Prime Esperienze
Giochi al Club
26.06.2026 |
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"Mi risponde di sì con voce piena di piacere e mi chiede di darle il mio cazzo e scoparla forte..."
Salve a tutti, quello che scrivo è realtà sessuale di una coppia amatoriale, quindi non aspettatevi chissà quali numeri da circo, ma solo una sensualità e un’eccitazione che a noi soddisfa, sperando che anche ad alcuni di voi possa piacere, leggerci.Giochi al Club
Serata primaverile fresca e limpida, abbiamo posteggiato l'auto in una viuzza laterale. Camminiamo verso l'entrata del locale con passo lento. Le luci sono normalmente soffuse ma invitano ad entrare. Al bancone il ragazzo ci consegna un braccialetto e le chiavi dell'armadietto. Poco dopo entriamo nel locale degli spogliatoi del Club. Io e la mia Schiavetta siamo pronti ad iniziare la nostra serata giochi!
Ci guardiamo attorno e spiamo le altre persone presenti. Alcune come noi appena arrivate altre se ne stanno andando. Facile capire la distinzione, basta spiare i visi delle donne, quelli nervosi e vogliosi stanno entrando, al contrario gli altri sono visi femminili con espressioni più rilassate e soddisfatte. Mi tolgo il giubbotto e sono pronto ad entrare nel salone, pantaloni classici, camicia e senza mutande. La mia Schiavetta invece si guarda allo specchio, controllando il corto vestitino, gli stivali tacco alto, le calze a rete e i guantini di seta nera, poi si sistema le sue belle grandi tette che a malapena rimangono fasciate e sono quasi fuori, in bella mostra.
A un paio di metri da noi una coppia sui trentacinque anni si sta preparando.
Lei piccolina, bionda e bel fisico, tette piccole, culetto sodo e con un tatuaggio sopra la sua fighetta raffigurante un angelo. Lui moro capelli corti e fisico asciutto, anche lui tatuato con un cuore trafitto sul braccio. Mi accorgo guardando la mia Schiavetta con la coda dell'occhio che anche lei sta spiando un po’ la coppia che si è spogliata.
Lo sguardo della mia donna scivola sul cazzo di lui e anch'io sbircio. Non molto lungo, ma grosso di calibro e con una cappella larga. La mia Schiavetta finge di non guardare, ma mentre la fisso le scappa un sorriso malizioso, poi si sistema meglio il perizoma nero trasparente che lascia intravedere la sua fighetta depilata. Si vede che le piace mostrarsi e che seppur nervosa è impaziente di entrare per curiosare tra le varie eccitanti situazioni. Siamo pronti, entriamo nel locale bar per scoprire le altre persone presenti alla serata.
La serata a tema lingerie vede partecipare coppie, singoli e travestiti di ogni età e con mise di ogni genere, si spazia dal genere molto sexy, al bondage, al cartoon o semplicemente al nudo hard.
Ci sediamo su un divanetto e iniziamo a guardarci attorno, pensando a come iniziare a giocare tra noi. Le coppie parlano tra loro, mentre i numerosi singoli girano impazienti di poter rubare momenti o situazioni che li possano soddisfare. Accarezzo le cosce alla mia Schiavetta e le chiedo cosa vuole fare. Un salto nella saletta cinema, un giretto al privè dove ci sono le stanze oppure curiosare nelle salette sadomaso.
Lei mi risponde di comandare io il gioco e allora subito propongo, la faccio alzare e la porto nella saletta cinema, lei sorride ed entrando guarda se ci sono o meno altre persone. Ci sediamo in prima fila. Non c'è nessuno e allora mi appoggia la sua mano sul cazzo e inizia a stuzzicarmelo. Subito mi diventa duro e mi piace che lei inizi a giocare.
Me lo tira fuori dai pantaloni e inizia a farmi una sega, poi mi chiede di poterlo prendere in bocca per leccarmelo un po'. Siamo su di giri e presi già dalla voglia di scopare.
