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Gay & Bisex

Incontri in spiaggia


di xxxxgodiamo
26.08.2026    |    1.617    |    7 9.9
"Con la mano me la tiene ferma con una guancia appoggiata sull’asciugamano, l’altra mano lascia il mio capezzolo, impugna il suo cazzo, punta la cappella sulle mie labbra socchiuse e poi spinge..."
Era un giornata soleggiata, nei primi giorni di giugno, in spiaggia alla Lecciona a Torre del Lago.
Arrivato sul viale dei Tigli verso le 15.00 per evitare il sole forte, parcheggio e prendo il sentiero che porta al mare, mi piace mettermi sempre vicino alle bandierine che delimitano la spiaggia per nudisti.
Preferisco i mesi di giugno e settembre, mettendomi a ridosso sempre delle dune per le poche presenze e il clima un pochino più abbordabile rispetto all'afa di questi giorni.
Malgrado la poca gente, non mancano, frequentatori affezionati, per lo più gay e bisex, in cerca di incontri.
Fanno da contorno, qualche singolo esibizionista con la puzza sotto il naso, coppie (poche), con alcune che giocano tra loro, ma che fuggono appena vengono disturbate dal solito nuvolo di uomini.
Qualche rarissima donna che prende il sole nuda senza dare nessun motivo per importunarla.
La spiaggia è molto grande con molto spazio e privacy per tutti, non ci vado per rimorchiare, ma se capita qualcosa, non mi tiro di certo indietro.
Mi ero depilato tutto all'infuori delle gambe e mi ero spalmato una buona protezione solare.
Mi piace mettermi seduto sull'asciugamano e vedere le varie situazioni che possono crearsi.
Impazzisco per i vari ammiccamenti, con chi si tocca di continuo l'uccello, per le coppie che si fanno effusioni di nascosto e quelli che girano in cerca di sesso.
Mi ero sistemato in un tratto abbastanza spopolato, ad un ventina di metri alla mia sinistra c'era una coppia sulla sessantina.
Erano completamente nudi, ma stavano apparentemente tranquilli, non attiravano l’attenzione, non mostravano alcun interesse o fastidio per il fatto che mi fossi sistemato, tutto sommato non lontano da loro nonostante avessi quasi tutta la spiaggia a disposizione.
La mia attenzione era totalmente assorbita dalla signora, fisicamente non perfetta, come me (diversi kg di troppo), ma sicuramente molto piacente e apparentemente vogliosa di mostrare le sue grazie, infatti non cercava assolutamente di nascondere niente, si muoveva spesso, si posizionava sovente con le cosce semiaperte e la sua figa in bella mostra rivolta verso di me.
Figa rasata e seno cadente ma bello pieno non erano indifferenti hai miei occhi, sono bisex, le donne mi piacciono e pure i mariti non mi lasciano indifferente.
Era chiaro che si divertiva a provocarmi, nell’indifferenza del marito, assorto nel fare la settimana enigmistica.
Ma senza nessun segnale, da parte del suo uomo, non osavo avvicinarmi di più.
Anch’io di tanto in tanto mi giravo sulla schiena, che anche se così non riuscivo a vedere la signora, però mostravo il mio cazzo in erezione, non grosso ma vedibile, tanto per sondarne la reazione.
Ma niente, solo qualche compiaciuto sorrisino, anzi quando è arrivato il loro momento di rivestirsi, ho notato che il marito mi ha lanciato uno sguardo di disgusto.
Insomma mentre si rivestono per andare via, un po’ imbarazzato mi giro dall'altra parte facendo finta di ricevere una telefonata.
A questo punto, noto alla mia destra a circa 5/6 metri, un signore, che si era sistemato, prendeva anche lui il sole nudo, sdraiato su un fianco, leggeva un libro, rivolto verso di me.
Capelli bianchi che escono da una bandana rossa, peloso il giusto, longilineo e bello abbronzato.
Preso com’ero con la signora, non mi ero per niente accorto di questo tizio e non avevo idea da quanto tempo fosse arrivato.
Il tizio assorto nella sua lettura, mi sembra avere sui 65 anni, con un bel cazzo, scappellato ed adagiato su una sua coscia.
Dopo che la coppia è a debita distanza arriva un suo commento a voce alta:
"La bella signora è una stronza arrapa cazzi, che si diverte a farcelo diventare duro, ma non ha intenzione di fare niente di più"
Poi continua a parlare dell'uomo:
"Il marito fa esibire la moglie per eccitarsi, facendo finta di non vedere".
