tradimenti
Una notte pericolosa
MGEfantasy
24.06.2026 |
1.419 |
3
"”
Il corpo caldo di Mary è ancora avvolto dal godimento, mentre la mente è un turbine di piacere, vergogna, eccitazione e senso di colpa..."
Mary e Loris arrivano allo Yacht Club de Monaco carichi di entusiasmo e aspettative, ma con un grande peso nel petto. Ma l’apparenza è perfetta. Lei, splendida a quarantacinque anni, indossa un abito nero di seta che scivola sul suo corpo come una carezza, accentuando ogni curva generosa. La scollatura profonda lascia intravedere il décolleté, mentre Loris, elegante nello smoking, le stringe la mano cercando di nascondere l’angoscia per i debiti che minacciano di distruggere tutto ciò che hanno costruito.La serata, quando il tempo passa, sembra però diventare inutile, piena di sorrisi falsi e risposte evasive. Quando ormai la rassegnazione al fallimento sembra prevalere, si avvicina un uomo sulla quarantina, abito scuro di grande eleganza, accento arabo. Si presenta come Khalid, direttore operativo di Al-Mansour Group.
“Buonasera Signori, domani sera il Principe dà una cena privata a bordo. Solo una cinquantina di invitati. Mi ha chiesto di estendere l’invito a voi due.”
Mary e Loris si scambiano un’occhiata rapidissima, quasi increduli.
“Saremmo onorati” risponde Loris, mantenendo un tono calmo per non tradire l’entusiasmo per quella inaspettata opportunità.
Khalid porge un biglietto con un numero di telefono e poche parole scritte a mano: “Yacht Al-Mansour – domani, 20:30. Ci vediamo lì.”
L’ Al-Mansour è lo yacht personale e gigantesco del Principe Nabil Al- Mansour ed è ormeggiato poco al largo. È illuminato di un colore rosa- viola che lo fa sembrare un gigantesco gioiello galleggiante. Mary e Loris lo osservano quasi increduli, mentre si stringono forte la mano.
Il giorno dopo, l’eccitazione è davvero tanta per questa nuova occasione, del tutto inaspettata. Mary sceglie un abito verde smeraldo che le lascia la schiena nuda e avvolge il suo seno con una scollatura audace, Loris uno smoking nero con farfallino.
Saliti a bordo, li accoglie Khalid e li accompagna attraverso il ponte principale, dove tutto è puro lusso. Arredi, luci, invitati, camerieri, musicisti. Sorrisi, voci, qualche risata discreta, l’atmosfera è elegante e molto piacevole
Quasi al fondo, dalle grandi vetrate si vedono, come in quadro, il porto e la costa, illuminata da una miriade di luci. Il Principe Nabil Al-Mansour è in piedi, vicino al grande tavolo imbandito per la cena. Smoking nero, camicia aperta, bianca, che mette in risalto la carnagione scura. Come scuri e profondi sono gli occhi.
La cena trascorre veloce, tra conversazioni di lavoro, di moda, di economia e con gli occhi del Principe che tornano continuamente su Mary e si fanno sempre più penetranti.
Quando tutti si alzano da tavola, il Principe invita Loris e Mary a sedersi su alcuni divanetti più appartati, per parlare di affari.
Sono tutti e due emozionatissimi, si guardano trattenendo l’entusiasmo.
Si siedono. Il Principe attende che il cameriere versi ancora un flute si champagne e poi, con voce calma e sicura, dice:” Diecimila euro. Per tutta la notte”.
Attimi di silenzio. Un pugno allo stomaco ha fatto sparire, in un istante, sorrisi ed entusiasmo.
La confessione cruda di un desiderio, fino a quel momento chiaro ma contenuto con discrezione. Diecimila euro per una notte.
Mary risponde per prima, la voce decisa ma controllata.
“Principe, mi offende. Io non sono in vendita. Il mio corpo non ha un prezzo, e il mio desiderio non si compra con un bonifico”.
Loris stringe la mano di lei.
“Esattamente. Mary non è merce. E noi non siamo qui per questo”
Il Principe Nabil non batte ciglio. Si sporge appena in avanti, gli occhi scuri ancora inchiodati su Mary.
