Gay & Bisex
Incontri
16.07.2026 |
818 |
1
"Rimaniamo un istante così, a bearci del sapore degli umori deglutiti e dei brividi che ancora accompagnano l’intenso amplesso..."
Do un’occhiata all'ennesimo profilo che, più o meno, fornisce le stesse informazioni degli altri: singolo serio e discreto cerca coppie per sano divertimento. Amante del pulito e della trasgressione, ma solo con lei. O meglio… «Se mi viene richiesto sono attivo anche con lui, quindi la porta (sul retro) è aperta…»Me la immagino la situazione: io, Valeria e il terzo vertice del triangolo a movimentare una vita sessuale anche fin troppo attiva. A seguire, una carrellata di foto in cui culo e cazzo sono ripresi da ogni inquadratura possibile, in ogni situazione immaginabile e non.
• Feedback della Community n. 1 (5 cuori): È stato un vero piacere incontrarti; grazie per la serata super fantastica, da ripetere.
• Feedback della Community n. 2 (5 cuori): Incontrato con la mia lei; ha ampiamente confermato quanto scritto nell'annuncio, ovvero essere attivissimo su richiesta. La mia lei ha decisamente gradito lo spettacolo, per il quale ci ha poi ringraziato a dovere. Grazie per la serata che ci ha regalato tutte le sfumature del sesso fatto bene…
Sospiro, immaginando anche qui l’evoluzione della serata: la cena, il buon vino portato dall'ospite che riempie i bicchieri e abbassa difese e inibizioni, Valeria che sparecchia e carica la lavastoviglie, io e lui che l’aspettiamo sul divano e intanto cominciamo a conoscerci intimamente, ma non troppo… Ma sì, dai: una mano mia sul tuo pacco, una mano tua sul mio, le zip che si abbassano, le cinture che si allentano, i bottoni che si slacciano ed ecco che la mia fidanzata ci sorprende a limonare, mezzi nudi, mentre ognuno maneggia il cazzo dell’altro.
Non era così che doveva andare… Nemmeno nel mio immaginario, eppure sento la stoffa dei jeans tirare.
Così proseguo in quello stato di alienazione, passando all'annuncio successivo. E a quello dopo. E a quello dopo ancora. È incredibile come quei testi descrivano le mie stesse pulsioni: uomini fidanzati o sposati, insospettabili, con la necessità di esplorare il sesso gay. Più leggo, più il sangue mi confluisce al basso ventre; l'uccello, ormai gonfio nei jeans, mi regala un'eccitazione nuova che scorre sottopelle.
• Annuncio: Cerco insospettabili per cominciare a trasgredire. Solo riservati e alle prime armi…
Mi soffermo. Rispondo perfettamente ai requisiti, solo… solo manca il coraggio di andare fino in fondo alla faccenda. Rispondo d’impulso, dicendomi che tanto non mi avrebbe mai filato.
Invece, la risposta arriva dopo pochi istanti.
Via con i messaggi, allora.
Poche battute in verità, perché senza l'upgrade alla versione Premium la chat è limitata. Passiamo quindi da un device all'altro, su un'app dove poter chattare liberamente.
Mi immagino già il suo ipotetico riscontro:
• Feedback della Community (5 cuori): Persona concreta, pochi messaggi e abbiamo combinato. Siamo andati subito al sodo: non mi ha dato un attimo di respiro! Amante passionale e instancabile. Esperienza da ripetere al più presto.
E invece, passando da testo a voce, mi ritrovo ad ascoltare un timbro calmo e profondo che mi parla di sé, del suo timido ma intenso desiderio di provare un'esperienza omosessuale dapprima in modo soft. Ad ogni tassello che le nostre parole aggiungono alla storia, l’immagine di quel corpo maschile – che ancora non conosco – vicino al mio mi riempie di adrenalina. Mi eccita l’idea di avere una vita nascosta a Valeria, così come mi eccita l’aura di mistero che quel nuovo inizio promette.
Decidiamo di vederci l'indomani pomeriggio, nel suo ufficio, a fine giornata.
Durante il tragitto accarezzo più volte l’idea di invertire il senso di marcia per tornare alla mia routine rassicurante, mentre in realtà ciò che sto realmente accarezzando è il mio pacco: il desiderio di affacciarmi a quella novità è decisamente troppo forte per farmi rinunciare. E lui me lo fa capire!
Suono l’interno che mi è stato indicato ed entro nell'atrio del centro direzionale fresco d'inaugurazione. Ero curioso di vederlo da vicino, dunque già questo vale il viaggio… Mal che vada, sarà stato solo un buco nell'acqua.
Alla porta si presenta un trentacinquenne che "elegante, in forma e di bell'aspetto" lo è davvero, proprio come reciterebbe il suo annuncio. I folti capelli scuri, gli occhi chiari e il filo di barba che tenta di nascondere la mascella squadrata e il mento volitivo completano il quadro.