Le ordino di farlo. Lei si china e dopo averlo fatto uscire dai pantaloni, inizia a leccarmelo, dopo poco lo prende in bocca e inizia un pompino meraviglioso.
È girata verso di me e si alza il vestito per farmi vedere bene la sua fighetta che traspare dal perizoma. Mi eccita e anche lei si sta scaldando.
Si spostano le tende ed entra qualcuno. Sono due uomini. Il primo un ragazzo ci guarda appena e si siede davanti allo schermo, il secondo più anziano rimane in piedi e ci fissa. Veramente fissa la schiena e il culetto della mia Schiavetta intenta a succhiare il mio cazzo. Io lo guardo come a controllare i suoi movimenti.
Intanto inizio a godere di quella bocca che va su e giù sul mio cazzo.
Lei sente che qualcuno è entrato e quindi immagina che la stiano guardando, ma finge di non essersene accorta e continua a succhiarmelo. Mi accorgo che ha avvertito un nuovo movimento perché la sua bocca nervosa aumenta la frequenza del su e giù sul mio cazzo. Infatti l’uomo sulla cinquantina, si avvicina e subito si siede accanto a noi fissando la mia lei impegnata a giocare con me. Veloce estrae il suo cazzo e comincia a masturbarsi piano. Intanto anche il ragazzo inizia a masturbarsi lentamente.
Ha un cazzo duro e molto lungo, credo che la mia Schiavetta seppur impegnata col mio cazzo in gola lo abbia visto benissimo.
Il ragazzo vuole che lei prenda in bocca anche il suo di cazzo e glielo sussurra piano, chiamandola "Bella!".
L’anzianotto tenta di prendere una mano alla mia lei per portarsela sul cazzo, invece il ragazzo continua a chiederle di fare anche a lui un pompino!
Allora… io non gradisco molto questo tipo di intraprendenza veloce e sul maleducato nel proporsi! Quindi decido di porre subito fine al gioco.
Fermo con le mani il su e giù della testa e sfilo a malincuore il cazzo dalle stupende labbra della mia Schiavetta... sussurrandole, "Diavolo!".
Lei capisce e subito si ricompone, si copre le tette che erano scivolate fuori e si riabbassa il vestito che le era salito sin sulla schiena. “Diavolo” è la nostra “parola salvezza” che usiamo quando uno dei due, non si sente in sicurezza, non vuole proseguire o semplicemente vuole rallentare e fermare il gioco.
Ci alziamo e veloci usciamo dal cinema, lasciando dentro da soli i suoi due ammiratori.
Ci piacciono questi tipi di gioco, ma non vogliamo nulla di più carnale o approcci sgraditi. Sorrido al pensiero dei due con il cazzo di fuori e senza nulla godere, ma con un po' di educazione lo avessero chiesto, gli avrei sicuramente detto che potevano ammirare la mia lei e goderne. Invece di sedersi a mezzo metro da noi o chiedere subito una prestazione, senza nemmeno un cenno o un saluto.
La mia Schiavetta è una puttanella solo per me il suo Padrone ed è di sicuro una donna intelligente che vuole giocare e divertirsi nel sesso, ma solo nei modi che più le piacciono, senza forzature. Questo è, questo siamo!
Ora camminiamo lenti diretti verso un paio di salette con poca luce in un seminterrato, dove si può giocare in modalità soft bondage. Croce di Sant'Andrea, gabbie, gogne, lettino ginecologico e panche per pronarsi. Anche qui pochi curiosi presenti sembra... ma come entriamo, nella penombra una coppia ci segue e altri due o tre singoli si affrettano a entrare.
Io vedo arrivare gli spettatori e inizio il gioco, spingo leggermente la mia donna su una panca-tavolo, mettendola prona. Le sollevo il vestito e senza dire una parola le infilo due dita dentro la sua fighetta. Lei è sorpresa, ma so che la situazione la eccita, essere prona le impedisce di vedere chi la sta ammirando, quindi non mi ferma e non dice nulla lasciandomi continuare.
