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L’amore ha tantissimi modi per esprimersi…


di Membro VIP di Annunci69.it Potassio69
11.08.2026    |    40    |    0 6.0
"Lui immaginava che fosse un messaggio di Silvia, ma non era preparato a quello che avrebbe visto..."
Il caldo era piu’ che insopportabile. Anche con l’aria condizionata accesa si stava male. La citta’ era deserta e Silvia continuava a pensare a Fabio che pero’ era lontano. Pensava a lui con un misto di desiderio e di rabbia. Aveva voglia di lui, del suo corpo, della sua foga, ma, allo stesso tempo, il fatto che fosse partito senza di lui attivava il suo istinto punitiivo. Lo avrebbe voluto dentro di se’ fino in fondo ora, ma anche ai suoi piedi a implorarla di non farsi scopare da quel suo nuovo amico, Mauro, di cui gia’ un paio di volte aveva assaporato il cazzo lungo e nodoso. Anzi, chissa’ cosa stara’ facendo Mauro in quei giorni. Era scomparso da un po’ e sicuro sara’ con una delle tante donne che gli facevano il filo quando uscivano da semplici amici.

Biiiip! Silvia sobbalza a causa del suono inatteso del cellulare. Un messaggio proprio di Mauro, guarda un po’! Solo l’idea di aprirlo le da’ un certo languore allo stomaco, anche perche’ sa benissimo che se le ha scritto non stara’ con nessuna delle sue zoccolette, ma potrebbe avere voglia di quel sesso sfrenato che si erano scambiati nelle ultime settimane. ‘Ciao Silvia! Che fai? Io sono a casa annoiato sul divano e mi e’ venuto in mente quando qualche settimana fa mi hai cavalcato proprio qui colandomi sull’asta e sporcandomi il tessuto del divano. C’e’ ancora la macchia dei tuoi umori…’. Il ricordo di quella sera la fa bagnare immediatamente e senza nemmeno attivare la parte razionale del cervello, anche animata dall’arrabiatura latente nei confronti di Fabio, gli risponde: ‘Anche io ho un ricordo fortissimo di quella sera e ci ho pensato spesso bagnandomi. Hai l’aria condizionata a casa? Se ti va ci vediamo un film da te’. Ovviamente Mauro che gia’ era stato colpito dalla intraprendenza e dalla malizia di Silvia durante il primo appuntamento, sente il membro inturgidirsi e bagnarsi in punta immaginando cosa sarebbe potuto di nuovo succedere su quel divano… ‘Certo che ho l’aria condizionata! Non ho badato a spese su questo. Il caldo mi ammazza, non lo sopporto. Vieni quando vuoi’.

Silvia schizza dal letto e va in doccia. Si lava a fondo e usa anche il doccino nel culetto e mentre lo fa ha un sorriso diabolico stampato sul visetto angelico. Risponde, mentre si veste con dell’intimo malizioso, ad un messaggio di Fabio lanciandogli un’esca del tipo ‘Esco e vado da un amico a vedere un film. Ti scrivo piu’ tardi’. E quando Fabio le chiede se l’amico fosse lo storico Daniele, lei non risponde lasciandolo volutamente nel dubbio. Dopo un’ora suona il citofono di Mauro. Lui nel frattempo si era docciato e si era messo comodo con una tshirt e dei pantaloni larghi di una tuta soffice che facevano risaltare la forma del cazzo. Apre la porta e viene travolto dal profumo del corpo di Silvia e dal suo sorriso contagioso. ‘Ciao Mauro! Ho fatto prima che potevo. Avevo proprio voglia di vederti’. A quelle parole che lasciavano chiaramente intendere le sue voglia, il membro di Mauro ha un sussulto che non sfugge allo sguardo di Silvia. Si siedono sul divano e Mauro a sua volta stupisce Silvia. ‘Ti spiace se ho invitato anche un mio amico, Paolo?’. Silvia ci rimane malissimo in un primo momento perche’ si sentiva gia’ le farfalle nello stomaco sperando che presto sarebbero state sostituite da qualcosa di piu’ consistente e duro… Mauro subito le fa passare questa delusione accendendo un altro tipo di curiosita’. ‘Sai ho raccontato tanto a Paolo di te ed era curioso di conoscerti’. Silvia vorrebbe chiedergli cosa gli aveva raccontato e come mai fosse curioso di conoscerla, ma preferisce lasciare che gli eventi gli diano quelle risposte.

Silvia e Mauro si siedono sul divano, scherzano, cominciano svogliatamente a vedere qualcosa in tv, ma l’elettricita’ nell’aria non permette di concentrarsi su un programma in particolare. Suona il citofono e Mauro dice a Paolo di salire. Entra un bel ragazzo, moro, alto, dai chiari tratti mediterranei viste le origini pugliesi. Silvia e Paolo si presentano salutandosi con un bacio sulla guancia e la mano di Paolo indugia piu’ del dovuto sil fianco di Silvia. I tre si rimettono sul divano e Silvia casualmente finisce tra i due uomini. Iniziano a far finta di guardare un film scovato su Netflix, ma ognuno dei tre e’ solo attento ai minimi movimenti dei corpi degli altri due. La mano di Mauro finisce velocemente sulla gamba di Silvia quasi all’altezza del pube e Paolo e’ steso di fianco a lei dall’altro lato ad una distanza ben al di sotto di quella di sicurezza. Silvia sente l’odore forte del suo corpo e del suo profumo maschile. E mentre annusa quel profumo, ricorda il sapore muschiato della cappella di Mauro mentre ingoiava il suo sperma l’uiltima volta che avevano scopato a casa sua.

