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Lui & Lei

Quella sera a casa sua 😜


di Membro VIP di Annunci69.it SteDul97971
15.05.2026    |    2.178    |    10 9.3
"Le sue mani erano sui miei fianchi e mi guidava nei movimenti, facendo più o meno pressione..."
Dopo il primo incontro, quel primo pompino che mi aveva lasciato il sapore di lui in bocca per giorni, ci siamo scritti per un mese, senza vederci dal vivo.

Lui mi inondava di foto del suo cazzo, duro, imponente, e io mi scioglievo ogni volta.
Lo volevo di nuovo tra le labbra, volevo sentire di nuovo il sapore della sua pelle e il calore denso della sua sborra.

Io ero troppo timida, non riuscivo a ricambiare con mie foto, ma i suoi messaggi e i suoi video mi rendevano pazza di desiderio.

Mi eccitavo ad una velocità incredibile, appena aprivo la foto, appena iniziava il video.
Mi bastava vedere il suo cazzo o come si masturbava per non avere altra scelta che toccarmi.
Bastava pensarlo e ripensare a quella sera per non riuscire a stare ferma.

Finalmente, l’appuntamento a casa sua.

Con il cuore in gola, decido di buttarmi. Arrivo, mi apre ed entro in casa emozionata e un po' in imbarazzo.
Do una carezza veloce al suo cagnolone e lo seguo in camera.

Ero super eccitata al pensiero che da lì a poco avrei riavuto il suo cazzo.

Così, mentre ci stavamo scambiando un bacio, le mie mani si sono mosse per istinto.

Gli ho messo la mano sui pantaloni, sentendo il suo cazzo duro.
Gli ho abbassato i pantaloni e le mutande, e lì, eccolo.
Mi sono inginocchiata, l'ho preso in mano, sentendo il suo peso e il calore, poi ho portato le labbra sulla punta, baciandola delicatamente prima di scivolare giù, prendendolo tutto in bocca.

Il sapore era esattamente come lo ricordavo, maschile, intenso, buono. È molto difficile da spiegare, ma è inconfondibile ed unico.

Muovevo la testa avanti e indietro, sentendo ogni centimetro scivolare sulla lingua, le sue mani che si intrecciavano nei miei capelli, i suoi respiri che mi suggerivano di continuare.

Poi, con un movimento deciso, mi ha fatta alzare e mi ha portata sul letto.

Con pazienza ma determinazione, mi ha sfilato i pantaloni, poi le mutandine, infine la maglietta.
Ero nuda, completamente, per la prima volta davanti a qualcuno.
L’imbarazzo fu tantissimo, volevo coprirmi subito, ma le sue mani erano già su di me.

Le sue dita sfiorarono la mia figa, e un calore improvviso, travolgente, mi attraversò tutto il corpo. Non avevo mai provato niente del genere.

Mi ha sdraiata sulla schiena, mi ha aperto le gambe con decisione e qualcosa di simile a della dolcezza, e poi ho sentito la punta del suo cazzo premere contro di me.

Un attimo di resistenza, poi un lento, inesorabile scivolamento dentro. La sensazione era piena, totale, mi riempiva in un modo che non sapevo fosse possibile.

Mi ha alzato le gambe sulle sue spalle, approfondendo ogni spinta.

Dalla mia gola uscivano gemiti, versi che non riuscivo a trattenere, mi vergognavo di quei suoni che stavano uscendo dalla mia bocca ma era impossibile per me trattenermi.
Era una sensazione bellissima, molto difficile da descrivere bene.

Sentivo la mia figa avvolgerlo, calda e stretta, ad ogni suo movimento.

Poi, il suo respiro è cambiato, diventando più affannoso, profondo.
È in quel momento che mi ha sussurrato all’orecchio: "Sto per venire, posso dentro?".
Io, persa in tutte quelle sensazioni che mi stava facendo provare, ho annuito e sussurrato un sì.

L'ho sentito come irrigidirsi, poi qualcosa di caldo dentro di me.

Mi ha indicato il bagno, sono andata a pulirmi, e tornata in camera mi sono rivestita in fretta, ancora imbarazzata.

Mi ricordo come tremavano ancora le mie gambe.

Mentre era fuori dalla stanza mi chiedevo se si fosse notato quanto fossi inesperta, se si capisse quanto lo avevo desiderato e quanto avevo goduto nel farmi scopare da lui.

I miei pensieri sono stati poi interrotti dal suo ritorno in camera.
Vedendomi vestita, mi ha chiesto perché, mi ha tolto di nuovo i pantaloni e le mutande e mi ha posizionato sopra di lui.

Qualche bacino e poi ha indirizzato nuovamente il suo cazzo, facendolo scivolare dentro di me un'altra volta.

Io non sapevo esattamente cosa fare, ma sapevo come lo volevo sentire dentro di me.
Le sue mani erano sui miei fianchi e mi guidava nei movimenti, facendo più o meno pressione.
Ho provato a lasciarmi andare, a fare in modo che gestisse lui la situazione.

Sembrava sapere esattamente cosa fare per farmi godere. Sembrava sapesse esattamente in quali punti toccare o fare pressione.

Lo sentivo così bene, così in fondo.
Per un attimo ho pensato di voler rimanere così per sempre.

Poi mi ha riempita di nuovo.

Lì ho capito che non sarebbe stata una scopata che mi sarei potuta dimenticare.
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