orge
Secondo tempo al cinema sexy
Curiosoio
27.06.2026 |
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"Il corridoio si riempie dell’odore forte e dell’inconfondibile suono del piscio che inzuppa stoffa e pelle..."
Finito l’intervallo rientriamo in sala, secondo tempo del film. Le ragazze approfittando del buio in sala. Nel primo tempo, hanno masturbato di nascosto me e Antonio e soprattutto José, addetto alla reception del nostro hotel, un ragazzo mulatto giovane e con un cazzo enorme. Carla, la mia compagna, si è seduta proprio accanto ad Antonio. Barbara invece si è sistemata vicino a me. Entrambe hanno il seno e i vestiti bagnati di sperma. Al mio fianco, dalla parte opposta di Barbara siede una ragazzina mora con il suo fidanzato.Le luci dello schermo continuano a illuminare a flashes i corpi. Carla è già mezza addosso ad Antonio: gli ha infilato una mano nei pantaloni e lo sta segando lentamente mentre lui le strizza le tette da sopra il vestito. Si baciano con la lingua. Barbara, alla mia destra, sorride con aria da troia e appoggia una mano sulla coscia, salendo piano.
Alla mia sinistra la ragazzina è minuta, tette piccole ma sode e alte, capezzoli già durissimi che spingono contro il tessuto leggero del vestitino.
La guardo, mi guarda. Sullo schermo una donna e un uomo che le tocca il seno. Le sussurro all' orecchio: "bella scena, vero?" E lei: "non me lo dire ho una voglia... ma lui è un rimbambito…" indicando verso il ragazzo.
Appoggio la mano sulla sua spalla e le dico: "Vorresti sentirla come nel film?"
E lei: "In questo momento ho tanta di quella voglia che direi sì a qualsiasi cosa, cerca di non farti accorgere però."
Le infilo una mano dentro la scollatura e le afferro una tettina tutta intera: è perfetta, calda, elastica. La stringo, la massaggio, poi prendo il capezzolo tra pollice e indice e lo tiro delicatamente. Lei sospira forte, morde il labbro e si inarca verso di me, spingendo il petto contro la mia mano.
"Mmm… sì, toccale così." sussurra Barbara al mio orecchio, eccitata nel vedermi giocare con la moretta. Barbara mi apre i pantaloni senza chiedere permesso e tira fuori il cazzo già duro, iniziando a masturbarlo con movimenti lenti e bagnati di saliva che si è appena messa sulla mano.
La morettina ansima piano mentre le strizzo le tettine sode. Si guarda intorno un secondo (nessuno, tranne il suo fidanzato, guarda il film ormai) poi mi infila una mano tra le gambe e inizia a toccarmi le palle mentre Barbara continua a segare.
Dall’altro lato Carla si è già messa a cavalcioni su una gamba di Antonio: si struscia sulla coscia di lui, la figa bagnata che lascia una scia lucida sui suoi pantaloni, mentre gli lecca il collo.
La morettina mi guarda con occhi lucidi di voglia e sussurra: "Me le succhi un po’ queste tettine?"
Barbara accelera leggermente la sega, stringendo bene la cappella.
Mi abbasso leggermente sul sedile, approfittando della penombra della sala. La morettina capisce al volo e si gira verso di me, spingendo il petto in avanti con un piccolo gemito soffocato. Le abbasso la scollatura del vestitino con una mano e mi attacco alla sua tettina sinistra: è piccola, soda, perfetta da prendere tutta in bocca. Succhio con gusto il capezzolo duro, lo lecco in cerchio, poi passo all’altra tettina facendo lo stesso, alternando succhiate più forti e morsetti leggeri.
Lei ansima piano, mi infila una mano tra i capelli e mi tiene premuto contro il suo petto, tremando. "Cazzo… sì, succhiale forte…" sussurra con voce rotta.
Barbara, alla mia a destra, non perde tempo: mi ha tirato fuori completamente il cazzo e mi sega con movimenti lenti e bagnati, usando la saliva che continua a sputare sulla cappella guardandomi mentre divoro le tettine della morettina.
