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Al cinema, con il seno bagnato


di Membro VIP di Annunci69.it Curiosoio
25.06.2026    |    271    |    3 8.7
"José continua, gli occhi fissi sullo schermo: "…e alla fine voglio venire tanto… voglio ricoprirle le tette… e anche le vostre… voglio vedervi tutte e tre con il seno pieno della mia..."

Arriviamo al cinema così, con i vestiti leggeri ancora macchiati e lucidi di sborra fresca. L’odore intenso di sesso e sperma ci accompagna forte mentre entriamo nella sala già in penombra.
Alcune persone si voltano a guardarci: due signore di mezza età ci fissano con espressione scandalizzata, una coppia giovane invece sorride con aria complice e curiosa. Un uomo solo, seduto qualche fila più avanti, inspira profondamente quando passiamo accanto a lui e si sistema discretamente l’erezione nei pantaloni.
Barbara e Carla camminano a testa alta, senza coprirsi, godendosi gli sguardi. Mentre ci sediamo, Carla sussurra divertita: "Sento già qualcuno che si è eccitato… questa serata è appena iniziata."

Ci sediamo nelle ultime file, proprio accanto a José, il ragazzo della reception dell’hotel. È un bel mulatto alto, sui 25 anni, con un fisico definito e un sorriso sempre pronto. Quando ci vede arrivare con i vestiti macchiati e l’odore forte di sborra ancora addosso, sgrana gli occhi per un attimo, riconoscendoci subito.
Sul grande schermo parte un film erotico: scene di corpi nudi intrecciati, gemiti bassi che riempiono la sala buia.
Barbara e Carla si siedono accanto a lui. José inspira profondamente, visibilmente turbato, mentre il suo sguardo scende sulle tette lucide di Barbara e di Carla.

Barbara gli appoggia subito una mano sulla coscia e sussurra: "Hai sentito che profumino? Stasera a cena è successo di tutto sotto al tavolo con i tuoi colleghi…".

José deglutisce, già con un rigonfiamento evidente nei pantaloni, mentre sullo schermo si intuisce, senza vedere esplicitamente, una donna viene spogliata.

È una storia di desiderio proibito tra due sconosciuti, di notte. Luci soffuse, corpi che si sfiorano con lentezza esasperante, baci profondi e mani che esplorano la pelle nuda senza fretta. I gemiti sono bassi e carichi di tensione, l’atmosfera è carica di sensualità.
Mentre guardiamo, Barbara sposta la mano sulla coscia di José e lentamente sale fino a stringere il cazzo già duro nei pantaloni. Allo stesso tempo Carla fa lo stesso con me, infilando la mano discretamente nei pantaloni e iniziando a segarmi con movimenti lenti.

José respira più pesante, cercando di restare impassibile, mentre Barbara gli sussurra all’orecchio: "È già così duro… mi piace".

Carla, dal mio lato, accelera leggermente il movimento della mano, godendosi il contrasto tra le immagini eleganti sullo schermo e il calore del cazzo che stringe.

Poco dopo avvicina l’altra mano a quella di Barbara. Il cazzo di José è talmente lungo che che posto per tutte e due le mani. Stringe con la sinistra il membro di José e con la destra il mio, masturbandoci entrambi con movimenti lenti e sincronizzati, le dita che scivolano sulla pelle calda mentre sul grande schermo i due amanti si baciano con passione crescente.
Barbara, seduta accanto a José, infila la altra mano nei pantaloni del marito Antonio, segandoli entrambi con calma ma con decisione, godendosi il contrasto tra i due cazzi: quello di Josè è esattamente il doppio di quello di Antonio.

Nell’oscurità della sala José respira con la bocca semiaperta, cercando di non fare rumore, mentre Antonio stringe il bracciolo del sedile. Le due donne continuano a toccarci con maestria, le mani calde e sicure, mentre il film erotico rende l’atmosfera ancora più elettrica.

