendone le curve sopra quel tessuto ormai diventato quasi inutile.
Ti stringo contro di me.
Sento il tuo corpo reagire al mio.
Ci fermiamo un istante.
Occhi negli occhi.
Poi sorridi.
Quel sorriso mi fa perdere definitivamente quel poco controllo che mi era rimasto.
ATTO QUATTORDICESIMO
Ti bacio ancora.
Più profondamente.
Le tue mani mi cercano, mi stringono, mi fanno capire che non vuoi distanza.
Il resto del mondo scompare.
Non esiste più la spiaggia.
Non esiste più il tempo.
Esiste soltanto il calore dei nostri corpi, il respiro sempre più veloce e quella voglia di scoprirci che cresce a ogni istante.
ATTO QUINDICESIMO
Ti prendo tra le braccia.
Tu mi guardi e lasci cadere lentamente l'ultima esitazione.
Ci avviciniamo ancora.
Le labbra si incontrano.
Le mani si cercano.
Il desiderio diventa quasi impossibile da contenere.
E proprio quando penso di aver raggiunto il limite, tu mi guardi con quel sorriso malizioso.
Capisco che il limite, in realtà, non l'abbiamo ancora trovato.
ATTO SEDICESIMO
La notte è ormai completamente nostra.
Niente più parole.
Solo respiri, baci, mani che si cercano e corpi che si avvicinano.
Ti stringo forte.
Tu ti abbandoni contro di me.
Ci guardiamo ancora una volta.
E in quello sguardo c'è tutto quello che non abbiamo avuto il coraggio di dirci.
Il sipario non scende.
Questa volta rimane aperto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Il primo incontro :

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