“Niente Principe, solo Nabil. Non è un acquisto. È il prezzo per il privilegio per poter appagare questo desiderio che mi sta consumando da ore. Dal momento in cui ti ho notata ieri e poi, oggi, quando sei salita a bordo, non ho pensato ad altro. Al tuo profumo, alla tua pelle, al tuo corpo. Sono disposto a qualsiasi cosa pur di averti,”
Mary sorride, freddamente.
“Chiamala come vuoi Nabil. Resta un insulto. E non basterebbero nemmeno centomila euro”
Si alzano, in silenzio.
Il Principe solleva lo sguardo mentre rimane seduto, appoggiandosi allo schienale.
“Trecentomila” dice senza esitazione. “Trecentomila euro. Trasferiti immediatamente sul conto che indicherete. In contanti, se preferite. O qualsiasi altra forma. Trecentomila per una notte. Solo stanotte. Nessun vincolo dopo l’alba”
Trecentomila euro.
Quella cifra entra nei loro pensieri con l’effetto di una droga. Avrebbe coperto il crack lasciato dal loro cliente principale. Pagato i debiti accumulati, rimesso in sesto i conti dell’agenzia, dato loro mesi di ossigeno per respirare, per ricostruire senza panico. Trecentomila euro in una notte. Una notte.
Mary si sente divisa in due. Da una parte l’orgoglio di moglie, l’amore per Loris, dall’altra la tentazione concreta: una sola notte per risolvere tutti i loro problemi. Una notte di sesso con uno sconosciuto affascinante, in cambio della serenità per sé e per l’uomo che ama.
L’immagine del conto in banca non più in rosso, le telefonate che non sarebbero più state piene di vergogna, la fine delle notti insonni.
Ma poi c’era l’altra immagine: Mary tra le lenzuola di seta del Principe, loro che si toccano, si leccano, scopano, godono.
Il Principe li osserva in silenzio. Coglie i segni dell’esitazione. Ma sa delle loro difficoltà, delle loro preoccupazioni.
“Vi do esattamente due ore” dice. “Due ore da adesso. Alle due in punto tornerò qui. Se dite sì, domani mattina trecentomila euro saranno vostri. Se dite no… vi accompagneranno a terra con il tender. Nessun rancore. Nessuna conseguenza.”
Fa una breve pausa mentre gli occhi intensi tornano su Mary.
“Pensateci. Non a me. A voi due. A quello che potreste fare con trecentomila euro domani mattina.”
Si volta ed esce dal salottino. Mary e Loris rimangono soli.
Si guardano. Mary si lascia cadere sul divano, le mani che tremano. Loris si siede accanto a lei, poi scatta in piedi e inizia a camminare avanti e indietro come una belva in gabbia.
Due ore. Trecentomila euro. Una notte.
Il tempo scorre. E fa male dentro.
Nella testa di Loris scorrono immagini brutali: Mary nuda, gambe spalancate, il Principe che la lecca, la scopa, la fa gemere.
“Riuscirò ancora a toccarla dopo? A baciarla senza vederlo tra le sue gambe? E se le piacesse troppo? Se dopo non riuscisse più a dimenticarlo? Per noi sarebbe la fine”
Lo stomaco gli si torce, il respiro si spezza.
Anche Mary è sommersa dai pensieri. “Come potremo guardarci ancora? Fare l’amore senza che lui, che tutto questo torni tra noi ogni volta?”
Ma i suoi pensieri diventano presto più carnali. Immagina la pelle scura del Principe contro la sua, le sue mani, la lingua che le succhia i capezzoli e le lecca la figa. Prova disprezzo per quell’uomo che crede di comprarla, eppure quel disprezzo si mescola a una vergogna eccitante: l’idea che un uomo così ricco e potente sia disposto a spendere una fortuna solo per possederla la fa bagnare. Si sente desiderata in modo feroce, quasi animale. E non riesce a scacciare quell’eccitazione che la pervade contro ogni ragione e volontà.
“Due ore…” mormora Mary.
Loris si ferma davanti a lei, gli occhi lucidi di rabbia e terrore. “Se accettiamo… come farò a guardarti senza vedere le sue mani su di te? Senza chiedermi se ti ha fatto godere più di me?”