I primi minuti sono un concentrato di imbarazzo formale: mi parla del suo lavoro da libero professionista mentre mi prepara un caffè per rompere il ghiaccio. A mia volta, mi ritrovo a raccontargli del mio entusiasmo nel poter visitare dall'interno quel gioiello dell’architettura da poco inaugurato, rivelando anche la mia professione. Ci accomodiamo sul divano in pelle dell’elegante sala riunioni; è lì che noto, accanto alla smart TV, l’inequivocabile custodia di un DVD porno, posizionata in modo tutt'altro che casuale.
«Anche tu amante del vintage, vedo», ironizzo facendo riferimento alla custodia e abbozzando un sorriso. «Vale la pena averlo nella propria filmoteca?»
«Giudichiamolo insieme…», risponde lui, afferrando il telecomando per avviarlo.
È davvero un reperto: sigla iniziale vecchio stile, colonna sonora improbabile e persino una parvenza di sceneggiatura – niente a che vedere con le clip autoconclusive in cui si sono evoluti i video oggi. Sulla recitazione degli attori… transeat. Riguardo invece alla fotografia e al montaggio delle scene, decidiamo di concentrarci su queste ultime, lasciando campo libero all'ironia. Ed è così che, tra una risata e l’altra, i nostri occhi si incrociano in modo diverso… Le bocche si schiudono, si avvicinano, fino a far scattare un primo bacio a stampo a cui ne segue subito uno vero, bagnato, fatto di lingue che si rincorrono e si avviluppano, mentre le mani corrono sulle cerniere dei pantaloni.
Faccio scorrere la sua lentamente, aspettando che lui faccia lo stesso con la mia. Rimaniamo in boxer.
Manteniamo lo sguardo fisso sullo schermo, dove va in scena la scopata tra due vogliosi giocatori di football, mentre con gesti veloci e un po' goffi ci liberiamo delle camicie. Il respiro di entrambi è visibilmente spezzato dall'emozione di poter toccare pettorali sodi e ispidi, di sfiorare capezzoli turgidi, mentre le bocche tornano a cercarsi fameliche. Le dita si insinuano finalmente sotto l'elastico dei boxer.
«È la prima volta che accarezzo un cazzo che non sia il mio...» sussurro.
«Anche per me è la prima volta…», mi rassicura.
Inizia a muovere la mano con delicatezza. Al contatto con le mie dita anche il suo cazzo risponde all'istante, diventando turgido e caldo sul mio palmo. L'eccitazione nella stanza schizza alle stelle. Continuando a stimolarci a vicenda, facciamo scivolare via l'ultimo, inutile indumento intimo, rimanendo completamente nudi l'uno accanto all'altro.
«Ho voglia di assaggiarti…» mi sorprendo a dire, stupito dalla mia stessa intraprendenza.
«Anch’io…» mi risponde, invitandomi a sdraiarmi sul divano mentre lui fa lo stesso ma in direzione opposta per posizionarsi sopra di me.
La mia bocca si ritrova così in mezzo alle sue gambe, la sua virilità eretta a pochi centimetri dal mio viso, calda e lucida di liquido prespermatico. Inizio a stringerlo alla base, accarezzando con la punta della lingua la sacca dei testicoli per poi risalire lentamente lungo l'asta sensibile. È una sensazione primordiale, incredibilmente intensa, che mi pervade mentre sento il mio stesso cazzo premere contro le sue labbra, fino a quando lui non lo accoglie del tutto.
Iniziamo a spompinarci, esibendoci in un 69 degno delle immagini sullo schermo che ormai ignoriamo del tutto: prima con calma, assaporando il ritmo, poi con movimenti sempre più rapidi e bagnati, aiutandoci con la stretta della mano alla base e lambendo i testicoli.
Lo sento gemere sempre più profondamente, e lo stesso faccio io. Sento il suo bacino sollevarsi e schiacciarsi contro la mia bocca, spingendomi ad affondare il naso tra la ricrescita dei suoi peli pubici finché, con un ultimo sussulto violento, esplodiamo ognuno nella gola dell’altro, pressoché insieme.
Rimaniamo un istante così, a bearci del sapore degli umori deglutiti e dei brividi che ancora accompagnano l’intenso amplesso. Lui si sfila e si sdraia accanto a me abbracciandomi.
Sul telefono, posato sul tavolino accanto alle tazzine, lo schermo si illumina all'improvviso con la notifica sonora dell'app di incontri: un altro utente ha appena risposto al suo annuncio.
Ci guardiamo per un attimo, poi indico lo schermo con un cenno del mento e un sorriso sghembo: «Nemmeno il tempo di finire che arriva la concorrenza...»
Lui afferra il telefono, legge la notifica e scoppia a ridere, mostrandomi il display: «Tranquillo, dice che cerca un attivo ben dotato per una cosa veloce. Direi che ha sbagliato profilo».
Vedremo al prossimo incontro se ha sbagliato o meno…
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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