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Lui & Lei

La spiaggia naturista


di Membro VIP di Annunci69.it Scoprirti
24.08.2026    |    28    |    0 6.0
"E ora, ti ritrovo qui, in questa caletta che pochissimi conoscono, se non è il disegno del destino, cos’è? Sei un adulatore Alan, ma mi fa piacere il tuo trasporto, sai come corteggiare..."
Finalmente mare! Erano mesi che monella desiderava questa vacanza, il luogo scelto era un bellissimo hotel in stile retrò, una costruzione coloniale, affacciata su una splendida spiaggia isolata.
Monella, aveva appreso che agli estremi della spiaggia fosse consentito il naturismo.
L'idea di potersi mostrare completamente nuda agli occhi dei maschi presenti su quei tratti di spiaggia, la rendeva particolarmente eccitata.
Accarezzava questa fantasia da diverso tempo, questo desiderio era stato ulteriormente amplificato, da una serie di immagini che, un uomo conosciuto on-line, puntualmente le inviava, da una remota spiaggia frequentata da nudisti.
Ora aveva l'occasione di immergersi completamente in questa sua fantasia.
Attraversò la hall dell'albergo dirigendosi verso l'ascensore che l'avrebbe condotta al piano dove si trovava la sua camera.
Nell’attraversare la hall, avvertì una sguardo, impercettibilmente volse la testa nella direzione da cui percepiva questa tensione.
Lo vide, un uomo elegantemente vestito la stava osservando, quando i loro sguardi si incrociarono, l'uomo cavallerescamente, sollevò il cappello in segno di saluto.
Il gesto elegante, l'intensità del suo sguardo, procurarono a monella un intenso calore accompagnato da un brivido proprio lì, tra le sue cosce.
Dissimulò a fatica la sua eccitazione entrò nell'ascensore e salì nella sua camera.
Ormai la giornata era al termine, una volta in camera, si rilassò con un bagno caldo, quanto successo nella hall continuava ad emergere nei suoi pensieri, il ricordo dell'intensità di quello sguardo, che sembrava scoprire i suoi pensieri più intimi, le riportò improvviso, quel senso di calore unito al brivido, che aveva percepito.
La sua mano cominciò ad accarezzare i seni, le dita stringevano i capezzoli ormai turgidi, si immaginava le labbra di quell’uomo misterioso, su di essi.
La sua eccitazione ormai era giunta al limite, iniziò a masturbarsi fino a raggiungere l’orgasmo.
Per qualche minuto, rimase nella vasca, pervasa da un incredibile senso di pace.
Si alzò lentamente, prese l'accappatoio si asciugò, si mise davanti allo specchio lo lasciò cadere, studiò il riflesso del suo corpo, nonostante l'età, era ancora una bella e attraente donna.
Scelse con cura l’abito che indossò per la cena, l'ampia scollatura, lasciava intravedere il disegno dei suoi seni, qualunque sguardo maschile, si sarebbe posato con piacere sul suo profilo.
Cenò, cercando nella sala l’uomo che tanto l’aveva turbata, con dispiacere non riuscì a ritrovarlo seduto a uno dei tavoli.
Terminata la cena, salì nella sua camera, non accese la luce, dalla finestra non completamente oscurata dal tendaggio, filtrava il riflesso della luna, si avvicinò alla vetrata senza volerlo, le capitò di concentrare lo sguardo verso una finestra illuminata, i tendaggi di questa parzialmente aperti, lasciavano intravedere una porzione della camera.
Incuriosita, cercò di scoprire, chi fosse l'ospite, il cuore le sobbbalzò quando scoprì che l'ospite di quella camera era il misterioso uomo della hall.
Rimase alla finestra sperando di poterlo rivedere, troppo rapida e fugace era stata quell’apparizione, purtroppo lui non si palesò.
Raggiunse il letto, un poco delusa e si addormentò quasi immediatamente.
Si svegliò che un raggio di sole le baciava la guancia, immediatamente il pensiero tornò al misterioso uomo e a quel suo sguardo magnetico.
Si alzò decisa a scoprire chi fosse, indossò il solo prendisole, aveva deciso che si sarebbe diretta immediatamente sulla spiaggia naturista.
La spiaggia isolata, offriva riparo agli sguardi indiscreti per mezzo di ripari a forma di ferro di cavallo, costruiti con pietre recuperate dai nudisti, nella immediata prossimità della spiaggia, trovò quella perfetta per lei, si spogliò del prendisole lasciandolo nel riparo che aveva scelto e si diresse camminando sulla battigia, il suo incedere elegante, il suo corpo, così desiderabile, attraerono l’immediato interesse dei molti maschi e anche di qualche femmina.
