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Gay & Bisex

Passione cinema porno


di Maxwell57
20.05.2026    |    4.585    |    18 9.9
"Per un bel po’ di tempo è stato tutto un segarsi limonare, dirsi porcate, strusciarci i cazzi e farci vedere dagli altri..."
Mia moglie è via per lavoro e finalmente ho un pomeriggio libero tutto per me
Ormai sono sempre più rari i casi in cui mi succede. Non ho dubbi su cosa fare, è da molto tempo che non vado in un cinema porno.
Ormai sono diventati una rarità ma fortunatamente qua a Torino ne esiste ancora uno.
Prima del Covid ve ne erano altri e si poteva scegliere. C’è stato un periodo in cui, avendo più tempo a disposizione di ora, riuscivo a frequentarli con una certa costanza.
Non sempre combinavo qualcosa. Ci andavo non era tanto il fatto di incontrare quanto per l’ambiente.
Stare in un ambiente di maschi arrapati che si segavano e giocavano mi eccitava da morire. Mi piaceva guardare e segarmi. Ero anche un po’ timido.
Poi piano piano sono diventato più intraprendente ed ho scoperto il piacere di essere guardato. Vedere maschi che si eccitavano mentre io ed un altro giocavamo era per me un aumento di piacere incredibile.
Ora sono decisamente porco. Non disdegno di incontrare e di fare porcate. Anzi, ci vado con quella intenzione.
Oggi mi sono vestito accuratamente per l’occasione. Un paio di pantaloni leggeri (visto che è stagione calda), una camicia senza niente sotto, niente slip e mocassini estivi senza calze.
Appena entrato il tipico profumo mi avvolge. Odore di umido, di stantio, di sudore e di sperma. L’odore fa parte della eccitazione.
Non impiego molto ad abituarmi al buio. Nel passato quando entravo mi fermavo vicino alle tende in attesa di abituarmi alla luce. Oggi no. Sono subito andato a destra verso la parete di fondo. Stranamente c’erano solo due uomini che chiacchieravano ed un altro paio che, ognuno per conto proprio, guardava il film.
Il film! Non so ovviamente di cosa parlasse! Ma non si va al cinema porno per vedere un film.
Sparsi per la sala una trentina di uomini, di molti si capiva cosa stessero facendo. Alcuni si segavano, altri prendevano cazzi in bocca. Ma c’era una aria stanca.
Sembrava tutto quasi immobile.
Un po’ deluso mi sono seduto in una sedia di fianco al corridoio. Mi sembra evidente il motivo.
Non sono passati neanche 10 minuti che un uomo di mezza età si è appoggiato al muro in corrispondenza a dove ero io. Una cosa che guardo subito è la presenza di una fede matrimoniale: adoro gli sposati come me. Ci si intende meglio, si è più disposti a lasciarsi andare e a fare porcate.
Ormai era evidente cosa sarebbe successo. I movimenti delle nostre mani a massaggiarci le patte erano un inequivocabile segno.
Il primo a tirare fuori il cazzo sono stato io. Me lo segavo lentamente mentre ci guardavamo. L’apertura dei suoi pantaloni è seguita a breve. Ora eravamo entrambi con i cazzi duri in mano. Ho deciso di far vedere quanto ero porco ed ho tirato fuori la lingua.
Lui si è avvicinato. Il suo cazzo era vicino alla mia faccia e non ho perso tempo. L’ho impugnato, l’ho segato per un paio di minuti e poi me lo sono infilato in bocca.
Nelle vicinanze altri tre si stavano segando guardandoci. Il sapere di essere visto mi ha arrapato da morire. Pompavo la nerchia dello sconosciuto in modo famelico. Lui, da parte sua, esagerava volutamente il movimento del bacino. Mi stava letteralmente scopando in bocca.
Ad un tratto si è allontanato. Pensai si fosse stancato o avesse cambiato idea, invece, mi ha fatto cenno di seguirlo. Ci siamo trovati in fondo alla sala in un angolo. Uno di fronte all’altro con i cazzi a contatto. Fino a quel momento non ci eravamo scambiati nessuna parola. Fu lui a rompere il ghiaccio:
“Io mi chiamo Luciano, e tu?”
“Io sono Marco”
“Hai voglia vero?”
“Non me ne parlare. Appena sei arrivato ti ho subito notato e mi hai arrapato”
“Si, quando me lo hai preso in bocca ho sentito che eri eccitatissimo”
“Ti piace vero fartelo succhiare?”
“Certo, ma piace anche a me prenderlo in bocca”
“Cosa vuoi che ti faccia?” gli chiesi.
Dopo un attimo di esitazione mi ha detto:
“Vorrei fare una cosa ma non so se ti piace. Se non ti va dimmelo ma non andare via”
“Tranquillo caro, dimmi”
“Vorrei baciarti!”
