Gay & Bisex
Superando la timidezza
31.03.2023 |
464 |
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"Posso essere la sua liberazione, il suo giocattolo, il suo ricettacolo che può svuotarlo della sua passione repressa e del suo abbondante sperma, senza sprecarne una goccia di quel suo..."
Perché sono sempre così timido? Perché i miei pensieri continuano sempre ad affligermi? Ho sempre trovato così difficile fare delle avances agli uomini che mi interessano, nonstante la fertilità della mia imaginazione che, a volte, sembra poter conquistare il mondo. Forse è per un senso di colpa, per non essere mai riuscito ad accettare veramente quello che sono dentro la mia anima. Ma quando imagino di essere da solo con un altro uomo che mi desidera, sento sciogliermi totalmente... salvo per una parte irrompente di me che sente di voler scoppiare a causa del mio irrefrenabile bisogno e il mio inspiegabile desiderio. Sensazioni contraddittori, anche se il mio desiderio e la mia eccitazione alla fine hanno sempre la meglio sulla mia ragione. La sensazione incredibilmente bella di essere desiderato da un altro uomo, di sentire le sue mani e il suo corpo che mi prendono senza esitazione, con decisione. Immaginare come vuole usarmi per soddisfare i suoi desideri bestiali e passionali. Il sui naturale istinto di accoppiarsi, di montarmi, di penetrarmi, di possedermi. Allora, il mio corpo prende il controllo della mia mente. Tutto quello che voglio è guardarlo, succhiarlo e soddisfarlo, sentire la potenza del suo corpo affondare in profondità in me, nella mia bocca e nella mia gola, nel mio posteriore, sempre accogliente ed a disposizione, se lui vuole. In quel momento meraviglioso, anzi direi magico, mi sento totalmente posseduto ed estremamente felice ed appagato. Il resto del mondo sembra che non esisite più, in qui bellissimi momenti di intimità. Non voglio che finisca mai, ma che continui per sempre, per l'eternità. Il mio sogno più grande però è di poter dormire con lui in un gran bel letto e poi svegliarlo lentamente con il calore del mio corpo, con l'abilità delle mie dita, delle mie labbra e della mia lingua. Giocando con il suo cazzo e con le sue palle. Sentire come si inturgidiscono rapidamente sotto le mie cure e come, lui, lentamente, si svegli in un mare di piacere. Vederlo e sentirlo risvegliarsi dal suo sonno, fino a quando anche lui sentirà di non potersi più controllare e chiederà di essere liberato dal suo inimmaginabile stato di eccitazione - dalle sue gran voglie. Posso essere la sua liberazione, il suo giocattolo, il suo ricettacolo che può svuotarlo della sua passione repressa e del suo abbondante sperma, senza sprecarne una goccia di quel suo meraviglioso e dolce nettare.
Sono con questi pensieri che poi, alla fine, riesco a conquistare la mia timidezza e mettermi in gioco con chi vuole giocare.
La bellezza sublime delle sensazioni e dell'erotismo dà senso alla vita.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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