Respiri profondi e affannati riempiono la sala, accompagnati da gemiti bassi e prolungati, sussurri carichi di desiderio e dal rumore umido di baci profondi e pelle che scivola contro pelle. La colonna sonora è minimal, con un sottofondo di musica lenta e calda che amplifica ogni sospiro e ogni fruscio di stoffa.
Mentre le mani di Carla e Barbara continuano a segare ritmicamente i nostri cazzi nell’oscurità, quei suoni sembrano sincronizzarsi perfettamente con i nostri movimenti. José stringe i denti per non gemere, chiaramente eccitato sia dal film che dalle mani che stringono il suo membro.

Barbara sussurra piano verso di noi: "mi sto bagnando…."

José, sempre più audace nell’oscurità della sala, allunga entrambe le mani. Abbraccia le due donne al suo fianco. Con la destra sfiora e stringe il seno di Barbara, ancora appiccicoso di sborra secca, mentre con la sinistra raggiunge il décolleté di Carla, palpando le tette morbide e bagnate infilando la mano sotto il vestito leggero. Carla non porta intimo, nè sopra nè sotto e il capezzolo si fa subito duro appena sente le dita di josè che lo sfiorano.

Strizza piano il suo seno e spalma i residui di sperma sulla pelle. Barbara sospira piano, spingendo il petto contro la sua mano, scansa il vestito e tira fuori una tetta mentre Carla morde il labbro e accelera i movimenti sulle nostre aste.

Sul grande schermo i gemiti del film si fanno più intensi, coprendo i nostri respiri affannati. José è visibilmente eccitato, il suo cazzo pulsa forte nelle mani delle due donne.

Quando si accorgono che José sta per venire, con il cazzo che pulsa forte e i testicoli che si contraggono, Carla e Barbara rallentano immediatamente i movimenti, riducendoli a carezze lentissime e leggere sulla cappella.

"Piano… non ancora" sussurra Carla con voce calda all’orecchio di José, stringendo forte la base del suo cazzo per fermare l’orgasmo in arrivo.

Barbara sorride maliziosa e aggiunge: "Vogliamo tenerti così per tutto il primo tempo del film… duro, bagnato e disperato."

José emette un respiro strozzato, frustrato e eccitatissimo allo stesso tempo, mentre le mani delle due donne continuano a torturarlo con tocchi lenti e provocatori per tutta la durata della prima parte del film.

Barbara passa un dito sulla cappella gonfia di José,si bagna il dito con una goccia di saliva spalmandola lentamente sulla punta sensibile con movimenti circolari leggerissimi, torturandolo con dolcezza.

Sul grande schermo la protagonista del film si lascia sfuggire un gemito lungo e tremante mentre il suo amante la penetra lentamente da dietro, la musica sottolinea ogni respiro.
José stringe i braccioli del sedile, il bacino che si muove impercettibilmente verso la mano di Barbara, frustrato dal ritmo lentissimo.

Carla sorride e sussurra a Barbara: "Guardalo… non ce la fa più. Lo teniamo così fino alla fine del primo tempo."

José respira in modo sempre più affannato, il petto che si alza e abbassa rapidamente mentre cerca di mantenere il controllo. Il suo corpo è teso come una corda di violino: le cosce muscolose strette, le mani che afferrano forte i seni.

Ogni lento passaggio del dito di Barbara sulla sua cappella sensibile gli provoca un brivido violento lungo la schiena. Sussulta leggermente, mordendosi il labbro inferiore per non gemere ad alta voce, mentre un rivolo di sudore gli scende sulla tempia.

Con voce bassissima e rotta dall’eccitazione, José ansima: "Cazzo… mi state uccidendo… non ce la faccio più…."

I suoi occhi sono lucidi e supplichevoli, il cazzo che pulsa disperatamente sotto le dita delle due donne, gonfio.

Sul grande schermo la scena è ancora intima e carica di tensione: la protagonista, vestita solo di una camicia di seta semiaperta, è in piedi contro una finestra notturna. Il suo amante è dietro di lei, le mani che le accarezzano lentamente i fianchi, mentre si baciano con passione profonda. I respiri e i sospiri riempiono la sala.

Barbara continua a passare il dito sulla cappella di José con tocchi leggeri ma insistenti, stringendo improvvisamente la mano intorno all’asta con forza.

"Oddio…" ansima José a bassa voce, il corpo che si irrigidisce di colpo.

