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Prime Esperienze

Vetro e desiderio


di Membro VIP di Annunci69.it Angel1965
16.06.2026    |    21    |    0 6.0
"Si posizionò tra le gambe di Lisa, il cazzo che si sfregava contro le sue labbra bagnate..."
Nella villa sul Lago Maggiore, Angelo e Lisa
si abbandonano a una passione sfrenata.
Tra sguardi desiderosi e parole esplicite, il
loro incontro si trasforma in
un'esplorazione di piaceri intensi, dove i
confini del desiderio vengono spinti al
limite.
Angelo si trovava nella sua villa sul Lago Maggiore, quella con le immense vetrate che si affacciavano sulle acque
scintillanti. Il sole di giugno filtrava attraverso le persiane, creando strisce luminose sul pavimento di marmo. Lisa
era arrivata da poco, la sua valigia ancora aperta nella camera degli ospiti. Era americana, con quei capelli biondi
che sembravano catturare la luce e un corpo che Angelo non aveva smesso di osservare dal momento in cui
aveva varcato la soglia.
"Vuoi un bicchiere di vino?" le chiese Angelo, mentre si muoveva verso la cantina. Lisa lo seguì, i suoi tacchi
cliccando sul marmo.
"Preferisco qualcosa di più forte," rispose lei, la sua voce con quel accento che Angelo trovava irresistibile.
Quando tornò, Angelo portava una bottiglia di grappa e due bicchieri. Lisa era seduta sul divano di pelle bianca,
le gambe incrociate in modo che la gonna si sollevasse appena. Angelo versò il liquore, i suoi occhi che non si
staccavano dalle cosce di Lisa.
"Sei ancora più bella dal vivo che nelle foto," disse Angelo, passandole il bicchiere.
Lisa sorrise, bevve un sorso di grappa. "E tu sei ancora più porco di quanto immaginassi."
Angelo sentì il cazzo indurirsi nei pantaloni. Si sedette accanto a lei, abbastanza vicino da sentire il profumo della
sua pelle. "Dimmi cosa vuoi, Lisa."
"Voglio che mi scopi," disse lei senza esitazione. "Voglio che mi rompa il culo, che mi riempi di sborra."
Angelo afferrò il collo di Lisa, tirandola verso di sé per un bacio. Le loro lingue si scontrarono, aggressive,
desiderose. Le mani di Angelo scivolarono sotto la gonna di Lisa, trovando le mutandine già bagnate.
"Troia," sussurrò Angelo contro le sue labbra. "Sei già bagnata."