Mary risponde con voce tremante: ”Anch’io ho paura di come reagirò quando mi toccherà… quando mi scoperà”
Poi aggiunge, più piano: “Se non accettiamo però, perdiamo tutto, tutto.”
Il telefono di Loris vibra. Il Principe è impaziente: manca un’ora ma non vuole più attendere. Trecentocinquanta mila euro, ma hanno solo più dieci minuti per decidere.
E i minuti scorrono inesorabili. Sette. Quattro. Tre.
Mary guarda Loris negli occhi, il cuore che martella. “
“Accettiamo” dice con una voce che tradisce un’emozione quasi violenta. “Ma con queste condizioni: niente violenza, niente corde o oggetti, niente baci sulla bocca, preservativo sempre. Altrimenti ce ne andiamo.”
Loris annuisce, pallido. Dentro di lui la gelosia brucia, tremenda.
Restano tre minuti.
Proprio mentre la lancetta lunga del grande orologio arriva sulle 12, il Principe Al Mansour appare sul ponte. E’ sorridente, sicuro di sé, ma tradisce comunque un’incredibile impazienza.
“Avete deciso?”
Mary ripete le condizioni con voce ferma, decisa, anche se le mani le tremano e il viso è teso. Loris rimane in silenzio.
Il Principe ascolta senza interrompere. Quando Mary finisce, sorride nuovamente, ma lo sguardo è diretto.
“No” dice semplicemente. “Con una offerta come questa non accetto condizioni. Sono io a decidere”.
Fa una breve pausa che lascia Loris e Mary interdetti.
“Non userò la minima violenza. Niente corde, niente catene, nessuna costrizione fisica. Avete la mia parola. Ma niente preservativo. Voglio sentirti. Voglio entrare nella tua figa, calda e bagnata, senza barriere e voglio venire dentro di te quante volte voglio. Voglio sentire tutto. Voglio sentire la pelle, il calore e venire ovunque io desideri. Nella tua figa, sul tuo seno, nella tua bocca, ovunque mia piaccia. Prendere o lasciare”.
Silenzio assoluto.
Loris vorrebbe parlare, ma è quasi paralizzato e non riesce a dire nulla. Mary sente un brivido, un rifiuto assoluto le attraversa la mente, mentre tra le gambe un calore traditore sembra dire altro.
Nabil non aspetta una risposta verbale. Si volta verso Mary e le tende una mano.
“Vieni, andiamo” le dice sorridendo.
Mary esita un istante. Poi, con il corpo che sembra di piombo tanta è la tensione, segue il Principe.
Loris rimane sul ponte, immobile, a guardare mentre si allontana. Il cuore gli batte così forte da sentirlo nelle tempie.
Il Principe conduce Mary lungo un corridoio illuminato da luci soffuse fino alla sua suite. Quando apre la porta, rimane impressionata, quasi incredula. La stanza è enorme, lussuosa oltre ogni immaginazione. Il soffitto e le pareti sono rivestiti di legno e tessuti pregiati, quadri, specchi. Gli ornamenti, le maniglie sono d’oro.
Ma al centro di tutto domina un letto immenso, coperto da meravigliose lenzuola di seta nera.
Il Principe chiude la porta dietro. Quel clic, leggero, da una sensazione forte, di non ritorno da quanto sta accadendo.
Poi si volta verso di lei, lo sguardo è intenso.
“Spogliati”.
Mary rimane ferma per qualche secondo, è travolta da ogni emozione, dalle più forti e contrastanti. Poi, lentamente, comincia a slacciare il vestito.
Fuori, sul ponte, Loris è rimasto solo con il rumore del mare e con pensieri, immagini così violente che sembrano fargli esplodere la testa ed il petto.
Dentro la suite, Mary quasi trema mentre lascia cadere il vestito ai suoi piedi.
Nabil la guarda in silenzio, con un sorriso carico di desiderio e compiacimento.
“Vieni, fai una bella doccia calda” le dice con voce calma ma ferma mentre l’accompagna nel grande bagno annesso alla suite, dove una doccia spaziosa con vetri trasparenti occupa un’intera parete. Mary apre l’acqua, già calda e lascia che le scorra sul corpo, come una avvolgente confortante carezza. Il vapore comincia subito a salire, avvolgendola in una nebbia calda.
