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Prime Esperienze

Una cena particolare con coppia...


di GentiluomoMaturo75
27.02.2026    |    788    |    0 9.7
"Io mi slacciai i jeans, ormai al limite e lo guardai ancora, chiedendo permesso con gli occhi..."
La mia prima esperienza con una coppia non è iniziata su un sito, ma durante un viaggio di lavoro.
Io e lui non lavoravamo insieme abitualmente; quella consegna in furgone era un caso eccezionale. Due ore di strada ti portano a parlare di tutto: amici, famiglia, vita privata. Mi disse che aveva 45 anni, sposato, con figli. Quando iniziò a parlarmi di sua moglie quarantenne, il tono cambiò. Era orgoglioso, quasi eccitato.
“È molto bella… e anche molto simpatica, come ci fermiamo te la faro' vedere.”
Alla prima sosta all’autogrill mantenne la promessa che io avevo gia' dimenticato. Dopo il caffè, risaliti sul furgone, tirò fuori una foto dal portafoglio. Me la porse.
Una bionda splendida, capelli lunghi, fisico armonioso, vestitino bianco a fiori sopra il ginocchio, una scollatura leggera ma invitante. Sorrideva in posa accanto ad un monumento storico. Deglutii senza volerlo. Lui se ne accorse e sorrise soddisfatto, "Ha visto?" disse.
La cosa finì lì… almeno per quel giorno. Ma quell’immagine mi rimase impressa.
Un mese e mezzo dopo mi scrisse su WhatsApp:
“Stasera sei libero? I ragazzi sono in gita, mia moglie ha fatto la pizza… ti va di venire da noi?”
Accettai.
La cena fu serena, quasi normale: pizza fatta in casa, birra, chiacchiere, risate. Lei era ancora più affascinante dal vivo. Verso le 22:30 pensavo di congedarmi, ma lui mi anticipò:
“Ti va di vedere un film? È particolare…”
Inserì un vecchio film erotico anni ’90. Io sorrisi, un po’ sorpreso. Lei stava finendo di sistemare la cucina, e fu lui a chiamarla dopo un po:
“Dai, finisci dopo, vieni a sederti con noi a vedere il film.”
Le fece spazio sul divano e lei si accomodò tra noi, accavallando le cosce con eleganza. La sua gamba sfiorava la mia. Sentivo il suo calore attraverso il tessuto.
Sul televisore scorrevano le prime scene sensuali di una donna che si faceva prendere a pecorina con passione dal suo amante. Lui, con naturalezza, le posò una mano sulla coscia. La accarezzò lentamente. Lei non si ritrasse. Dopo qualche minuto, durante una scena più intensa, lui le fece scavallare le gambe e infilò la mano sotto il vestito, iniziando a cercare la sua figa con decisione.
Lei socchiuse gli occhi.
Lui la baciò, prima sulle labbra, poi con più foga. La slinguazzava senza pudore in bocca e nel viso, mentre la mano continuava a muoversi in mezzo alle cosce di lei. Il vestito si abbasso un poco, quasi a scoprire una delle sue tette, che lui sfiorò facendola quasi uscire e ne approfitto per leccargli il bel capezzolone rosa e mi guardava come a dirmi con gli occhi "hai visto che bella tetta ha mia moglie?".
Io ero paralizzato dall’eccitazione.
Incrociai il suo sguardo e, senza parlare, gli chiesi con un cenno se potessi appoggiare la mano sulla coscia di sua moglie. Lui annuì.
Mi avvicinai lentamente, sfiorandola. Lei non si oppose. Anzi, restò lì, aperta, disponibile, mentre lui continuava a frugarla con sempre più intensità nella figa bagnatissima.
Ogni volta che volevo fare un passo in più, cercavo il suo sguardo. E ogni volta ricevevo un sì silenzioso con gli occhi o con un cenno del capo.
A un certo punto lei slacciò i pantaloni del marito e iniziò a stimolarlo con la mano, mentre lui la toccava sotto il vestito: si masturbavano a vicenda baciandosi con le lingue di fuori. L’atmosfera era diventata rovente.
Poi lui le prese la testa e la guidò giu verso il basso, verso il suo cazzo durissimo.
Lei si chino davanti a lui.
Iniziò a lavorarlo con la bocca, con movimenti sicuri, mentre lui continuava a infilare la mano un po tra le sue gambe e un po a palpare le sue belle tette con i capezzoloni grandi e turgidi dall'eccitazione. Io mi slacciai i jeans, ormai al limite e lo guardai ancora, chiedendo permesso con gli occhi. Mi fece un cenno d’assenso.
Presi la mano libera di lei e la guidai verso di me, a prendere in mano il mio uccello che era duro come quello del marito che stava ciucciando con tanta abilita'. Lei alzò per un attimo lo sguardo verso il marito; lui annuì ancora.
Allora iniziò ad accarezzarmi, mentre con la bocca continuava a occuparsi di lui, per poi iniziare a stringere sempre piu forte il mio cazzo e masturbarmi con decisione.
Quel doppio ritmo mi fece perdere ogni controllo. Cercai di trattenermi, ma il piacere salì troppo in fretta. Mi abbandonai, e una copiosa e violenta sborrata prese la mia maglietta, quasi ad arrivarmi in viso, la sua mano calda e qualche goccia schizzo pure sulla sua bella coscia.
Lui vide la scena della mia schizzata mentre sua moglie in quel momento gli stava baciando con amore le palle e si eccitò ancora di più. Le afferrò i capelli con decisione, le riporto il cazzo in bocca e, mentre stava venendo, le disse con voce roca ma forte e virile “Ah troia, puttana, la sborra sua sulla coscia, succhia, succhia zoccola, bevi lo sperma ti tuo marito adesso, dai dai...”. Fu l'unico attimo volgare di tutta la serata, ovvero il momento in cui suo marito venne come un porco lasciandosi andare nella sua bocca.
Lei non si tirò indietro ma a causa della grande quantita' di sborra calda che le arrivo in bocca ed in gola, ad un certo punto fu costretta a staccarsi dall'uccello per non affogare, ma fu bravissima a non fermarsi con la mano cosi che anche gli ultimi schizzi di sperma di suo marito uscirono con forza e le andarono in viso e sulle tette. Neanche il marito si fermo con la mano e continuo a entrare ed uscire due dita dalla sua figona oramai fradicia di umori.
Il corpo di lei ebbe un sussulto, un gemito profondo, come se quel momento l’avesse travolta completamente, come se quelle parole,
l'orgasmo di suo marito e la consapevolezza in effetti di avere qualche goccia di sperma di un altro uomo sulla coscia, si fosse trasformato in un tratto in una miscela di emozioni e piacere.
Il salotto si riempì di respiri affannosi, tutti avevamo raggiunto un orgasmo incredibile, in questa sequenza perfetta: prima io, poi il marito e infine la bella mogliettina bionda.
Per la prima volta nella serata presi io l’iniziativa senza chiedere nulla: mi alzai, andai in cucina a prendere dei fazzoletti e tornai da loro per pulirmi e porgere anche a loro la carta necessaria per asciugare le conseguenze delle nostre azioni libidinose.
Ci guardammo negli occhi, senza bisogno di parole, solo sorrisi di beatitudine.
Quella sera finì così: complici, soddisfatti, appagati.
E per me fu la prima, intensa esperienza con una coppia.
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