Prime Esperienze
Evoluzione di coppia 2
19.12.2025 |
2.723 |
3
"Lei mi premeva la testa contro il sesso, inarcò la schiena e venne con un urlo liberatorio..."
«Mi ha contattato Tommaso» esordii a pranzo.Mentii spudoratamente: ero stato io a contattarlo. Per puro caso l’avevo riconosciuto in un gruppo Facebook di motociclisti; più che lui, avevo riconosciuto la sua moto (invidia pura). E visto l’effetto che aveva fatto a Susy quando lo avevamo conosciuto, mi ero dato da fare per organizzare un giro insieme.
«Chi?» fece Susy, fingendo stupore.
«I due che conoscemmo l’anno scorso all’albergo di Solda, quando scendemmo dallo Stelvio… Tommaso e Angela.»
«Ah, quei due» rispose lei con falsa indifferenza.
Non mi stupii: da brava madre e moglie non poteva certo mostrare entusiasmo, visto che l’unica volta in cui li avevamo visti ci avevamo poi fantasticato un po’ su.
Le dissi: «Ci siamo scritti e ci siamo ripromessi di trovarci per un giro in moto, appena riprenderà la stagione.»
«Ok, meglio: sono stanca di uscire ed essere l’unica donna del gruppo.»
Fu così che, con la scusa dei giri in moto, passammo quasi tutte le domeniche insieme. Con loro si stava bene: eravamo sulla stessa lunghezza d’onda.
Durante una delle nostre uscite Angela ci disse:
«Abbiamo prenotato una casa vacanze al mare per metà giugno, per due settimane. Se vi va di raggiungerci per qualche giorno sareste i benvenuti.»
Susy: «Grazie, sarebbe bello, ma prima dobbiamo verificare con il lavoro.»
Io: «Mare ok, ma dove? E ci andate in moto?»
Tommaso: «San Vincenzo, in Toscana… assolutamente in moto!»
Angela sbuffò: «Già, in moto… fortunatamente non serve portare molti bagagli e Tommaso può andare a farsi i suoi giri mentre me ne sto in spiaggia.»
Presi tempo per decidere, ma dentro di me avevo già deciso: saremmo andati. A San Vincenzo, spiaggia nudista. Me ne aveva parlato Tommaso in un’occasione precedente, quando le donne non c’erano.
Arrivati a casa ne parlai con Susy, omettendo il dettaglio della spiaggia nudista, e accettammo l’invito. Anche noi li avremmo raggiunti in moto.
Il giorno prima della partenza i nostri amici ci inviarono un video dalla spiaggia per mostrarci il posto. Nel video si vedeva Angela in volto e Tommaso a mezzo busto; sullo sfondo, in lontananza, alcune persone nude. Capii subito che loro stessi erano nudi in una spiaggia nudista. Aspettai la reazione di Susy, che non tardò.
«Bello il posto.»
Io, fingendo disinteresse: «Vabbè… è una spiaggia.»
«…che entusiasmo!»
Non aveva capito.
Partimmo il giorno dopo e raggiungemmo San Vincenzo in serata. I nostri amici erano felicissimi di vederci e ci accolsero con entusiasmo.
Raggiunta la camera, quando uscii dalla doccia mi stupii:
«Wow… che bella figa depilata!»
Susy, arrossendo e scherzando: «Ho voluto cambiare taglio.»
Era la prima volta che si depilava completamente: solitamente era curata, con un boschetto sul Monte di Venere.
«Spettacolo! Vieni qui che l’assaggio.»
«È tardi, dobbiamo andare a cena.»
Non me la raccontava giusta: non si era mai depilata completamente, nemmeno dopo le mie richieste.
Dopo esserci sistemati li raggiungemmo per cena. La serata volò via tra chiacchiere e risate; ormai eravamo davvero amici. Io e Susy andammo a dormire presto, molto stanchi dal viaggio Bergamo–San Vincenzo, mentre i padroni di casa restarono a guardare la TV.
Durante la notte mi svegliai per dei rumori provenienti dalla camera di Angela e Tommaso. Pensai: senti quei due come se la spassano… domani tocca a noi.