Il Principe non esce, rimane appoggiato allo stipite della porta e la osserva intensamente. I suoi occhi sembrano seguire ogni goccia d’acqua che scivola sulla pelle di Mary: sulle spalle, sui seni, lungo la curva dei fianchi, sulle natiche, sul ventre. Non dice nulla, ma il suo sguardo è così intenso che a Mary pare di sentirlo fisicamente.
Quando lei chiude l’acqua, Nabil prende un grande asciugamano bianco, morbido, profumato e glielo porge. Ma non glie lo lascia usare da sola. L’aiuta ad asciugarsi: con movimenti lenti, passa il tessuto sulla sua pelle, partendo dalle spalle, scendendo lungo la schiena, sui seni, sul ventre, sulle gambe. Le sue mani, attraverso l’asciugamano, sentono, prendono contatto con il corpo di lei.
Quando è completamente asciutta posa l’asciugamano.
“Resta ferma, aspetta” le dice.
Da un ripiano prende una boccetta di olio speziato e profumato. Ne versa un po’ nel palmo della mano e comincia a spalmarlo lentamente sul corpo di Mary. Parte dal collo, scende sulle clavicole, le spalle, poi sui seni. Le dita scivolavano sulla pelle con movimenti circolari, lenti e sensuali, spandendo l’olio su ogni centimetro della sua pelle, facendola brillare.
Mary cerca di restare immobile, indifferente, ma le è impossibile. I capezzoli le si induriscono subito per il tocco caldo e oleoso. Un calore traditore le sale dal ventre. Quando le mani del Principe scendono poi più giù, sfiorando l’interno delle cosce, sente chiaramente la figa bagnarsi intensamente, nonostante la vergogna.
Il Principe se ne accorge. Le sue dita, ancora unte d’olio, scivolavano lentamente fino ad arrivare a sfiorare il suo sesso. Un dito indugia appena tra le grandi labbra, facendola tremare.
Mary chiude gli occhi. Il contrasto tra ciò che stava accadendo e l’eccitazione sconvolgente che le attraversava il corpo, la stava facendo impazzire.
Nabil, la guarda con un sorriso più che malizioso.
“Bene, il tuo corpo sa già cosa vuole.”
Mary vorrebbe negare, rispondere qualcosa, ma le parole sembrano bloccate nella gola dalla lotta tra tutto ciò che la sua mente vorrebbe imporle e le reazioni di piacere del suo corpo eccitato.
Fuori, sul ponte, Loris è rimasto solo, con il silenzio, il rumore del mare e il peso insopportabile di sapere che, in quel momento, un altro uomo stava toccando e facendo chissà cos’altro a sua moglie.
Dentro la suite, Mary è nuda, la pelle profumata di olio speziato, con i capezzoli duri e la figa bagnata, in piedi davanti al Principe eccitato, già duro sotto i pantaloni morbidi e leggeri che non nascondono l’erezione. Gli occhi scuri di Kabil straripano di travolgente desiderio e lussuria. È impaziente di godere di lei.
E la notte era appena cominciata.
Nabil osserva Mary per qualche secondo, come se stesse ammirando un’opera d’arte.
“Sdraiati sul letto” ordina con voce gentile, ma con un tono che non ammette repliche.
Mary obbedisce, mentre sente tutto il corpo tremare leggermente. È stupenda nel contrasto tra il colore delle lenzuola e quello della sua pelle, dei suoi capelli.
Il Principe si avvicina lentamente, togliendosi la giacca e slacciando i primi bottoni della camicia, senza fretta. Si siede sul bordo del letto e lo sguardo si muove su di lei, dal viso ai seni, dal sesso fino ai piedi.
Poi allunga una mano e con calma e lentezza comincia a toccarla.
Le sue dita scivolarono sul collo, poi sui seni accarezzandoli, sfiorandoli, stuzzicando delicatamente i capezzoli sensibili. Una scarica di piacere attraversa il corpo di Mary.
Nabil si china e prende un capezzolo tra le labbra, succhiandolo piano, giocandoci con la lingua, mentre la sua mano scende lungo il ventre, fino all’interno delle cosce.
