Gay & Bisex
I lavoretti particolari pt 2." Secondo round"
Marciotto
04.06.2026 |
1.459 |
3
"Un altro video mostrava dettagli ancora più intimi, con lei che lo cavalcava e lui che le accarezzava i fianchi, sottomesso e felice..."
Riassunto della prima parteUn banale guasto al lavandino di casa si trasforma in un incontro ad altissima tensione erotica tra me e Francesco, un muratore bizzarro ed esuberante, amico del mio collega Mimmo. Quella che era iniziata come la solita sequenza di battute spinte da parte di Francesco evolve rapidamente in una provocazione reale: si spoglia in bagno, ammettendo la sua fantasia di essere penetrato da un uomo e rivelando di avermi riconosciuto su un sito di annunci. Dopo un focoso rapporto orale in bagno, la passione si sposta in camera da letto, dove io possiedo Francesco in modo selvaggio, culminando con un'intensa e profonda eiaculazione interna, suggellata dalla promessa implicita del segreto assoluto...,Mantenere quel segreto, però, si rivelò nei giorni successivi un campo minato di emozioni. Francesco continuò a frequentare il nostro posto di lavoro per salutare Mimmo e l'aria, ogni volta che entrava, diventava improvvisamente densa, quasi irrespirabile.
Il primo giorno che si presentò dopo il fatto, mi si gelò il sangue nelle vene. Entrò con la solita camminata spavalda, stringendo la mano a Mimmo e lanciando una delle sue solite battute ad alta voce. Io rimasi fisso sullo schermo del computer, stringendo i denti. Sentivo il cuore battermi fin dentro la gola. Quando alla fine i nostri sguardi si incrociarono per un millisecondo, provai un imbarazzo lancinante: temevo che Mimmo potesse leggere nei miei occhi l'immagine del corpo nudo del suo migliore amico stampata nella mia mente. Francesco, però, fu un attore perfetto. Fece un cenno distaccato, quasi formale, ma notai che il suo respiro si era fatto più pesante e che si tormentava nervosamente le mani nelle tasche dei jeans.
Quell'imbarazzo, anziché spegnere il fuoco, divenne benzina. Più cercavamo di ignorarci davanti agli altri, più il desiderio di riaverlo tra le mani diventava un'ossessione. Non facevo che pensare al calore del suo ano, alla sua bava sul mio cazzo e alla facilità con cui si era sottomesso. L'attesa era una tortura.
Il punto di svolta arrivò tre giorni dopo. Mimmo andò in magazzino a recuperare dei faldoni, lasciandoci soli per non più di due minuti. Francesco non perse tempo. Fece tre passi rapidi verso la mia scrivania, si chinò fingendo di guardare dei documenti e appoggiò le mani sul bordo del tavolo. Potevo sentire il profumo del suo dopobarba misto all'odore pulito della sua pelle.
"Mia moglie domani ha un turno lungo, poi porta i piccoli dai nonni per il fine settimana e va a fare la spesa grande a Catania. La casa è libera dalle quattro alle sette," mi sussurrò con una voce profonda, quasi roca, che non gli avevo mai sentito usare. "Vieni da me. Ti lascio la porta accostata, entra direttamente".
Il mio cazzo si tese all'istante nei pantaloni, mentre lui si raddrizzava con un sorriso malizioso proprio mentre Mimmo rientrava dalla porta.
Il giorno successivo, alle quattro spaccate, ero davanti alla palazzina dove Francesco viveva con la sua famiglia. Salii le scale con il cuore che mi rimbombava nel petto. Come promesso, la porta dell'appartamento era socchiusa di un dito. Entrai senza bussare, richiudendola alle mie spalle con un click metallico che sancì l'inizio della nostra bolla di segretezza.
L'ingresso era in penombra, ma l'aria era rovente. Francesco mi stava aspettando in corridoio, appoggiato al muro. Indossava solo un paio di boxer neri aderenti che lasciavano intravedere chiaramente la forma rigida del suo membro. Non ci dicemmo una parola. Non ce n'era bisogno. Gli andai incontro e lo afferrai per la nuca, incollando le mie labbra alle sue in un bacio violento, bagnato, pieno della fame accumulata nei giorni precedenti. Lui emise un gemito soffocato contro la mia bocca, infilando le mani sotto la mia camicia per strapparmela quasi di dosso. Ci spogliammo lì, nel corridoio di casa sua, lasciando scarpe, pantaloni e biancheria sparsi sul pavimento in un disordine selvaggio. Rimasti entrambi completamente nudi, lo spinsi contro la parete, stringendogli i glutei sodi con le dita che affondavano nella carne, mentre lui mi strofinava il suo cazzo duro contro l'addome.
Prima di andare in camera, però, Francesco mi afferrò per il polso, respirando a fatica. "Veni, vieni un attimo in salotto. Devo farti vedere una cosa, sennò impazzisco", disse ansimando.
Ci sedemmo sul divano, completamente nudi, pelle contro pelle. Il contrasto tra la sacralità della sua casa di famiglia e la nostra nudità era un afrodisiaco potentissimo. Francesco prese lo smartphone dal tavolino e sbloccò la galleria segreta. "Ti ho sempre detto che giocavamo a ruoli invertiti... guarda se ti sembra che scherzassi".
