orge
Signora per tutti...(2)
20.12.2025 |
531 |
5
"Nella stanza sentivo odore di sperma, di gel lubrificante e un po' di piscio, ma aspettavo il prossimo, e ancora il prossimo, avevo l' ano aperto e voglioso, volevo sentire un bel cazzo dentro, ..."
Non mi dicono nulla, Gianni consegna le mie cose all' amico, mi solleva il vestitino sulle natiche e mi abbassa le mutandine appena sopra le ginocchia. Dolcemente comincia a passare le dita sul sedere, poi tra le natiche calde e sudate, poi sento le dita accarezzare l'ano. Aiutandosi con un lubrificante che appoggia sul lettino, di fianco al mio bacino, mi infila due dita dentro il culo, dolcemente. Prima due dita, poi tre... Ci guardiamo dallo specchio di fronte, comincio a rilassarmi e ad allentare la resistenza...Quanto vorrei che mi scopasse adesso il mio Gianni, lo vorrei e glie lo imploro con lo sguardo. Ma riappare il suo amico Tony, con un fallo nero, molto realistico e venoso. Si fa spazio appoggiando il gomito sul braccio a Gianni, che si fa da parte. Con altro lubrificante mi penetra gradatamente, per 5-6 minuti. Il giocattolo nero lo sentivo nell' intestino, era almeno 20 centimetri, cominciavo a gemere come una Signora imbarazzata, e obbediente. Vedo uscire Gianni dalla camera, intanto alcuni clienti del negozio si erano assiepati fuori la porta a guardare lo spettacolo. Non riuscivo a vedere quanti fossero, erano in penombra, ma sentivo un voci di almeno 4-5 persone. Tony mi dice di premere su un bottone sulla gamba del tavolo, di fianco alla mia mano destra, ma solo in caso di reale necessità. Va via anche lui... Lasciando il dildo nero in fondo al mio culo...
Potevano essere le 8 di sera, e mi ritrovavo legata anche le spalle schiacciate sul lettino, a 90 gradi, con il culo in mostra a tutti, in una stanza di un sexy shop. Gianni non lo vedo più, quel bastardo maiale. Mi hanno lasciata lì? In pasto a tutti? No, Gianni non può farmi questo pensavo... Mi ha sempre dato sicurezza, qualsiasi cosa abbiamo fatto, non mi ha mai lasciata sola...
Ma a pensarci bene non ero sola, ma nel negozio del suo amico, in un posto pressoché vigilato. Quasi per ripicca o rabbia allargo un po' le gambe, mi rilasso sul lettino e penso così di dare un segnale a chi guardava lo spettacolo. "Mi hai lasciata sola? Vuoi farmi inculare come una lurida vacca da porci sconosciuti? Beh... allora ti faccio vedere quanto sono troia, tanto troia che non potevi immaginare... sono molto più troia di quanto pensi...".
Non ebbi neanche il tempo di finire di pensare che la rabbia si trasforma in un sussulto: mani di non so chi mi sfiorano, prima le gambe, poi il culo, poi la schiena, fino a trovarmi un ragazzo alto davanti al mio viso che si masturba guardandomi e strisciando la cappella sulle mie guance. Ha un cazzo già umido e me lo infila in bocca piano, ma fino in fondo...Ripete lentamente i movimenti più volte, comincio a lacrimare per la mancanza di fiato.
Un altro uomo si avvicina al mio viso masturbandosi, vuole essere leccato anche lui, e me lo infilano entrambi in bocca...Non reagisco, non dico nulla, accetto tutto, come ho sempre promesso al mio Gianni. Mi dispiace solo che Gianni non possa godersi la lussuriosa visione. Devo dare gioia a tutti e svuotare le palle di chi lo desidera, questo è il mio compito.
Sento il mio culo allargato da calda e dura pelle... Che dolore...mmmmh...E non è il cazzone nero di silicone, che qualcuno mi ha sfilato mentre leccavo le cappelle... Con i due cazzi in bocca riesco a malapena ad alzare lo sguardo, nel frattempo uno dei due mi riempie lateralmente la bocca di sperma caldo che mi gocciola dalle labbra...