Continuando a camminare, raggiunse una piccola caletta, qui si immerse nel mare cristallino, l’acqua fresca ritemprò corpo e spirito, si godette quel massaggio.
Lo vide, stava disponendo le sue cose sulla spiaggetta, decise di uscire dall’acqua, raggiunse la battigia e vi si sdraiò, proprio a pochi passi dallo spugnone di lui.
Si era sdraiata in modo di offrirgli la vista delle sue gambe tornite e dei glutei, i movimenti di monella sensuali, risultarono vincenti, lui si avvicinò, fermo in piedi completamente nudo, davanti a lei.
Da ieri non ho altro per la testa che tu! Esordì con voce ferma e maschia, piacere, il mio nome è Alan, proseguì.
Monella non si lascio sfuggire l’occasione, il piacere è mio Alan, il mio nome è Monella.
Monella, posso dirti che ieri, appena ti ho vista, ho desiderato conoscerti, tutto di te mi affascina, i tuoi occhi così azzurri, i tuoi capelli biondi, il tuo corpo che catalizza il mio sguardo.
E ora, ti ritrovo qui, in questa caletta che pochissimi conoscono, se non è il disegno del destino, cos’è?
Sei un adulatore Alan, ma mi fa piacere il tuo trasporto, sai come corteggiare una donna e io sono … molto sensibile ai complimenti, sono curiosa di scoprire come proseguirai nella tua opera di seduzione.
Mia cara Monella, accetto la sfida e per iniziare, ti consiglio di cospargerti di crema solare.
Che sbadata, me la sono dimenticata in albergo.
Non preoccuparti, io ne ho una confezione appena aperta, se vuoi posso aiutarti a spalmarla sul tuo corpo.
Sei audace Alan, ma mi piace la tua sfrontatezza, perciò, si grazie, puoi spalmarla.
Alan cominciò dalle spalle, il massaggio leggero fece rabbrividire Monella, che divaricò leggermente le gambe.
La mossa non sfuggì a Alan, che da profondo conoscitore delle emozioni umane, inizio a scendere verso i glutei di Monella.
Alan sa come eccitare una donna, le le sue mani dopo essersi soffermate sulla conca lombare, ora avvolgono entrambi i glutei che il movimento rotatorio del massaggio, ora li divaricano, ora li congiungono, lo sguardo di Alan è attratto dalla vista che i glutei divaricandosi offrono, il seno che formano, quando congiunti, si apre al loro ricaricarsi mostrando il piccolo orifizio che si prolunga nella forma delle labbra della figa.
L’eccitazione prende anche Alan, il suo sesso ora è turgido, la sua forma armonica, l’asta leggermente arcuata, il glande scoperto mostra la pelle tesa e lucida.
Alan azzarda divarica ancora più le gambe di Monella, in modo che lui possa inginocchiarsi agevolmente tra loro.
Monella gradisce il gioco, un suo sospiro profondo, ne conferma il piacere che le procura.
Incoraggiato Alan raccoglie dell’altra crema tra le mani che ora si chiudono sul membro lubrificandolo.
Monella segue l’operazione con la coda dell’occhio, vuole quel cazzo, lo vuole subito, in profondità, lo vuole godere senza attendere oltre.
Ma … Alan non si fa prendere dalla fretta, certo la voglia è tanta, ma questa femmina la vuole godere con calma.
Tenendosi sulle braccia, si distende sopra Monel mbla, il suo cazzo appoggia l’asta nel solco dei glutei, un movimento lento, lo solca e lentamente lo discende.
La cappella ora inizia a divaricare le labbra della figa, Monella agevola il movimento, inarcando la schiena, la cappella divarica e sprofonda sempre di più tra le labbra, la figa di Monella è fradicia di piacere.
Ti prego Alan, scopami, voglio il cazzo.
Improvviso il cazzo penetra, un calore accogliente e avvolgente pervade tutta l’asta turgida, Monella muove ritmicamente il bacino, il respiro affannato, interrompe a tratti le frasi di incitamento verso Alan.
L’orgasmo arriva esplosivo per entrambi, Alan stringe i fianchi di Monella tirandola a se, quasi a volerla penetrare ancora di più, Monellalo agevola, vorrebbe quel cazzo ancora più in profondità.
Il lungo orgasmo li lascia spossati, abbracciati, le loro bocche unite in un lungo bacio
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