Carla sorride e stringe forte anche lei alla base, sussurrandogli all’orecchio: "Shh… respira. Lo senti quanto sei duro? Ti teniamo così ancora un po’."

Barbara, con voce morbida e provocante: "Ti piace quando stringiamo forte, vero José? Sembri sul punto di esplodere… ma non ancora."
José deglutisce, la voce roca e tremante: "Voi due… mi state facendo impazzire. Per favore… solo un po’ più veloce…."

Carla ride piano: "No, amore. Vogliamo sentirti tremare per tutto il primo tempo. Guarda il film… e goditi le nostre mani."

Barbara stringe di nuovo con decisione, strappandogli un altro respiro strozzato: "Bravissimo… così. Dimmi quanto ti piace."

Sul grande schermo la protagonista è ancora contro la finestra, quando una seconda donna entra nella stanza con passo felpato. La nuova arrivata, elegante e sensuale, si avvicina lentamente e sorride alla coppia. Inizia a parlare dolcemente con la protagonista, accarezzandole il viso con tenerezza.

José, con la voce bassa e tremante, sussurra: "Cazzo… è una tortura bellissima. Sento il cuore che mi batte fortissimo nel cazzo… ogni volta che stringete mi viene un brivido caldo che sale fino alla pancia. Sono così duro che fa quasi male… e il vostro profumo di sborra mischiato al vostro odore mi sta facendo impazzire."

Barbara sorride e stringe piano ma con decisione intorno alla cappella, passando il pollice sulla punta bagnata.

"Dimmi di più, José… cosa senti esattamente?" Chiede con voce morbida.

José ansima piano: "Sento le vostre mani calde… una stringe forte alla base, l’altra gioca con la punta… ogni movimento mi fa pulsare tutto. Ho le palle pesanti e tese… sto impazzendo dal desiderio di venire, ma voi non me lo permettete. È… è troppo bello."

Carla gli bacia piano il collo e sussurra: "Bravo, raccontaci tutto. Vogliamo sentirti parlare mentre ti teniamo sull’orlo… guarda la nuova donna sul film, immagina cosa ti faremmo noi tre insieme."

José deglutisce e continua con voce roca: "Mi state facendo sentire come un giocattolo… ed è la cosa più eccitante che abbia mai provato."

Carla gli bacia lentamente il collo e sussurra con voce morbida: "Ti piace essere nostro… sentirti così esposto tra noi due?"

José annuisce debolmente, la voce ridotta a un gemito soffocato: "Sì… mi fate sentire completamente vostro… è bellissimo… non smettete, vi prego…."

José, con voce bassa e calda, quasi sognante, mormora: "…immagino quella donna lì sullo schermo… qui in ginocchio davanti a me… che mi prende in bocca lentamente mentre voi due mi segate con quelle mani meravigliose…."

Barbara sorride e stringe più forte intorno alla base del suo cazzo, sussurrandogli all’orecchio: "Ti piacerebbe, vero? Vederla con le labbra aperte intorno alla tua cappella mentre noi ti teniamo sull’orlo…."

Io e Antonio osserviamo la scena in silenzio, entrambi visibilmente eccitati. Antonio respira più pesante, mentre io sento il cazzo pulsare forte nella mano di Carla.

José continua, gli occhi fissi sullo schermo: "…e alla fine voglio venire tanto… voglio ricoprirle le tette… e anche le vostre… voglio vedervi tutte e tre con il seno pieno della mia sborra…."

Carla gli bacia piano il collo, lo lecca e risponde con voce morbida: "Allora resisti ancora un po’… così quando arriverà il momento sarà ancora più abbondante."

Mentre il film mostra le due donne che si baciano con passione crescente, Carla e Barbara intensificano i movimenti delle mani su di noi.

Io e Antonio veniamo quasi nello stesso momento. Il mio cazzo pulsa forte nella mano di Carla, che lo punta verso il suo décolleté: schizzi caldi e abbondanti le colano sulle tette già lucide, scendendo tra i seni. Allo stesso tempo Antonio geme piano e sborra copiosamente sul seno di Barbara, coprendole i capezzoli e la pelle con getti densi e bianchi. José gioca con la sborra sul seno, stringe forte le loro tette.