Dall’altro lato della fila, Carla è ormai in modalità troia totale: si è messa in ginocchio davanti ad Antonio e sta lentamente scendendo sul suo cazzo. Antonio le tiene le mani sulla testa e la guida giù, centimetro dopo centimetro. Si sente il rumore bagnato della sua bocca che lo ingoia.
A un certo punto la morettina mi tira su per baciarmi con la lingua, poi sussurra all’orecchio, ansimante: "Vuoi che mi metta in ginocchio tra le tue gambe… o preferisci infilarmi le dita nella figa mentre continui a succhiarmi?"
Le rispondo sussurrando nell'orecchio e leccandole il lobo: “Calma, entrambe le cose, facciamo tutto, abbiamo ancora cinquanta minuti prima che il film finisca, ti faccio uscire dal cinema soddisfatta e carica di voglia di cazzo.”
Barbara mi morde il collo e aggiunge: "Mi eccita da morire guardarvi e toccarti!"
Intanto Carla, dall’altro lato, mi lancia uno sguardo carico di voglia mentre succhia il cazzo di Antonio.
Ci ricomponiamo un attimo per non dare troppo spettacolo. La morettina si sistema il vestitino sulle tettine ancora umide di saliva, Barbara si tira giù l’orlo della gonna, io chiudo i pantaloni ma resto con il cazzo duro che pulsa contro il tessuto. Carla, dall’altro lato, si è rimessa seduta composta accanto ad Antonio, anche se ha le guance arrossate e le cosce strette.
Il film, in questo momento, mostra una coppia bellissima in una stanza in penombra, luci calde, lei in lingerie trasparente che si lascia accarezzare lentamente. Niente hard, solo sospiri, baci profondi, mani che scivolano sulla pelle, corpi che si sfregano con sensualità. L’atmosfera in sala sembra seguire il ritmo del film.
Allungo le mani ai due lati, con calma e discrezione.
A sinistra infilo la mano sotto il vestitino della morettina. Le sue cosce si aprono subito. È bagnatissima, la figa liscia e calda, le grandi labbra gonfie. Due dita scivolano facilmente dentro di lei, che trattiene un gemito mordendosi il labbro. La sento pulsare intorno alle dita mentre le muovo piano, dentro e fuori, sfiorando il punto G con il medio.
A destra Barbara facilita il compito: allarga leggermente le gambe e mi guida la mano.
Anche lei è zuppa, la figa più carnosa e calda, quasi bollente. Infilo due dita anche lì, sentendola contrarsi subito. Barbara appoggia la testa sulla spalla e mi sussurra all’orecchio, con voce roca: "Mmm… continua così… scopami con le dita mentre guardiamo il film..."
Seduto tra loro, con entrambe le mani impegnate nelle loro fiche bagnate: le muovo in modo sincrono, a volte più piano e profondo, a volte più veloce, sfregando i clitoridi con il pollice. Entrambe si mordono le labbra per non fare rumore, i respiri affannosi, i fianchi che si muovono impercettibilmente contro le mie mani.
La morettina mi stringe il braccio e ansima piano: "Più forte… ti prego..."
Barbara invece mi morde piano il lobo e sussurra: "Hai due fiche zuppe solo per te… vuoi farci venire così, con le dita, o vuoi di più?"
Anche a lei rispondo: "Calma e godi adesso non hai visto niente ancora, godi."
Il film continua con la coppia sullo schermo che si spoglia lentamente, aumentando la tensione in sala.
La morettina, con la voce bassa e tremante di eccitazione, mi sussurra all’orecchio: "Rompimi il culo con tante dita, quel rincoglionito del mio fidanzato non si accorge di nulla, guardalo, si sta masturbando di nascosto da solo, che tristezza!"
Si gira verso il suo fidanzato (seduto alla sua sinistra), si sporge in avanti sul sedile e spinge il culo verso di me. Il vestitino corto sale completamente, scoprendo due glutei piccoli ma sodi e rotondi, già separati. mi offre una visione perfetta del suo buchetto rosa e stretto.
Non me lo faccio ripetere. Prima ci sputo sopra abbondantemente per lubrificare, poi inizio con due dita: le spingo piano dentro il suo buchetto strettissimo. Lei geme forte.
Aggiungo un terzo dito, poi un quarto. Il suo culo si allarga gradualmente, caldo e incredibilmente stretto. Lo "rompo" con movimenti lenti ma decisi, dentro e fuori, ruotando le dita per aprirla bene. La morettina spinge indietro il culo contro la mano, chiedendone di più.
