Lui & Lei
Un meraviglioso pompino inaspettato
PensieroStupendo80
25.07.2026 |
385 |
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"Rilassò la gola e lo ingoiò quasi tutto, fino a sentire le palle di Marco contro il mento..."
L’acqua calda della doccia comune del campeggio scorreva abbondante, creando una nuvola di vapore nella notte estiva. Il mare era a pochi metri, si sentiva il ritmo costante delle onde che si infrangevano sulla spiaggia. Il campeggio era tranquillo, quasi deserto a quell’ora, con solo qualche luce lontana dei camper ancora accesi.Marco e Luca si erano conosciuti soltanto due giorni prima, ma l’intesa era stata immediata e fortissima. Marco, 28 anni, alto, spalle larghe e un cazzo spesso e venoso, era lì in vacanza con la sua ragazza Giulia. Luca, 30 anni, moro, muscoloso e con un sorriso pericoloso, viaggiava da solo. La sera precedente, dentro il camper della coppia, era successo tutto in modo selvaggio: un trio intenso e senza tabù. Giulia era stata scopata per ore da entrambi, urlante di piacere mentre passava da un cazzo all’altro. I due ragazzi si erano baciati sopra di lei, si erano toccati, avevano fatto scivolare i loro uccelli uno contro l’altro mentre la riempivano. Lei li aveva incoraggiati, eccitata nel vederli così complici.
Ora Giulia dormiva profondamente nel camper, esausta e soddisfatta. Marco e Luca invece erano usciti per una doccia, ma l’aria tra loro era carica di elettricità.
Sotto il getto d’acqua calda, i due stavano nudi, i corpi bagnati che brillavano sotto la luce debole del lampione. I loro cazzi, già semi-eretti, si sfioravano ogni volta che si muovevano.
«Ancora non riesco a togliermi dalla testa quello che abbiamo fatto ieri» mormorò Luca, passandosi una mano sul petto bagnato. «Vedere il tuo cazzo entrare nella figa di Giulia mentre io glielo mettevo in bocca… cazzo, mi ha fatto impazzire.»
Marco sorrise e si avvicinò di più, premendo il suo corpo contro quello dell’amico. I loro uccelli si toccarono completamente, diventando sempre più duri.
«Anche a me è piaciuto un sacco. Soprattutto quando mi hai leccato le palle mentre lei mi cavalcava.»
Luca non perse tempo. Si inginocchiò lentamente sulle mattonelle bagnate, l’acqua che gli scorreva sulla schiena e sulle spalle. Prese in mano il cazzo di Marco, già duro e pesante, e lo accarezzò con movimenti lenti, guardando dal basso con occhi pieni di desiderio.
«Voglio assaggiarti di nuovo… solo noi due stavolta» disse con voce bassa e carica di eccitazione.
Aprì la bocca e lo ingoiò piano, prima solo la cappella, succhiandola con le labbra carnose mentre la lingua girava intorno. Poi scese più giù, prendendone metà, succhiando con ritmo costante. Il rumore bagnato e osceno del pompino si mescolava perfettamente con lo scroscio dell’acqua.
Marco gemette di piacere, una mano appoggiata alla parete della doccia e l’altra tra i capelli bagnati di Luca. «Sei bravissimo… continua così.»
Luca aumentò il ritmo, prendendolo sempre più in profondità. Rilassò la gola e lo ingoiò quasi tutto, fino a sentire le palle di Marco contro il mento. Succhiava con avidità, la testa che andava avanti e indietro mentre l’acqua calda gli colava sul viso. Con una mano masturbava la parte di cazzo che non riusciva a prendere in bocca, con l’altra gli accarezzava le palle e poi saliva a sfiorargli il buco del culo con un dito bagnato.
Marco respirava sempre più affannosamente, spingendo i fianchi con movimenti controllati, scopandogli la bocca con crescente intensità. Guardava dall’alto lo spettacolo: quel ragazzo conosciuto da poco inginocchiato davanti a lui che gli succhiava il cazzo con tanta passione lo faceva impazzire.
Luca si staccò per un momento solo per leccargli tutta la lunghezza, dalla cappella fino alle palle, prendendole in bocca una alla volta e succhiandole piano. Poi tornò sul cazzo, più vorace di prima, facendo rumori bagnati e osceni.
«Voglio il tuo sperma» sussurrò Luca tra un passaggio e l’altro, la voce rotta dal desiderio. «Voglio berlo tutto.»
Quelle parole fecero perdere il controllo a Marco. Afferrò più forte i capelli di Luca e iniziò a scopargli la bocca con spinte decise. Luca lo prendeva tutto, gli occhi lucidi, la saliva che gli colava sul mento mescolata all’acqua della doccia.
Finalmente Marco venne con un lungo gemito, spingendo fino in fondo. Schizzi caldi e abbondanti riempirono la gola di Luca, che ingoiò avidamente, senza sprecarne quasi niente. Solo qualche goccia densa gli sfuggì dalle labbra e scese sul petto.
Quando Marco uscì dalla sua bocca, Luca si alzò. I due si baciarono con passione sotto l’acqua, lingue che si intrecciavano, condividendo il sapore del piacere appena consumato. I loro cazzi ancora duri si strofinavano uno contro l’altro.
Marco afferrò il cazzo di Luca e iniziò a masturbarlo lentamente. «Non abbiamo finito… voglio farti venire anch’io.»
Luca sorrise contro le sue labbra. «Domani sera possiamo rifare il trio con Giulia… ma stanotte voglio godermi anche questo.»
L’acqua continuava a scorrere sui loro corpi nudi, mentre le mani esploravano e le bocche si cercavano di nuovo. La vacanza al mare era appena iniziata, e prometteva di diventare molto, molto più calda.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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