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Scambio di Coppia

Con Stefania, tutto diventava più intenso


di Membro VIP di Annunci69.it sbuturamelu
17.04.2026    |    44    |    0 6.0
"Ho sentito un forte stimolo di piacere che dal basso ventre pulsava cosí forte da caricare un orgasmo potentissimo..."
Il sole del pomeriggio scivolava lento sulla costa di Numana quando arrivai davanti alla villa di Stefania e Vittorio. Ricordo perfettamente quella sensazione appena sceso dalla macchina: l’aria calda, il profumo del mare, e una strana tensione che mi attraversava, come se stessi entrando in qualcosa che avevo immaginato… ma che, in quel momento, diventava reale.

Il cancello si aprì e percorsi il vialetto con passo tranquillo, cercando di mantenere il controllo. Ma dentro sentivo già muoversi qualcosa.

Fu Stefania ad aprirmi.

«Marco… finalmente.»

Il modo in cui pronunciò il mio nome mi colpì subito. Non era un semplice saluto. Era più personale, più diretto. Indossava un abito leggero, che lasciava intravedere le forme con naturalezza, senza ostentazione ma senza nascondersi.

«Ciao Stefania.»

Mi avvicinai, e per un attimo restammo lì, a guardarci. Poi arrivò Vittorio, con la sua calma elegante.

«Benvenuto, Marco.»

Ci stringemmo la mano. Il suo sguardo era lucido, attento. Non c’era rigidità, né imbarazzo. Solo una consapevolezza che non riuscii a definire subito, ma che avrei capito meglio col passare del tempo.

---

Ci sedemmo sulla terrazza. Il mare davanti a noi era uno spettacolo quasi irreale, e il vino bianco freddo aiutava a sciogliere la tensione iniziale.

Parlavamo, ridevamo, ma io sentivo chiaramente che sotto quella conversazione c’era altro.

Stefania mi guardava spesso. Non erano sguardi casuali. Erano lunghi il giusto, abbastanza da farmi capire che non stavo immaginando niente.

E Vittorio… osservava.

Ogni tanto incrociavo il suo sguardo, e non distoglieva gli occhi. Non c’era sfida, né fastidio. Era come se stesse seguendo qualcosa che conosceva già.

Quella cosa, lentamente, iniziava a coinvolgere anche me.

---

A un certo punto Stefania si alzò.

«Marco vieni, ti faccio vedere la casa.»

La seguii dentro. Camminava davanti a me, e non potevo fare a meno di notare ogni movimento. Era naturale, ma allo stesso tempo… consapevole.

Entrammo in una grande sala con vetrate aperte sul mare. La luce del pomeriggio riempiva tutto lo spazio.

«Allora, Marco… ti piace?»

«Sì… è incredibile.»

Lei fece qualche passo verso di me. Troppo pochi per essere casuali.

«Sai cosa mi piace davvero?» disse piano.

Scossi leggermente la testa.

«Le persone che non hanno paura di quello che sentono.»

Quelle parole mi arrivarono dritte.

Non risposi. Mi avvicinai.

---

Quando la mia mano sfiorò il suo fianco, sentii subito la sua reazione. Un respiro appena più profondo, un leggero cambiamento nel modo in cui mi guardava.

Non si tirò indietro.

Anzi.

Posò una mano sul mio petto, lasciandola lì, come per sentire il ritmo.

«Così…» sussurrò.

Il primo bacio arrivò in modo naturale. Lento, ma pieno. Non c’era fretta, ma neanche esitazione. Era come se ci stessimo riconoscendo in qualcosa che aspettavamo entrambi.

Sentivo il suo corpo vicino al mio, il calore, il modo in cui si lasciava andare poco alla volta.

E in tutto questo… sapevo che Vittorio stava guardando.

---

All’inizio fu strano.

Lo ammetto.

Una parte di me si chiedeva come reagire, cosa fare. Ma quando alzai lo sguardo e lo vidi, capii.

Non c’era tensione nel suo volto. C’era coinvolgimento.

Stava seguendo ogni dettaglio, ogni reazione di Stefania. E più lei si lasciava andare, più lui sembrava… acceso.

Quella consapevolezza cambiò tutto.

Non mi sentivo fuori posto.

Mi sentivo parte di qualcosa.

---

Stefania si strinse a me, il respiro che diventava più intenso.

«Marco…» disse piano, quasi vicino al mio orecchio.

Il modo in cui pronunciava il mio nome mi fece perdere ogni residuo di distanza.

Le mie mani si muovevano su di lei con più sicurezza, e lei rispondeva senza trattenersi. Ogni sua reazione era immediata, autentica. Non c’era costruzione.