Barbara fianco è eccitatissima dalla scena: mi ha tirato fuori di nuovo il cazzo e sega lentamente, guardando come le mie dita scompaiono nel culo della morettina.
Dall’altro lato, Carla e Antonio stanno guardando verso di noi. Carla si morde il labbro, chiaramente eccitata dal vederci all’opera.
La morettina ansima: "Ancora… quattro dita… sfondami il culo..."
Il suo buchetto è ormai bello aperto intorno alle dita, lucido di saliva e succhi.
viene tremando, sento il suo piacere dalle pareti del culo. Si rimette seduta con un movimento fluido ma tremante. Il vestitino corto le copre appena le cosce, ma il mio braccio resta dietro di lei: quattro dita infilate fino alle nocche nel suo culo stretto e caldo. Il buchetto è ormai bello aperto, pulsante intorno alle mie dita mentre lei cerca di mantenere una posizione quasi normale.
Si gira leggermente verso di me, Con la mano destra mi afferra il cazzo duro e inizia a segare con movimenti lenti e decisi, stringendo bene la cappella lucida. Con la mano sinistra fa lo stesso al suo ragazzo, che ha un cazzettino la metà del mio. Ci sega entrambi ma lui non si accorge che sta segando anche me né si accorge che lei ha la mia meno dentro al culo. Proprio rincoglionito.
La morettina ansima piano, cercando di non fare troppo rumore. Ogni tanto spinge il bacino indietro contro le mie dita, facendole entrare ancora più a fondo. Il suo culo è bollente, viscido di saliva, e si sta abituando perfettamente alla penetrazione.
"Così… tienile dentro mentre ti sega…" sussurra Barbara al mio orecchio, eccitatissima.
Dall’altro lato, Carla mi sta fissando con sguardo carico di voglia mentre Antonio le sta infilando due dita nella figa.
Barbara, con voce bassa e calda: "Dimmi… cosa senti? Com’è stretto il suo culo intorno alle tue dita? È caldo? Ti stringe forte?"
Mentre parla, mi accarezza le palle con una mano e continua a guardare la morettina che, seduta composta ma con il respiro spezzato, ci sega il cazzo con movimenti fluidi e si tiene quattro dita ben piantate nel culo.
Le rispondo: "Ha un culetto stretto, ma elastico, molto elastico, sento che le piace e le fa male."
E Barbara sorride maliziosa, mordendomi il lobo: "Mmm… lo immaginavo. Sapessi quanto è bagnata la mia figa solo a guardarti. Ti sta strizzando le dita, vero? Quella troietta sta godendo come una pazza."
La morettina, sentendo le parole di Barbara, arrossisce ma spinge ancora un po’ indietro il bacino, facendo entrare le tue dita ancora più a fondo. Il suo culo è bollente, viscido, elastico: si contrae ritmicamente intorno alle quattro dita, come se volesse risucchiarle.
Barbara continua, sempre più eccitata, e suggerisce con voce roca: "Chissà se avesse il tuo cazzo nel culo cosa farebbe."
Intanto la morettina accelera leggermente la sega sul mio cazzo e su quello del suo ragazzo, chiaramente eccitata dalle parole di Barbara. Il suo respiro è sempre più corto.
Barbara mi guarda negli occhi, le labbra umide: "Qui non si può, ma magari dopo il cinema, sai che mi piacerebbe aiutarti a sfondarla."
Barbara insiste: "Porca troia… guarda come le stai sfondando il culo… dopo voglio vederla squirtare mentre le rompi il culo con tutto il pugno… Sei un animale… le stai distruggendo il culo in mezzo al cinema e lei spinge come una disperata per prenderlo tutto… Mi sto bagnando tutta solo a guardarvi."
La moretta sta per venire una seconda volta ma mi blocco proprio sul bordo dell’orgasmo. Lei spalanca gli occhi, il corpo rigido, tremante, la bocca aperta in un gemito silenzioso e disperato: "N-no… ti prego… muovila… fammi venire…" implora sottovoce, con voce rotta.