La scopo con le dita, alternando colpetti leggeri ad altri più forti e profondi, lei geme e gode di quel momento hard.
Vedo che la coppia passando a lato si mette davanti a noi per godere del viso della mia Schiavetta che con occhi chiusi sta godendo. A colpi più profondi delle mie dita corrisponde una colata di liquido che le scende sulle cosce. In disparte un uomo sui sessanta, si sta toccando il cazzo, lungo, ma ancora non in tiro e avvicinandosi un poco mi guarda aspettandosi un invito. Io con gli occhi e un gesto della mano gli faccio segno che può avvicinarsi, ma non molto e senza allungare le mani.
La mia Schiavetta sta godendo e le mie dita la stanno quasi facendo venire.
Intanto la lei della coppia inizia ad accarezzare i pantaloni del suo uomo e prende in mano il suo cazzo, lui le tocca le tette e le mette un dito sulle labbra della bocca semiaperta.
Lei usando quel dito, simula un pompino e sega più forte il cazzo già duro.
Io con le dita già fradice di umori, penetro ancora più in profondità la bellissima fighetta della mia lei. Si scuote geme e a quel punto apre gli occhi e si trova la coppia che sta giocando a un metro dal suo viso. Guarda con occhi eccitati, ma la situazione davanti a lei non è quella che immaginava.
La donna della coppia mentre masturba il suo uomo le chiede se può baciarle le tette… la mia Schiavetta pur gemendo per le mie dita dentro di lei… pronuncia la parola di salvezza... "Diavolo!", così veloce da anticiparmi!
Subito sfilo lentamente le dita da dentro la sua vagina e dopo averla baciata sul collo la aiuto a rimettersi in piedi, rialzandosi dalla posizione prona sulla panca.
Un cenno di saluto alla coppia e con un sorriso facciamo un dribbling all'uomo che voleva avvicinarci col suo cazzo penzolante. Stiamo commentando divertiti quello che succede, consapevoli di essere in un Club dove si gioca col sesso e con le nostre fantasie e quindi con altri che vogliono le nostre stesse cose.
Educazione e gentilezza anche nel dire un no grazie, rispettandoci e rispettando gli altri giocatori.
Saliamo le scale dei locali labirinto delle salette dei giochi, con letti e divani.
Iniziamo a girare nel semi buio. Si sentono molti gemiti di piacere e si può sentire nell’aria l’odore acre del sesso. Scorgiamo delle stanzette piccole con dei lettini, altre più spaziose e con letti molto ampi. Ne troviamo alcune che sono come grandi gabbie e troviamo un cancelletto che porta ai locali per sole coppie. Proseguendo nei corridoi scuri, vediamo anche un anfratto stretto e buio, illuminato solamente da piccole luci laser che rendono il tutto confuso e intrigante. Appena dopo un'altra stanza con in alto dei buchi sulla parete, per guardare dentro e altri fori in basso per inserire i cazzi speranzosi di poter godere di chi sta giocando chiuso dentro.
Prendo per mano la mia Schiavetta e tornando indietro sempre seguiti da qualche singolo eccitato, la porto nella stanza dei laser spingendola lentamente dentro.
Entrati io dietro di lei che la guido nel cammino perché non si vede quasi nulla se non riflessi che impediscono di scorgere bene le figure presenti, ma che illuminano solo scorci di movimenti. Arriviamo alla fine contro una parete dove io rigiro la mia Schiavetta e mi appoggio con la schiena al muro. Spingo delicatamente sulle sue spalle nude le mie mani, fino ad obbligarla a scendere davanti a me e lei ora si trova china davanti a me.
Allora le prendo la testa con le mani e la porto vicino al mio inguine.
