Gay & Bisex
L'AMICO SEXY DI MIO PADRE
30.04.2017 |
8.936 |
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"Gli diedi il cambio e lo feci godere come non mai, gridava che lo stavo rompendo, che di quel passo il mio cazzo gli sarebbe uscito dalla bocca..."
Quell'estate avevo 18 anni. E non sembrava diversa dalle altre. Infatti la scuola era finita, leggevo, dormivo fino a tardi e appunto come ogni estate arrivò anche l'amico di mio padre. Paolo era un amico di vecchia data di mio padre, si erano conosciuti al liceo e ogni estate Paolo veniva da noi a passare qualche giorno. Io lo trovavo molto simpatico e soprattutto sexy.Era un bellissimo uomo sui quarant'anni, corpo tonico e soprattutto bello. Con lui potevo aprirmi su qualunque cosa: gli raccontavo delle mie esperienze, dei miei problemi e così via. E lui mi raccontavo del passato e delle marachelle che faceva con mio padre da giovani. Paolo dormiva nella mia stanza.Dunque quell'estate non fu diversa delle altre. Quando Paolo arrivò gli feci una grande festa e stranamente adesso mi sembrava più bello che mai. Lo desideravo e non sapevo come fare. Non lo avevo mai visto nudo e lui non aveva mai visto me. Quella notte non potei dormire cercando una soluzione. Decisi che avrei cominciato a farmi vedere nudo. La mattina seguente, come tutte le mattine, i miei non c'erano perchè al lavoro. Allora appena sveglio andai in bagno ma vi era Paolo che faceva la barba. Noncurante entrai e salutai.Mi spogliai proprio dietro di lui in modo tale che mi vedesse dallo specchio. Una volta nudo mi avvicinai a lui e appoggia il mio cazzo su di lui con la scusa che dovevo prendere lo shampoo.
Da quel contatto sentivo le sue natiche: dure, marmoree. Feci la doccia e lui ancora si radeva. Uscii dalla doccia e lui era lì che aspettava me, ancora in boxer. Ero tutto bagnato e cominciai ad asciugarmi. Uscii dal bagno. Da quel momento in poi non avrebbe più avuto pace.Cominciai a girare nudo per casa e ogni qual volta potevo mi struscio a lui.
Struscio il mio cazzo moscio di 18 centimetri e grosso sul suo braccio, sul petto. Poi da poco mi ero accorto che la mattina quando entravo in bagno lui aveva strani sussulti, e più volte avevo visto i suoi boxer, davanti, bagnarsi improvvisamente. Una mattina mi feci anche trovare che mi masturbavo. Avevo il cazzo durissimo. Quando mi vide restò di stucco.Mi sorrise e la cosa finì lì.Mancavano due giorni alla partenza di Paolo e ancora.
Dopo tre settimane, non ero riuscito a fare niente. Dovevo farcela. Allora la sera prima del suo penultimo giorno andai a letto nudo. I miei genitori non se ne sarebbero accorti e comunque non mi avrebbero detto niente. Paolo quando si mise a letto ,fece finta di niente e io pure.
Quella mattina stavo proprio sognando di scopare con Paolo, quando improvvisamente sentii qualcosa sul culo. Mi girai a pancia in su. Adesso mi toccava il cazzo. Aprii gli occhi. Era Paolo che mi stava leccando le palle. Mi sembrava di sognare ma in realtà era tutto vero.Paolo mi guardò e mi prese il cazzo in mano. Cominciò a segare fortemente, sentivo che mi abbassava la pelle con violenza ma godevo da pazzi. Mi diventò subito duro e cominciò a farmi godere
Era bellissimo. Con la sola lingua mi scalpello tutto e la passava sul buco del mio cazzo e sul prepuzio. Ad un certo punto con foga lo feci coricare sul letto e gli salii addosso ficcando il mio cazzo in bocca, tutto. Lui gemeva di piacere e io pure.Dopo mi fermai e cominciai a leccargli il tonico e muscoloso petto. Sempre più giù. Finché non arrivai ai boxer che dava a vedere una fortissima erezione.
Glieli tolsi e venne fuori un cazzo di venti centimetri già scappellato. Glielo leccai tutto e lui mi spingeva la testa sempre più sul suo pube, finché non ebbi tutti i suoi peli sul naso.Gridava. Ad un certo punto iniziamo un 69. Io sopra e lui sotto. Ce lo succhiavamo a vicenda solo che lui cominciò ad infilarmi un dito tra le mie natiche.
Provai un piccolo dolore, ma subito dopo ebbi solo piacere. Mi mise a pecorina e si avvicinò. Sentivo la sua cappella tra le mie natiche. Ci sputò e con un colpo secco mi trafisse.Paolo continuava noncurante delle mie suppliche.
Mi fotteva fortemente, sentivo le sue palle sbattere su di me. Pian piano però il mio culo si adattò e cominciai a provare piacere.Gli diedi il cambio e lo feci godere come non mai, gridava che lo stavo rompendo, che di quel passo il mio cazzo gli sarebbe uscito dalla bocca.
Ci alzammo e cominciammo a strusciare i nostri cazzi, baciandomi, finché lui mi spinse a forza giù e gli feci un pompino.Mi venne in faccia e sul cazzo perchè nel frattempo mi ero alzato per baciarlo. Subito dopo si abbassò lui, succhiava la sua sborra e la mia che arrivò subito con una serie di gemiti, sussulti e contrazioni del mio cazzo.Sfiniti andammo in bagno a lavarci, ci facciamo la doccia insieme. Mentre ci lavavamo ci toccavamo i cazzi che erano semi dritti.
Ma per quel giorno finì lì. Un anno dopo mi mandò un messaggio con scritto che sentiva la mancanza del mio culetto e del mio uccello e che pensava sempre a quella bella esperienza vissuta..
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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