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Gay & Bisex

Finalmente arrivò quell'estate - 4


di gregorlinsetto
11.02.2026    |    272    |    0 6.0
"- Sì… sono anni che aspettavo questo momento… - IL vecchio entrò dentro Silvia e cominciò a scoparla mentre Giulio gli leccava la faccia le labbra e lo limonava..."
I giorni successivi passarono normali, nessuno faceva cenno a quel pomeriggio e quando incontravamo il vicino sulle scale ci salutavamo freddi “Buongiorno e buonasera”.
Finché una mattina, mentre ero al market a fare la spesa, mi arriva un messaggio.
Era Silvia.
“Oggi pomeriggio, alle 3, fatti bellissima anche se sei già bellissima così”.
“Cosa succede? Mi spiace ma preferirei di no” scrissi mentendo più a me che a lei.
Nessuna risposta.
“Silvia! Non so se mi va…”
Nessuna risposta.
Entrai in casa un po’ agitata, misi via la spesa velocemente quando mi cadde l’occhio sulla poltrona. Un biglietto.
“Mettilo, ti starà da dio”.
Presi quel bikini e lo studiai.
“Non lo metterò mai sto coso” mi dissi.
E invece corsi in camera a provarlo perché ormai la mia nuova natura di porca mi comandava.
Il reggiseno a triangolino strizzava la mia quarta e copriva a stento i capezzoli mentre le mutandine mi lasciavano il sedere praticamente tutto fuori e sentivo il filo dietro che strusciava sul mio buchetto ad ogni movimento.
Misi un paio di scarpe con il tacco e mi guardai allo specchio. “Cavolo, non sono poi così male”.
Mi eccitai all’istante. Mi abbassai le mutandine fino al ginocchio e mi masturbai con foga guardandomi allo specchio e fantasticando su Silvia, su Giulio, sul nostro vecchio vicino di casa.
Mangiai velocemente qualcosa poi andai in bagno a prepararmi. Indossai il porno bikini e alle 3 e cinque minuti entrai in casa di Silvia stando attenta a non rumoreggiare troppo con i tacchi.
Silvia e Giulio si stavano baciando in piedi: lei indossava solo il reggiseno e sotto era nuda, bellissima, quel culetto, quelle gambe così lunghe… lui indossava dei boxer che non riuscivano a nascondere l’erezione.
Quando mi videro non dissero nulla. Mi vennero incontro, mi circondarono e cominciarono a baciarmi le orecchie e poi il collo e poi l’incavo della clavicola.
- Sei bellissima - sussurrò Silvia - eccitante… adoro questi seni giganti -
Me li leccarono, lei a destra e lui a sinistra finché, eccitata com’ero, dissi, pentendomene subito ma ormai…, che volevo filmare il nostro incontro.
Silvia mi prese il telefono che stringevo in mano.
- Sei una porca - disse.
Si avvicinò al tavolo e cominciò ad armeggiare per posizionarlo correttamente mentre Giulio non staccava dai miei capezzoli la sua lingua veloce. Sentivo la sua erezione strusciarmi sui fianchi, la volevo, la cercai, infilai una mano nei boxer e gliela strinsi forte. Pensai per un istante al cazzo del mio ex marito, pensai che avevo sempre pensato che fosse dotato, pensai che mi ero sbagliata.
Improvvisamente Giulio si inginocchiò tra le mie gambe e cominciò a leccarmi l’interno delle cosce per risalire piano verso l’inguine. Gli accarezzavo la testa, non riuscivo a dire nulla. Guardavo Silvia che armeggiava con il mio cellulare, nuda, bellissima. La guardai tornare da noi. La vidi mettersi dietro di me. La sentii inginocchiarsi dietro di me. La sentii infilarmi la lingua tra le natiche e accanirsi sul mio buchetto vergine.
Guardai verso la camera del cellulare. Due lingue mi stavano facendo impazzire: lui davanti, lei dietro. Sentii che le gambe, già affaticate dai tacchi, mi stavano cedendo.
- Sto cadendo… cado - sussurrai quasi piangendo.
Allora Giulio si alzò e mi prese in braccio, come una sposo con la sposa, e mi fece sedere sul divano.
Silvia spostò il telefono verso il divano e poi si inginocchiò tra le mie gambe aperte per leccarmi.
Giulio invece si tolse i boxer, salì in piedi sul divano mettendosi a gambe aperte sopra di me e mi spinse il pene gigante in bocca e me la scopò finché lo sentii grugnire un indeciso - Vengo… vengo… - Uscì dalla mia bocca e mi ricoprì la faccia di sperma. Istintivamente spalancai la bocca e cercai di accogliere quanti più schizzi potevo e quando l’orgasmo di Giulio finì cominciai a pulire il suo pene con la bocca.
- Me ne lasci un po’? - chiese Silvia. Limonammo con lo sperma in bocca mentre Giulio se ne andò lasciandoci sole a giocare e a godere.
Qualche minuto più tardi Giulio ricomparve tenendo per mano il nostro vicino.
- Che ne dici? -
- Sono bellissime… - rispose il vecchio.
Silvia mi fece l’occhiolino senza staccare la lingua dal mio corpo, rivolsi lo sguardo verso i due uomini e guardandoli baciarsi mi riconsegnai al godimento più estremo.
Silvia mi masturbò il buchetto dietro prima con la lingua e poi, con estrema delicatezza visto che per me era la prima volta, ci infilò prima un dito e poi quando fui rilassata, ne infilò un secondo. La guardavo impazzita e poi guardavo i due uomini che si baciavano e toccavano, e poi ancora Silvia che mi penetrava e leccava allo stesso tempo. Stavo impazzendo. Poi quando il pene del vecchio fu completamente duro, Giulio lasciò la presa e lo portò dietro a Silvia.
- Inginocchiati - gli disse.
Giulio prese il suo cazzo e lo puntò tra le gambe di Silvia che era a 4 zampe.
- Sei pronto? gli chiese Giulio.
- Sì… sono anni che aspettavo questo momento… -
IL vecchio entrò dentro Silvia e cominciò a scoparla mentre Giulio gli leccava la faccia le labbra e lo limonava. Il tutto davanti a me che stavo per venire.
- Silvia vengo… vengo… vengo… - dissi sottovoce. Le presi la testa e me la spinsi tra le gambe per venirle in bocca.
Fu un orgasmo violento, quasi doloroso, in quei venti trenta secondi sentii la testa esplodermi un senso violento di vertigine. Urlai con Silvia che mi metteva una mano davanti alla bocca per non farci sentire dai vicini.
Il vecchio la stava scopando e gemeva.
- Siete due vacche… due troie… è da quando siete ragazzine che aspetto questo momento -
Accasciata ed esausta sul divano, lo vedevo scopare Silvia, poi guardavo lei che stava godendo e Giulio, tornato duro, che si godeva uno spettacolo sconclusionato ed estremo: vedere Silvia, così bella, pulita, elegante e sexy profanata da quel vecchio porco era da una parte quasi ributtante mentre dall’altra veramente eccitante.
Il vecchio durò pochi secondi.
- Vengo troia… vengo… - uscì e le schizzò qualche goccia di sperma sulla schiena di lei. In quel momento mi alzai e cominciai a leccare quelle gocce, la sperma aveva un sapore così diverso da quello di Giulio. Ingoiai mentre il vecchio si infilò velocemente i boxer scappò via quasi vergognandosi.
Segue...
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