Invece resto immobile, godendomi ogni contrazione violenta del suo buchetto. Nel tentativo di sfogare quella frustrazione, la morettina stringe con tutta la forza le mani sui due cazzi: il mio e quello piccolino del suo ragazzo. Le dita si chiudono come una morsa, quasi dolorosa, bloccando il sangue e fermando sul nascere qualsiasi eiaculazione. Sento il mio cazzo pulsare rabbioso nella sua stretta, gonfio e violaceo, ma non posso venire nemmeno io.
Barbara, eccitatissima dalla scena, mi parla direttamente all’orecchio con voce bassa e porca: "Cazzo… guarda… Mi piace da morire quando fai così. Io vorrei lo stesso, sai? Vorrei che mi rompessero il culo come stai facendo con lei… magari da un cazzo enorme, di quelli che ti spaccano in due..."
Mentre lo dice, Barbara si sporge verso José (seduto accanto a lei) e gli afferra l’uccello grosso e spesso che già sporgeva dai pantaloni. Lo stringe alla base e inizia a segarlo lentamente, mostrandomelo.
"José… hai sentito? Mi piacerebbe sentire un cazzo enorme come il tuo che mi sfonda il culo… proprio qui, mentre guardiamo il film. Me lo dai tu? Me lo spingi tutto dentro fino alle palle?"
José ghigna, eccitato dalle parole di Barbara, e le infila due dita nella figa senza tanti complimenti, facendola gemere, e le dice: "Qui non si può quando usciamo ti sfondo, promesso!”
Barbara, con gli occhi che brillano di pura voglia, fruga nella borsetta e tira fuori un tubetto di lubrificante. Lo porge a José con un sorriso da puttana: "Spruzzami tutto il tubo nel culo… voglio sentirlo freddo e bagnato dentro… e più tardi voglio il tuo cazzo enorme che mi sfonda."
Detto questo, si china in avanti sul mio grembo, sporge il culo verso José e prende il mio cazzo in bocca con un movimento avido. Le sue labbra calde e bagnate mi avvolgono completamente, succhiando forte mentre la lingua lavora sulla cappella. Mi guarda dal basso con occhi da troia mentre José, eccitatissimo, le spalanca le chiappe e inizia a svuotare l’intero tubetto dentro il suo buchetto. Il lubrificante cola copioso, lucido e denso, dal culo lungo la figa di Barbara.
La morettina, ancora con la mia mano affondata nel culo, stringe forte il cazzo alla base e lo sega con movimenti rapidi e decisi, sincronizzandosi con la bocca di Barbara.
Il piacere sale velocissimo. Tra la bocca calda e profonda di Barbara che succhia come una disperata, la mano della morettina che stringe e sega, e la visione del culo di Barbara che si riempie di lubrificante… non resisto.
Le vengo in bocca, potente. Sborro a fiotti lunghi e densi direttamente sulla sua lingua. Barbara geme intorno al mio cazzo, ingoiando tutto quello che può, ma un po’ di sborra le cola dal lato della bocca mentre continua a succhiare avidamente, pulendomi fino all’ultima goccia.
José intanto le ha infilato due dita nel culo lubrificato e lo sta aprendo. La morettina, sentendo che sto venendo, stringe ancora di più il pugno intorno al mio cazzo e spinge forte indietro contro la mia mano, tremando tutta.
Barbara tira fuori il cazzo dalla bocca con un "plop" bagnato, le labbra lucide di sborra, e mi guarda con un sorriso sporco: "Mmm… buona la tua sborra…"
La morettina esplode quasi subito dopo. Il corpo le si irrigidisce, le dita dei piedi si contraggono, la schiena si inarca violentemente contro il sedile. Viene come una fontana: il suo culo stringe la mia mano in contrazioni potentissime, spasmodiche, mentre un getto caldo le schizza dalla figa, bagnando il sedile e le sue cosce. Trema incontrollabilmente, la bocca aperta in un grido soffocato che riesce a malapena a trattenere.