E questo mi coinvolgeva ancora di più.

Accaressai il suo corpo come per esplorare ogni suo centimetro di pelle, dal collo alle tette per poi scendere piú in basso fino alla fica. Le accarezzai le grandi labbra che trovai giá bagnate e lubrificate, pronte ad accogliere le mie dita, anulare e medio che si intrufolarono fino in fondo a cercare il punto G. Ogni tanto la sentivo irrigidirsi appena, poi lasciarsi andare completamente, come se attraversasse ondate di sensazioni sempre più forti.

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A un certo punto Stefania urlò in preda ad un furioso orgasmo, la sua fica colava di gocce del suo piacere da bagnarmi tutta la mano fino a gocciolare a terra, allora incrociai di nuovo lo sguardo di Vittorio.

Lui fece un piccolo cenno con la testa.

Niente parole.

Ma bastava.

Quel gesto mi diede una strana sicurezza. Come se mi stesse dicendo: "vai avanti".

E io andai avanti.

---

Il tempo iniziò a perdere consistenza.
Iniziammo a scopare sul serio. Iniziai tutto proseguendo nei preliminari leccandogli la fica per bere le sue goccioline di rugiada.
Con la fica bella lubrificata dalla mia saliva e dal suo nettare su mise supina a gambe spalancate, la fica ben visibile e larga pronta ad accogliermi.
Iniziai a scoparla infilandolo dentro piano piano.
«Hmmm quanto ce l'hai grosso... Non ho mai scopato un cazzo cosí largo! …» sussurrò a un certo punto.

Non saprei dire quanto durò.

So solo che ogni momento diventava più intenso del precedente. Stefania viveva tutto senza filtri, e questo rendeva impossibile restare distaccati.

«Siii, spingilo ancora fino in fondo… lo sto sentendo tuttooo» ripeteva a voce alta.
«tesoro… lo senti tutto, come se me lo sento fino in gola» urlò rivolgendosi verso suo marito.

La sentivo reagire a ogni mio gesto, alternava gemiti dolci a urla di piacere e quella risposta continua ai miei stimoli creava un ritmo, una connessione che cresceva sempre di più.

«Non fermarti…» sussurrò a un certo punto.

E non mi fermai.

---

La luce nella stanza cambiava, diventando più calda, più morbida. Il sole stava scendendo, ma dentro di noi tutto stava salendo.

Stefania era completamente immersa in quello che stava vivendo. Il suo modo di lasciarsi andare era quasi travolgente.
Era evidentemente e piacevolmente multi orgasmica e ad ogni suo urlo di piacere corrispondeva ad un orgasmo e a tanto nettare che colava da quella fica estremamente vorace.
Sotto di noi avevamo fatto un lago.

E Vittorio… era ancora lì.

Più vicino, ora.

Il suo sguardo passava da lei a me, come se stesse vivendo tutto attraverso di noi. Non disse nulla, ma la sua presenza era fortissima.

Non era un’assenza.

Era una partecipazione diversa.

---

Quando tutto rallentò, arrivò quasi all’improvviso. Ho sentito un forte stimolo di piacere che dal basso ventre pulsava cosí forte da caricare un orgasmo potentissimo.
Il mio cazzo stava schizzando fuori lunghissimi schizzi di sperma che, dal fondo schiena di Stefania, arrivavano fino al suo volto.

Il respiro di Stefania era irregolare, il mio anche. Restammo vicini, senza bisogno di parlare.

Sentivo ancora il suo corpo contro il mio, il calore, il ritmo che piano piano tornava normale.

Poi Vittorio si avvicinò.

Posò una mano sulla sua spalla a togliere e spalmare i miei schizzi di sperma come se fosse una crema.

«Così…» disse piano. «È così che sei davvero.»

Lo guardai.

Poi guardai lei.

Stefania sorrise, con una dolcezza che non avevo ancora visto in lei fino a quel momento.

---

Uscimmo di nuovo sulla terrazza poco dopo.

Il mare era cambiato colore, più scuro, più profondo. L’aria era fresca, ma dentro di me c’era ancora quel calore.

Sapevo che quello che era successo non era qualcosa di casuale.

Era voluto.

Scelto.

E mentre guardavo l’orizzonte, con Stefania accanto e Vittorio poco distante, capii una cosa semplice:

non era solo un momento.

Era l’inizio di qualcosa che avrebbe lasciato il segno.

E... come si dice su Annunci69, cinque meritatissime stelle (o cuoricini) a questa coppia. Consigliatissimi, spero di rivederli prestissimo. Superlativi!
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