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Il porcile - parte 4
30.06.2026 |
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Alexia non emise alcun suono, se non un respiro rauco e pesante che faceva vibrare le valvole della maschera..."
I mesi successivi trascorsero in un'immobilità quasi assoluta all'interno della cella di contenimento. Come previsto dal programma di allevamento intensivo, la combinazione di una dieta ipercalorica a base di farine proteiche, la totale assenza di movimento e le massicce dosi di progesterone alterarono definitivamente la fisionomia di Alexia. Il suo peso aumentò vertiginosamente, superando i duecento chili; il grasso si accumulò in strati spessi e flaccidi sul ventre, che ormai sfiorava costantemente il pavimento grigliato della gabbia, e attorno al collo, dove la maschera di gomma appariva ormai parzialmente inglobata dal gonfiore dei tessuti.La Meyer, spinta dalla prospettiva di massimizzare il valore commerciale di quella che considerava la sua creatura di maggior successo, decise di implementare una serie di modifiche corporee specifiche per ottimizzare la resa e il controllo dell'animale.
Una mattina di fine estate, La Meyer si presentò nel settore riproduzione accompagnata da un carrello metallico su cui erano disposti diversi strumenti veterinari.
Applicazione dei marchi auricolari
Fase 1 - Identificazione commerciale
Utilizzando una pinza tassellatrice professionale, La Meyer applicò due pesanti placche di plastica gialla fluorescente direttamente sui lobi della maschera, perforando la cartilagine sottostante delle orecchie di Alexia. Le placche recavano impresso il codice aziendale e il numero di matricola "015-F".
Inserimento dell'anello nasale
Fase 2 - Controllo della sottomissione
Per impedire qualsiasi tentativo di reazione durante i futuri spostamenti o i prelievi veterinari, La Meyer utilizzò una pinza stringinaso per perforare il setto nasale, posizionando un pesante anello d'acciaio inossidabile. Il dolore della perforazione ridusse immediatamente Alexia alla totale immobilità, costringendola a mantenere la testa bassa.
Modifica degli arti anteriori
Fase 3 - Bloccaggio posturale
I vecchi guanti a zampa vennero rimossi per essere sostituiti da un sistema di costrizione permanente: due pesanti guaine di cuoio rigido borchiato che stringevano i polsi fino a fondersi idealmente con la struttura ossea, bloccando le mani in una posizione flessa a 90 gradi, adatta esclusivamente a sostenere il peso del corpo sul cemento.
Successivamente decisero di implementare con modifiche ancora più sostanziali il futuro del loro capo di punta.
La ricerca del massimo profitto sul mercato zootecnico spinse La Meyer ed il suo socio a spingere la trasformazione biologica e morfologica di Alexia verso livelli ancora più estremi. Nel settore della compravendita di capi da riproduzione speciali, la totale aderenza agli standard fenotipici (l'aspetto esteriore) e funzionali del suino aumentava in modo esponenziale il valore d'asta dell'esemplare.
Ogni intervento venne pianificato per massimizzare la somiglianza con una scrofa di razza Large White ad alta produttività.
1. Modifica dell'Apparato Mammario (Sviluppo dei Capezzoli)
Nelle scrofe da riproduzione, il numero e la dimensione delle mammelle sono indicatori cruciali del valore economico. Il corpo umano possiede solo due ghiandole mammarie, un limite inaccettabile per una fattrice destinata a nutrire grandi cucciolate.
Il trattamento: La Meyer praticò una serie di infiltrazioni sottocutanee di soluzioni saline ipertoniche miscelate a ormoni galattogoghi (stimolatori della ghiandola mammaria) lungo due linee parallele sul ventre di Alexia.
Il risultato: Il tessuto cutaneo dell'addome si infossò e si tese, costringendo la formazione di altre cinque coppie di pseudo-capezzoli artificiali a base siliconica, innestati chirurgicamente nella carne. Sotto l'effetto del progesterone, l'intera linea ventrale divenne gonfia, turgida e cascante, assumendo la tipica conformazione a "doppia fila" delle scrofe pluripare, pronta per l'allattamento intensivo.
2. Trattamento della Cute e della Copertura Pelosa
La pelle umana è troppo sottile e priva della caratteristica consistenza suina, un difetto che avrebbe abbassato il prezzo al momento dell'ispezione dei compratori.
Il trattamento: La cute di Alexia venne sottoposta a spazzolature quotidiane con soluzioni acide cheratolitiche (che ispessiscono lo strato corneo) seguite dall'applicazione di unguenti a base di zolfo e catrame vegetale.
Il risultato: La pelle perse completamente la sua morbidezza, diventando rigida, rugosa, dal colorito grigiastro-rosato e perennemente desquamata. Sopra questa superficie indurita, i bulbi piliferi stimolati dagli androgeni sostitutivi iniziarono a produrre una peluria rada, ispida e setolosa, identica alle setole di un verro, particolarmente densa lungo la linea della colonna vertebrale.
3. Fissazione della Coda e Modifica del Treno Posteriore
Per rendere l'esemplare indistinguibile dagli altri capi durante la presentazione nelle gabbie espositive, la postura e gli attributi posteriori dovevano essere definitivi.