Sullo schermo partì un video in alta definizione, girato proprio nella stanza da letto accanto. L'inquadratura era fissa e ravvicinata. C'era sua moglie, una donna formosa, con i capelli legati e lo sguardo deciso, che indossava un'imbracatura di pelle scura con un dildo di silicone nero, lucido di lubrificante. Nel video, Francesco era a carponi sul letto, esattamente nella stessa posizione in cui lo avevo messo io due giorni prima. La moglie lo prendeva da dietro con colpi regolari e decisi, e Francesco sullo schermo gridava dal piacere, abbandonato totalmente al godimento, mentre lei gli schiaffeggiava le natiche. Un altro video mostrava dettagli ancora più intimi, con lei che lo cavalcava e lui che le accarezzava i fianchi, sottomesso e felice.
Vedere quei video, girati in quell'ambiente domestico, mi fece ribollire il sangue. Il mio cazzo divenne duro come la pietra, pulsando di una violenza inaudita. Sentivo il calore sprigionarsi dal mio corpo.
Francesco spense lo schermo, mi guardò con gli occhi lucidi di eccitazione e mi afferrò la testa, avvicinando il suo viso al mio fino a far sfiorare i nostri nasi. "Voglio che la scopiamo insieme. Lei non sa nulla di questo lato di me con gli uomini, ma ama il sesso duro, ama le cose estreme. Voglio dividerla con te. Dobbiamo farlo in tre su quel letto. Tu entri dietro, io sto davanti... la riempiamo da tutte le parti. Te lo prometto, lo faremo"
Quella promessa, unita alla visione di sua moglie che lo possedeva, azzerò ogni freno inibitore. Non resistetti un secondo di più. Lo afferrai per le braccia e lo trascinai di peso nella camera da letto matrimoniale. Lo sbattei sul materasso, lo stesso dove dormiva ogni notte con lei, e lo girai immediatamente a pancia in su: questa volta volevo guardarlo dritto negli occhi mentre lo facevo mio.
Gli afferrai le gambe e le spinsi con forza verso l'alto, piegandole finché le sue ginocchia non toccarono quasi le sue spalle. Il suo ano, ancora umido dei ricordi dell'ultima volta e dilatato dall'eccitazione del momento, era lì, completamente esposto, che pulsava a ritmo con il suo respiro affannato. Presi una generosa manciata della sua bava, passandomela sulla punta del cazzo già grondante di liquido pre-eiaculatorio.
Senza un briciolo di esitazione, puntai l'estremità contro il suo buco e spinsi con tutto il peso del corpo in un unico, profondo affondo.
"Ahhh! Cazzo!" urlò Francesco, spalancando gli occhi e inarcando la schiena sul materasso, mentre le pareti interne del suo ano si stringevano disperatamente attorno alla mia asta, avvolgendomi in un calore asfissiante.
Iniziai a pompare dentro di lui con un ritmo regolare, profondo e spietato. Lo schiaffo del mio pube contro le suas natiche rimbombava nella stanza silenziosa. Ad ogni spinta andavo più a fondo, godendo nel vedere la sua faccia contrarsi per il piacere e il dolore misto a godimento. Francesco teneva le mani aggrappate alle lenzuola, sollevando il bacino per accogliermi tutto, mentre la sua erezione sbatteva contro la sua stessa pancia.
Dopo qualche minuto di quel ritmo selvaggio, la voglia di dominarlo completamente prese il sopravvento. "Girati, mettiti a carponi, muoviti!" gli ordinai con voce roca.
Lui obbedì all'istante, scivolando sul letto e mettendosi a novanta gradi sul bordo del materasso. Lo afferrai saldamente per i fianchi, piantando le dita nella carne per tenerlo fermo, e lo penetrai di nuovo da dietro. Da quella posizione l'angolo era perfetto: entravo fino alla radice, sentendo ogni singola piega interna che mi accarezzava l'asta. Francesco iniziò a masturbarsi furiosamente, spruzzando saliva sulla sua mano e stringendosi la cappella, mentre la testa gli ciondolava in avanti a ogni mio colpo.
L'eccitazione era arrivata al punto di non ritorno. Sentivo il calore dell'orgasmo risalire lungo la schiena, alimentato dall'immagine della moglie sul video e dalla consapevolezza del segreto immenso che stavamo costruendo. Lo afferrai per i capelli, tirandogli indietro la testa per costringerlo a guardarmi di profilo.
"Sto per sborrare, Francesco! Sto per venirti tutto dentro un'altra volta!" gli ringhiai all'orecchio.
Lui, con la bava alla bocca e gli occhi persi nel vuoto del piacere puro, gridò disperato: "Sì, sborrami dentro! Riempimi come l'altra volta, voglio sentire il tuo seme caldo dentro di me! Sborrami tutto dentro!".
Aumentai la velocità, sferrando gli ultimi cinque, sei colpi micidiali, spingendo così forte che il letto scricchiolava paurosamente. Poi, affondai fino in fondo, bloccando il mio bacino contro il suo culo.
Venni. Un'eiaculazione potente, lunghissima, ondata dopo ondata. Sentivo il mio seme caldo schizzare contro le pareti profonde del suo retto, mentre il suo ano si contraeva convulsamente in piccoli spasmi, come se cercasse di risucchiare ogni singola goccia. Francesco emise un lungo gemito lamentoso, venendo a sua volta sul lenzuolo senza nemmeno toccarsi, esausto.
Rimanemmo immobili per un minuto buono, io sopra di lui, schiacciato sulla sua schiena sudata, ascoltando solo i nostri respiri spezzati che pian piano tornavano regolari e gli sussurai ,"la prossima volta ci deve essere tua moglie" e lui sorrise e disse sicuramente.....
sesso anale cuckold scambio di coppia doppia penetrazione porno amatoriale casa coniugale sesso duro giochi di ruolo
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per I lavoretti particolari pt 2." Secondo round":

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
