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Battessimo da cornuto


di Nylonsmatura
06.05.2026    |    455    |    5 9.7
""Leccami la figa, si muovi la lingua dai, così, cerca di andare dentro che mi bagno di più"..."
Monia è una donna molto attraente. Con un fisico esuberante, era sempre stata consapevole del suo fascino e non aveva mai avuto paura di usarlo a suo vantaggio.
Sono il marito di Monia sono diventato un Cuckold, mi facevo le seghe e godevo solo quando la vedeva scopare con altri. Dopo tante insistenze lei mi aveva accontentato, però lei aveva preteso di farlo in maniera anonima, allora ci siamo organizzati e si andava nei car sex, luoghi insoliti mi hanno sempre attratto. La complicità degli sguardi mentre contrappassi un'altra macchina, lei che si sposta leggermente in avanti per guardare chi c'è sulla macchina.
Un signore sicuramente sulla cinquantina, ma ancora una gran figo. Avvicinandomi le fece vedere chiaramente le gambe di Monia e il reggicalze con calze nere.
"Quanti anni hai gli chiesi? " e “lui 55" risposi.
Lui si chino verso il finestrino.
"Senti noi vogliamo fare qualche cosa, ma non qui, c'è casino. Ti va di prendere una camera con noi in un motel."
"Certo" rispose abbastanza stupito della richiesta così diretta "fate strada voi?"
"Seguici. Entrando nel motel prendi una camera e guarda in quale andiamo noi, poi raggiungici".
“Ok”
Il cazzo mi tirava pensando all'azione.
Arrivati in hotel e dateci la camera ci avviammo nella nostra alcova e poco dopo sentimmo bussare alla porta.
"Bhe! È ora di presentarci. Io sono Alfredo, mia moglie si chiama Monia." Nel vederla a pecora nel letto abbigliata con le calze finissime al reggicalze che incorniciavano le sue gambe e il reggiseno alla brasiliana che strabordava tutto il seno dalle coppe, tacchi alti senza mutande.
"io Nando”
"Sei eccitato? ", gli chiese a lui. "Insomma, abbastanza " riuscii a rispondermi.
"Allora mettiti lì" e le indicai la parete in angolo.
"Monia, vieni c'è un torello qui pronto" la parola mi eccitò ancora di più, ma non tanto come vedere Monia che si avvicinò e inizio a palparle il cazzo.
"Monia"
“Porco ti tira?”
“Cosa cazzo vuoi fare?”
“Scopare?".
"Stenditi" si sdraiò e io prese un cuscino che lo mise velocemente sotto la sua testa.
"Così, porci che mi sento già tutta bagnata" e si mise a cavalcioni sulla faccia di Nando.
"Leccami la figa, si muovi la lingua dai, così, cerca di andare dentro che mi bagno di più".
Mentre la leccava inizio a spingerle la figa sulla bocca muovendosi sempre più velocemente.
"Oh, dai fammi sborrare, dai, dai leccami la sborra, si".
Monia si spostò, dalla sua faccia, toccandosi la figa
"cazzo sono una lago, maiali" e si sdraiò tirandolo verso di lei. Io ero dietro di Monia, in piedi, e prese le gambe tenendole sollevate in alto.
"Dai scopami dai".
Non feci in tempo a mettersi davanti a lei che prese il cazzo di Nando con forza per infilarselo dentro.
"Piano, cazzo, se no sborro subito!"
"Dai infilalo" e Nando fu dentro di lei.
"Scopa questa troiona, falle sentire il cazzo, dai" incitava da me cornuto sempre tenendole le gambe in alto e aperte.
Alla fine, Monia offri il frutto della scopata a me e allargando le cosce si fece leccare.
Alfredo (io), non ci pensai due volte. Mi lasciai cadere tra le sue cosce aperte, le mani che le afferrarono i fianchi con una forza che le lasciò il segno delle dita sulla pelle. Il primo sapore fu un misto di sudore e metallo, ma poi, quando la lingua affondò più in profondità, fu come se qualcosa si rompesse dentro di lui il sapore salato, acre, inequivocabile dello sperma di un altro uomo che gli riempiva la bocca, mescolato al succo di Monia. La ingoia con un gemito, le dita che le si stringevano sui fianchi mentre lei gli affondava le mani nei capelli, spingendolo più forte contro di sé.

"Tutto," ansimò Monia, le gambe che tremavano mentre io continuavo a leccare con una voracità che non aveva mai mostrato prima. "Voglio che prendi tutto, Alfredo." Ed io obbedì!

"Ti piace?" sussurrò Monia, e la voce le tremò appena, come se per la prima volta quella sera avesse avuto un dubbio. Le rispose senza parole affondai il viso di nuovo tra le sue cosce, leccando più forte, più profondamente.
Infine, Monia mi disse
"È stato bellissimo," sussurrò lei, le dita che gli accarezzavano distrattamente i capelli. "Promettimi che lo rifaremo."
Le prime volte era sconvolta ma dopo ci prese gusto, le piaceva farsi scopare da grossi cazzi con il benestare del marito cornuto, confesso che non mi era mai dispiaciuto vedere lei scopare con un altro.
Alfredo & Monia
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