Gay & Bisex
I sogni son desideri che a volte si avverano.
31.12.2016 |
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"Marco riprende il gel e ne mette ancora un po sulla cappella mentre io ancora lavoravo il mio buco..."
Siamo tra Natale e Capodanno. Mi è successa una cosa che raccontata si stenta a crederci. Ero in uno studio fotografico da solo, ero lì per sostituire il titolare, mio amico. Avevo appena aperto dopo la pausa pranzo e mentre ero accovacciato dietro il bancone per togliere le batterie della fotocamera dalla carica sento aprire la porta resto ancora qualche secondo per terminare quello che facevo e poi mi alzo e vedo un bel ragazzo che non vedendo nessuno all'interno del negozio restava in attesa con un piede dentro ed uno fuori. Poteva avere massimo 30 anni, barba curata ma corta, non proprio i tipi che piacciono a me (più femminili) ma in quel momento non ci pensavo neanche. Quando mi vede, sorridendo sorpreso, dice "Credevo non ci fosse nessuno dovrei fare delle foto formato tessera. Io ancora sorridevo per il curioso episodio e lo invito a sedersi sullo sgabello per la foto. Anche lui aveva ancora un tantino di espressione sorridente ma messosi in posa per la foto diventa inespressivo allora qli propongo un'altra foto un po più rilassato e con un'espressione più naturale lui mi sorride e nello stesso momento scatto ed è questa che sceglie. Mentre stampo le foto parliamo cordialmente del più e del meno. Gli dico di non averlo mai visto in paese e mi risponde dicendo che vive all'estero da molti anni si chiama Luca ed è venuto a passare il Natale dai suoi genitori e domani riparte. Ad un certo punto Luca mi chiede se c'è un bagno, lo accompagno e ritorno alle prese con la stampa. Finisco anche di tagliarle ma lui ancora non esce. Mi incuriosisco e vado a controllare, la porta del bagno era aperta e lui era intento a lavarsi le mani con un movimento molto lento, era di spalle e non mi aveva visto, allora ritorno al bancone ma dopo un po non vedendolo ancora uscire mi invento una scusa, vado verso il bagno e lo trovo nell'antibagno ad asciugarsi le mani. Gli chiedo scusa per l'intrusione prendo il rotolone di scottex ed esco. Ma dopo un po non vedendolo ancora uscire, con la scusa di rimettere a posto lo scottex ritorno nel bagno. Lui era nell'antibagno, avevo l'impressione che fosse troppo meticoloso a togliere ogni traccia di umidità dalle mani, lo faceva con lentezza esasperata. Io con naturalezza gli passo davanti e poso il rotolo di carta ma tornando indietro mi fermo un attimo proprio davanti a lui, il poco spazio dell'antibagno ci costringeva a stare quasi a contatto lo guardo, lui distoglie lo sguardo dalle mani e ci guardiamo negli occhi, eravamo a meno di 10 cm, lui lascia il fazzoletto nella mano destra e abbassando la sinistra me l'appoggia delicatamente sulla patta come per voler mandare un messaggio inequivocabile, io d'istinto alzo il braccio destro e glielo passo sulle spalle cingendogli il collo e lo avvicinò ancor più, con i visi a 5 cm di distanza, guardandolo negli occhi gli dico - Se é questo quello che vuoi devi prima svegliarlo. Allora lui di rimando si slaccia la cintura, sbottona il pantalone lo lascia cadere alle ginocchia, ha le cosce con pochi peli, corti, sottili, morbidi neri ed un boxer nero aderente elasticizzato dove si vede che all'interno c'è qualcosa di molto importante poi abbassa la parte davanti dei boxer ed esce un cazzone con una testa grandissima. L'invito era chiarissimo, un sogno che si avverava, troppo bello per non approfittarne. Sento di fidarmi di lui mi sento in sicurezza allora mi abbasso ed iniziò a sbocchinarlo con tutta la voglia che mi aveva messo addosso questa situazione e quella visione. Per prima ho voluto vedere se ero capace di farne entrare abbastanza come piace a me e poi ho iniziato un lavoro di lingua dalla cappella alle palle gustando mi ogni centimetro di quella mazza non lunghissima ma doppia come mai viste dal vivo. Ero affascinato della bellezza, felice che succedesse con uno sconosciuto e tranquillizzato di essere riuscito ad imboccarlo senza difficoltà. Sentivo Luca gradire e mi lasciava fare.