Barbara sorride maliziosa guardando José:
"Guarda… adesso siamo ancora più bagnate per te."

José fissa ipnotizzato i nostri orgasmi, il suo cazzo che pulsa disperatamente nelle loro mani.

Sul grande schermo la scena si fa ancora più intima. La protagonista, la sua amante mora e l’uomo sono ora vicini, in piedi davanti alla grande finestra. La mora si avvicina lentamente e sussurra qualcosa alle labbra della protagonista. Poi, con naturalezza, le tre bocche si incontrano in un bacio a tre profondo e sensuale.
Le lingue si intrecciano lentamente, umide e calde, uscendo dalle labbra per cercarsi a vicenda in un groviglio lento e lascivo. La protagonista geme piano nella bocca delle altre due mentre l’uomo tiene una mano sulla nuca di ciascuna donna, guidandole dolcemente. È un bacio lungo, bagnato e profondo, con le lingue che scivolano una sull’altra, labbra che si succhiano e respiri che si mescolano.

José osserva ipnotizzato, il respiro pesante.
Barbara gli stringe il cazzo con più decisione e gli sussurra all’orecchio: "Guarda come si baciano… tre lingue insieme. Ti piacerebbe se io e Carla ti baciassimo così sul cazzo?"

Carla sorride e aggiunge piano: "Immagina le nostre lingue sulla tua cappella proprio come stanno facendo loro con le lingue in bocca…."

José trema visibilmente, il suo cazzo che pulsa forte nelle loro mani.

Sul grande schermo le due donne continuano il loro bacio a tre con l’uomo, lingue intrecciate in modo lento e profondo, mentre nella penombra della sala Barbara e Carla si abbassano discretamente verso il grembo di José.

Con una sincronia perfetta, le due donne tirano fuori solo la punta della lingua e iniziano a leccare leggerissime la cappella gonfia e sensibilissima di José, alternandosi con tocchi rapidi e bagnati proprio sulla fessura e intorno al bordo.

José stringe i braccioli con forza, il corpo che trema violentemente. Dopo tutta quella lunga tortura, basta pochissimo: emette un respiro strozzato e inizia a venire con intensità incredibile, una mano sulla testa di Barbara e l’altra tra i capelli di Carla.

Schizzi potenti e densi di sborra eruttano dal suo cazzo, uno dopo l’altro, colpendo in pieno le tette di Barbara e Carla che tengono la lingua protesa. Litri di sperma caldo (così sembra) ricoprono i loro décolleté già sporchi, colando tra i seni, sui capezzoli e lungo la pelle lucida.

José ansima piano, quasi incredulo, mentre le ultime gocce vengono raccolte dalle lingue delle due donne che continuano a leccare delicatamente la cappella pulsante.
Barbara alza lo sguardo verso di lui con un sorriso soddisfatto e sporco di sborra, sussurrando: "Bravo… quanta ne avevi accumulata per noi."

Proprio in quel momento, le luci della sala iniziarono ad accendersi lentamente per l’intervallo.
La penombra lascia il posto a una luce calda e soffusa che illumina i loro corpi seminudi e i visi sporchi di sborra. Qualche spettatore vicino si volta, qualcuno rimane a bocca aperta, altri distolgono rapidamente lo sguardo.

Barbara e Carla, ancora in ginocchio, si guardano e ridono piano, le labbra lucide e unite da un filo di sperma. Carla si passò un dito sul mento, raccoglie un po’ di sborra e se la mette in bocca guardando verso di me con aria provocatoria.

José si rimette il cazzo nei pantaloni con un ghigno soddisfatto.
Le luci continuavano a salire. L’intervallo è ufficialmente iniziato.

Io, Antonio e José ci alziamo rapidamente, ricomponendoci alla meglio. L’aria è elettrica, densa di imbarazzo, eccitazione e odore di sesso.

Barbara si sistema il vestito sulle tette, ma lasciò deliberatamente qualche goccia di sborra sul mento, come trofeo. Si volta verso di me e José con un sorriso malizioso: "Intervallo… andiamo a prendere qualcosa da bere?”

"Non ti è bastato?" le chiedo…
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