Mary cerca di rimanere in silenzio mentre stringe le lenzuola con le mani. Il suo corpo la sta tradendo completamente, la figa pulsa, sempre più bagnata. Quando le dita del Principe sfiorarono e poi si insinuano tra le sue grandi labbra, non riesce a trattenere un piccolo gemito.
Lui la guarda di nuovo negli occhi.
“Sei già così bagnata…” le dice con voce bassa. “Il tuo corpo mi desidera molto più di quanto tu voglia ammettere.”
Le apre delicatamente le gambe, facendo scivolare un dito lungo la fessura umida, raccogliendo i suoi umori. Quello stesso dito, socchiudendo gli occhi, il Principe lo porta alla bocca e lentamente, ne assapora il gusto.
“Ho immaginato il tuo sapore da quando i miei occhi hanno frugato nello spacco del tuo vestito” le dice mente massaggia lentamente il clitoride. Mary inarca la schiena, un respiro intenso le sfugge. Il piacere è intenso e si sta impadronendo di lei che, ancora, vorrebbe rifiutarlo. Ma il Principe Nabil continua a stuzzicarla con le dita, mentre con l’altra mano le palpa un seno con passione.
Mary chiude gli occhi, cerca di resistere. Inutilmente, il suo corpo è ormai così eccitato che non le obbedisce più. I fianchi cominciano a muoversi da soli, cercano il piacere. Il Principe se ne accorge e infila lentamente un dito dentro di lei, poi due, scopandola con le dita.
Piccoli gemiti ora le sfuggono dalla bocca, mentre il piacere sale sempre di più.
“Guardami” le dice il Principe Nabil.
“Lasciati andare al piacere, voglio sentire quanto godi”.
Mary accenna un no con la testa, ma il suo corpo la tradisce ancora. Le sue cosce si aprono di più. Nabil muove le dita più rapidamente, mentre si china e con la lingua stuzzica un capezzolo, dritto e turgido. Eccitazione e piacere la stanno travolgendo.
Fuori, sul ponte, Loris fissa il mare buio, lo stomaco ed il respiro sono schiacciati da una morsa. Il tempo sembra non scorrere, ogni minuto è un’ora. Un’ora di pensieri, immagini che si susseguono incessanti, quasi ossessive. Sa, sente, che in quel momento sua moglie è nuda su quel letto, con un altro uomo che la sta toccando, leccando e forse già scopando. Quelle immagini, quei pensieri lo straziano.
Dentro la suite, Mary sente l’orgasmo avvicinarsi e cerca in ogni modo di resistere. Non vuole godere, non vuole confessare quanto sia intenso quel folle, trasgressivo piacere. Proprio quando sta per godere, con un gesto deciso, allontana la mano del Principe.
Nabil non insiste e mentre le rivolge uno sguardo caldo e penetrante, si porta le dita alle labbra, assaggiandola con calma.
“Ancora più buona e ancora più bagnata” le dice con una voce piena di desiderio, mentre si alza e comincia a slacciare il resto della camicia.
La toglie, toglie anche i pantaloni e rimane nudo con il cazzo duro, lucido, già bagnato. Si riavvicina al letto e si sdraia accanto a Mary, tra le lenzuola di seta nera. I suoi occhi sono fissi sulle tette morbide.
Le sue mani le prendono, le avvolgono lentamente, le palpano, con movimenti lenti e carichi di piacere mentre le dita stuzzicano i capezzoli duri. Mary chiude novamente gli occhi, un gemito le sfugge mentre cerca ancora di resistere al piacere.
“Che tette meravigliose… mi eccitano da morire” le sussurra il Principe a voce bassa
La sua lingua stuzzica i capezzoli duri e dritti, le sue labbra li succhiano appena e poi scendono lentamente sul ventre, sui fianchi e poi scendono più giù, all’interno delle cosce, assaporando ogni centimetro di pelle calda. Sono baci caldi e umidi. Mary è avvolta dal calore e da un piacere intenso. Un estraneo la sta adorando con la bocca e con le mani, come se il suo corpo fosse la cosa più femminile ed eccitante al mondo.
“Apri le gambe”.
