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Come Cominciò Tutto (Quarta Parte)


di Membro VIP di Annunci69.it Nightofbo
25.05.2026    |    1.269    |    2 9.4
"Mara mi viene copiosamente in faccia, quasi mi soffoca per tenermi la testa stretta tra le gambe, gode rumorosamente, urla impreca, è un animale sconvolto dal piacere..."

Dopo quella prima esperienza di penetrazione completa, era cominciato a cambiare tutto nella mia percezione della mia stessa sessualità. Essere penetrato da Mara divenne una sorta di consuetudine nei nostri giochi di letto, ero di fatto divenuto il loro Toy Boy (termine che all'epoca non sapevo manco cosa significasse), ma la mia crescita in quel senso era lungi dall'essersi conclusa.
Mara e Christian erano costantemente affamati di sesso, credo che a casa loro di televisione ne vedessero davvero poca, di sicuro non quando ero con loro, vivevano il sesso in modo esplicito, con una sorta di maliziosa gioia selvaggia ed una complicità che farebbe bene a moltissime coppie.
Fatto sta che una Domenica mattina, causa impegni familiari pregressi, dovetti andarmene dopo colazione, ero un po' indolenzito ed il risveglio era stato un assalto di entrambi alla mia persona, assalti come quelli ormai non mi causavano più imbarazzo, come era cambiata la mia vita e come ero cambiato io sessualmente!
Sentire i racconti delle avventurette dei miei coetanei mi creava quasi uno stato di noia imbarazzante che dovevo dissimulare, se solo avessero saputo a quali pratiche ormai ero dedito e a come stavo vivendo il sesso negli ultimi sei mesi.
Tornando a quella domenica mattina con rammarico salutai la coppia e mi diressi verso l'uscita, rimanendo d'accordo che ci saremmo sentiti presto per decidere quando ritrovarsi, ormai ero il terzo di coppia e questo mi riempiva di un certo orgoglio personale.
Ero quasi arrivato alla porta quando il campanello suonò.
Mi girai quasi interrogativo verso Mara che era dietro di me, questa sorridente mi disse che aspettavano una coppia di amici per pranzo, insomma si erano organizzati sapendo che non c'ero, confesso che fui per un attimo geloso, nella mia testa mi ero fatto il film che il nostro fosse una sorta di rapporto esclusivo, ma era per l'appunto una mia illusione, maturata nella mia mente e senza nessuna certezza a riscontro in tal senso.
Era ormai primavera e le temperature si erano alzate e malgrado l'aria fosse ancora frizzante al mattino, era colma degli odori tipici della natura che si risveglia.
In questo contesto l'apertura della porta mi mostrò Anna per la prima volta.
Forse qualche anno in più di Mara, una cascata di capelli neri gonfi di riccioli del tutto naturali, giunonica, ma armoniosa e con un seno davvero importante, un sorriso radioso e due labbra carnose che il rossetto esibiva più che mostrare, occhi vividi e attenti che dall'amica e suo marito presto incontrarono anche me. Un culo procace che non potei fare a meno di immaginarlo nudo, anzi non potei fare a meno di vederla nuda del tutto nella mia mente, attribuendole dei capezzoli con areole grandi e scure, oggi direste un sogno di Milf.
Fui frettolosamente presentato, purtroppo ero già in ritardo e dovevo davvero scappare, nel salutarmi Anna mi baciò sulla guancia indugiando abbastanza da sentire la punta della sua lingua sulla mia pelle.
Quasi inciampai uscendo dalla casa rischiando di rovinare addosso all'uomo che la seguiva che afferrandomi mi impedì di perdere l'equilibrio.
“Attento! Comunque fa questo effetto a molti” Mi apostrofò scherzosamente ridendo, era Bruno il marito di Anna, assai simile a Christian , tanto che definirli fratelli separati alla nascita sarebbe stato calzante.
Qualcosa in quelle mani che mi strinsero per braccia e spalle comunque mi fece rimescolare, ma ero in ritardo e dovevo andare e non ne ero troppo convinto, ne contento.