È ancora scossa dalle contrazioni del secondo orgasmo, il culo che continua a pulsare violentemente intorno alla mano. Ma invece di calmarsi, il piacere la travolge ancora di più. Respira affannosamente, il corpo lucido di sudore, e con voce rotta e disperata si gira verso il suo fidanzato:
"Ti prego… strizzami forte le tettine… strizzale forte mentre lui mi tiene la mano nel culo… voglio venire ancora… subito!" Solo in quel momento il fidanzato si accorge di cosa stia succedendo al culo della sua ragazza. Eccitatissimo, le abbassa completamente il vestitino e le afferra quelle tettine piccole e sode con entrambe le mani. Inizia a strizzarle con forza, quasi con brutalità, tirandole i capezzoli durissimi tra le dita, massaggiandole e schiacciandole mentre lei trema. Viene con uno schizzetto di poche gocce e subito dopo il cazzetto gli diventa moscio e minuscolo.
Io non rallento: continuo a muovere la mano dentro di lei con affondi veloci e profondi, ruotandola leggermente per stimolarla tutta dentro. Il suo buchetto è completamente distrutto, spalancato, che fa rumori osceni e bagnati a ogni movimento.
La morettina esplode per la terza volta, ancora più forte.
Barbara intuisce la scena, si tuffa in ginocchio tra le sue gambe e inizia a leccarle la fica muovendo la lingua velocissima.
Il corpo le si contrae violentemente, inarca la schiena spingendo il culo contro la mia mano, mentre il fidanzato le strizza le tettine senza pietà. Viene di nuovo con un getto caldo che le schizza dalla figa, bagnando la bocca e le guance di Barbara. Le contrazioni del culo intorno alla mia mano sono così potenti che sembra volermi stritolare il polso. Geme forte contro la spalla del fidanzato, cercando di soffocare il grido, il corpo scosso da spasmi incontrollabili.
"Cazzo… sto venendo ancora… non smetto… mi avete rotta… ahh!" ansima tra i singhiozzi di piacere.
Barbara: "Porca puttana… guardala come viene di nuovo… quella troietta è una fontana… Continua mentre le strizzano le tette!"
Barbara mi fa cenno di farla sedere di fianco alla ragazzina, tiro fuori la mano molto lentamente dal culo della morettina. Il suo buchetto, ormai completamente distrutto e spalancato, resta aperto per qualche secondo, rosso e pulsante, mentre un rivolo di succhi le cola lungo la figa. Lei trema violentemente, ancora in preda agli spasmi dell’orgasmo multiplo, e il fidanzato continua a strizzarle fortissimo le tettine piccole e sode, torcendole i capezzoli tra le dita con forza. La morettina geme piano, mordendosi il labbro, gli occhi mezzi chiusi dal piacere doloroso. Mi sposto e lascio il posto a Barbara.
Porto la mano lucida e calda verso Barbara. Apre la bocca da troia e inizia a succhiare le dita una alla volta, con avidità. Lecca e succhia il sapore del culo della morettina dalla mano, gemendo intorno alle dita mentre le pulisce con la lingua.
"Mmm… che buon sapore di culo sfondato…" mormora tra una succhiata e l’altra, guardandomi con occhi da puttana.
Poi si gira verso di lei, le prende la testa con le mani, con forza. Preme forte con pollice e indice sulle guance le apre la bocca, la avvicina alla sua tira fuori la lingua e le sputa in bocca tutto.
"Senti che meraviglia? Ho tenuto in bocca la sborra di Luben, il tuo squirt e il sapore del tuo culetto, assieme alla mia saliva, tieni tutto in bocca per bene prima di deglutire, puttanella!" le sussurra Barbara all'orecchio.
Lei annuisce. Poco dopo: “Adesso inghiotti, poi baciami” le ordina Barbara.
La morettina, ancora scossa e con le tettine rosse e segnate, mette le sue labbra si quelle di Barbara respirando affannosamente, guardandola con occhi pieni di gratitudine e voglia residua.
"Se ti va, dopo il cinema, voglio farmi sfondare il culo, dopo ti andrebbe di leccartelo pieno di sperma di Josè?" le chiede Barbara, e aggiunge: "Mi piacerebbe se ti andasse di succhiare tutto… e pulirmi il culo con quella lingua da troia..."
"Mi sto bagnando solo alla idea" le risponde.
Il film sta andando verso i titoli di coda, la sala è ancora buia ma l’atmosfera è elettrica. Carla, dall’altro lato, ci guarda con un’espressione affamata, come se volesse unirsi o farsi fare qualcosa di simile.
