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Lui & Lei

Un normale pomeriggio da sub


di Mbcouplefemdom
04.04.2024    |    1.598    |    6 9.6
"Ero al limite, e mentre sentivo lo sperma salire dentro l uretra lei ritrasse la mano..."
Lei era lì, sdraiata sul divano, intenta a guardare la sua solita serie TV. "Sono eccitato oggi, spero mi voglia "pensai mentre i brividi di eccitazione mi attraversavano il corpo. Sì, la mia dea aveva questo effetto su di me, solo la sua presenza mi svoltava la giornata. Io ero seduto su un altro divano perché se lei non ha bisogno del suo schiavo io non ho il diritto di pretendere. Dopo qualche momento con la coda dell"occhio la vidi prendere il telefono e iniziare a accarezzare lo schermo con le sue magnifiche dita. Passato qualche minuto iniziai a vedere le sue guance arrossire e la sua lingua passare sulle labbra. Capii in quel momento che non stava messaggiando ma si stava gustando un bel porno. Nella mia testa non c'erano domande comuni che una coppia potrebbe pensare, non mi interessava che lo facesse, lei poteva tutto , non era strano questo per noi , la mia regina lo faceva spesso.
Vidi le sue mani muoversi e infilarsi sotto la maglietta, avvicinarsi al seno e iniziare a toccarlo. La maglietta era leggera e sotto la scritta ramones si vedevano i capezzoli diventare turgidi. Ogni tanto incrociava il mio sguardo sogghignando, consapevole che senza un suo cenno io sarei stato seduto sul mio divano."sto impazzendo" dissi sotto voce. Lei sentì, ma le mie parole non furono per lei più di una piccola voce in lontananza. L'altra sua mano lasciò scivolare il telefono sul divano e si infilò nei suoi leggins. Mentre una strizzava i capezzoli l'altra si muoveva sinuosa sulla sua vagina. La vidi socchiudere gli occhi e mi immaginavo come li sotto fosse stata bagnata. Le mie mutande esplodevano, il mio membro formava una collina sui miei pantaloni, faceva male tanto era duro. Quanto avrei voluto correre e possederla, ma sapevo che il mio posto era li. La vidi iniziare a sfilarsi i pantaloni e il perizoma e con un movimento disinvolto divaricare le gambe e voltarsi verso di me. "Ora tocca a te,fammi godere!" mi disse continuando a accarezzare il clitoride. "Si padrona " risposi alzandomi velocemente. Mentre mi avvicinavo a lei tentavo di sfilarmi i pantaloni. "Che stai facendo? "Tuonò  lei " mettiti in ginocchio e lecca, ho detto che devo godere io non tu".
Mi avvicinai al divano quasi accucciato e senza dire nulla iniziai con la lingua a leccarle le grandi labbra. I suoi gemiti erano per me un canto angelico e più io mi eccitavo più la mia lingua si muoveva velocemente e profondamente, quasi nel tentativo di penetrarla.
La mia dea mi teneva una mano sulla testa e con l'altra continuava a massaggiarsi il seno. Delicatamente iniziai con le dita a entrare e uscire da Lei vedendo sempre di più la sua vulva umida.
"Bravo continua che sto per venire "disse con voce tremula. 
Lo capivo quando la mia padrona stava per venire ormai conoscevo il suo corpo meglio del mio.
Sentii la sua mano spingermi verso di lei in quel momento capii che dovevo aprire la bocca e bere tutto il suo succo.
Finiti i tremori del suo orgasmo si rivestì.
"Abbassati i pantaloni " ordinò, e senza pensarci due volte ero già con i gioielli al vento.
Dal divamo nemmeno si alzò, mi prese il pene in mano e iniziò a masturbarlo con forza.
Sentivo un fuoco dentro di me, stavo per esplodere.
Ero al limite, e mentre sentivo lo sperma salire dentro l uretra lei ritrasse la mano.
A quel punto una piccola colata di sperma uscì dal mio pene colando giù per tutta l'asta.
Ero stupito , amareggiato e eccitato allo stesso tempo. "Pensavi di godere anche tu ? Invece no" ridacchiò lei alzandosi e allontanandosi verso la cucina.
Rimasi fermo per qualche istante poi da bravo sub mi rimisi sul divano. Gli orgasmi negati, che la mia dea mi procurava, mi lasciavano sempre intontito. Mi sentivo vuoto ma allo stesso tempo avevo un tasso di eccitazione massimo.
Finito in cucina ritornò vicino a me e senza dirmi nulla mi prese per i capelli. "Lo so che vorresti scopare " disse lei. "Si ti prego fammi entrare dentro di te" risposi.
In quel momento allentò la presa fino a lasciarmi completamente libero. Si diresse in camera e dopo alcuni minuti torno con un grosso fallo attaccato alla cintura, dalla quale usciva l antenna dell ovulo vibrante.
"Qualcuno entra dentro l'altro, ma non sei tu, su girati" grido con il suo tono autoritario.
Mi girai e mi misi con il sedere rivolto verso di lei. Sentii le sue mani sulle anche che sfilavano i miei pantaloni.
E mentre ancora la mia pelle si abituava alla temperatura, con un colpo deciso entrò in me.
Sentii il grosso dildo aprirmi completamente. "Tu sei la mia puttana " disse " e ora ti scoperò finché non vedrò una sborrata come si deve".
Di primo acchito mi sentii colpevole, cosa mai avevo fatto per essere trattato così. Ma mentre le penetrazioni erano sempre più decise e profonde, io mi lasciavo andare a lei.
"Ti piace vero avere un grosso cazzo nel culo?" Mi chiese. "Si padrona tutto quello che desidero è essere tuo, e nel modo in cui tu desideri" risposi.
E mentre il mio pene si rigonfiò di piacere sentivo che anche lei provava gusto. Il gusto di possedere uno schiavo di poter fare ciò che voleva a me .
"Sto godendo anche io " ansimò Lei. E appoggiandosi alla mia schiena con il suo seno prese con una mano il mio pene ormai eretto.
"Vedo che ti piace proprio" rise lei. E iniziò con la stessa frequenza delle penetrazioni a masturbarmi.
Passò poco che iniziai a eiaculare tutto sul divano.
Lei si fermò e con la medesima decisione con cui era entrata uscì facendo quasi male.
"Vado a farmi una doccia, tu pulisci sto casino" disse lei indicando il divano. "E non parlo di spugne o fazzoletti, lecca tutto il tuo sperma".
Io sono un fedele sub, questa è la mia vita, questo è quello che mi rende felice, questo è quello che ho deciso io di essere, farei di tutto per lei, lei merita di essere trattata come la dea che è, qualsiasi cosa mi tocca subire, fare.
Senza pensarci e felice di aver reso un pò migliore la giornata della mia padrona, mi inginocchiai e mi misi a pulire il divano con le mani incrociate sulla schiena.

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