orge
La Sala dei Desideri Proibiti
Frokpa
21.05.2026 |
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"Più grande, più dura, la penetrò con una spinta che fece urlare Elena intorno al vibratore..."
Elena seguì Marco attraverso il corridoio del piano superiore del club. Questa volta non c'era esitazione nei suoi passi—dopo mesi di esplorazioni, era pronta per qualsiasi cosa."Stanotte è speciale," disse Marco, fermandosi davanti a una porta di mogano scuro. "Dentro ci sono persone che condividono i nostri... appetiti. Nessun giudizio, nessun limite."
Quando la porta si aprì, Elena sentì il respiro fermarsi.
Il benvenuto
La sala era illuminata da candele rosse, l'aria densa di incenso e desiderio. Al centro, un grande materasso circolare. E intorno ad esso, sei figure in vari stati di nudità.
Selene era lì, sorridente, accanto a lei una donna dai capelli rossi fuoco—Giulia—che indossava solo un corsetto di pelle. C'erano altre due donne—Mia, piccola e delicata con tatuaggi che le coprivano le braccia, e Vera, statuaria e dalla pelle scura come l'ebano.
E poi c'erano Luna e Kira—entrambe trans come Selene, entrambe con corpi che mescolavano curve femminili e attributi maschili in modo ipnotico.
"Benvenuta al cerchio," disse Selene, facendo cenno a Elena di avvicinarsi. "Stanotte giocheremo tutti insieme. Nessuna regola se non il consenso."
Giulia si alzò, avvicinandosi a Elena con un sorriso predatorio. Tra le mani teneva corde rosse di seta. "Posso legarti?"
Elena guardò Marco, che annuì. "Sì," sussurrò.
Il legame
In pochi minuti, Elena si ritrovò al centro del materasso, i polsi legati sopra la testa e ancorati a un gancio nel soffitto. Le gambe erano separate e legate a barre metalliche laterali, lasciandola completamente esposta e vulnerabile.
"Perfetta," mormorò Vera, avvicinandosi. Le sue mani scivolarono sul corpo di Elena, pizzicando i capezzoli fino a farli indurire dolorosamente.
Mia si inginocchiò tra le gambe di Elena, la lingua che tracciava lenti cerchi sulle cosce interne. "Sei già bagnata," commentò con un sorriso. "Ti eccita essere guardata da tutti noi?"
Prima che Elena potesse rispondere, Mia affondò la lingua tra le sue pieghe, leccando con avidità. Elena gridò, tirando inutilmente contro le corde.
Marco, ancora vestito, si sedette su una poltrona laterale, osservando. "Fatela venire," ordinò. "Più volte. Voglio vederla distrutta dal piacere."
La prima ondata
Mia lavorava con dedizione tra le gambe di Elena, mentre Vera e Giulia si occupavano del resto del corpo—succhiando i capezzoli, mordendo il collo, le mani che esploravano ogni centimetro di pelle.
Selene, Luna e Kira osservavano, accarezzandosi lentamente, i loro membri che si indurivano alla vista.
L'orgasmo arrivò veloce e violento. Elena urlò, il corpo che si contrasse contro le corde, ma Mia non si fermò. Continuò a leccare, a succhiare il clitoride sensibilissimo, portandola immediatamente verso un secondo climax.
"Troppo," gemette Elena, ma nessuno la ascoltò.
Il secondo orgasmo fu ancora più intenso, le lacrime che le rigarono le guance. E mentre ancora tremava, Giulia la imbavagliò con una striscia di seta nera.
"Ora il vero gioco inizia," disse con un ghigno.
L'invasione
Slegarono solo le gambe, piegandole e tenendole aperte con le mani. Selene si posizionò per prima, il membro duro che premeva contro l'ingresso di Elena.
"Prendimi," sussurrò, spingendo dentro con un movimento fluido.
Elena gemette attraverso il bavaglio, gli occhi che si spalancarono per la sensazione. Selene iniziò a muoversi con spinte profonde, mentre Giulia si posizionava accanto alla testa di Elena, togliendole il bavaglio.
"Apri," ordinò, offrendo un vibratore alla bocca di Elena. "Succhia mentre vieni scopata."
Elena obbedì, la bocca che lavorava sull'oggetto mentre Selene la prendeva con crescente ferocia. Il terzo orgasmo la travolse senza preavviso, il corpo che tremava incontrollabilmente.
Ma non finì lì. Selene si ritirò, e Luna prese il suo posto. Più grande, più dura, la penetrò con una spinta che fece urlare Elena intorno al vibratore.
Vera, intanto, si era posizionata sopra il viso di Elena, abbassandosi sulla sua bocca. "Lecca," ordinò, e Elena obbedì, la lingua che esplorava le pieghe umide mentre Luna continuava a prenderla con spinte sempre più veloci.