Nello specchio intravedo un signore anziano panciuto che mi sta scopando il culo, senza guardarmi, con una foga da cane, mi schiaffeggia e mi tocca rudemente le cosce e le calze. Spruzza sperma sul culo e su per la schiena, fino al reggicalze. Speravo che Gianni mi guardasse così, fare la troia per lui, ma non lo vedevo, forse mi aveva veramente lasciata lì da sola... Che stronzo...!!
Il tempo passava, nel sexy shop si era sparsa la voce, e tutti gli avventori venivano a curiosare. Uno dopo l'altro mi sodomizzano, chi con foga, chi con dolcezza. Sento solo i cazzi più grandi e lunghi, ormai il mio culo li vuole grandi perché è aperto, grondante, bagnato da sperma e lubrificante. Molti ne approfittavano, altri mi volevano guardare in faccia, e facevano il giro del tavolo solo per vedermi gemere, con il viso bagnato di sperma. C'era chi veniva davanti al mio viso solo per schizzare la propria cremina sulle labbra. Un porco mi chiuse le narici per svuotarsi nella mia bocca, uno stronzo, ma mi piacque...
Il mio culo ormai accettava di tutto, ma io sentivo solo quelli più grossi, alcuni con il preservativo mi scopavano e poi per sfregio me lo venivano a svuotare in bocca.
Avevo perso il conto, credo almeno 20 clienti erano andati via svuotati bene, ricordo persino una coppia che mi ha posseduta... Il marito lo sentivo nel mio culo, mentre la moglie mi è venuta ad inondare il viso sputando e urinando, non me ne sono neanche resa conto...
Con una sosta di 15 minuti, e piccolo ristoro offerto da Tony, sono stata la Signora di tutti per oltre 3 ore, con mia grande gioia...
Ormai avevo dimenticato l'assenza di Gianni, volevo solo sentirmi una puttana usata gratis, vivere a fondo quella esperienza, e forse anche dimostrare a Gianni di poter affrontare quella situazione senza paura. Nella stanza sentivo odore di sperma, di gel lubrificante e un po' di piscio, ma aspettavo il prossimo, e ancora il prossimo, avevo l' ano aperto e voglioso, volevo sentire un bel cazzo dentro, pensavo ad un cazzo di un bel cavallo... forse solo quelle dimensioni avrebbero accontentato la mia voglia...
Mi sentivo una lurida puttana, e la sensazione era meravigliosa...
Tony entra in camera e mi slega le braccia, riesco ad alzare il busto.
Dopo poco, verso la mezzanotte riappare il mio Gianni, ero esausta.
Non ci diciamo una parola, ma sento di amarlo come non mai...
Mi accarezza sulla testa e mi fa bere da un bicchiere, pieno di sborra. Era tutta sua, mi dice che aveva assistito alla serata da una camera vicina, in video.
Che depravato...!
È stato il bicchiere più buono che abbia bevuto in vita mia...Lo amo...
Mi slega le gambe, e con lo sperma che mi cola dappertutto, in viso, sul décolleté, sulle mani e unghie smaltate, tra le gambe e sulle calze, con il retro del vestitino zuppo di sperma, mi porta via barcollante a fare un giro nel sexy shop.
"Ringrazia tutti, uno per uno, e chiedi se qualcuno vuole sborrare ancora". Queste le parole del mio Gianni, prima di salutare il suo amico Tony ed uscire dalla porta principale. Fortunatamente nessuno chiese nulla...
Fuori al parcheggio un misto di vergogna ed intimo piacere incrociando poche persone. Ma ero felice, ed avevo reso felice anche il mio uomo...
Non ho sporcato la macchina perché avevo il soprabito, ma Gianni mi disse prima di lasciarmi sotto casa che non dovevo fare la doccia, dovevo dormire sporca così...
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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