tradimenti
Il Messaggio
18.06.2026 |
860 |
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"La gelosia gli avvampa il sangue e il suo corpo brucia in un millesimo di secondo, travolto da un misto di rabbia possessiva, orgoglio, ma anche di improvvisa eccitazione e amore totale per sua..."
CAPITOLO 1: IL MESSAGGIOLa stanza è silenziosa, buia. Ti sei rintanata in cucina dopo aver intravisto quel lieve bagliore sul tuo cellulare, la notifica che qualcuno ti stava pensando. Ci sei andata con la scusa di bere un bicchiere d'acqua, solo per vedere chi ti avesse scritto. Appoggi il telefono sul tavolo e, con un gesto geometrico e preciso, ne sblocchi lo schermo per visualizzare il messaggio appena arrivato.
La notifica in alto è chiara, non lascia spazio a dubbi. È "Lui" che ti scrive... un messaggio dopo giorni di assoluto silenzio. Lo apri. L’oscurità della stanza viene tagliata dalla luce fredda dello schermo, che illumina i tuoi occhi con immagini e parole che hanno sempre il potere di stupirti e di farti mancare il fiato.
Sono un video e una frase. Fai partire il video e in quel preciso istante la tua mente va altrove, persa in un turbinio di pensieri erotici che ti scorrono sottopelle. La scena è semplice: Lui si sta toccando, lentamente, con il sesso in primo piano. Poi l'inquadratura si sposta verso un tavolo dove, sullo schermo di un tablet, è visualizzata la foto del tuo culo seminudo, ancora sporco del seme di tuo marito dopo l'ultimo vostro rapporto. Lui si avvicina al display, ti parla, ti sussurra parole oscene, sporche, accelera il ritmo di quel piacere solitario desiderando la tua carne, fino a esplodere violentemente su quell’immagine. Il suo seme copre lo schermo, mischiandosi virtualmente a quello di tuo marito.
“Voglio che tu ci senta addosso entrambi, uniti nel desiderio di sentirti urlare i nostri nomi in un orgasmo travolgente”.
Il cuore ti batte forte nel petto, il fiato accelera. Quelle immagini e quelle parole le senti fin dentro le ossa, come se bucassero il vetro del telefono per penetrare direttamente dentro ogni tuo singolo poro. Ciò che hai appena visto ti lascia eccitata, bagnata, inquieta; travolta dal bisogno di provare quel piacere fisico e violento che un display di vetro non potrà mai darti.
Con le gambe che ancora tremano leggermente, ti affacci in sala. Tuo marito è lì, sul divano, mentre guarda distrattamente la sua squadra del cuore giocare alla televisione. Ti appoggi alla parete e lo fissi in silenzio, aspettando il momento esatto in cui i vostri sguardi si incroceranno. E quando succede, lui è già caduto nella tua trappola, senza avere nessuna via di scampo. Conosce fin troppo bene quel modo di guardarlo: legge nei tuoi occhi l'ombra di un pensiero clandestino, sa esattamente cosa desideri. O, almeno, crede di saperlo.
Così, tenendo i tuoi occhi inchiodati ai suoi, fai scivolare gli slip giù dalle gambe, lasciandoli a terra. Poi, passo dopo passo, muovendoti verso di lui con studiata lentezza ti avvicini al divano e ti adagi accanto a lui, aprendo leggermente le gambe ed appoggiandone una sopra il suo ginocchio. È un movimento silenzioso, calcolato, che schiude il tuo profondo bisogno di essere toccata, presa, scopata.
Lui ti guarda e senti i suoi occhi pieni di desiderio che scorrono sul tuo corpo. Poi asseconda il tuo invito, incapace di resistere al tuo richiamo. Con la mano leggera, ti percorre tutta la lunghezza della coscia, dal ginocchio, risalendo millimetro dopo millimetro fino a raggiungere il centro della tua intimità. Le tue labbra sono già turgide, calde, bagnate del desiderio di quello che hai appena visto in cucina. Al primo tocco delle sue dita, un sospiro profondo ti sfugge dalla bocca, e i tuoi occhi si chiudono per focalizzare sul tuo corpo ogni sensazione che quelle dita ti stimolino.
CAPITOLO 2: “LUI”
Le sue dita ti sfiorano, ti premono, con tocchi leggeri prima e con una pressione continua poi. Sono dita che hanno saputo trovare la melodia del tuo corpo e poi perfezionarla in quasi dieci anni di pratica costante. Finalmente sono giunte al fulcro del tuo desiderio e, appena sfiorano le tue labbra bagnate, affondano dentro per tutta la loro lunghezza. Scivolano con una facilità che hai solo quando sei troppo eccitata, e tuo marito più ti tocca e più si rende conto che c'è qualcosa di strano stasera. Sei troppo calda, troppo pronta. C'è una strana ferocia nel modo in cui lo accarezzi e nei tuoi sospiri sincopati. Sotto i suoi polpastrelli scorre un fiume in piena che lo sta trascinando verso il tuo bisogno di venire per soddisfare quel desiderio che ti ha acceso "Lui".
Tuo marito si ferma di colpo; ormai ti conosce troppo bene. Lascia la mano premuta, pesante, contro il tuo sesso fradicio. Cerca con gli occhi i tuoi e ti fissa dritto nelle pupille, tentando di scovare la verità dietro quelle palpebre socchiuse nel piacere. Sente il battito del tuo cuore accelerato e la voce gli esce leggermente incrinata da un sospetto che gli si stringe in gola:
“Cosa stavi guardando in cucina? A cosa stai pensando adesso?”.