Il quarto orgasmo arrivò mentre la bocca era ancora impegnata con Vera, i gemiti soffocati che vibravano contro la carne sensibile sopra di lei. Vera raggiunse il proprio climax poco dopo, il corpo che tremava mentre Elena continuava a leccare.
La doppia invasione
Quando Luna si ritirò dopo averla portata al limite ancora una volta, slegarono completamente Elena. Marco finalmente si spogliò, sdraiandosi sul materasso.
"Vieni qui," ordinò.
Con gambe tremanti, Elena lo cavalcò, gemendo mentre lo sentiva riempirla completamente. Ma prima che potesse abituarsi alla sensazione, sentì Kira posizionarsi dietro di lei.
"Rilassati," sussurrò Kira, le mani che massaggiavano i fianchi di Elena mentre pressava contro l'ingresso posteriore.
La penetrazione fu lenta ma inesorabile. Quando Kira fu completamente dentro, Elena era così piena che non riusciva a respirare. Ogni centimetro del suo corpo sembrava in fiamme.
"Muovetevi," ansimò. "Per favore, fatemi venire ancora."
Marco e Kira trovarono un ritmo perfetto, le spinte che si alternavano in un'onda continua di sensazioni. Intorno a loro, le altre donne osservavano, toccandosi apertamente, i gemiti che riempivano la stanza.
Mia si avvicinò, inginocchiandosi accanto a Elena. La sua mano trovò il clitoride, sfregandolo con movimenti circolari veloci. "Vieni per noi," sussurrò. "Lasciati andare completamente."
Il quinto orgasmo fu così intenso che Elena svenne per qualche secondo, tornando alla coscienza solo per sentire ancora quel piacere travolgente che non si fermava. Il corpo si contrasse così forte che sia Marco che Kira gemettero per la stretta.
Il finale collettivo
Quando Marco e Kira si ritirarono, Elena crollò sul materasso, completamente esausta. Ma non era finita.
"Sul viso e sul petto," disse Marco alle altre. "Voglio che la marchiate."
Selene, Luna e Kira si posizionarono intorno a Elena, accarezzandosi velocemente. Una dopo l'altra, raggiunsero il climax, finendo su di lei—sul viso, sul petto, sullo stomaco. Il liquido caldo si sparse sulla sua pelle, gocciolando tra i seni, lungo il collo.
Elena, troppo stanca per muoversi, chiuse gli occhi e si lasciò andare, sentendosi completamente posseduta, usata, adorata.
Giulia fu l'ultima, sedendosi sul viso di Elena. "Fammi venire con la lingua," ordinò.
E Elena obbedì, leccando con le ultime forze rimaste, fino a quando Giulia non gridò il proprio piacere, bagnando il viso di Elena con la propria eccitazione.
Vera, dall'altro lato, aveva preso un vibratore, premendolo contro il clitoride ipersensibile di Elena. "Ancora uno," disse con voce ferma. "Dacci ancora un orgasmo."
Elena cercò di protestare, ma la bocca era impegnata con Giulia. Il sesto orgasmo fu quasi doloroso per l'intensità, ogni nervo sovrastimolato oltre il limite. Urlò contro la carne di Giulia, il corpo che si contrasse in spasmi incontrollabili.
## L'abbandono
Quando finalmente tutto finì, Elena giacque sul materasso, coperta dai segni di tutti, il corpo che tremava per gli strascichi di sei orgasmi devastanti. La pelle brillava di sudore e altri fluidi, i capelli appiccicati alla fronte.
Le donne la pulirono con dolcezza, baciando ogni centimetro di pelle mentre la asciugavano con asciugamani caldi. Marco la prese tra le braccia, cullandola come una bambina.
"Sei stata perfetta," sussurrò contro i suoi capelli. "La regina della notte."
Elena sorrise debolmente, troppo stanca per parlare. Ogni muscolo faceva male, la gola era roca per le urla, ma nei suoi occhi c'era una soddisfazione profonda—aveva esplorato ogni tabù, aveva superato ogni limite, e ne era uscita trasformata.
"La prossima volta," mormorò Selene avvicinandosi per un ultimo bacio sulle labbra gonfie di Elena, "porteremo anche le fruste e i plug. Voglio vederti legata e riempita in ogni modo possibile."
E nonostante l'esaurimento totale, Elena sentì un brivido di anticipazione attraversarle la schiena. Perché sapeva che, qualunque cosa il futuro le avrebbe portato, qualunque nuovo confine Marco volesse esplorare con lei, sarebbe stata pronta.
Pronta a cedere, pronta a ricevere, pronta a perdersi completamente nel piacere che solo loro potevano darle.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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