Mi girai verso Susy, ma non la vidi. Senza accendere la luce mi diressi verso il bagno in comune tra le due camere. Appena aprii la porta vidi Susy appoggiata con una mano alla parete accanto alla stanza dei nostri amici. Per un attimo pensai non stesse bene, poi notai che l’altra mano era tra le gambe.
Rimasi di stucco. Non l’avevo mai scoperta a masturbarsi; anzi, non aveva mai nemmeno ammesso di farlo. E ora si masturbava ascoltando gli amplessi di Tommaso e Angela. Che scoperta. Che porca la mia Susy.
Socchiusi la porta per non farmi notare e, per farle compagnia, iniziai a masturbarmi osservandola. Credo avesse raggiunto l’orgasmo quando si contorse, faticando a restare in piedi: una scena che non scorderò mai.
Quando si riprese si diresse in bagno e poi tornò verso la nostra camera. Io mi ributtai nel letto e finsi di svegliarmi quando si sdraiò.
Bisbigliai: «Ma senti che casino quei due… da quanto ci stanno dando dentro?»
«Non saprei… mi sono svegliata poco fa per andare in bagno e non ho sentito nulla.»
La brava madre di famiglia colpiva ancora.
Per gioco dissi: «Secondo me ora Angela è sopra: non c’è rumore di mobili, solo la sua voce.»
«Fatti i fatti tuoi, porco!»
«volentieri!»
Allungai una mano per abbracciarla e provare a fare sesso.
«Scordatelo! Poi magari ci troviamo in bagno a lavarci… che vergogna!»
«Che problema c’è? Ci faremo i complimenti.»
«Sei un porco… anzi, porco e cretino! Dormi, che domani vai in moto con Tommaso.»
Capì che per lei era troppo. Le tenni la mano come sempre prima di addormentarci. Io, ovviamente, mi riaddormentai eccitatissimo.
La mattina seguente, per sfruttare la frescura, io e Tommaso partimmo per un giro in moto, mentre Angela e Susy sarebbero rimaste a fare commissioni.
Durante una sosta Tommaso mi chiese:
«Dormito bene?»
«Benissimo, grazie» risposi, poi aggiunsi ironico: «…se escludiamo il cantiere nella stanza accanto.»
«Ops… Angela ieri sera era più carica del solito.»
«Tranquillo, è stato gradevole… ma questa sera vedremo di farvi concorrenza.»
Ci facemmo una risata e continuammo il giro.
Quando rientrai, Susy — visibilmente agitata — mi prese da parte.
«C’è un problema… poco prima di pranzo Angela mi ha portata a vedere la spiaggia… i bagnanti erano nudi!»
Io, fingendo di cadere dalle nuvole: «Non sarà che hai visto due topless e…»
«Erano NUDI! Tutti nudi! Completamente! Anche i bambini!»
Recitai ancora: «Ah già… quando li conoscemmo dissero che ogni tanto andavano in spiagge del genere.»
«E adesso che facciamo?»
«Non saprei… Angela che ti ha detto?»
«Che non siamo obbligati a spogliarci.»
Annuii, sperando che le situazioni ci portasse a spogliarci. In fondo volevo che Susy si sentisse più libera, più sicura di sé, che abbattesse un po’ dei tabù imposti dalla società.
Poco dopo incrociai Tommaso.
«Bel giro stamattina.»
«Sì… ma devo parlarti di una cosa. Susy mi ha detto della spiaggia.»
«Lo sapevamo. Per questo pensavo di portarvi più a nord, nella zona tessile. Anche se, a dirla tutta, ad Angela non piace.»
«Grazie, ma… no. Andiamo in quella spiaggia. Vorrei che Susy provasse a superare i suoi blocchi.»
«Sicuro? Potrebbe essere un campo minato.»
«Per niente sicuro. Ma proviamo. Magari restiamo al bordo e voi inizialmente non vi spogliate.»
«Va bene. Però se Susy va in crisi, dovrai rassicurarla tu.»
«Lo so.»
Nel pomeriggio, prima di partire per la spiaggia, mi rinchiusi in bagno a farmi una sega: non volevo arrivare lì già duro come il marmo.
