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Gay & Bisex

Vacanza nel villaggio parte 2


di Belloblu
21.08.2022    |    3.777    |    2 10.0
"Io entro per primo e mi posiziono ad un orinatoio, Alfonso mi segue e si mette a quello adiacente..."
Mi preparo e mi dirigo al ristorante. Incontro Mattia e Alfonso, ci sediamo allo stesso tavolo. Mentre ceniamo Alfonso ammicca e mi sorride, io ricambio il sorriso. All'improvviso Mattia, mentre apre un gambero, si sporca la maglia e il pantalone. Alfonso lo rimprovera, ma poco dopo si sporca anche lui con un gambero, più del figlio. Si sporca soprattutto il pantalone, il gambero gli cade sul pacco. Mattia ride. Alfonso è imbarazzato. Tale padre tale figlio dico per sdrammatizzare. Ridono entrambi.
Finito di mangiare ci dirigiamo verso i bungalow e mi invitano ad entrare mentre si cambiano per andare insieme allo spettacolo serale. Entriamo, scelgono cosa mettersi e iniziano a spogliarsi: Mattia ha piccole macchioline, si spoglia e va a sciacquarsi in bagno. Alfonso si è sporcato decisamente di più, si toglie la camicia di lino, il pantalone sottile e scopre che si è sporcato anche gli slip bianchi. Appena me ne accorgo mi scappa una risata, ma ride anche lui. Dice che ora capisce perché si sentiva il pene umido e si toglie gli slip davanti a me mostrandomi il suo bell'uccellone, prende uno slip, un asciugamano e appena esce Mattia entra in bagno mostrando il cazzo anche al figlio. Colgo la palla al balzo e con la scusa che devo controllare le lentine chiedo di entrare in bagno con lui. Acconsente.
Chiudo la porta e mi precipito a leccargli il cazzo. Percepisco che si ingrossa ad ogni succhiata, si ingrossa tanto che riesco a prenderne in bocca solo metà. Sento che gode, adora il mio servizietto, geme come una cagna in calore. Lavoro con la lingua il suo membro e sento il sapore di gambero, lo gusto per bene e glielo mordicchio. Gli tocco i grossi testicoli e gliene stringo uno. Gode ancora di più. Dopo poco però mi stacco ed esco per non insospettire Mattia.
Appena sono fuori dal bagno Mattia mi chiede se il bruciore delle lentine è passato e gli rispondo che ora sto bene. Nel frattempo mi stendo sul letto e lui si stende vicino a me. Mi dice che ha parlato col padre della masturbazione, ma che non ha avuto il coraggio di chiedergli di vedere il suo membro. Continua dicendomi che rivedere il padre nudo gli ha nuovamente provocato un erezione. Gli guardo il pacco e noto un rigonfiamento nella  zona inguinale. A un certo punto noto che ha uno sguardo sbalordito  e vedo che mi sta guardando il pacco, anch'esso in erezione. Me lo tocco e lui imbarazzato svolta lo sguardo. Si scusa, ma gli dico di non preoccuparsi. Elogia il mio membro e mi chiede di vederlo. Senza pensarci mi abbasso pantaloni e boxer e glielo mostro. Rimane estasiato, dice che non è grande quanto quello del padre, ma gli piace la capella rossa e l'assenza di peli. Senza chiedere inizia a toccarmelo, lo stringe un po, mi dice che è molto duro, mi inorgoglisco. Dopo averlo tastato inizia a massaggiarlo e a segarmi. Mi fa una sega piacevolissima, lo tocca con molta cura, sembra che lo venera. Guardo i miei boxer gettati sul letto e noto del presperma sul tessuto prodotto durante la succhiata precedente, immagino il cazzone di Alfonso e vengo in faccia a Mattia. All'inizio è scioccato, ma poi senza timore lecca tutto e mi dice che ha un ottimo sapore, ci risistemiamo e poco dopo esce Alfonso in slip, si veste e andiamo allo spettacolo. Mentre siamo allo spettacolo penso alla fantastica mezz'ora passata, a quanto ho goduto sia col padre, sia col figlio.