Mary obbedisce e sente la lingua di Nabil scivolare tra le grandi labbra e assaporarla. Poi entra dentro leccando come se volesse assaggiarla, gustarla gemendo per quanto gli piacciono quel sapore, quel calore. Quella bocca così bramosa di lei, la lingua che entra vogliosa, il Principe eccitatissimo… Mary sente l’orgasmo arrivare forte, prepotente tanto da non riuscire a fermarlo e viene, gode, trattenendo a fatica un urlo di piacere mentre il suo corpo quasi si contorce per il piacere provato.
Il Principe la osserva qualche minuto, poi si mette in ginocchio, il cazzo duro e pulsante è davanti al viso di Mary.
“Leccalo” ordina con voce bassa e vogliosa.
Mary esita solo un istante, poi si avvicina. La lingua scivola lungo l’asta calda e poi scende più giù, leccando anche le palle. Il Principe, eccitatissimo, emette un gemito di godimento.
“Brava… adesso prendilo in bocca.”
Mary apre le labbra, lo avvolge con la bocca calda e lo succhia lentamente, molto lentamente. Il viso di Nabil è una maschera di desiderio e godimento, così intenso che quando Mary alza gli occhi verso di lui e lo vede, si bagna di nuovo. Sente quanto è eccitato dal suo corpo, dal suo sapore, dalla sua bocca. Tutto questo la fa impazzire: un uomo ricco e potente, abituato ad avere tutto, con un harem a disposizione voleva lei e solo lei. Sente la figa pulsare.
Il Principe respira sempre più affannosamente, i fianchi che spingono piano nella sua bocca. Mary sentiva il suo cazzo diventare ancora più duro, lui stava per venire… ma all’improvviso la afferra e tira indietro con decisione.
“Basta, non voglio venire adesso.”
Il Principe la guarda con sorridendo e con occhi colmi di voglia, di desiderio.
“Sdraiati. Voglio guardarti mentre te lo infilo e ti scopo”
Mary obbedisce quasi tremando, si distende sulle lenzuola di seta nera e apre le gambe. Il Principe si posiziona tra le sue cosce, il cazzo è durissimo. Appoggia la cappella tra le grandi labbra, bagnandola con i suoi umori.
“Voglio sentire la tua figa calda e bagnata” le dice mentre lo spinge dentro lentamente, ma senza fermarsi, fino in fondo. Mary emette un lungo gemito che non riesce a trattenere.
Quando è completamente dentro, Nabil rimane fermo per qualche secondo, per godere di quella sensazione, per sentirla stretta, calda e bagnata avvolgere il suo cazzo.
“Mmmm… è così calda” le sussurra mentre le sue labbra le sfiorarono il collo, la spalla, e comincia a muoversi dento di lei.
Le spinte sono lente, profonde. I seni ondeggiano a ogni colpo. Poi il Principe afferra le sue gambe, le solleva e le stringe con le braccia al petto mentre accelera il ritmo, scopandola più forte.
Mary non riesce più a controllarsi. I gemiti le sfuggono sempre più forti. Il piacere è intenso e pervade ogni parte del suo corpo.
Kabil spinge sempre più voglioso di godere. Le sue palle battevano contro di lei. Mary sentiva che stava per godere di nuovo.
“Guardami” dice il Principe.
Mary apre gli occhi socchiusi e in un istante l’orgasmo la travolge. Il corpo si irrigidisce, la figa si contrae intorno al cazzo, bagnandolo con i suoi umori caldi mentre le sfuggono gemiti di piacere.
Il Principe non rallenta. Continua a scoparla, sempre più veloce, sente anche lui l’orgasmo arrivare prepotente, spinge forte, fino in fondo e con un verso profondo, prolungato, viene dentro. Getti caldi, di sperma, riempiono la figa.
Nabil rimane dentro per un lungo momento, mentre ancora ansima.
Poi si solleva leggermente, ancora dentro di lei, e la guarda con soddisfazione oscura.
“È stato fantastico, mi hai fatto godere da morire e venire dentro di te, riempirti del mio sperma ha fatto godere incredibilmente anche la mia mente. E questa è solo la prima volta, stanotte.”
Il corpo caldo di Mary è ancora avvolto dal godimento, mentre la mente è un turbine di piacere, vergogna, eccitazione e senso di colpa.