Bastano pochi minuti e la mano di Mauro si insinua sotto la gonnellina di Silvia, scoprendo un lago di umori ed estraendo le dita bagnate di lei e mostrandole all’amico. Silvia lo guarda maliziosa e si gira anche dalla parte di Paolo come a scusarsi. Paolo le dice che era da qualche minuto che sentiva un profumo inebriante che veniva da lei e che ora aveva capito l’origine di quel profumo. Silvia a quelle parole, pregustando cio’ che sarebbe accaduto, si lascia andare, alza la gonna, allarga le gambe, attira la mano di Mauro di nuovo dentro di se’ mentre con la sua mano destra cerca il pacco di Paolo. In pochi secondi l’atmosfera si infiamma. Senza chiedere permesso a Mauro, anche perche i due erano evidentemente d’accordo, Paolo inizia a slinguare Silvia mentre pressa la mano di lei sul cazzo sempre piu’ duro. Ancora pochi secondi e i tre sono completamente nudi. Silvia ha i brividi e non sa se e’ l’aria condizionata, il corpo di quei due uomini che di li’ a poco avrebbe avuto dentro di se’ o il pensiero sadico di Fabio che immaginava che lei avrebbe fatto la troia con qualcuno oggi, ma mai avrebbe immaginato quanto. Silvia passa avidamente da un cazzo all’altro con la sua bocca. Anche quello di Paolo e’ lungo e nodoso ma ha un sapore diverso da quello di Mauro, piu’ amaro. Mauro fa l’occhiolino al suo amico e dice ‘Ora guarda se non e’ vero quello che ti ho detto, Paolo. Guarda come me la sbatto forte e come Silvia sembra volerne sempre di piu!. E senza aspettare un secondo affonda il suo cazzo dentro la sua patatina che era gia’ un lago, mettendola alla pecorina. Inizia a martellare il corpo di Silvia con colpi fortissimi e piu’ i colpi sono forti piu’ Silvia sembra gemere chiedendo di aumentare il ritmo. Paolo ha il cazzo che quasi esplode alla vista di quella femminilita’ prorompente e non puo’ fare a meno di continuare a farsi spompinare, scopando poi in bocca Silvia senza ritegno, mimando i colpi dell’amico. Dopo un po’ e’ la volta di Paolo che mette Silvia sempre a pecora sul tavolo del soggiorno di Mauro e comincia a scoparla con la stessa forza dell’amico.

Mauro a quel punto prende il cellulare e comincia a filmare i due continuando a segarsi. I due maschi si continuano a scambiare sguardi di intesa e si alternano in diverse posizioni come in un balletto erotico e come se lo avessero fatto molte altre volte insieme. Silvia e’ in tranche sessuale. Non ha mai sentito il suo corpo cosi in preda del desiderio e non riesce quasi a rifiatare a causa degli orgasmi che si susseguono. Il cellulare passa dalla mano di Mauro a quella di Paolo. Filmano ogni dettaglio. La patatina aperta all’inverosimile dai due cazzi. Gli umori che bagnano le cappelle che entrano nella bocca di Silvia. I capezzoli strizzati fino al dolore dalle grandi mani dei due uomini. Silvia vorrebbe sentire la loro sborra dentro di lei, ma allo stesso tempo non vorrebbe che quella danza finisse mai.

Ad un certo punto due pensieri le attraversano in contemporanea la sua mente: il pensiero di Fabio e di quanto avrebbe goduto da matto a quella scena; il fatto che aveva pulito per bene il canale anale per cui sarebbe stato un peccato non farsi inculare da quei due ulmini infoiati. Per cui ferma i due che erano al culmine del piacere e da un paio di minuti le dicevano che le avrebbero sborrato addosso e li guarda mettendosi come una cagnetta a quattro zampe esponendo la rosellina del culo. I due si guardano e non si fanno pregare. Mentre uno filma l’altro si fa strada con la cappella nel buchetto di Silvia opportunamente lubrificato con saliva dei due e del gel. Silvia geme come al solito prima di dolore ma poi di folle piacere. Sente il cazzo di Paolo che le affonda nelle viscere ei mpazzisce sia all’idea di Mauro che la filma da brava esibizionista, sia al pensiero che una volta accolta la sborra di Paolo nel culo poi potra’ prendere anche il cazzo di Mauro piu’ lungo e piu’ nodoso. Paolo si libera dentro di lei con un gemito animalesco e lei sente la cappella che le pulsa dentro e un calore enorme invaderla le viscere. Il cellulare passa nelle mani di Paolo che filma l’ultima scena di quello stupendo porno amatoriale, mentre Mauro e’gia’ dentro il culo di Silvia facilitato dal gel e dalla sborra dell’amico .La forza con cui Mauro la scopa e’ bestiale, ma anche la sua bestialita’ si arrende di fronte alla libidine di quel momento per cui dopo un paio di minuti si lascia andare anche lui dentro di Silvia. La sborra di Mauro si mescola a quella di Paolo ed e’ talmente tanta che comincia a colare fuori dal buchetto e tra le gambe di Silvia. La stanza sprofonda nel silenzio, se non fosse per i respiri affannosi dei tre.

Il cellulare di Fabio fa un biiip. Lui immaginava che fosse un messaggio di Silvia, ma non era preparato a quello che avrebbe visto. Non crede ai suoi occhi. Sapeva che Silvia era una donna disinibita e sapeva quanto amasse punirlo cosi, ma non pensava che gli avrebbe esaudito il piu’ bello dei suoi desideri erotici su di lei. Ferma il video. Abbassa la cerniera dei pantaloncini. Tira fuori il cazzo con la cappella grande e bagnatissima. Ripreme play e inizia a segarsi selvaggiamente guardando Silvia dimostrarle ancora una volta il suo amore per lui
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