tradimenti
Il caffè con Lara II parte
Angel1965
23.07.2026 |
809 |
1
"Il suo cazzo entrò completamente nel suo culo, riempiendola come mai
prima d'ora..."
Nell’aria soffocante dell’auto parcheggiata,Andrea traccia sentieri umidi sulla pelle
sudata di Lara, finché lei confessa che suo
marito non l’ha mai toccata dove lei vuole
che sia lui a farlo. Sfidandolo nello
specchietto retrovisore, gli chiede di
esplorare il suo territorio intatto, di
rompere …
La mano di Andrea scivolò lungo la schiena sudata di Lara, i suoi polpastrelli tracciando sentieri umidi sulla sua
pelle. Lara gemette, spingendo i fianchi indietro per incontrare il suo tocco. Le sue natiche, toniche e sode,
tremarono sotto la pressione delle dita di lui. Il cazzo di Andrea, ancora dentro di lei, si indurì completamente,
riempiendola di nuovo con una presenza che la fece ansimare.
"Sì," sussurrò Lara, la voce roca. "Lì. Toccamelo tutto."
Andrea affondò le dita nella carne morbida ma soda delle sue natiche, separandole lentamente. Il buco stretto di
Lara si presentò al suo sguardo, pulsante e invitante. Era vergine, intatto, un territorio che nessuno aveva mai
esplorato prima. Lara sentì il respiro di Andrea farsi più pesante sulle sue spalle.
"Mio marito..." iniziò Lara, poi si interruppe, scuotendo la testa. "Lui non... non mi tocca mai lì." Si girò
leggermente, i suoi occhi che lo sfidavano nel riflesso dello specchietto retrovisore. "Voglio che sia tu, Andrea.
Voglio che tu lo prenda. Voglio che tu rompa il mio culo."
Le parole di Lara colpirono Andrea come una scossa elettrica. Il suo cazzo si contrasse dentro la fica di lei, un
impulso quasi doloroso di possesso. Estrasse lentamente le dita dalla sua natica e le portò alla bocca,
bagnandole con la saliva. Lara lo guardò fare, i suoi occhi sgranati di eccitazione.
"Preparami," ordinò lei. "Fammi sentire come sarà."
Andrea riportò le dita bagnate al suo buco stretto, iniziando a massaggiare l'entrata con movimenti circolari. Lara
gemette, spingendo indietro contro le sue dita. L'anello muscolare si rilassò lentamente sotto il suo tocco
persistente. Un dito entrò, poi due, aprendola delicatamente.
"Dio, sì," ansimò Lara, le sue mani che afferravano il sedile del passeggero. "Più profondo. Allargami."
Andrea obbedì, le sue dita che lavoravano dentro il suo culo, preparandola per ciò che sarebbe venuto. La fica di
Lara si strinse intorno al suo cazzo ancora piantato dentro di lei, come se non volesse lasciarlo andare. Con l'altra
mano, Andrea si masturbò lentamente, spalmando il suo stesso umore sul cazzo per renderlo più scivoloso.
"Ora," disse Lara, la voce tremante di desiderio. "Adesso, Andrea. Mettilo dentro al mio culo."
Estrasse il cazzo dalla fica di lei, entrambi gemettero alla perdita di quel contatto. Andrea lo posizionò all'entrata
del suo culo, la punta che premeva contro l'anello stretto. Lara prese un respiro profondo, poi spingé indietro
con forza.
Il cazzo di Andrea scivolò dentro, il primo pollice che la aprì in un modo nuovo e doloroso. Lara urlò, un suono
che era metà dolore e metà puro piacere. Si fermarono per un momento, permettendo al suo corpo di adattarsi.
"Non fermarti," disse lei tra i denti. "Continua a spingere. Rompimi."
Andrea obbedì, spingendo più a fondo. Il suo cazzo entrò completamente nel suo culo, riempiendola come mai
prima d'ora. Lara si sentì piena, posseduta in un modo che suo marito non aveva mai osato immaginare. Iniziò a
muoversi, lentamente all'inizio, poi più velocemente.
"Fottimi," gridò lei, il suo corpo che si dondolava sul cazzo di Andrea. "Scopa il mio culo. Fammi male."
Andrea afferrò i suoi fianchi, iniziando a spingere con forza ritmica. Ogni colpo la faceva gemere, il suo corpo che
rispondeva con ondate di piacere che la travolgevano. La fica di lei colava, gli umori che le bagnavano le cosce.
Una mano di Andrea scivolò sotto di lei, trovando il suo clitoride e iniziando a massaggiarlo.
"Sì, sì, sì!" urlò Lara, il suo corpo che si contrasse in un orgasmo violento. "Ti sto venendo! Sto venendo con il
tuo cazzo nel culo!"
Il suo orgasmo la scosse, i muscoli del suo culo che si strinsero intorno al cazzo di Andrea. Questo fu tutto ciò
che gli serviva. Con un urlo gutturale, eiaculò, riempiendo il suo culo con il suo sperma caldo. Crollarono
entrambi sul sedile, sudati e esausti.
Per diversi minuti, rimasero così, il cazzo di Andrea ancora dentro il suo culo, i loro corpi intrecciati nell'aria
soffocante dell'auto. Il suono del traffico in lontananza sembrava irreale, un mondo lontano che non aveva nulla
a che fare con quello che avevano appena fatto.
"Mio Dio," sussurrò Lara finalmente, girando la testa per baciarlo. "Non avevo idea... non sapevo che potesse
essere così."
Andrea la strinse più forte, il suo viso nascosto nei suoi capelli sudati. "Sei incredibile," mormorò contro la sua
pelle. "Assolutamente incredibile."
Lara rise, un suono basso e soddisfatto. "E non abbiamo ancora finito," disse, spingendo indietro contro il suo
cazzo che iniziava a indurirsi di nuovo. "C'è ancora tempo per farmelo venire di nuovo."
Andrea sentì il desiderio risorgere in lui, più forte di prima. In quel momento, sapeva che avrebbe dato a Lara
qualsiasi cosa volesse, qualsiasi cosa le fosse stata negata. Il suo culo era solo l'inizio.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Il caffè con Lara II parte:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
