La notte del Capo Amimatore
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Quella sera, però, una coppia attirò particolarmente la mia attenzione. Lui aveva quarant’anni, lei ventisei. Lei era bellissima, sicura di sé, con uno sguardo che sembrava cercarmi ogni volta che passavo vicino al loro tavolo.
Dopo lo spettacolo serale, lui mi avvicinò al bar.
«Possiamo parlarti di una cosa un po’ particolare?» mi chiese sorridendo.
Mi raccontarono che avevano una fantasia da tempo e che, dopo avermi osservato durante la settimana, avevano deciso di propormela. Volevano trascorrere una notte fuori dall’ordinario, con lui presente a riprendere tutto con il telefono.
Guardai lei, cercando di capire se fosse davvero ciò che desiderava.
«È una scelta anche tua?» le domandai.
Lei sorrise. «Assolutamente sì.»
Ci accordammo per incontrarci alle tre, quando il villaggio si sarebbe ormai svuotato.
Alle 2:55 raggiunsi la balera. Le luci erano quasi tutte spente, la musica era finita e si sentiva soltanto il rumore delle onde in lontananza.
Li trovai ad aspettarmi vicino alla pista da ballo. Lei si avvicinò per prima, mi prese delicatamente per mano e mi sussurrò: «Pensavo che non saresti venuto.»
«Non potevo perdermi un appuntamento così misterioso», risposi.
Lui sorrise, tirando fuori il telefonino, ma prima ci assicurammo che tutti fossimo ancora d’accordo e che le riprese rimanessero strettamente private.
Lei mi baciò, mentre suo marito rimaneva qualche passo indietro. In quel momento il resto del villaggio sembrò scomparire.
Si chinò facendomi un pompino pieno di voglia e di trasgressione… mi chiese di leccargli la fica fino a venire, aveva un seno gonfio alto e giovane com dei capezzoli pronunciati e tirgidi… me la scopai a 90 sii divanetti mentre lei baciava suo marito e mi chiedeva se le piacessi, poi volle salire sul mio cazzo cavalcandolo come se fosse la prima volta che lo prendesse dentro… infine mi chiese dove avrei avuto piacere a sborrare.. e le dissi magari dentro di te…. Mi accontentò e non vi posso dire con o senza preservativo… resterà per semprenun mio segreto, schizzai tutto dentro di lei… fu un delirio di godimento.
Quella notte, sotto le luci soffuse della balera, la loro proposta si trasformò in un incontro segreto, fatto di sguardi complici, desiderio e intimità.
Il mattino seguente li incrociai durante la colazione. Lui mi salutò con un sorriso divertito. Lei, passando accanto a me, si chinò appena e sussurrò:
«Stasera hai ancora lo spettacolo in anfiteatro, vero?»
Annuii.
«Allora ci vediamo dopo. Abbiamo ancora qualcosa da raccontarti.»
E capii che quella vacanza avrebbe riservato altre sorprese.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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