In direzione della spiaggia Susy era tesa come un violino; io fingevo calma, ma ero agitato quanto lei.
Restammo sul bordo della zona naturista come da accordi.
Angela, appena stesi gli asciugamani, si tolse il pezzo sopra del costume come se fosse la cosa più naturale del mondo... per lei lo era.
Pensai: Tommà, ma che cazzo…
Susy mi guardò: che faccio?
Le feci cenno di fare come si sentiva. Lei lo tenne.
Poco dopo Angela la invitò a fare una passeggiata. Susy mi guardò in cerca di salvezza, ma Tommaso mi trattenne iniziando a parlare del giro del giorno dopo.
Angela prese Susy per mano e la portò verso il bagnasciuga.
«Lascia che vadano» disse Tommaso. «Così ti rilassi e osservi un po’ la fauna locale.»
Ridemmo.
Quando tornarono rimasi sorpreso: Susy aveva tolto il pezzo sopra del costume. La guardai con ammirazione; aveva abbattuto un altro muro.
Angela disse: «Susy, metti subito la protezione 50 sul seno, altrimenti stasera quel porco di tuo marito non potrà nemmeno sfiorarti.»
Ridemmo tutti, ma pensai che avevano sicuramente parlato: di solito era Susy a darmi del porco.
Mentre le spalmavo la crema le sussurrai: «Sei sexy. Davvero un gran bel vedere.»
«Per te, che sei un porco.»
«No no, anche per Tommaso. guardagli il costume.»
«Cretino.»
Il pomeriggio scorse sereno: chiacchiere, giochi di carte, risate… e Susy che non perdeva occasione di lanciare occhiate a Tommaso.
Rientrammo a casa mentre Angela e Tommaso rimasero a godersi il tramonto.
Io scherzai: «Tommaso non ha perso occasione per misurarti le tette.»
«Smettila, porco.»
«Comunque sono felice che tu abbia fatto topless. Hai infranto un tabù… chissà che non diventi porca come me.»
«…chi lo sa.»
La fermai e la baciai con passione.
Appena varcammo la soglia di casa abbassò il reggiseno, si voltò e disse:
«Davvero sono sexy?»
Non risposi. Mi fiondai su di lei, la spinsi sul divano e, in modo selvaggio, le divaricai le gambe per leccarle la figa. Era già bagnata, con un sapore misto di mare e sesso impossibile da dimenticare. Lei mi premeva la testa contro il sesso, inarcò la schiena e venne con un urlo liberatorio.
Risalii baciando ogni centimetro del suo corpo. Quando arrivai alla bocca mi disse:
«Che giornata strana… andiamo a finre in camera, potrebbero tornare da un momento all’altro.»
Iniziai a penetrarla.
«Non ci penso nemmeno. Se ci trovano qui, o ci ignorano… o si uniscono.»
«Porco!»
«Il massimo sarebbe che arrivasse solo Tommaso.» dissi
Tra un gemito e l’altro:
«Lasceresti che tua moglie, madre dei tuoi figli, ti tradisse?»
«No. Perché non sarebbe tradimento se sono d’accordo.»
«Non saresti geloso?»
«Forse sì… ma sarei felice che mia moglie, madre dei miei figli, fosse libera di godersi l’esperienza di un altro cazzo.»
«Porco! Io non voglio un altro cazzo, voglio il tuo!»
La scopai con più veemenza, ripensando alla notte precedente.
«Però Tommaso ti stuzzica la fantasia, vero?»
«È solo fantasia…»
«Ma avresti voluto essere al posto di Angela.»
«Porco…»
Non feci in tempo a replicare.
«Sì, avrei voluto essere al posto suo!»
Nel dirlo ebbe un altro orgasmo e mi trascinò con lei in un orgamso lento ed intenso quell iche sembra non finiscano mai.
Mi accasciai su di lei, continuando a baciarla. Poi, a caldo, dissi:
«Se un giorno vorrai scopare con un altro uomo, avvisami prima.»
E ridendo: «…non mi dispiacerebbe partecipare.»
«Porco, porco, porco… ma perché mio marito deve essere così porco?»
Mi baciò.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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