Gay & Bisex
I lavoretti particolari
Marciotto
04.06.2026 |
3.280 |
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"Sentendomi al limite, gli afferrai i capelli per tirargli indietro la testa e gli ruggii all'orecchio: "Dove vuoi che sborri? Dimmi dove lo vuoi!"..."
Conosco Francesco da circa dieci anni. È il migliore amico del mio collega Mimmo e spesso ci veniva a trovare sul posto di lavoro. È sicuramente un tipo bizzarro, allegro, sempre con la battuta pronta e con video porno di tutti i generi da inviare su WhatsApp agli amici. Gli piace scioccare la gente e spesso diceva che non vedeva l'ora di tornare a casa per farsi inculare da sua moglie... e rideva di gusto guardando le facce di chi ascoltava i suoi racconti. È diventato papà per la seconda volta sei mesi fa. Fa il muratore, ma sa fare un po' di tutto, e per questo motivo veniva spesso chiamato per risolvere piccoli problemi domestici.
Proprio per questa sua capacità, lo invitai a casa mia per sistemare il tubo di un lavandino che perdeva. Due giorni dopo presi un permesso dal lavoro e lui venne da me; mia moglie era in ufficio, così lui avrebbe potuto lavorare in tutta tranquillità. Si presentò in pantaloncini e maglietta, e io lo presi subito in giro dicendo che sembrava fittest andando al mare. Ci recammo in bagno e iniziò il lavoro.
Dapprima si sdraiò a terra a pancia in su e, sempre pronto alla battuta, mi disse: "Mentre tolgo questo tubo... tu per favore occupati del mio", e si mise a ridere. Io, di rimando, gli risposi: "Sì, dopo che mi hai dato il culo", ma per me era solo una battuta spiritosa in risposta alla sua. Poco dopo, però, lui si girò e si mise a novanta gradi per sistemare meglio lo scarico. Con un gesto fulmineo si abbassò i pantaloncini e mi disse: "Ecco il mio culo, prendilo...".
All'inizio la presi come la solita provocazione, ma lui, sempre con i pantaloni abbassati, si alzò da terra, si avvicinò e mi disse: "Vedi che dico sul serio, prendimi il culo". Io rimasi senza parole e balbettai: "Ma che dici?". Lui rispose: "Guarda che è vero, mi sei sempre piaciuto. Ed è vero che con mia moglie gioco a farmi inculare da lei, ma oggi voglio provarlo sul serio con un uomo. E sono sicuro che a te piace inculare, ti ho riconosciuto su un sito di annunci".
Rimasi letteralmente senza fiato, ma alla vista di quel culo sodo e voglioso il mio cazzo si indurì. Francesco se ne accorse, si inginocchiò, mi abbassò la cerniera e se lo mise tutto in bocca, succhiando con foga e facendomi impazzire. Nel frattempo si sfilò rapidamente la maglietta e i pantaloncini, restando completamente nudo sul pavimento del bagno, mentre continuava a masturbarsi stringendosi la cappella bagnata di saliva.
La temperatura ormai era rovente. Lo afferrai per i capelli, costringendolo a staccarsi dal mio cazzo ormai grondante, e lo trascinai di peso in camera da letto. Lo spinsi sul materasso; era completamente nudo, teso e con il respiro affannato. Lo feci mettere in ginocchio, con la testa affondata nei cuscini e il culo ben alto, visibilmente dilatato e lucido per l'eccitazione. Il suo buco pulsava, invocando la penetrazione.
Senza usare lubrificante, sfruttando solo la sua bava e il calore del momento, appoggiai la punta ed entrai con una spinta decisa. Francesco cacciò un gemito soffocato contro le coperte. Entrai tutto con estrema facilità, sentendo le pareti del suo ano stringersi attorno alla mia asta. Lo afferrai saldamente per i fianchi, piantando le dita nella sua pelle, e iniziai a spingere con un ritmo selvaggio e regolare. Lo schiaffo della mia carne contro le sue natiche rimbombava nella stanza. Più gli allargavo le chiappe con le mani per andare a fondo, più lui godeva, dimenandosi all'indietro per accogliermi tutto e gridando: "Finalmente un cazzo vero... sì, cazzo, spingi forte, ti prego, sfondami!".
Vederlo ridotto in quello stato mi fece perdere il controllo. Lo afferrai per le spalle e lo costrinsi a distendersi completamente a pancia in giù, schiacciandolo contro il letto. Gli sollevai una gamba per angularlo meglio e lo scopai duro, come una cagna in calore, accelerando i colpi mentre sentivo il mio orgasmo salire inarrestabile. Il suo buco mi stringeva a ogni spinta, caldissimo e bagnato. Sentendomi al limite, gli afferrai i capelli per tirargli indietro la testa e gli ruggii all'orecchio: "Dove vuoi che sborri? Dimmi dove lo vuoi!". Lui, con gli occhi spalancati dal piacere e la bava alla bocca, rispose ansimando: "Dentro il culo... sborrami tutto dentro, riempimi!".
Diedi le ultime spinte profonde, affondando fino alla radice, e venni. Lo riempii con diverse uscite calde, godendo nel sentire il suo ano contrarsi attorno al mio cazzo che svuotava tutto il seme dentro di lui. Rimasi immobile sopra di lui per qualche secondo, respirando a fatica sul suo collo sudato.
Dopo pochi minuti ci alzammo dal letto, rivestendoci in silenzio mentre l'adrenalina scendeva. Ci scambiammo solo uno sguardo d'intesa, complice e ravvicinato: questo sarebbe rimasto per sempre il nostro segreto.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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