Fuori, sul ponte, Loris continuava a soffrire in silenzio.
Il tempo scorre indefinito prima che il Principe si alzi e vada al bancone bar a preparare due drink con ghiaccio. Torna al letto e ne porge uno a Mary.
“Voglio godermi tutta la notte, voglie godere di te per tutta la notte” le dice mentre la guarda negli occhi e un dito corre tra i seni fino ad arrivare arriva alla bocca, alle labbra.
Sorseggiano lentamente quel liquido freddo e ristoratore.
Fino a quando Nabil posa il bicchiere sul tavolino di cristallo con un movimento deciso, che suona come un gong.
“Voltati” le dice mentre si china su di lei, la afferra per i fianchi e la gira a pancia in giù.
Le bacia subito voluttuosamente le natiche mentre, con cura, le sistema due cuscini sotto la pancia. Poi si china su di lei e le apre delicatamente le natiche. La sua lingua calda e bagnata sfiora subito il buchino di Mary, leccandola lentamente. Mary si morde le labbra ma geme piano, sorpresa dal piacere. Nabil la lecca come assaporandola, girando intorno, premendo la lingua dentro di lei, bagnandola abbondantemente di saliva calda, mentre le accarezza i fianchi, la schiena, le palpa il culo con desiderio.
Mary è pervasa dal piacere, si spinge quasi senza rendersene conto e istintivamente, contro la sua lingua.
Quando lo sente morbido, pronto, il Principe si rialza. Il suo cazzo è tornato duro e lo preme subito contro l’ano bagnato. Spinge lentamente, entrando centimetro dopo centimetro dentro di lei. Mary emette un gemito lungo, profondo mentre lo sente entrare.
Quando è completamente dentro, fino in fondo, il Principe rimane fermo e si piega su di lei.
“Senti quanto voglia avevo di scoparti il culo” le sussurra all’orecchio.
Poi comincia a muoversi. Spinte profonde, lente, piene di desiderio, come se volesse farle sentire ogni centimetro del suo cazzo, mentre la tiene forte per i fianchi. Ogni affondo è lungo e deciso, il bacino che sbatte contro le sue natiche con forza. I seni abbondanti dondolano pesantemente sotto di lei, oscillando a ogni colpo e i capezzoli durissimi sfiorano le lenzuola.
Mary lo sente, tutto, quel cazzo così duro entrare e uscire dal suo intestino. A ogni spinta è un sussulto di piacere.
Il Principe accelera, le spinte diventato più decise, profonde, mentre con le mani le apre le chiappe, per vedere bene il suo cazzo entrare e uscire dal culo.
“Sto per venire di nuovo, sto per riempirti il culo” le dice mentre la sbatte più forte, la monta da dietro con una foga quasi animale. Mary è così eccitata, travolta dal piacere che per un istante teme di perdere i sensi, mentre affonda la faccia nel cuscino.
Poi si sorprende da sola. “Si scopami il culo, fammi sentire quanto ti faccio godere, bastardo” dice al Principe con voce calda e provocante.
E Nabil provocato ed eccitatissimo, sbatte, spinge fino in fondo, forte, urla. E gode, con un orgasmo che trasforma il suo viso in una maschera di piacere mentre Mary sente il cazzo pulsare e lo sperma schizzare dentro di lei.
Esausto, il Principe crolla sul letto, nudo, sudato, stravolto dal piacere appena provato. Pochi minuti dopo dorme profondamente, abbandonato tra le lenzuola disfatte.
Mary invece non riesce a chiudere occhio. Stesa supina, nella mente vorticano immagini, pensieri e un senso di colpa che le stringe il petto, contrapposto però a un’eccitazione che non l’ha ancora abbandonata e la fa vergognare.
“Cosa ho fatto?” pensa, fissando il soffitto.
Alle prime luci dell’alba il Principe si sveglia. La guarda, sorride e le tende la mano.
“Doccia” dice soltanto. “Vieni.”
Il getto di acqua calda è abbondante, il vapore riempie la doccia e li avvolge subito. Nabil si volta, appoggia le braccia distese alla parete, le gambe appena divaricate.
“Lavami” ordina.
