Gay & Bisex
Pomeriggio al fiume
08.06.2026 |
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"“Hai visto che bel ragazzo? Da un po’ ci guarda”
“mmmmm si vede anche un bel cazzo”
“Lo vuoi leccare? Se lo chiami lo lecchiamo assieme”
Non attesi la sua risposta..."
Non ero sicuro che io e Luciano ci saremmo potuti rivedere dopo quel pomeriggio al cinema porno. Coltivavo solo una forte speranza. Il pensiero delle porcate fatte con lui davanti a persone che ci guardavano mi faceva sempre tirare il cazzo da paura.Io e Luciano, ci siamo messaggiati e sentiti ma purtroppo non più visti. Lui è via per lavoro e quindi per ora…nulla. Abbiamo pero’ concordato di rivederci quando torna.
Dopo una decina di giorni che avevo scritto il racconto, mi arriva, sulla posta di A69, un messaggio di un utente che mi dice aver apprezzato il racconto e che la lettura lo ha eccitato e quando la legge si deve masturbare.
Ho risposto ringraziando e abbiamo cominciato uno scambio di messaggi che è proseguito fino al punto in cui abbiamo deciso di combinare un incontro in videochat. Mi aveva fatto una buona impressione il suo profilo ed anche il tono dei suoi messaggi. Le foto sul profilo non erano troppo esplicite ma stuzzicavano la mia curiosità.
Vederci in videochat ha confermato le buone impressioni ma …..non ci bastava più.
Non voleva andare al cinema. Era eccitato dal racconto ma aveva timori. Non potevamo incontrarci nelle proprie abitazioni considerando anche che non ci si conosceva ancora.
Pensai ad un incontro all’aperto in qualche luogo isolato e proposi di andare a Chivasso sull’Orco. Gli spiegai bene dove mi avrebbe trovato.
Martedì, giorno concordato, sono andato molto prima del dovuto. Mi sono trovato il posto, ho sistemato un telo da mare per terra, e poi ho messo un asciugamano rosso appeso ad un albero vicino. Il nostro segnale di riconoscimento. Gli ho voluto dare la possibilità di vedere chi ero ed eventualmente andarsene via se non fossi stato di suo gradimento.
Mi sono spogliato nudo e mi sono disteso in attesa. Ero teso ed eccitato nello stesso momento. Avevo il sentore che mi avrebbe dato buca, non sarebbe la prima volta che succede. Ero disteso ma stavo attento ad ogni minimo movimento.
Vidi a distanza altri uomini ma nessuno si avvicinava.
Passava il tempo e non c’era anima viva in giro fino a quando, molto lentamente, si avvicinò lui.
Era fermo a qualche metro e mi guardava, non si muoveva assolutamente. Ruppi il ghiaccio passando al sodo:
“Salve. Io mi chiamo Marco e sto aspettando una persona a cui ho dato appuntamento. Sei tu?”
Forse rimase colpito dalla mia decisione, fatto sta che mi rispose:
“Si, io sono Luca. Piacere”
Mi alzai dal telo e mi avvicinai, ci stringemmo la mano e: “Benvenuto Luca, mi fa piacere tu sia venuto”
“Ti confesso essere un po’ teso”
“Ma dai, stai tranquillo. Facciamo quattro chiacchiere e poi se vuoi andartene ci si saluta e.. fine della trasmissione. Non ti trattengo. Non abbiamo nessun obbligo.”
Dissi questo anche perché prima che arrivasse lui, avevo incrociato sguardi con un maturo che era venuto a curiosare e quindi ero ormai certo che non sarei andato via senza avere combinato qualcosa.
Durante tutto questo tempo avevo continuato a toccarmi il pacco con noncuranza, la qual cosa lui notò sicuramente visto il suo sguardo.
Con lentezza sistemò anche lui un asciugamano e poi si spogliò. Non potei fare a meno di considerare che aveva già il cazzo duro.
Si sistemò vicino a me e cominciò a raccontarmi qualcosa, che ora non ricordo bene, che sicuramente non suscitava in me interesse.