Il tuo sguardo non si sposta di un millimetro. Nei tuoi occhi si muovono ancora quelle immagini che brillavano sullo schermo del telefono, la visione di quel seme che mille volte avevi desiderato e che ora colava su quel tablet. Sul tuo viso compare quel sorriso accennato, sfacciato che usi solo quando vuoi spingere tuo marito al limite.
“A lui” gli sibili in faccia, lasciando che il nome dell'altro rimanga sospeso tra voi come una sfida.
“Lui”. Quel ragazzo che aveva saputo conquistarti più di quanto avresti mai immaginato, che avrebbe dovuto essere solo un compagno di giochi distaccato e che invece era diventato qualcosa di molto più profondo. L'unico uomo capace di entrarti dentro provocandoti degli orgasmi che, in dieci anni di matrimonio, solo tuo marito era riuscito a farti avere. L'unico di cui lui avesse davvero paura, per il terrore che un giorno potesse portarti via da lui.
Tu, come se gli leggessi i pensieri attraverso la pelle, lo afferri per la testa e lo tiri verso di te, annullando le distanze:
“Amore, io ti amo, nessuno mi porterà mai via da te. Ma voglio godere di voi due. Lo sai... solo con te e con lui ho goduto così tanto da perdere la testa. Ti voglio. Vi voglio».
La sua reazione è immediata, viscerale, istintiva. La gelosia gli avvampa il sangue e il suo corpo brucia in un millesimo di secondo, travolto da un misto di rabbia possessiva, orgoglio, ma anche di improvvisa eccitazione e amore totale per sua moglie. Ti afferra per le braccia con una forza bruta che quasi ti spezza il fiato, ti stringe la carne fino a piantarti le dita nella pelle e ti ringhia sul viso, a un centimetro dalle tue labbra:
“Allora dovrò farti venire così forte da farti capire, una volta per tutte, chi è l'unico che può farti godere davvero di noi due”.
CAPITOLO 3: CONTRO IL DIVANO
Le parole che gli hai urlato silenziosamente in faccia hanno squarciato l'aria, e l'eccitazione che si è mischiata alla sua gelosia ha trasformato la stanza in un ring dove solo il più forte ne uscirà vincitore. Tuo marito ti strattona con decisione, ti volta di spalle sul divano con un unico movimento fluido, esperto, e ti ritrovi a quattro zampe, la tua posizione preferita, con le ginocchia piantate tra i cuscini e il sedere alto, completamente offerto al suo desiderio di possederti, di essere l'unico, di farti godere come meriti.
Lui si apre i pantaloni con le mani tremanti dalla voglia di te e dalla rabbia. Non serve saliva, non serve nient'altro: il tuo sesso è già un lago caldo che aspetta solo di essere violato. Punta il suo cazzo duro contro la tua intimità e spinge dentro con un colpo secco, profondo, fino a battere contro il fondo della tua carne.
Un urlo denso ti viene strozzato in gola mentre le sue mani scattano in avanti: una ti afferra i capelli alla base della nuca per tirarti indietro e costringerti a inarcare la schiena al massimo, l'altra si inchioda sul tuo fianco, stringendo la pelle fino a lasciarti il segno delle dita. Tuo marito comincia a darti colpi duri, regolari, spietati. Ogni spinta è una firma, ogni impatto profondo è il suo modo di marchiare il territorio, di gridare dentro di te che quei dieci anni di voi sono una storia indelebile fatta di amore, passione e condivisione.
Il rumore sordo e bagnato dei vostri corpi che si sbattono l'uno contro l'altro rompe il silenzio della stanza. Sciack, sciack, sciack. Tu artigli i cuscini del divano con le unghie, assecondando ogni spinta con il bacino, sopraffatta da una violenza erotica che ti sta facendo perdere la testa. La sua gelosia non è una barriera, è il binario perfetto per il tuo delirio: a ogni colpo profondo che tuo marito ti assesta nella carne, la tua mente torna al video in cucina, a quel seme che vorresti così tanto su di te che colava sulla tua foto. Senti i loro desideri uniti sul tuo corpo, esattamente come volevi. Li senti entrambi addosso, fusi insieme nella tua carne.
Tuo marito accelera il ritmo, posseduto dall'orgoglio e dall'amore disperato di saperti sua e di nessun altro, spingendo fino a farti mancare il fiato. E tu gridi il tuo orgasmo contro lo schienale del divano, bagnata e sottomessa a quella furia, godendo da impazzire del fatto che, per vincere la sfida contro l'altro, stasera ti sta scopando con una ferocia e una passione che ami follemente di lui.
E infine viene. Come è venuto altre mille volte, ma stavolta il suo seme su di te non è più solo il vostro rituale ma è il suo modo definitivo per marchiare il tuo corpo di fronte all'intruso.
Tu affondi il volto nello schienale del divano per riprendere fiato, mentre un sorriso complice ti si apre in faccia. Il desiderio di “Lui”, la furia di tuo marito… è tutto incredibilmente perfetto.
Poi, nel silenzio che ritorna, senti lo scatto della fotocamera. Tuo marito ti ha appena fatto una foto con il suo cellulare e avverti la vibrazione del tuo telefono sul tavolo: te l'ha inviata su WhatsApp. Ti guarda dall'alto, ancora ansimante, e ti lancia una nuova sfida:
“Mandagliela… stasera era anche lui con noi”.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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