"Sempre per te," rispose Lisa, mentre le sue mani si muovevano sui pantaloni di Angelo, cercando il suo cazzo
duro.
Angelo la sollevò, portandola in camera da letto. La gettò sul letto di pelle nera, iniziando a sbottonare la sua
camicia mentre Lisa si liberava della gonna. Quando Angelo la vide completamente nuda, con quelle tette
perfette e quella figa già aperta e umida, sentì un'ondata di desiderio così intensa da doversi fermare un attimo.
"Che aspetti?" chiese Lisa, le dita che già si massaggiavano il clitoride. "Vieni qui e scopami."
Angelo si tolse i pantaloni, il suo cazzo che saltò fuori, duro e già che stillava pre-eiaculazione. Si gettò su di lei,
le sue mani che afferravano le sue tette mentre il suo cazzo si strofinava contro la sua figa.
"Prima la bocca," ordinò Lisa. "Voglio il tuo cazzo in gola."
Angelo non si fece ripetere due volte. Si posizionò sopra il viso di Lisa, il cazzo che le sfiorava le labbra. Lisa lo
prese con entrambe le mani, guidandolo verso la sua bocca. Angelo sentì il calore della sua bocca avvolgere il suo
cazzo, la lingua di Lisa che lo leccava lentamente, prima di iniziare a succhiarlo con forza.
"Si, così," gemette Angelo, mentre Lisa prendeva sempre più del suo cazzo in gola. "Succhialo tutto, troia."
Lisa lo prese tutto, il suo naso che si pressava contro le palle di Angelo. Angelo iniziò a scoparle la bocca, i suoi
movimenti che diventavano sempre più veloci, più profondi. Lisa ansimava, le lacrime che le scendevano dagli
occhi mentre il suo cazzo le riempiva la gola.
"Merda, che bocca," gemette Angelo, sentendo l'orgasmo avvicinarsi. "Vuoi la mia sborra in gola?"
Lisa annuì, il suo cazzo ancora in bocca. Angelo sentì le palle contrarsi, e poi esplose, la sborra che le riempì la
gola mentre Lisa ingoiava avidamente.
Quando Angelo si ritirò, Lisa leccò le labbra, sorridendo. "Ora la figa."
Angelo era ancora duro, il cazzo che pulsava di desiderio. Si posizionò tra le gambe di Lisa, il cazzo che si
sfregava contro le sue labbra bagnate. Lisa lo afferrò, guidandolo verso la sua figa.
"Entra," sussurrò lei. "Scopami forte."
Angelo la penetrò con un colpo secco, entrambi che gemettero al contatto. La figa di Lisa era stretta e bagnata,
le sue pareti che si contraevano attorno al cazzo di Angelo.
"Si, cosi," urlò Lisa, mentre Angelo iniziava a scoparla, i suoi colpi che diventavano sempre più profondi, più
veloci. "Più forte, cazzo! Scopami più forte!"
Angelo la prese con forza, le sue mani che afferravano i suoi fianchi mentre la scopava senza pietà. Il letto
cigolava sotto di loro, i loro corpi che si scontravano con violenza. Lisa urlava, le sue unghie che graffiavano la
schiena di Angelo.
"Si, si, si!" gridava lei. "Non fermarti! Continua a scoparmi!"

Angelo sentì il secondo orgasmo avvicinarsi, le palle che si stringevano di nuovo. Ma prima di venire, si ritirò dalla
figa di Lisa.
"Girati," ordinò lui. "Voglio il tuo culo."
Lisa obbedì senza esitazione, mettendosi a quattro zampe, il suo culo perfetto offerto ad Angelo. Angelo lo
spalmò di lubrificante, le sue dita che le preparavano l'ano mentre Lisa gemeva di piacere.
"Ora," disse lei. "Mettilo nel culo."
Angelo posizionò il suo cazzo contro il suo buco del culo, spingendo lentamente. Lisa urlò quando il cazzo di
Angelo la penetrò, il suo corpo che si tese per un momento prima di rilassarsi.
"Si, cazzo, si!" gridava lei. "Scopami il culo! Rompimelo!"
Angelo iniziò a scoparla il culo, i suoi colpi che diventavano sempre più profondi. Lisa rispondeva spingendo
indietro, il suo culo che si apriva completamente al cazzo di Angelo.
"Più forte!" urlava lei. "Più forte! Voglio che mi rompa il culo!"
Angelo la scopava con tutta la sua forza, il cazzo che le riempiva completamente il culo. Lisa urlava senza sosta,
le sue mani che afferravano le lenzuola mentre Angelo la prendeva senza pietà.
"Vengo!" gridò Angelo, sentendo il suo cazzo esplodere nel culo di Lisa, la sborra che le riempiva l'ano mentre
entrambi raggiungevano l'orgasmo.
Quando Angelo si ritirò, Lisa crollò sul letto, il suo corpo che tremava ancora. Angelo si sdraiò accanto a lei, il
respiro ancora affannoso.
"Merda," disse Lisa dopo un momento. "Era quello che volevo."
Angelo la prese tra le sue braccia, le sue mani che accarezzavano il suo corpo sudato. "E solo l'inizio," le sussurrò
all'orecchio. "Abbiamo tutto il weekend."
Lisa sorrise, le sue dita che disegnavano cerchi sul petto di Angelo. "Non vedo l'ora."
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