Lei obbedisce subito e mi fa uscire il cazzo dai pantaloni, lo prende in mano e se lo mette in bocca. Inizia a leccarlo e succhiarlo con avidità eccitata, sento il caldo della sua bocca attorno alla mia cappella. Sento la sua lingua e le sue labbra scivolare sul mio cazzo e fatico a non lasciarmi andare subito schizzandole in viso il mio sperma.
Mi trattengo perché mi piace giocare per più tempo prima di venire e quindi fermo per un attimo il suo bellissimo pompino. Lei rimane ferma e inginocchiata davanti a me col mio cazzo in bocca.
In questo momento nel buio costellato solo da puntini luminosi, difficile vedere altro ma facile sentire fruscio e movimenti di altre persone che ci hanno seguiti per spiarci.
Sono maschi che ci hanno visto entrare e sperano nel buio di poter toccare accarezzare o trovare piacere dalla mia donna che di sicuro ora, hanno capito cosa lei sta facendo.
Infatti scorgo dietro di lei non un uomo, ma solo un cazzo duro che sfiora i capelli della mia Schiavetta chinata davanti a me.
Eccitato dalla situazione le spingo ancora più a fondo il mio cazzo dentro la sua bocca e lei quasi soffocando riprende subito a succhiarmelo con vigore.
Capisco che un altro uomo cerca di affiancarsi a me e con il cazzo in mano mi chiede piano all'orecchio se può farsi succhiare anche lui dalla mia donna, dicendomi che è veramente una bella figa. Sussurro deciso di no, ringraziandolo per l'apprezzamento rivolto alla mia Schiavetta e con un braccio lo fermo.
Lei non credo si accorga di questa avance, ma anche se continua a succhiarmi e leccarmi, di sicuro si accorge del cazzo che continua a sfiorarle i capelli.
La situazione inizia ad andare verso un futuro che noi due non vogliamo affrontare e quindi... "Diavolo!".
Faccio alzare la mia troietta che ha capito la situazione e iniziamo ad uscire da quel buio divertente. Lei si affretta ad uscire, veloce, davanti a me.
Mi accorgo di un suo sussulto e capisco che una mano sconosciuta e ladra le ha assestato una toccatina in mezzo alle sue chiappe, lisciandole culetto e fighetta.
Usciti la guardo in viso e colgo una sua reazione un po' spaventata dalla situazione. Sorrido e guardandola negli occhi, capisco che sì il fatto l'ha messa in difficoltà e sorpresa, ma ha anche gradito quel tocco veloce, sconosciuto ed eccitante.
L'essere desiderata da altri maschi la fa sentire una bellissima femmina che sa fare sesso come una eccitata puttanella.
Io lo capisco, anche se lei fa fatica ad ammetterlo a sé stessa. Sono sicuro di queste sue fantasie e vedo che le sta piacendo tutto di questi momenti.
È bellissima anche quando cerca di mascherare il suo essere porca e vogliosa, anzi è più bella!
Visto che è uscita quasi scappando, mi viene in mente di darle una piccola punizione.
Le ordino allora di rientrare in quel buio di puntini luminosi e sorprese, ma questa volta da sola! Lei mi guarda stupita e un po’ smarrita.
Le sussurro all'orecchio, chiedendole se ne ha il coraggio oppure di pronunciare la parola "safe" e desistere. Mi guarda, si gira e la vedo entrare decisa. La mia eccitazione sale al massimo. Il suo obbedire è il suo modo di farmi sentire il suo unico uomo e padrone.
Non credo passi più di un minuto e la rivedo uscire veloce e quasi scontrarsi contro di me. Sorrido e le chiedo come è andata. Lei mi risponde che è stato il minuto più lungo della sua vita sessuale. Mi dice con un timido sorriso che ha cercato di entrare e uscire da quel buio puntinato, difendendosi da tutto quello che sentiva sul suo corpo.