Finisce il suo ragionamento guardandomi e sorridendomi:
"Scommetto che quando arriva a casa, faranno sesso eccitandosi di quanto successo oggi sulla spiaggia"
Gli do ragione, iniziamo a conversare ed a fare conoscenza.
Si presenta come Angelo, milanese in vacanza in Toscana.
Dopo un po’ sposta il suo asciugamano e si sistema accanto a me, chiedendomi se può approfittare dell’ombra del mio ombrellone, giusto per ripararsi la testa, ovviamente acconsento.
Si sdraia sulla schiena e chiude gli occhi rilassandosi.
Non posso fare ameno di notare il suo cazzo, non è in erezione, ma anche così a riposo appoggiato su una sua coscia, ha sicuramente delle dimensioni ragguardevoli.
Mi ritrovo ad immaginare come sarà in erezione.
Cerco di pensare ad altro e continuo a guardare all'orizzonte, ma spesso il mio sguardo cade su quel bel cazzo, continuando a fantasticarci su.
Fino a quando mi accorgo che lui mi stava guardando con un mezzo sorriso sulle labbra.
Faccio quello imbarazzato in volto per essere stato scoperto mentre gli guardo il cazzo, ma il mio pensiero ormai è uno solo, prenderlo in bocca.
Lui fa finta di niente, riprende a rilassarsi, io decido di smettere di curiosare e mi sdraio a pancia in giù a godermi l’ultimo sole, sono ormai le 18:00, la spiaggia è quasi deserta, non c’è più nessuno nel raggio di 300 o 400 metri.
Mi intorpidisco nei miei pensieri, quasi mi addormento.
Non so quanti minuti sono trascorsi ma sento Angelo alzarsi e prendere qualcosa dalla sua borsa ed inginocchiarsi accanto a me.
Sento una mano calda e umida sulla spalla, faccio finta di essere semiaddormentato e gli chiedo che cosa fa.
"Ti spalmo un po' di crema idratante, così eviterai di spellarti"
Comincia a passare la crema sulle spalle con molta calma, il suo tocco è fantastico e rilassante, gli chiedo con un soffio di voce se è un massaggiatore, ride, dice che lo prenderà come un complimento e che evidentemente sta facendo un ottimo lavoro.
Scende mi massaggia tutta la schiena e poi passa alle gambe, sento distintamente il suo cazzo ormai semieretto che di tanto in tanto struscia su una mia coscia.
Mi sto rilassando e godendo il massaggio.
Poi si sistema in fondo all'altezza dei miei piedi, mi afferra con dolcezza le caviglie e mi divarica un po’ le gambe.
Sono consapevole che adesso lui è dietro di me e può guardare direttamente il mio buchetto depilato.
La cosa mi eccita, ho il cazzo durissimo, per fortuna schiacciato nell’asciugamano e quindi invisibile.
Si sistema in ginocchio tra le mie gambe, costringendomi così ad allargarle ulteriormente, per fargli spazio.
Mi massaggia tutte e due le cosce, poi con le mani arriva sulle chiappe, le strizza con forza, facendomi lanciare un gridolino, poi prende a massaggiarle.
So che non c’è nessuno nelle vicinanze, ma non mi preoccupo minimamente di controllare, sono completamente abbandonato al piacevole massaggio.
Intanto ormai Angelo è sempre più vicino al suo obbiettivo, ogni volta che passa i palmi delle sue mani, vicino al mio solco, afferra le chiappe e le allarga un po’, ad ogni passaggio sempre di più, tenendole aperte sempre qualche secondo più a lungo, facendomi sentire l’aria fresca accarezzarmi il buchetto e facendo pulsare il mio cazzo.
Poi si ferma, resto un po’ deluso, temo che non voglia andare oltre, ma mi sbagliavo, ecco che fa colare un po’ di crema dal tubetto, direttamente sul mio buco del culo, subito sento il suo dito che comincia ad accarezzarmi le pieghe intorno al buco, con una lentezza estenuante.
Ho quasi voglia di gridargli di smetterla di farmi arrapare così.
Poi finalmente appoggia il suo dito, una leggerissima pressione e scivola dentro, non è il dito ad entrare ma sono le contrazioni del mio anello dello sfintere a risucchiarlo dentro.