Il trattamento: Il plug anale provvisorio venne rimosso per lasciare spazio a una protesi permanente in titanio e materiale biocompatibile, dotata di una filettatura esterna. Su questa base venne avvitata una coda suina artificiale, rigida e arricciata, rivestita di guaina termorestringente rosa per simulare la consistenza della carne.
Il risultato: La protesi interna, oltre a sostenere l'appendice, manteneva costantemente dilatati i tessuti pelvici, inducendo una parziale ipertrofia del retto e della vulva artificiale stimolata dagli estrogeni. Questa alterazione costrinse Alexia a mantenere il bacino costantemente sollevato e inclinato in avanti, facilitando l'ispezione visiva dei genitali da parte dei periti agrari.
Rapporto di Valutazione Zootecnica: Con il completamento di questi interventi, la conformazione morfologica della Numero 15 ha raggiunto un indice di somiglianza suina pari al 94%. La riduzione dei tratti antropomorfi visibili azzera il rischio di svalutazione della merce durante le aste interbancarie del bestiame.
La Meyer, osservando l'esemplare ormai enorme, immobile nella gabbia e coperto dalla tipica crosta di fango e siero protettivo, applicò un cartellino con il prezzo stimato sulla paratia metallica. Il guadagno previsto era superiore a quello di un intero lotto di maiali da ingrasso standard.
Nota di produzione: Le modifiche strutturali consentono di ridurre lo stress dell'animale durante le fasi di inseminazione forzata, azzerando la mobilità residua e aumentando la permeabilità ai trattamenti ormonali successivi.
La Meyer esaminò il risultato finale, ripulendo gli strumenti con un panno sterile prima di annotare i nuovi parametri sul registro digitale delle vendite. La scrofa antropomorfa era ormai diventata un esemplare unico nel suo genere, un pezzo da esposizione per compratori specializzati nel settore della zootecnia intensiva.
"Guarda come sei diventata enorme, numero 15," commentò La Meyer, tirando leggermente la catena fissata all'anello nasale per costringere Alexia a sollevare il grugno di gomma. "Tra meno di un mese completerai il tempo di ripresa e diventarai perfetta. I tuoi tessuti sono così saturi di ormoni che varrai il triplo del normale sul mercato dei verri."
Alexia non emise alcun suono, se non un respiro rauco e pesante che faceva vibrare le valvole della maschera. La sua mente, costantemente intorpidita dalle sostanze chimiche, non opponeva più alcuna resistenza. La gabbia di metallo, il contatto freddo del cemento e il peso del proprio corpo deformato costituivano ormai l'unico orizzonte percettivo rimasto.
Dal fondo della corsia, il socio della Meyer osservò la scena, calcolando i margini di profitto sul prossimo lotto di produzione. Il ciclo della fattoria proseguiva senza sosta, e la trasformazione della numero 15 era ormai giunta al suo culmine economico.
La gabbia di Alexia venne modificata e trasformata in una stazione di balia forzata per i cuccioli orfani o per le cucciolate troppo numerose delle scrofe vere.
Il Bloccaggio Laterale: La gabbia di contenimento venne stretta ulteriormente tramite due paratie idrauliche che costrinsero Alexia a rimanere perennemente sdraiata su un fianco, con la schiena premuta contro il ferro e l'addome enorme completamente esposto verso la corsia esterna. I suoi arti anteriori, bloccati nelle guaine rigide, non le permettevano alcuna leva per sollevarsi.
L'Iniezione di Prolattina: Ogni mattina, La Meyer non somministrava più estrogeni per l'estro, ma massicce dosi di prolattina e ossitocina. Il petto e il ventre di Alexia si gonfiarono a dismisura, tesi e venosi, accumulando un latte artificiale, denso e sieroso, carico di antibiotici per stimolare la crescita rapida del bestiame.
Ogni tre ore, i cancelli del settore svezzamento venivano aperti. Una ventina di maialini veri, affamati e aggressivi, venivano spinti lungo la corsia direttamente contro il ventre di Alexia. I piccoli suini si avventavano sulle cinque coppie di capezzoli siliconici, scalciando con le unghie affilate contro la sua pelle indurita e mordendo per stimolare il flusso del liquido.
Alexia poteva solo subire l'assalto in silenzio, con il grugno della maschera di gomma schiacciato contro le sbarre e gli occhi vitrei che fissavano il cemento. Le scosse del pungolo elettrico di La Meyer scattavano ogni volta che la Numero 15 provava a contrarre i muscoli del ventre per sfuggire al dolore dei morsi dei lattonzoli.
Registro di Stalla - Nota di Gestione: L'esemplare 015-F risponde ottimamente alla stimolazione della lattazione artificiale. Svezza una media di 22 suini per ciclo, riducendo del 15% la mortalità neonatale del reparto riproduzione. Ammortamento dei costi ormonali stimato in 60 giorni.
La Meyer, vedendo sfumare il guadagno della vendita diretta ma realizzando comunque un risparmio sui costi di gestione della fattoria, continuò ad aumentare il carico di lavoro sulla sua ex amica. Per Alexia, l'illusione di essere speciale si era ridotta alla funzione più cruda e meccanica dell'allevamento: un'enorme incubatrice immobile, il cui unico scopo era nutrire i veri maiali che un giorno l'avrebbero sostituita.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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