Quando finalmente partono i titoli di coda e le luci della sala si alzano lentamente, tutti si ricompongono alla meglio. Vestiti abbassati, cazzi rinfoderati, bocche ancora lucide di sborra.
Nel corridoio tra le file, mentre la gente inizia a muoversi verso l’uscita, Carla non resiste più. Si alza velocemente dal suo posto, raggiunge la moretta e Barbara e si unisce senza chiedere permesso.
Ora è un bacio a tre intenso e osceno: Carla, Barbara e la morettina. Tre lingue che si intrecciano, si leccano, si succhiano, passando la sborra rimasta da una bocca all’altra. Le labbra si toccano tutte insieme, bagnate e sporche, mentre fili bianchi di sperma colano tra i menti. Le mani volano: chi strizza tette, chi infila dita sotto i vestitini, chi afferra culi ancora aperti e sensibili.
Io sono lì accanto, con la vista perfetta di questo triangolo di troie che si limonano sporche in mezzo al corridoio, mentre gli altri spettatori sono usciti tutti (qualcuno ha lanciato sguardi scioccati, altri eccitati).
Carla geme nella bocca delle altre due e sussurra tra un bacio e l’altro: "Cazzo… voglio assaggiare tutto quello che vi siete scambiate…"
Le tre continuano a baciarsi avidamente, i corpi premuti uno contro l’altro.
José, Antonio ed io ci avviciniamo da dietro.
Parlottiamo velocemente tra di noi, complici e con gli occhi che brillano di voglia. José ghigna e dice semplicemente: "Adesso."
Ci incolliamo alle loro schiene. Io abbraccio da dietro la morettina, Antonio prende Carla, José stringe Barbara. Le ragazze capiscono al volo e spingono indietro il culo contro di noi. In contemporanea tiriamo fuori i cazzi ancora semi-duri. José dà il via e tutti e tre iniziamo a pisciare, forti e caldi.
Il getto dorato colpisce direttamente i loro culi coperti dai vestitini leggeri. L’urina calda bagna subito il tessuto, che si incolla alla pelle, scorrendo lungo le natiche, tra le chiappe e giù per le cosce. Il corridoio si riempie dell’odore forte e dell’inconfondibile suono del piscio che inzuppa stoffa e pelle.
Barbara geme forte nella bocca delle altre: "Cazzo… mi state pisciando addosso… scaldatemi tutta..."
Carla ansima e si inarca, lasciando che Antonio la bagni per bene mentre continua a baciare le altre due...
La morettina, ancora in mezzo al bacio a tre, si stacca per un secondo con le labbra lucide di sborra e piscio. Con sguardo da troia totale si alza la gonna corta fino alla vita, scoprendo il culo piccolo e ancora rosso e spalancato dalla mano di prima. Si china leggermente in avanti, allarga le chiappe con entrambe le mani e offre il buchetto distrutto proprio verso di me e José.
"Riempitemelo… pisciatemi dentro il culo!" mormora con voce roca.
Non ce lo facciamo ripetere. Avviciniamo i cazzi ancora gocciolanti e puntiamo i getti caldi direttamente nel suo buchetto aperto. La piscia calda e forte le entra dentro, riempiendole il culo. Lei geme forte, spingendo indietro per prenderne di più. Quando siamo vuoti, il suo buchetto resta leggermente aperto e inizia a far uscire lentamente il piscio che cola caldo lungo le cosce nude, scendendo fino ai talloni in rivoli lunghi e continui. La morettina trema tutta, godendosi la sensazione umida e degradante mentre il liquido le bagna completamente le gambe.
Barbara e Carla la guardano eccitate, toccandosi tra loro.
Poi, velocemente ci i ricomponiamo il minimo indispensabile (vestiti bagnati, odore forte di piscio e sesso) e usciamo dal cinema. La morettina cammina davanti a tutti con la gonna alzata dietro, sentendo il piscio che continua a colarle lentamente dalle chiappe e lungo le gambe mentre andiamo verso la macchina dal suo fidanzato.
Appena arrivati alla macchina, lei si mette alla guida (lo scemo non sa guidare) gira la testa verso di me, con voce ancora tremante:
"Adesso… cosa volete farmi qui dentro?"
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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