Dopo lo spettacolo ci dirigiamo verso la discoteca del villaggio. Non è molto grande, ma è carina: è all'aperto, ci sono molte luci, due grossi speaker e un bar ai confini della pista. Io e Mattia ci allontaniamo da Alfonso, raggiungiamo il nostro gruppo e balliamo un po. Di li a poco vado al bar prendo un drink con Malibù, blu di curaçao e succo d'ananas. È buonissimo. Dopodiché continuo a ballare. La serata procede e la maggior parte dei componenti del gruppo se ne vanno. Siamo pochi in pista, quindi Alfonso si avvicina a noi e continuiamo a ballare. Alfonso mi chiede se mi va un drink, rispondo di si, quindi andiamo verso il bar. Chiacchieriamo mentre sorseggiamo il drink finché non chiedo al barista dov'è il bagno. Mi spiega il tragitto e sto per congedare Alfonso, ma mi dice che deve andare in bagno anche lui quindi avvisiamo Mattia e andiamo insieme. Il bagno dista circa 300 metri dalla discoteca. Io e Alfonso continuiamo a conversare per tutto il percorso.
Il bagno è grande: ha 3 lavandini, due bagni e due orinatoi. Io entro per primo e mi posiziono ad un orinatoio, Alfonso mi segue e si mette a quello adiacente. La visuale è perfetta dato che non c'è un divisorio. Guardo Alfonso che si slaccia la chiusura a lampo e che sfila l'uccellone dagli slip. Mi eccito quando vedo il flusso di piscio uscire da quella cappellona. Alfonso se ne accorge, prima sorride, poi con un movimento deciso mi afferra il cazzo in erezione e inizia a segarmi. Faccio lo stesso col suo membro, anch'esso eretto e ci godiamo le rispettive seghe. A un certo punto Alfonso ritrae la mano, mi spinge sulla parte del bagno poggiando le mani sul mio petto e inizia a leccarmi il cazzo. Riesce ad ingoiarlo tutto, gemo per il piacere. Adoro quando prende in bocca solo la cappella e ci gioca con la lingua. Continua il pompino per buoni 10 minuti. Quando sto per venire glielo dico, lui succhia ancora più forte e beve tutto lo sperma, non ne spreca nemmeno una goccia. Io lo sollevo e lo bacio. Sento il sapore del mio sperma nella sua bocca. Ci baciamo con passione. A un certo punto mi stacco, gli lecco il collo mentre gli afferro il cazzo e scendo fino al capezzolo. Sto per prendere il suo membro in bocca, ma sentiamo la voce di Mattia che ci chiama. Riusciamo giusto in tempo a staccarci e metterci ai rispettivi orinatoi quando Mattia varca la porta del bagno.
Ci dice che hanno appena chiuso la discoteca e se ne sono andati tutti quindi è venuto a cercarci in bagno. Ci chiede perché siamo ancora in bagno e prontamente gli rispondo che abbiamo sbagliato strada e siamo li da poco. Mentre parla io mi allontano dall'orinatoio e vado a lavarmi le mani mentre Mattia si avvicina all'orinatoio adiacente al padre. Dallo specchio del bagno riesco a guardare la scena: Alfonso ha ancora il cazzo duro e Mattia appena se ne accorge non smette di guardarlo. Alfonso si tira su la chiusura a lampo e viene a lavarsi le mani vicino a me. Si vede il pacco ancora gonfio. Noto poi che ora anche Mattia ha il pene duro e si tocca un po'. Vado fuori dal bagno e aspetto padre e figlio. Esce prima Alfonso, poi Mattia, entrambi col pacco gonfio.
Io e Alfonso vogliamo prenderci un altro drink quindi ci dirigiamo verso un bar del villaggio. Per tutto il tragitto noto che Mattia non smette di guardare il pacco del padre. Arrivati beviamo i drink, stiamo li una quindicina di minuti, poi andiamo verso i bungalow. Alfonso è un po brillo, barcolla un po quindi lo aiutiamo a sorregersi. Io lo prendo per le spalle, Mattia per la vita. Piano piano la mano di Mattia scivola verso l'ombelico del padre e scende poi fino all'inguine. Vedo che gli tocca il membro, ma Alfonso grazie all'alcool non se ne accorge. Arriviamo al loro bungalow e mentre Mattia apre e chiude la porta io aiuto Alfonso ad entrare e a sedersi sul letto. Mattia si mette il pigiama e quando si abbassa il pantalone noto la sua erezione anche se cerca di nasconderla. Alfonso nel frattempo barcollando ha preso il pigiama e si toglie la camicia. Io e Mattia lo aiutiamo a mettersi la maglietta del pigiama e lo facciamo stendere sul letto. Alfonso subito si appisola. Gli togliamo il pantalone e mentre Mattia si blocca per guardare il pacco gonfio del padre. Io gli metto il pantaloncino del pigiama. Sistemo Alfonso nel letto mentre Mattia va in bagno per lavarsi i denti. Prima di stendergli il lenzuolo addosso gli tocco l'uccello e gli do un bacio. Mattia esce dal bagno, anche lui è assonnato, quindi lo saluto e vado anche io a dormire nel mio bungalow.
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