Lo lasciai parlare per un po’ e poi, senza preavviso, posai la mano sul suo cazzo.
Si guardò intorno timoroso ci fosse qualcuno. A me invece l’idea di essere spiato mi arrapava da morire.
“Tranquillo, qua non arriva nessuno e poi se anche succedesse puoi stare certo che nessuno ci disturberebbe. Noi maschi veniamo qua tutti per ko stesso motivo: incontrare o anche solo osservare”.
Il suo cazzo stava prendendo vigore e già pregustavo il momento in cui lo avrei preso in bocca. Lui si distese rilassato appoggiandosi sugli avambracci.
Cominciai a segarlo con calma, ogni volta scoprivo tutta la cappella e poi lentamente tornavo dall’inizio. Lo stringevo nella mano ogni volta leggermente di più.
“Marco, mi stai eccitando. Mi piace” mi disse.
“Si Luca, rilassati, voglio segarti il cazzo e farti godere”
“È da stamane che penso a questo momento e ti confesso di essermi segato tantissimo”
“sono contento. A me piace masturbarti.
“Fammi toccare il tuo cazzo Marco”
Mi girai verso di lui e mi lasciai toccare
“Seghiamoci dai, voglio fare porcate con te oggi”
“Sai quante volte ho letto il tuo racconto? Ogni volta una sega ed una sborrata”
“Bene, e cosa ti è piaciuto di più’”
“Tutto, veramente tutto. Anche che ti piace limonare con la sborra in bocca”
“Sei un porco”
E mentre lo dicevo avvicinai la mia bocca alla sua. Non perse tempo e dopo pochissimo stavamo limonando come ragazzini.
Sbavava da morire, avevamo saliva dappertutto.
“Ho voglia”
“Anche io.”
Oramai i cazzi erano durissimi, fu lui a prendere l’iniziativa e di colpo si abbassò.
“Vuoi succhiarmelo vero?”
“Si, dammelo”
Mi presi il cazzo in mano e lo avvicinai alla sua bocca.
Lo avevo immaginato inesperto ed invece dovetti riconsiderare il tutto. Aveva già preso nerchie in bocca. Succhiava divinamente e volli gratificarlo.
“Dio mio Luca che pompa mi stai facendo. Sei proprio un porco come piace a me. Daii, continua a succhiare il cazzone, fammelo diventare duro”
Alle mie parole intensificò il movimento, Era in posizione per cui non potevo segarlo ma lo stava facendo lui. Si masturbava da paura.
“Porco, continua. Sei eccitato, ti stai segando e mi piace guardarti. Pensa se qualcuno succhiasse te mentre mi spompini!”
Gli dissi questo perché da qualche minuto un giovane ci stava guardando da circa 6 metri. Io lo avevo visto, aveva il cazzo di fuori. Gli avevo fatto capire di averlo visto e gli fece vedere la lingua mimando una bella leccata. Gli avevo fatto segno di non muoversi, di non venire a disturbare. Mi sarebbe piaciuto ma non potevo prevedere le reazioni di Luca.
Luca intanto pompava alla grande fino a quando inaspettatamente si alzo’, si mise a cavalcioni e cominciò a sfregare il mio cazzo sul suo buco del culo.
“Lo vuoi prendere dentro porco. Non immaginavo fossi così troia”
Pensavo non avrebbe gradito ed invece si rivelò più depravato di cosa pensassi
“Si, sono una troia, mi piace fare la zoccola con maschi cazzuti. Dimmi porcate, ti voglio volgare”
“Puttana, hai il culo da sfondare. Ti voglio. Voglio sentire la cappella nel culo”
“Prendimi, dammelo dentro fino in fondo”
Non mi ero accorto ma si era spalmato crema sul culo. Sentii la cappella strusciare in mezzo alle chiappe e poi come se ci fosse stata una pompa aspirante il mio cazzo sparì dentro.
Ero arrapato da morire, lui cominciò a salire e scendere sull’asta. Mentre lo faceva gli presi il cazzo in mano e lo segavo.
