Una mattina di emozioni proibite
Tantrasex
Quando aprii la porta, rimase qualche istante a guardarmi.
«Allora, sei pronta?» le domandai sorridendo.
«Non lo so… sono un po' emozionata», rispose abbassando gli occhi.
«Non devi preoccuparti di niente. Oggi devi pensare soltanto a te stessa».
Entrò nella stanza e si guardò intorno e mi sorrise. «Allora sono proprio curiosa di scoprire cosa mi aspetta».
Le spiegai come si sarebbe svolto il massaggio, invitandola a rilassarsi e a comunicarmi qualsiasi sensazione o disagio.
Cominciai dalle spalle, con movimenti lenti e avvolgenti, proseguendo lungo la schiena. Sentivo che inizialmente era tesa, quasi incapace di abbandonare completamente i pensieri.
«Sei ancora nervosa?» le chiesi.
«Un pochino… non sono abituata a ricevere tutte queste attenzioni».
«Allora oggi recuperiamo il tempo perduto».
Rise dolcemente.
«Sai che sei pericoloso quando parli così?»
«Pericoloso perché?»
«Perché riesci a farmi dimenticare tutto il resto».
Continuai il massaggio, lasciando che il ritmo della musica accompagnasse i movimenti delle mie mani.
Dopo qualche minuto sospirò profondamente.
«Adesso va meglio?» domandai.
«Molto meglio. Non vorrei che finisse».
Quando arrivò il momento di parlare del rituale Yoni, le spiegai che nella tradizione tantrica rappresenta un'esperienza legata alla femminilità, alla consapevolezza del corpo e alla fiducia.
«Non devi fare nulla che non desideri», le dissi. «Se qualcosa non ti fa sentire a tuo agio, me lo dici e ci fermiamo».
Lei mi guardò con attenzione.
«Mi piace il modo in cui mi parli. Mi fai sentire tranquilla».
«È importante che tu possa vivere questa esperienza liberamente».
«Sai cosa mi colpisce?» continuò. «Che non mi sento giudicata. Posso essere semplicemente me stessa».
Durante il rituale, la nostra complicità divenne sempre più profonda. La stanza era silenziosa, interrotta soltanto dalla musica e dalle nostre voci.
«A cosa stai pensando?» le domandai.
«Che avevo quasi dimenticato quanto fosse bello dedicare del tempo soltanto a me».
«E adesso?»
«Adesso vorrei che questa mattina durasse molto più a lungo».
Terminato il massaggio, le lasciai qualche minuto per rilassarsi.
Quando tornai vicino a lei, mi sorrise e mi tese la mano.
«Vieni qui un momento».
Mi avvicinai.
«Dimmi».
«Posso confessarti una cosa?»
«Tutto quello che vuoi».
«Quando sono arrivata ero convinta che sarei stata troppo imbarazzata per rilassarmi. Invece adesso non vorrei andare via».
Le accarezzai dolcemente il viso.
«Non abbiamo fretta».
Rimase a guardarmi negli occhi, poi si avvicinò e mi baciò.
Fu un bacio lungo, intenso, che sembrava racchiudere tutte le emozioni accumulate durante la mattinata.
«Questo non era previsto», le dissi sorridendo.
«Lo so», rispose. «Ma lo desideravo».
Ci abbracciammo ancora, lasciando che quell'attrazione si trasformasse in qualcosa di più profondo.
Quella mattina facemmo l'amore con una passione travolgente. Fu un incontro sconvolgente, vissuto con desiderio reciproco, tenerezza e una complicità che nessuno dei due aveva immaginato.Più tardi, mentre la luce del sole riempiva la stanza, rimanemmo vicini a parlare.
«Sai qual è la cosa più strana?» mi domandò.
«Quale?»
«Che fuori da qui ho una vita completamente diversa. Eppure, stamattina, per qualche ora, mi sono sentita libera di essere soltanto una donna».
«E come ti senti adesso?»
Ci pensò qualche secondo.
«Felice. Un po' confusa, forse. Ma felice».
Le sorrisi.
«Allora spero che conserverai un bel ricordo di questa mattina».
Si avvicinò e mi diede un altro bacio.
«Un bel ricordo? Credo proprio che sarà impossibile dimenticarla».
Quando arrivò il momento di andare via, si sistemò i capelli davanti allo specchio e mi guardò attraverso il riflesso.
«Posso chiederti una cosa?»
«Certo».
«Quando penserai a questa mattina, cosa ricorderai di più?»
Mi avvicinai.
«Il tuo sorriso quando finalmente hai smesso di essere nervosa».
Lei abbassò lo sguardo, emozionata.
«Io invece ricorderò come mi hai fatto sentire».
Prima di uscire mi abbracciò ancora una volta.
«Chissà se ci sarà un'altra mattina come questa…»
«Questo dipenderà anche da te».
Mi rivolse un ultimo sorriso malizioso.
«Allora forse non dovrai aspettare troppo».
La porta si chiuse lentamente.
Rimasi per qualche istante a guardare quella stanza, ancora illuminata dal sole del mattino.
Era iniziato tutto con un incontro riservato, un massaggio tantra e un rituale Yoni. Si era trasformato in una mattina di emozioni, confidenze e passione indimenticabile.
Un segreto custodito tra le pareti di quel B&B, ma soprattutto nei nostri ricordi.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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