Lui ride:
"Sei proprio una bella troia, il tuo culo ha bisogno d'altro" nel mentre mi penetra fino in fondo.
Ho un sussulto, il piacere mi prende la testa, si è vero sono una troia.
Ma il mio cervello va al di la di una scopata, mi riprendo e puntualizzo:
"Si lo so, ma siamo in spiaggia, in mezzo alla sabbia e non ho nessun preservativo con me"
Lui non si turba della mia titubanza, inizia a scoparmi lentamente con il dito, me lo infila tutto dentro e lo tira fuori, sempre con estenuante lentezza, ho il cazzo durissimo da farmi quasi male, mi devo toccare, intrufolo una mia mano sotto la mia pancia per darmi un po’ di sollievo, ma Angelo non è d’accordo.
Estrae completamente il suo dito dal mio buco, mi afferra tutti e due i polsi me li incrocia dietro la schiena, afferra la bandana e me li lega, lo lascio fare è solo un Bondage simbolico, mi potrei liberare con facilità.
Ma stranamente questo sentirmi in suo potere, aumenta la mia eccitazione.
Riecco il suo dito che viola nuovamente il mio buco, solo pochi secondi e poi smette, lasciandomi un senso di vuoto.
Si sposta, mi fa girare sulla schiena.
Finalmente, penso, adesso si prenderà cura del mio cazzo.
Mi chiede se ho già sborrato, talmente sono bagnato, la mia zona pubica è appiccicata.
"No, non sono venuto" rispondo con un filo di voce.
Mi prende un capezzolo tra due dita e me lo strizza fortissimo, cazzo mi fa un male tremendo, trattengo un urlo, temo che qualcuno ci possa sentire anche da lontano, lo prego di smettere.
Non se ne cura, sempre stringendomi il capezzolo, avvicina il suo cazzo al mio viso.
Cavolo non me ne ero accorto, è notevole, stretto e lungo, completamente in erezione, una bellissima cappella rossa, quasi gocciolante, vengo colpito dal suo forte odore.
Non resisto la mia testa si muove subito verso questo splendore, ma Angelo, con la mano libera, mi afferra la testa e mi costringe a tenerla ferma schiacciata sull’asciugamano.
Poi si sporge con il suo bacino sopra di me e mi mette le sue palle gonfie sul viso.
Tiro fuori, veloce la lingua e comincio a leccare come un ossesso, spalanco la bocca per prenderle in bocca, ma sono troppo grosse, ci riesco solo con una per volta.
Adesso il bastardo ride di nuovo:
"Sei una gran puttana affamata, succhia tutto"
Con la lingua vado verso l’asta, vorrei arrivare alla cappella, sono inebriato dal fortissimo odore del suo cazzo, devo assolutamente sentirne il gusto.
Lui allenta la presa sulla mia testa, risalgo piano lungo l’asta e poi finalmente al prepuzio.
Finalmente ho la lingua sulla sua cappella, la sensazione è indescrivibile, è liscia come la seta, ci gioco a lungo.
La lecco, cerco di prenderla in bocca, ma da questa posizione ci riesco solo in parte.
Angelo ha altri progetti, mi gira la testa di lato.
Con la mano me la tiene ferma con una guancia appoggiata sull’asciugamano, l’altra mano lascia il mio capezzolo, impugna il suo cazzo, punta la cappella sulle mie labbra socchiuse e poi spinge.
"Ora ti scopo per bene la bocca" ormai anche lui è in estasi.
Che bello, sentire la cappella gonfia che si fa strada tra le mie labbra, la sensazione della mia bocca che si riempie di questo pezzo di carne odoroso e pulsante, caldissimo.
Ne fa entrare solo un pezzo, lo ritira, poi di nuovo dentro.
Il gioco continua per un po’, ho la testa bloccata dalla sua mano, non posso fare molto, posso solo stringere le labbra e cercare di muovere la lingua.
Non so quanto dura questo gioco, mi piace, ma vorrei essere più attivo e godermi questo stupendo cazzo a modo mio.
Ho ancora le mani legate dietro la schiena, ho sempre una voglia pazzesca di toccarmi il cazzo e sborrare.
Intanto Angelo si è stancato di questo gioco e comincia a scoparmi la bocca con decisione, mi affonda il cazzo quasi fino alla radice, provocandomi dei conati di vomito, che trattengo a stento, ho le lacrime agli occhi, ma lui sembra non curarsene.