“Inculami amore”
La parola amore mi fa sentire porco e frocio, mi eccita ancora di più
“Te lo sto dando tutto, mi stai facendo impazzire”
“Sono contento”
“Vorrei succhiare il tuo cazzo, sentirlo in bocca, pomparti fino a sborrare”
“Amore, lo avrai e ti sborrerò tutto. Anche io vorrei un cazzo da succhiare mentre mi inculi”
A quelle parole non indugiai oltre: “Guarda quell’albero a sinistra”
Si girò e rimase inebetito. Il ragazzo era ancora la a segarsi.
“Hai visto che bel ragazzo? Da un po’ ci guarda”
“mmmmm si vede anche un bel cazzo”
“Lo vuoi leccare? Se lo chiami lo lecchiamo assieme”
Non attesi la sua risposta. Avevo voglia di coinvolgere il ragazzo e temevo che Luca dicesse di no ed allora lo anticipai. Feni un cenno al ragazzo il quale, capì al volo quello che doveva fare.
Venne verso di noi massaggiandosi oscenamente l’asta.
Era indeciso su cosa fare e lo istruii subito
“Dai, dai il cazzo in bocca a questa troia. Sta sbavando dalla voglia di succhiarti”
Si avvicino ancora, il cazzo era ormai a portata della bocca di Luca che non perse tempo. Lo ingoio di colpo tanto che il ragazzo ebbe un attimo di smarrimento ma si riprese subito e cominciò a muoversi avanti ed indietro. Lo stava letteralmente chiavando in bocca. Io da parte mia lo pompavo nel culo allo stesso ritmo del ragazzo in bocca. Luca era preso in mezzo come in una morsa, riceveva spinte davanti e dietro nello stesso momento.
“Porco, sei una troia lurida, ti piace avere due cazzi vero?”
Luca lasciò il cazzo del ragazzo, ansimava in preda al piacere, diceva frasi da porco: “Dio mio come mi state prendendo, mi fate sentire lurido e porco. Ditemi che mi volete ancora”
“Certo che ti vogliamo, ma ora voglio anche io il cazzo in bocca. Il ragazzo si avvicinò e mentre continuavo ad inculare Luca, lui mi mise il cazzo in bocca.
Una meraviglia. Caldo e grosso come piace a me.
“Sborratemi porci” urlava Luca.
Ormai ero allo stremo, sentivo la sborra che saliva.
Anche il ragazzo era ormai pronto
“Ho voglia di godere porci. Devo sborrare”
Stava per togliermi il cazzo dalla bocca ma lo trattenni, gli feci capire che poteva venirmi in bocca.
“Siete proprio due vacche” mi disse
Aumentò il ritmo e poi lo sentii irrigidirsi. Con un urlo strozzato mi venne in bocca. Una serie di schizzi in fondo alla gola. Chiusi bene la bocca per non perderne niente.
Nello stesso istante venni nel culo di Luca, lo spinsi fino in fondo per riempirlo bene.
Luca girò la faccia verso di me. Io veloce mi sfilai dal suo culo e gli presi la faccia tra le mani.
Limonammo scambiandoci la sborra del ragazzo. Stavamo colando sperma dappertutto.
Lui dopo prese ancora il cazzo del ragazzo per ripulirlo.
Mi distesi sul telo e solo in quel momento scoprii che c’erano quattro maschi che ci avevano osservato. Uno di loro stava già in ginocchio spompinando un altro, gli altri due si segavano.
Ero certo che il pomeriggio sarebbe proseguito in modo interessante ma per me era sufficiente.
Il ragazzo andò via e non ci salutò neanche.
Luca in un angolo stava chino cercando di fare uscire la sborra dal culo.
Io attesi che Luca tornasse e ci salutammo.
Mi rivestii e mentre andavo via un maturo prestante con un bel cazzo si fece vedere da me, manifestando ben chiaramente le proprie intenzioni. Mi sarebbe piaciuto ma era tardi ed ero stanco.
Tornai a casa. Ci sarebbero state altre occasioni..... spero!
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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