Corsi a casa, era il compleanno di Mia madre, non potevo mancare, ma verso sera, la mente era tornata a Mara e Christian ed i loro ospiti..
Ero un po' geloso e al contempo curioso, mandai un SMS a Mara, ma non ricevetti risposta per tutta la serata e andai a dormire senza sapere nulla.
La risposta arrivò solo martedì pomeriggio, in cuor mio ero un po' risentito, con che diritto poi, ma al contempo volevo sapere come era andate e saperne di più.
Mara mi disse che si erano divertiti molto e che era un peccato che ero dovuto andarmene, comunque mi chiedeva se venerdì sarei stato disponibile per passare il weekend da loro. Ovviamente risposi di sì.
Vissi tutta quella settima ammazzandomi letteralmente di seghe ed aspettando Sabato per andare a trovarli, superfluo dire che ci arrivai carico come una molla e loro se lo aspettavano.
I vestiti volarono via come stessero bruciando la pelle, finimmo subito tutti e tre in camera da letto con addosso una furia che finì per lasciarci tutti e tre stremati in un bagno di sudore.
Mara mi aveva posseduto con lo strapon e Christian dopo avermi pompato il suo cazzo in bocca, lo aveva sfilato ancora grondante della mia saliva per inculare la moglie.
Avevo sentito le spinte violente del mio amico dentro la sua donna che a sua volta si trasmettevano dentro di me.
Mara aveva iniziato ad urlare per prima, le gambe le cedevano spesso e mi rovinava addosso sulla schiena.
Poco dopo mi lasciai andare io pure a gemiti e frasi sconnesse, fino a incitare entrambi, il marito non si fece pregare troppo e prese a martellarci entrambi, lei direttamente ed io attraverso lei.
Anime perdute e depravate, questo eravamo, Christian martellò il culo della moglie anche dopo che questa perse i sensi per un orgasmo devastante, ed io bloccato dal suo peso di entrambi, non riuscìi a fare null'altro che subire quella furia animale.
Confesso che quando alla fine estrasse il cazzo dal culo della moglie per venirle sulla schiena, rimasi forse un po' deluso, forse mi aspettavo che mi afferrasse la testa e piantato nella mia gola avrebbe sborrato, ma così non fu.
Da parte di Mara e Christian non vi fu alcuna dolcezza mi avevano usato con un appetito famelico, al punto che per un attimo pensai che Christian mi avrebbe sodomizzato con il suo cazzo, cosa che io avevo ben chiarito che non avrei mai fatto.
Mentre a turno facevamo la doccia del dopo-scopata rimasi da solo prima con Mara e poi con il marito.
“Fiuu che scopata” sospirò la donna mentre guardavo l'ipnotico sollevarsi ed abbassarsi dei suoi seni sudati “Anche tu però eri bello carico e voglioso”
Ridacchiai un po' imbarazzato “Beh si in effetti era da Domenica che ne avevo voglia, mi è dispiaciuto andare via prima, ma la mamma è la mamma”.
Mara si girò a guardarmi negli occhi scrutandoli, quasi a cercare qualcosa dietro essi, “Beh sarebbe stato interessante, ma non credo tu sia ancora pronto per questo”.
In quel momento Christian uscì dal bagno, stavo per chiederle cosa intendesse che lei si alzò repentinamente dalle lenzuola umide per correre in bagno, lasciatemi dire che vederle il culo e le tette ballare, aveva un che di sublime.
Il marito nudo e umidiccio si stava asciugando i corti capelli con un piccolo asciugamano, dovette notare la mia espressione di chi è rimasto con una domanda in canna, o forse più probabilmente ci aveva sentito parlare, “Come è andata la tua festa domenica scorsa?” chiese con noncuranza.
“Bene , Bene e voi invece?”
Si sdraiò a fianco a me, “Bene direi Anna e Bruno sono nostri amici da anni, c'è grande sintonia tra noi e per certi versi ci somigliamo moltissimo come coppia”
Rimasi in silenzio per un attimo, quel “ non credo tu sia ancora pronto per questo” pronunciato da Mara aveva, da una parte ferito il mio ego e messo peraltro la curiosità del sapere il perchè.