"Ti piace il mio cazzo, vuoi bere tutto il mio sperma, troia affamata".
Mugolo e gli rispondo con gli occhi, si lo voglio stronzo, mi stai usando come vuoi, ma almeno dammi il giusto premio.
Spero solo che mi venga in bocca e non direttamente in gola, altrimenti non ne sentirò il gusto.
Ma inaspettatamente lui si stacca, non capisco, si porta ai miei piedi, mi fa allargare le gambe, si posiziona in mezzo.
Ma che cavolo, non vorrà scoparmi, qua sulla spiaggia senza preservativo, ha un cazzo decisamente lungo, sono quasi vergine dietro, sono stato sodomizzato pochissime volte e serve molta preparazione.
Cerco di protestare, ma debolmente, sono troppo eccitato, in fondo mi piace essere sottomesso a questo anziano porco.
"Scusami Angelo ma senza preservativo non me la sento" lo ribadisco di nuovo guardandolo in faccia.
"Stai tranquillo, rispetto le tue decisioni, che poi sono uguali ai miei principi" nel mentre si alza.
Prende dalla borsa dei preservativi e del gel lubrificante, dicendomi che lui li porta sempre dietro, poi prende una bottiglia d'acqua e si lava intorno all'uccello per togliere l'eventuale sabbia.
Mi libera le mani, mi ordina di afferrami le gambe sotto le ginocchia e di portarmele al petto.
Lava pure me, togliendo la sabbia.
Mi sussurra di rilassarmi, di stare tranquillo che ho il buchetto completamente aperto e voglioso di ricevere il suo cazzo.
Mi unge con il gel, infilando due dita dentro., poi appoggia la cappella al mio buco, sento distintamente il suo calore.
La struscia per qualche secondo, applicando una leggera pressione, poi comincia a spingere piano.
Sono delle piccole spinte in avanti e indietro, ogni volta entra, forse un centimetro.
Poi un colpo appena più deciso e lo sento attraverso il mio anello che si apre prontamente per accoglierlo.
Solo una leggera fitta di dolore, si ferma per farmi abituare all’intrusione.
Poi riprende a spingere.
"Sei una troia, hai un culo caldissimo e accogliente" ho i brividi dal piacere delle sue parole.
Lo spinge completamente dentro, sono incredulo, è bravissimo, un vero esperto, sento la pressione sulla mia prostata, non resisto mi afferro il cazzo, nemmeno il tempo di impugnarlo ed esplodo in un copioso orgasmo.
"Vengo, non resisto più" getti di sperma invadono la mia pancia fino all'ombelico.
Angelo resta fermo, con il suo cazzo completamente affondato nel mio culo, mi spalma il mio stesso sperma sul mio petto, sul mio viso, ne raccoglie con le dita e mi mette due dita in bocca, che io prontamente succhio ed inizia a scoparmi sia in bocca che in culo.
"Succhia bene le mia dita, puliscile che fra un po' ti annaffio" nel mentre continua nel suo martellare il mio buco del culo.
Sono sfinito dal potentissimo orgasmo, ma il mio cazzo, stranamente è rimasto in piena erezione.
Comincia a scoparmi con grande decisione.
È bellissimo, ogni volta che affonda e colpisce la mia prostata, ho delle autentiche scosse al cervello, vorrei che durasse in eterno, ma capisco che è molto eccitato.
Infatti raggiunge presto il punto di non ritorno. lo sento irrigidirsi nell'ultimo affondo.
Si sfila, toglie il preservativo e riesce ad esplodermi sul viso, nonostante il mio tentativo di prenderlo in bocca.
Cazzo, mi lascia senza fiato, ho il viso pieno di sperma, percepisco chiaramente gli schizzi, li posso contare, sono 5 getti potentissimi.
Dietro di noi tra le dune, sento godere a voce alta, nel primo cespuglio mi accorgo di qualcuno che si muove.
Lo dico ad Angelo che sfinito si era sdraiato accanto a me e lui sorridendo:
"Si puttanella lo avevo notato, è un ragazzo che si è goduto lo spettacolo masturbandosi come un pazzo, gli avevo fatto cenno di avvicinarsi, per approfittare della tua bocca, ma deve essere troppo timido".
Finiamo sciacquandosi in mare e ci salutiamo alla fine del viale alberato, era qui in vacanza e sarebbe ripartito il giorno dopo.
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