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La puttanella dell’amico... (Parte 2)


di Membro VIP di Annunci69.it LeonaJuicyBigBooty
18.03.2026    |    706    |    3 9.7
"Ha sborrato tantissimo, ho il culo pieno di sborra ed il buco della fighetta coperto dalla sborra..."
Se non hai letto il primo racconto, vai a leggere “La puttanella dell’amico”: questo è il continuo di quel racconto.

Come dicevo, mi guardo allo specchio e ho il rossetto sbavato. Sono le 18:30, ho mezz’ora: mi devo assolutamente rimettere a posto per incontrare Lorenzo. Quindi mi metto davanti allo specchio, mi guardo la bocca, prendo un rossetto rosso, un rossetto rosa e faccio un mix: premo le labbra, tornano come nuove, il rossetto e il trucco tornano impeccabili. Qualche botta di cipria qui, un po’ di blush là e tutto torna come nuovo, come se non fosse successo nulla, ma guardando i miei occhi allo specchio so che sono stata una troietta. Questo non è da me: sono una brava ragazza, mi piace soddisfare il mio uomo ma, allo stesso tempo, non la do’ cosi semplicemente.
Sono le 18:50, inizio a preparare il salotto, rimetto a posto, preparo il tavolino con i drink, tolgo tutte le tazze sporche da cui abbiamo bevuto prima e sono pronta. Guardo il cellulare, vedo che Lorenzo mi ha scritto: mi dice “arrivo con 5 minuti di ritardo”. Penso: “Ottimo, fammi dare un po’ di profumo, aprire un po’ la finestra, cambiare un po’ l’aria, ho ancora tempo, ho 5 minuti in più”.

Sono le 19:04, suona qualcuno, vado ad aprire: è Lorenzo. Appena arriva in casa mi dice: “Che bambola che sei, sei veramente bella”. Mi sento lusingata, lo ringrazio e lo faccio accomodare. Gli faccio togliere le scarpe e ci avviciniamo al salotto, andiamo in salotto. Gli dico: “Che cosa vuoi da bere? Preferisci una birra o qualcos’altro di più leggero?”. Lui dice: “La birra va benissimo”. Stappiamo la birra; mentre stappo la birra lui mi guarda da dietro e mi dice: “Che belle gambe, che belle calze a rete, che bella minigonna, chissà cosa c’è sotto”. Io gli faccio un gesto molto veloce per fargli vedere che sotto la minigonna ci sono le mie chiappe che indossano un jockstrap di raso molto femminile. Lui mi dice: “Non mi aspettavo tutto ciò”, e io gli dico: “Scusami, ma hai fatto la domanda, ti ho tolto il dubbio”. E lui fa: “Adesso fammi vedere meglio”. Quindi si mette dietro di me, in ginocchio; io mi congelo un attimo: è appena arrivato, non andrà direttamente lì… Tira su la gonna, mi guarda il culetto, lo apprezza, lo complimenta, sento che in qualche modo lo odora, poi si alza, mi dà due pacche su ciascuna chiappa, mi dice che è sodo, corposo e prende in mano il bicchiere di birra. Ci accomodiamo in salotto e iniziamo a chiacchierare. Lui si mette su una sedia davanti a me, non si mette accanto a me, si mette davanti su una sedia perché dice che vuole guardarmi, dice che mi sono truccata bene, che sono molto bella e che lo attraggo molto, quindi vuole godersi lo spettacolo. Io mi sento in imbarazzo, accavallo le gambe e, data la gonna corta, si intravede un po’ il lato della chiappa.