Non mi dà dei dettagli e io non glieli chiedo. (Lo farò di sicuro quando torneremo a casa!) Le dico solo che è stata brava e la guardo in viso.
Lei arrossisce e sorride, mi prende la mano e mi bacia sulla bocca.
Facendosi grande, mi dice che non è stato così difficile e nemmeno sgradevole.
Il buio aiuta le sorprese e l'eccitazione.
Tenendole la mano la porto verso la stanza riservata alle coppie.
Intanto le accarezzo le tette e poi il culetto, lisciandole la fighetta che sento bagnata.
Entriamo dal cancelletto, dentro non ci sono singoli che ti seguono, ma solo coppie che scopano e giocano tra loro.
Molto eccitante vedere coppie, trii, quartetti e tant'altri che fanno sesso in cento modi.
A noi però non interessa lo scambio con altre coppie, ma solo curiosare e farci curiosare mentre facciamo sesso, questo ci piace e questo cerchiamo.
Ci fermiamo ad osservare una coppia con la lei che mentre viene scopata da dietro fa un pompino ad un cazzo che le entra ed esce dalla bocca. Geme forte mentre i colpi si fanno più forti dentro di lei.
Io abbraccio da dietro la mia Schiavetta e lei mi tocca il cazzo. La faccio abbassare e voglio che me lo prenda in bocca, obbedisce ed inizia un altro meraviglioso pompino. Molto bello ed eccitante sentire la sua lingua sulla mia cappella e vedere che altre coppie la guardano ammirate dal suo lavoretto sul mio cazzo.
Sto quasi per venire, la fermo perché voglio ancora giocare e quando è di nuovo in piedi accanto a me, riguardo per un attimo attirato dai gemiti di un orgasmo la ragazza che sta scopando davanti a noi, è la biondina della coppia che abbiamo incrociato all'entrata. Gode di un orgasmo forte, scopata dal suo uomo mentre con la bocca fa venire il cazzo dell'altro maschio che la sta scopando in bocca.
Scena eccitante che mi fa pensare che sia arrivato il momento anche per la mia Schiavetta di essere scopata e di godere, per ringraziarla dei giochi e dei momenti eccitanti che mi ha regalato nella serata e perché voglio vederla e sentirla godere!
Usciamo dalla zona coppie e ci dirigiamo verso la stanza coi buchi nella parete.
Scelta fatta perché si può chiudere da dentro per non fare entrare nessuno non gradito.
Ci piace quella anche perché sia io che la mia Schiavetta speriamo che con la nostra esibizione sessuale da quei buchi sbuchino dei cazzi eccitati dalla nostra esibizione. Entriamo chiudiamo la porta e subito ordino alla mia Schiavetta di spogliarsi lentamente davanti a me.
Lei obbedisce e inizia a togliersi gli stivali, poi si sfila il vestitino.
Resta con le calze a rete, il reggiseno che fatica a contenere le sue belle tette e il perizoma che ormai è quasi inglobato dalla sua fighetta bagnata.
La guardo e la vedo bellissima come sempre, la mia Schiavetta, ma ora capisco che è diventata anche una bellissima porca vogliosa di essere scopata per godere.
La vedo eccitata e ha voglia, vuole godere più volte per spruzzarmi addosso i suoi liquidi. Infatti i suoi orgasmi sono multipli e squirtare è il suo bellissimo godere, venendo più e più volte… è meraviglioso guardare la mia Schiavetta che gode!
È in piedi sul letto davanti a me e impaziente aspetta che io le ordini cosa fare.
Le dico che è una vera porca e le ordino di togliersi reggiseno e perizoma per rimanere solo con le calze a rete. Obbedisce e tenendosi solo le calze (e i guanti di raso che non ha mai tolto) ... rimane ferma in piedi sul letto.
Nuda ed esposta è bellissima e mi eccita tantissimo, quindi subito la faccio coricare delicatamente supina, le apro piano le cosce e inizio a leccarle la fighetta.
