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Lui & Lei

Schiava del piacere


di Coppiafeliceroma71
16.11.2019    |    1.012    |    6 8.7
"L'alano subito fu dietro di lei, si mise cavalcioni e tentava di montarla senza però riuscire a penetrarla: Aiutatelo..."
Questo le turbava la mente, da sempre probabilmente, da quando ragazzina sentiva che le regole erano fatte solo per essere infrante. Il piacere, così come lo aveva potuto apprezzare in giovane età maturando, si era trasformato in qualcosa di più intimo e personale. La passione nell'essere guardata, l'idea di essere desiderata, la fantasia di essere vista come oggetto di piacere capace di perversioni inaudite per raggiungere il godimento e dare il brivido di "superamento" di qualche tabù. Con questa idea nella testa aveva voluto organizzare una serata diversa. Un incontro che andasse oltre il solito sesso, anche se il termine "solito" probabilmente non sapeva più neanche cosa fosse.
Un last minute sul sito che solitamente usavano, una breve battuta, ed era arrivato quello che aveva capito cosa desiderava fare quella sera: Esibirsi in un gioco oltre i limiti consentiti. Superare il tabù del sesso con un animale. A molti o molte l'idea poteva fare schifo, a lei in quel momento, probabilmente, piaceva anche per questo. Per ciò aveva cercato un uomo che avesse un grosso cane da far divertire. Niente che non fosse "naturale" per la bestia ovviamente, nessuna forzatura. Iniziare a giocare e vedere cosa accadeva. Fu così che raggiunse la casa del suo ospite, che li accolse con discrezione e simpaticamente. Una breve chiacchierata, sorseggiando un po' di vino rosso, mentre Claudio, questo era il suo nome seduto a sorseggiare, carezzava il suo alano. Max era seduto sull'altro divano mentre Gioia, già con la fantasia viaggiava ed immaginava che effetto avrebbe fatto sui due quando avrebbe cominciato a giocare. La sensazione piacevole era il controllo. Sentiva che ogni suo movimento era osservato, sentiva che il respiro dei due cadeva nel vuoto ad ogni suo cenno. Sazus di quella scena, cominciò a riscaldare la stanza, prese una tartina dal vassoio che Claudio aveva posizionato sul tavolo e seduta la offrì al grosso alano che, ovviamente, non se lo fece ripetere due volte. Lo carezzava lungo la schiena, gli massaggiava i fianxhi, poi...
Prese un altra tartina, ed avvicinò a se il vassoio, si accomodò per bene sulla poltrona, tolse le scarpe e divaricò per bene le gambe, mostrando la pelle liscia, completamente depilata del suo sesso. Sfiorò le grandi labbra con la crema che era sulla tartina e la avvicinò al muso di quel grosso cane facendogli seguire il profumo fino alla figa. Questi appena arrivo a tiro di quella leccornia, di quel misto di odori invitati, iniziò a leccare senza esitazioni e lei seguendo la lingua spostava il proprio bacini cercando di fare capitare le leccare nel punto migliore. Più la lingua insisteva più si bagnava, più si bagnava più la lingua di quel grosso cane diventava sinuosa ed invadente. Percorreva tutto il percorso tra le grandi labbra, si infilava dentro di lei, sfiorava ogni centimetro umido del suo corpo e lei ne godeva ogni movimento, guardando Claudio e Max che godendosi lo spettacolo avevano sfoderato i loro cazzi e commentavano il suo saper essere troia.
Il piacere stava raggiungendo picchi inauditi e Gioia scelse di mettersi a pecora, aveva detto che voleva essere cagna quella sera e avrebbe portato a termine il suo intento. L'alano subito fu dietro di lei, si mise cavalcioni e tentava di montarla senza però riuscire a penetrarla: Aiutatelo. Disse. Allora Claudio da bravo padrone di casa guido il grosso cazzo dell'animale nel calore di quella fuga zuppa di desiderio. Subito comincio a cavalcarla fortissimo. Sbatteva forte come fosse la cagna più calda del pianeta e probabilmente era vero. Max riprendeva con il telefono la scena mentre si toccava il cazzo e Gioia lo guardava ansimando. Claudio approfitto del momento per portarsi davanti a Gioia e con il cazzo duro riempi la sua bocca mentre il cane assestati altri colpi si era fermato bloccato dal nodo gonfio, vincolato a quella cagna cui le contrazioni del nodo stavano dando un orgasmo mostruoso.
Claudio nel frattempo gli stava letteralmente scopando la bocca. Il nodo lentamente si sgonfio e quando uscì quel membro ancora gonfio, un intenso fiotto di sborra coló fuori lungo le gambe di Gioia. Max piantò il duo cazzo in quella figa ancora fradicia di sborra canina. Poi dette il cambio a Claudio che spingendo il suo grosso cazzo faceva sussultare Gioia che aveva ancora la figa che si contraeva dall'orgasmo causato da quella bestiale monta. Pochi colpi gli bastarono, tanta era l'eccitazione ed un enorme sborrata riempi la schiena di Gioia. Max scopando la bocca era al limite, tirò fuori il cazzo, si tocco velocemente e riempi faccia e bocca della sua troia. L'alano si era accucciato a guardare quegli esseri che tanto si davano da fare. Così la schiava del sesso privo il suo primo sesso animal consapevole che non sarebbe stata l'unica volta.
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