Parliamo per una mezz’oretta e poi si mette accanto a me e inizia a dirmi che ho delle belle gambe, che sono molto muscolose, che sono una donna forte, imponente, e mi spinge un po’ di lato. La sua mano arriva sotto il mio culetto, le sue dita iniziano a sfiorarmi il buchetto. Sono un po’ scioccata dalla situazione, sta succedendo tutto così in fretta, senza preavviso. Io, dopo una birra, sono già più rilassata, meno in guardia, un po’, come si dice, “brilla”. Poi toglie la mano e si mette un dito in bocca, lo umidifica per bene e inizia a spingere nel buchetto, mi infila tutto il dito indice dentro e io faccio dei gemiti. Lui mi dice che è duro, tanto duro. Mi dice di mettermi a pecora perché vuole leccarmi, ed io penso: “Così, subito? Non capirà che qualcun altro mi ha già scopato la fighetta?”. Inizia a darmi dei morsetti sulle chiappe, mi lecca le chiappe e poi inizia a leccarmi il buchetto e mi dice: “Scusa, ma non resistevo, ho bisogno di questo culo, e poi si sente che sei vogliosa, hai il buchetto umido e morbido”.
Non ha capito che è già stato scopato, in particolare dal suo amico. Mi dice che ero la più carina del locale quella sera e che il mio culetto spiccava, e che adesso è quello che vuole.
Io, ingenua, credevo fosse venuto per conoscermi un po’ e stare con me, e invece mi sputa nel buchetto, mi passa del popper che mi dice di sniffare, si alza e inizia a spingere. In tutto ciò io non gli ho visto il pisello, non ho un’idea di quanto sia grosso. So solo che la cappella è lì che sta entrando piano piano, ma non so quanto sia lungo. Il suo cazzo scivola dentro e dice che è una goduria quando scivola bene così. Io mi rendo conto che anche lui ha una bella minchia, una cappella grossa, un’asta non larga quanto quella di Luca ma sicuramente di qualche centimetro più lunga.
Sono un po’ brilla e inebriata dal popper. Lui dice: “Che culo che hai, una bella fighetta”. Ed io immagino che anche lui, come Luca, pensi nella sua testa: “È stato semplice mettere a 90 questa puttanella e scoparla. Sono bastate quattro chiacchiere, una birretta e la mia lingua ad aprire la strada. Adesso è tutto cazzo in culo”.

Mi inizia a scopare con ritmo e mi chiede se mi piace. Io gemo a pecora sul divano e dico di sì e che non mi aspettavo questo evolversi del momento. Lui mi risponde: “Questo è quello che vogliamo da ragazze come voi. Siete brave e porche. Io ti voglio tutta per me e i miei 21 cm di cazzo lo stesso”. Mi tocca la pisella che è barzotta e mi dice di farla diventare moscia. Io rispondo: “Ok, ma devo sniffare un altro po’ di popper, però così mi fai diventare più maialina”. Lui, senza esitazione, mi dice di farlo. Sniffo il popper, la mia pisellina diventa più moscia ma la fighetta più vogliosa. Io gli dico: “Sì, scopami forte”, e lui accelera e mi scopa con tutta l’asta, dandomi colpi fino in fondo; sento le palle che sbattono sul mio culone e godo.

Nella mia testa penso anche al fatto che non mi ha baciata, mi sta usando come una puttanella. È questo che intendeva dirmi Luca quando, in una conversazione, mi ha detto che Lorenzo è un furbetto. Continuo a godere e penso anche al fatto che è il secondo cazzo grosso che sto prendendo nel giro di qualche ora e che entrambi mi stanno sfondando la fighetta.

Rallenta il passo, lo tira fuori e mi dice: “Voglio un attimo di pausa. Voglio fumare una sigaretta prima di scoparti ancora”, e nel frattempo mi dice di assaggiarlo con la bocca.
Si distende sul divano, io in ginocchio per terra lo succhio. Prende il telefono in mano; io lo guardo mentre ho il suo cazzo in mano davanti al viso e gli dico di non farmi foto. Lui mi rassicura dicendo che sta solo scrivendo un messaggio.
Continuo a succhiarlo per qualche secondo, si alza, mi dà un bacio e mi passa della saliva e mi dice che è il momento per la sua sigaretta. Si mette la maglietta e i pantaloni e lo faccio accomodare sul balcone, io torno in salotto per sistemare un po’. Il suo telefono vibra piano sul divano, lo schermo che si accende di colpo nella penombra. È sbloccato, la chat con Luca spalancata davanti ai miei occhi.... Sono curiosa, non voglio essere beccata, mi avvicino per vedere i messaggi.