Muove piano il bacino verso la mia bocca, come per farsi penetrare a fondo dalla mia lingua. Geme piano e capisco che le piace molto.
Continuo a leccare e succhiare quella fighetta e a volte anche il buchino del suo splendido culetto con mia e sua soddisfazione.
Lei freme dal piacere e dai suoi occhi capisco che vuole di più.
Alzo lo sguardo un attimo giusto per vedere che intanto, dalla parete alle sue spalle con i buchi, sono sbucati tre cazzi, pretendenti con voglia di partecipare ai giochi.
Riabbasso lo sguardo e mentre lecco più in profondità inizio piano a penetrare la mia Schiavetta con un dito. Lei geme piano e gradisce anche di più quando aggiungo anche altre due dita e simulo un cazzo che la scopa.
Le dico questa fantasia e muovo forte la mia mano e le tengo ben sollevate le gambe. Sento il suo ansimare e le chiedo se sta godendo e le piace.
Mi risponde di sì con voce piena di piacere e mi chiede di darle il mio cazzo e scoparla forte. La porcellina è vicina a venire lo sento dai sussulti che ha e dalla sua vagina sempre più bagnata.
Allora decido di farla godere ancora di più, sfilo le mie dita e le ordino di masturbarsi e penetrarsi da sola mentre io mi sego davanti a lei, per lei!
Obbedisce e la vedo eccitatissima con il volto stravolto dal piacere scoparsi con le dita e muovere il bacino per favorire la penetrazione.
La guardo è eccitantissima e bellissima nel suo godere.
Decido di concludere quel gioco con la voglia di venire che mi sta travolgendo.
La fermo, la prendo per le braccia la metto seduta e le ordino di girarsi e mettersi alla pecorina così che io possa scoparla da dietro.
Obbedisce girandosi e mostrandomi in bella vista la sua fighetta e il culetto aperti.
Così facendo ora ha il viso girato verso i buchi.
Abbassa lo sguardo per non guardare quei cazzi che li riempiono e sono lì per lei.
Capisco la sua piccola vergogna, ma sento anche la sua grande eccitazione, allora svelto aggiungo un altro dito a quel cazzo virtuale che la sta scopando.
La scopo più forte e profondo e vedo il suo corpo sobbalzare e scuotersi.
È così che lei ha il suo primo orgasmo completo.
Il suo corpo vibra e vedo le sue tette ballonzolare in maniera eccitante.
Tiene lo sguardo basso godendo e cerca di non guardare quei cazzi che vorrebbero scoparla anche loro. Io so che la situazione la eccita e con le dita continuo a scoparla più lentamente, per darle un po' di respiro post orgasmo.
Poi mentre lei ha ancora gli ultimi fremiti, con la mia voce un po' più alta, le ordino di alzare il viso e fissare quei cazzi eccitati e duri, che le ricordo, sono lì per ammirarla e si muovono per lei.
Lei sembra non ascoltarmi e continua a muovere il suo culetto verso di me, gemendo dal piacere.
All'improvviso senza avvertirla, sfilo le dita dalla sua fighetta bagnata e deciso con forza entro dentro di lei con il mio cazzo.
La scopo forte con colpi profondi, la tengo ferma attaccata al mio cazzo, tirando con le mie mani la sua coda di capelli.
Le chiedo di dire se le piace essere scopata così, e quanto sta godendo.
La mia Schiavetta lo fa timidamente e mentre me lo conferma sussurrandolo con un filo di voce ha un secondo orgasmo.
Aumento la forza dei colpi del mio cazzo dentro di lei e le ordino di dirlo forte con voce alta così che anche chi la sta ammirando la senta e senta il suo godere.
Lei sentendo le mie parole ormai presa dal piacere estremo geme e si muove scompostamente mentre la scopo, poi sento la sua voce alzarsi per dire che sta godendo ed è di nuovo vicina all'orgasmo.