A quelle parole mi sono sentito avvampare. Limonare mi manda fuori di testa.
Senza rispondere mi sono avvicinato alla sua bocca e appoggiato le labbra. Dopo pochissimo stavamo limonando come due fidanzati. Ci scambiavamo la saliva in modo osceno. Tra un bacio e l’altro ci parlavamo
“Dio mio come baci bene tesoro”
“Anche tu, sei un porco come me. Mi piace sentire la tua lingua”
“Baciami ancora amore, ti desidero”
“Voglio essere tuo, il tuo porco, la tua troia”
“Amore, ho il cazzo durissimo”
Mentre limonavamo continuavamo a toccarci reciprocamente i cazzi e li sfregavamo assieme.
Io ero appoggiato con le spalle al muro e vedevo bene cosa succedeva intorno a noi. Di fianco un tipo inginocchiato stava pompando due cazzi. Uno dei due era quasi completamente nudo.
Luciano indossava, come me, una camicia. Gliel’ho aperta e mi sono chinato per succhiargli i capezzoli.
“Siiiii, mi stai eccitando. Mi piace sentire la tua lingua.”
Mi sono slacciato anche io la camicia e ci siamo ritrovati con i corpi completamente a contatto.
Per un bel po’ di tempo è stato tutto un segarsi limonare, dirsi porcate, strusciarci i cazzi e farci vedere dagli altri.
Lui era leggermente più basso di me e quindi il suo cazzo stava all’altezza delle mie palle.
Ho allargato le gambe, infilato il suo cazzo tra le mie cosce sotto i testicoli e poi ho stretto le gambe per imprigionare la sua nerchia.
Ho cominciato a muovermi piano e far scivolare tra le mie gambe.
“Amore, ho il cazzo che sembra stia in una fica”
“Immagina di averlo in una fica. Scopami. Prendimi, sono tua. Chiavami”
Lui era ormai in preda alla voglia più totale.
Si è messo ad andare avanti ed indietro. Sembrava veramente una scopata. Spingeva con forza e diceva porcate per incitarmi.
“Amore, che fica hai. Dio mio come mi fai godere”
“Sei un porco. Continua dai, voglio sentire che godi. Devi sborrare”
Abbiamo continuato a limonare. Io ero anche pronto a sborrare ma volevo resistere ancora.
Evidentemente anche lui ha avuto la stessa ideai e ci siamo staccati.
“Credo sia meglio darci una calmata”.
Abbiamo concordato, ci siamo sistemati e separati.
Io sono tornato a sedermi e considerai che poi alla fine non ci eravamo spompinati. Pazienza.
Ormai in sala molti ci avevano visto e qualcuno tentò un approccio con me. Ma ero stanco, volevo attendere.
Sono stato seduto per un bel po’, poi ad un tratto mi sono girato e l’ho visto di nuovo.
Era appoggiato alla parete di fondo e davanti a lui un tipo lo stava succhiando. Ho provato invidia e pentimento per non avere continuato con lui.
Mi sono alzato, fatto un giro nel cinema (rifiutando qualche tentativo di approccio) e poi sono andati di nuovo in fondo.
Passando davanti a lui mi ha sorriso e mi ha fatto vedere la lingua.
Mi sono appoggiato alla parete anche io e ho tirato fuori il cazzo
Sentivo Luciano che incitavo l’altro a pomparlo. Avrei voluto essere io a succhiarlo. Mentre lo guardavo un giovane ragazzo venne vicino a me e senza tanti preamboli mi ha preso il cazzo in mano e dopo poco in bocca.
Eravamo ormai vicini, appoggiati alla parete ed entrambi con il cazzo in bocca ad altri. Bellissimo. Io e Luciano abbiamo cominciato a limonare.
“Amore, io ti voglio ancora. Non sborrare in bocca a lui, la voglio io la tua sborra”
“Siii, e poi limoniamo di nuovo con la sborra ma poi devi anche darmi la tua”
Dopo circa 5 minuti Luciano si è staccato dall’altro, io dal mio amico e siamo tornati nell’angolo.
Lui, si è inginocchiato e mi ha portato a godere come un porco.
L’ho inondato di sborra poi, abbiamo limonato in modo osceno, volutamente lussurioso e porco.
“Amore, sto per venire. Sto per sborrare!”
Mi sono inginocchiato in fretta e ho avuto appena il tempo di aprire la bocca.
Tre grossi getti di sborra mi hanno colpito in faccia e in bocca.
Limonare con lo sperma in bocca di entrambi è stato fantastico.
Siamo andati avanti ancora per un po’ dando sempre spettacolo agli altri.
Ci siamo lasciati senza prima avere scambiato i recapiti.
Stavo per uscire dal cinema quando lui mi è corso dietro.
Mi sono girato e mi ha offerto ancora la sua bocca.
“Siamo proprio due porconi, due troie”
“Si amore, ti voglio ancora”.
Era tardi ormai. Sono uscito.
Sono sicuro, ci rivedremo.


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