Ore 18:58
Luca scrive: “Allora stasera che fai?”
Lorenzo: “Sono quasi a casa di Leona.”
Luca: “Trombi?”
Lorenzo: “Sì, voglio scoparle il culo. La metto a 90, neanche se ne accorge.”
Luca: “Poi raccontami.”
Lorenzo: “Certo, geloso?”
Luca: “No.”
Ore 19:53
Lorenzo scrive: “Prima monta fatta, adesso me lo sta succhiando sul divano, mi faccio una pausa sigaretta e poi la sborro.”
Luca: “Che porca. Bel culo?”
Lorenzo: “Sì, bello tondo, sodo e lo prende che è una meraviglia...”

Il telefono diminuisce la luminosità, non lo voglio toccare e sento che Lorenzo sta rientrando, non riesco a leggere gli ultimi scambi di messaggi. Mi metto a sedere sul divano e aspetto.
Nella mia mente elaboro i pensieri. Per entrambi sono una bella ragazza ma il fine è quello di scoparmi.
Si avvicina, mi bacia, ma l’odore della sigaretta non mi piace e glielo comunico, e lui mi dice: “Nessun problema, succhia e fammelo diventare duro di nuovo che poi ti monto.”
“Ti monto”: ha usato la stessa parola che ha scritto a Luca nella chat. Quindi io sarei una vacca da montare?!
Ok, allora facciamoci montare: glielo succhio, gli diventa duro, mi metto un po’ di lubrificante, sniffo poppers e mi metto a pecora e gli dico: “Montami come una vacca”.
Lui non si fa sfuggire l’attimo, me lo spinge dentro e mi dice: “Lo vedi che sei una puttana? Prendilo e godi. Dimmi che sei una puttana e che ti piace il mio cazzo” e mi sculaccia.
Io lo prendo e godo e gli rispondo: “Sì, scopami come una puttanella, sfondami la fighetta. Fammi sentire quel piacevole dolore”.

Lorenzo intensifica i colpi e mi dice: “Sì, sei una puttana, una troia, ti voglio scopare regolarmente, sei mia, solo mia”.
Io sniffo altro poppers e dico: “Sì, fammi essere la tua puttanella”.
Lorenzo prende il telefono in mano, fa una foto e dice: “Ho immortalato il fatto che sei la mia puttana”. Il poppers mi ha eccitata troppo, sto lì a 90 e prendo iil suo cazzone in un semi silenzio interrotto da qualche gemito.
Poi mette le mani dietro la sua testa e inizia a darmi altri colpi, poco più lenti ma più profondi, e dice: “Ah sì, puttana, sborro, sborro, sborro”.

Io gli dico: “Non nella fighetta”, lui risponde: “Dai, fai la troia, fatti montare”. Sento che è lì che sta per venire, mi sposto un po’, il cazzo esce fuori, lo prende in mano e se lo sega e mi dice: “Vieni qua che ti sborro sul buco”. Sento uno schizzo caldo che sbatte contro il mio buco ed altri 8 o 9 che lo seguono. Ha sborrato tantissimo, ho il culo pieno di sborra ed il buco della fighetta coperto dalla sborra. Mi sbatte l’asta sul buco e mi dice: “Brava porca. Hai fatto il tuo dovere” ed aggiunge un ultimo sculaccione.
Si riveste, mi dice 2 cose giusto per non lasciare momenti di silenzio. Mi domando: ero solo un trofeo da scopare... forse prima di Luca?!

Mi saluta e se ne va. Chiudo la porta, vado a prendere il mio telefono e leggo un messaggio da Luca che dice: “So già che ti sei fatta scopare ma ricordati, sei sempre la mia puttanella”.

Secondo voi... come andrà avanti la storia? Se volete saperlo, scrivete nei commenti.

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