Io eccitato e vicino al culmine del piacere le ordino di fissare quei buchi e di fare capire a chi c'è dietro quanto lei stia godendo e quanto le piaccia scopare.
Lentamente, alza lo sguardo per un attimo e fissando quei cazzi sconosciuti, grida che sta godendo come una vera porca e subito sento che ha un altro intenso orgasmo.
I suoi liquidi escono fuori bagnandomi il cazzo e anche le mie cosce, sono al limite del venire e sborrare, ma voglio riempirle il culetto con il mio sperma e quindi sfilo il mio cazzo che sta per esplodere dalla fighetta e piano piano punto la mia cappella sul suo forellino nero.
Non fatico molto a entrare nel suo culetto, bagnata e rilassata dagli orgasmi avuti. Lei sembra soffrire un pochino, ma come riesco ad entrare in fondo e muovermi, riprende a godere.
Mi muovo lento, con colpi profondi… e poi al culmine dell'eccitazione... mi lascio andare. Con colpi più veloci e forti vengo dentro di lei, nel suo splendido culetto riempendolo del mio sperma.
Lei riesce ad avere un altro orgasmo questa volta anale. Eccezionale scopata!
Rimaniamo fermi così per alcuni secondi.
Esausti, io dentro di lei e lei in ginocchio ansimante, poi mi sfilo dal suo buchino che con una contrazione fa uscire il mio liquido.
Lei si gira paonazza in volto e quindi ci lasciamo andare esausti sulle lenzuola bagnate.
Ci abbracciamo sfiniti, la bacio e le dico quanto è bella.
Sorridendo mi ringrazia e mi dice che le è piaciuto molto, io sorrido e le dico che è stata bravissima e ha goduto come una vera puttanella.
La ringrazio di donarsi a me e le dico che le voglio bene, lei ricambia con occhi ancora pieni di piacere per i suoi orgasmi.
Piano ci rivestiamo e intanto notiamo che i cazzi sconosciuti sono usciti dai buchi e spariti, ma che sul letto sono rimasti visibili degli schizzi di sperma.
Lo faccio notare alla mia Schiavetta che guarda, ma non ci vuole credere.
Si schernisce e dice che sono uno stupido!
La realtà invece parla chiaro, è riuscita a fare godere altri uomini senza fare nulla, solo con la sua bellissima esibizione, la bellezza del suo fisico e il suo saper "essere maiala".
Il suo schernirsi e negare l'evidenza mi rende orgoglioso di essere l'unico uomo che può possederla fisicamente.
Glielo dico e lei mi conferma che le piace molto che sia così e di come facciamo sesso. Passano un paio di minuti, poi togliamo le lenzuola bagnate dai nostri umori, ci rivestiamo e usciamo dalla stanzetta.
Appena fuori un uomo sulla quarantina, ci raggiunge alle spalle e con voce rauca ci ringrazia per lo spettacolo e mi dice che la mia donna nel sesso è una gran bella porca!
Io sorrido e stringo la mano della mia Schiavetta che vicino a me sente l'affermazione e riabbassa la testa con timidezza.
È ancora presa dal godimento e non riesce a fingere di non aver sentito.
Ringrazio lo sconosciuto e ci incamminiamo verso il bar dove beviamo due cocktail e mangiamo uno spuntino. Poi andiamo negli spogliatoi e facciamo una doccia.
Usciamo dal locale, contenti della serata e ci vogliamo sempre più bene.
Abbiamo fatto sesso divertente e giocato con le nostre fantasie godendo appieno dei nostri sensi.
Siamo fuori sulla stradina fa fresco e si sta bene, saliamo in auto e fissando la mia donna penso quanto è "normale" e bella nella vita di tutti i giorni, ma anche quanto sia "porca" nel fare sesso.
La fisso senza parlare e lei sembra capire i miei pensieri... mi scappa un sorriso e la bacio con amore.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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