Mary prende il docciaschiuma, ne versa sulle mani e inizia dal collo, scendendo lentamente lungo la schiena. Poi scivola più in basso, sui fianchi, sui glutei e poi davanti, fino ad avvolgere il suo cazzo da dietro.
“Mmmm… si brava, anche le palle… “dice con voce calda il Principe.
Lei continua a masturbarlo con una mano mentre con l’altra gli accarezza e stringe delicatamente le palle. Il sapone rende tutto scivoloso, morbido, caldo, Mary sente il cazzo diventare sempre più duro nella sua mano.
“Così…” mormora Nabil, spingendo i fianchi ritmicamente in avanti, come per scopare la mano che lo sta masturbando sempre più velocemente.
“Non fermarti.”
Mary accelera il ritmo, stringe più forte, masturbandolo con decisione mentre le palle si contraevano nel suo palmo.
L’acqua calda scorre su di loro. Il Principe comincia a respirare più affannosamente, si contrae mentre si appoggia alla parete.
Con un gemito profondo, prolungato e un sussulto che percorre tutto il suo corpo viene. Il suo cazzo pulsa forte nella mano di Mary e schizza getti di sperma contro le piastrelle. Lei continua a masturbarlo ma molto lentamente, spremendolo fino all’ultima goccia, mentre l’acqua calda lava via tutto il suo seme.
Nabil rimane per qualche istante con la fronte contro la parete, respirando profondamente, prima di voltarsi verso di lei.
Poi la tira sotto il getto e prende il sapone. Le sue mani iniziano dal collo, le spalle e scendono avvolgendo i seni, sfiorano i capezzoli. Scende sul ventre, poi tra le gambe, sul culo. Le dita scivolano tra le grandi labbra,
Mary freme per quei tocchi, mentre prova stanchezza e nuovo desiderio.
Le mani del Principe continuano a lavarla lentamente, quasi con venerazione, esplorando ogni curva del suo corpo come se volesse imprimerselo per sempre nella memoria.
“Non ti dimenticherò facilmente” le dice con voce bassa.
Qualche minuto, sotto il getto caldo e poi escono dalla doccia
Il Principe la guarda mentre si asciuga, con gli occhi ancora pieni di desiderio.
Tornati in camera, prende il telefono, digita qualcosa e glielo porge.
Contemporaneamente, sul display del telefono di Mary arriva una notifica.
Operazioni in ingresso: + € 350.000,00
Mary sente il cuore balzarle in gola. Avrebbe voluto urlare di gioia, piangere, ridere. Invece rimane immobile, stringendo il telefono tra le dita. Trecentocinquantamila euro. La salvezza. Ma anche un prezzo altissimo pagato a sé stessa e all’unione con Loris.
Si veste in silenzio, con gesti decisi indossa l’abito smeraldo. Il Principe fa per avvicinarsi, per stringerla un’ultima volta, ma lei si allontana con un sorriso gentile eppure distaccato.
“Addio, Principe. Buona fortuna.”
Poi esce dalla cabina senza voltarsi.
Sul ponte principale, l’aria è quella fresca del mattino, del mare. Loris è lì, in piedi, il viso segnato dalla notte insonne. Appena la vede, le va incontro. Si stringono in un abbraccio fortissimo, quasi disperato. Poi si baciano, profondamente, come a voler cancellare ogni traccia di ciò che era successo.
Mary si stacca appena, gli occhi lucidi.
” Loris… dimmi, sinceramente, cosa sarà di noi dopo questa notte?” domanda con voce tremante e spaventata
Loris la guarda a lungo. Un silenzio che a Mary pare lunghissimo. Poi le prende il viso tra le mani e con voce dolce, risponde:
“Quale notte, amore?”
Mary sente gli occhi riempirsi di lacrime, il cuore scaldarsi e la tensione sciogliersi in un baleno. Lo bacia di nuovo, un bacio lungo e profondo che vale più di tutte le parole che vorrebbe dirgli.
Poi, mano nella mano salgono sul tender che li riporta a terra.
Dietro di loro, lo yacht del Principe Al-Mansour brilla sotto i primi raggi del sole, già parte di un sogno che, da quel momento in poi, avrebbero finto di non aver mai vissuto.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Una notte pericolosa :

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