Quante volte avevo desiderato che accadesse per davvero una situazione senza averla programmata precedentemente,. Sentivo dentro di me di essere stato accettato cosi come sono in realtà, senza travestimenti.
Lo sentivo ansimare e ciò mi faceva aumentare il desiderio, avrei fatto qualsiasi cosa in quel momento e anche se senza preservativo ero pronto a farlo venire in bocca, quanto mi aveva preso la testa in quel momento.
Ad un certo punto lui mi passa una mano sotto il braccio e mi invita ad alzarmi facendomi mettere di spalle ed inizia a carezzarmi il sedere. Beh - gli dico - allora se è cosi, devo almeno chiudere la porta del negozio. Chiudo e ritorno da lui mi pareva che il cazzone fosse aumentato ancora di dimensioni, mentre slaccio i miei pantaloni gi dico - Non crederai mica di farmi entrare questo mostro nel mio culo? Guarda che io non ne ho presi così tanti e poi mai grandi quanto il tuo.
Luca non proferiva parola ma lo vedevo tranquillo, abbasso il mio boxer, appoggio le braccia al muro e spingo il culo verso di lui che subito appoggia la cappella al mio buco pronto e voglioso di accoglierlo, prendo un gel lubrificante che conservavo in un puff li vicino nel caso un giorno fosse accaduto qualcosa di speciale, come attivo con qualche femminuccia o come passivo con qualche bel maschietto, gli passo il gel che spalma per tutta la lunghezza. Io ne metto un bel pò in mano e mi infilo due dita nel culo che voracemente accoglie senza costrizione. Marco riprende il gel e ne mette ancora un po sulla cappella mentre io ancora lavoravo il mio buco. Quando siamo pronti e tolgo le dita lui ci appoggia la cappella che viene accolta senza difficoltà e senza fermarsi affonda tutto il cazzo fino in fondo come se io già avessi preso decine e decine di volte dimensioni di questo genere. Mi piaceva il modo in cui era entrato. Senza forzature aveva appoggiato il bacino alle mie natiche ed io godevo del fatto che non sentissi fastidio o male anzi piacere come se quella fosse la giusta misura per il mio culo, é proprio il caso di dirlo "ci stava a pennello" così come te lo immagini quando sei da solo nel letto e ti immagini con qualcuno che ti penetra. Il suo movimento di stantuffare era giusto non da infoiato impazzito lo faceva con gusto, lui non sapeva che io provavo tanto piacere a sentirlo spingere fino in fondo e poi ritrarsi però ad un certo punto ho sentito che ha aumentato il ritmo allora ho preso la sua mano e l'ho portata verso il mio petto e mentre lui massaggiava i miei seni stringendomi ad intermittenza i capezzoli senza farmi male io mi massaggiavo le palle ed il cazzo che non ha voluto saperne di svegliarsi. Per un attimo ha aggiunto l'altra mano all'altro seno e sentivo che il la potenza di spinta era aumentata dalle mani che mi tiravano verso di lui lo sentivo mugolare di piacere mentre mi massaggiava e mi tirava per i seni ma poi quando ha lasciato il petto e mi ha preso per i fianchi ho capito che stava per venire gli dico di non venire ancora ma ormai la discesa verso l'orgasmo era già iniziata e sappiamo tutti che a quel punto non si può più tornare indietro, allora lo lascio fare e mi godo quei movimenti e cerco di memorizzare questo momento è di apprezzarne ogni sfumatura. Mi sono dato a lui, mi sto dando fino in fondo. Appoggiato con la testa sulle braccia ferme sul muro per non farmi male godo della presa dei fianchi e dell'aumentare del ritmo, godo di me che mi spingo verso di lui, godo e godrò per sempre ricordare quel cazzone di Luca scivolare dentro me che aumenta ancora un pochino di volume e diventa ancora più duro, sentire le pulsazioni ed il piacere che sta provando godendomi dentro. Mai dimenticherò ancora le sue mani sui miei glutei prima di sfilarlo. Per me ne avrei voluto ancora ma va bene così, ho goduto con la testa e questo mi ha arricchito e mi ha fatto capire come fosse importante trovare la persona a cui piaci così come sei. Ciao Luca spero di rivederti ancora tra un anno nel frattempo spero che un altro Luca bussi alla mia porta. Buon 2017 a tutti.
Molto graditi i commenti.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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