“Mara ha detto che vi siete divertiti molto, ma che io probabilmente non avrei potuto partecipare comunque” .
Il mio amico si versò un bicchiere d'acqua da una bottiglia sul comodino, ne bevve un paio di sorsi, “Ad essere sinceri lo penso anche io, però a loro sei piaciuto hanno fatto qualche domanda su di te ...almeno finchè le bocche sono state libere per parlare” concluse ridacchiando.
Stavo per replicare quando fu il turno della mia amica uscire dal bagno, ed il mio di andare in doccia...
Mi ficcai sotto il getto lasciando che l'acqua mi percorresse trascinando nello scarico, con essa la mia stanchezza e il sudore che mi aveva imperlato, tuttavia rimanevano quelle mezze affermazioni e mi proposi che appena tornato in camera, ne avrei chiesto conto.
In fondo avevo fatto grandi passi avanti abbattendo uno dopo l'altro i miei tabù e nel considerare tali propositi, la mia energia dei vent'anni mi aveva regalato una mezza erezione.
Tornai in stanza , i miei amici entrambi nudi erano distesi su un fianco che parlavano tra loro.
“Cosa significa che non sarei stato pronto per i vostri amici, mi sembra di essere bravo a soddisfarvi entrambi e ho superato diversi tabù?”
Mara sporse un braccio verso di me, “vieni qui a letto” mi rispose calma.
Esitai un attimo ma poi feci come mi aveva detto, Christian si spostò in modo da farmi posto tra loro due.
Le doghe del letto avevano appena finito di cigolare sotto il mio peso dopo aver preso posto, che la mia amica continuò “Come dicevo erano curiosi nei tuoi confronti e gli sarebbe piaciuto assaggiarti, ma non sei ancora pronto per loro”.
“Continua a non capire, non sono abbastanza?” chiesi dubbioso e un po' risentito
Christian pose una mano su un mio fianco scendendo leggero giù fino al culo “Non abbiamo detto questo, semplicemente loro sono full BSX e con pochissimi limiti, sai che significa?”
Il mio inglese scolastico aveva tradotto in automatico “Full” = Pieno, Pienamente e “Bisex” = Bisessuali.
Decisi di evitare di fare una brutta figura circa la completezza delle mie deduzioni e chiesi che significava per loro.
“Che sono totalmente bisessuali, senza limiti ne con uomini ne con donne”
“Anche io sono Bisessuale”, risposi di getto, “Mi avete appena fatto il culo!”
La coppia si scambiò un occhiata che pareva voler dire “è il momento”.
“Loro sono una coppia con una forte intesa, come noi del resto, ma diciamo sono più intransigenti su certe cose”.
“Tipo?” incalzai Mara
“ Tipo che se vuoi scopare con Anna, prima dovrai farti scopare da Bruno, lei si eccita molto a guardare due maschi farlo, ma c'è di più, sono piuttosto dominanti e chiunque vada a letto con loro diventa un loro strumento di piacere, totalmente a loro disposizione”.
“Tradotto” sospirò Christian “Bruno mi ha scopato in culo ogni volta, con il suo cazzo non con un dildo, vibratore o strapon”.
“E a voi piace?” chiesi titubante
“Secondo te?” risposero quasi in coro i due, scoppiando a ridere poco dopo.
Ok era ufficiale ero scioccato, avevo cercato di nascondere anche a me stesso l'ineluttabilità della mia conversione ad una sessualità, ad un piacere, che esigeva una sorta di livello paritario fra tutti e dove si poteva essere, divenire strumento di piacere per entrambi i sessi.
Mara dovette leggere il mio sgomento in faccia, “Ti preoccupa pensare di godere con un uomo che ti incula?”.
Io non risposi, mi sentivo eccitato e nel contempo in trappola, la parte meno cosciente di me mi aveva suggerito quel pensiero, nei momenti in cui abbassavo la guardia, che quello era il punto di arrivo della mia conversione sessuale.
“Hai molti preconcetti, frutto di un educazione tradizionale, forse un po' borghese e bacchettona, ma tu stesso hai visto quanto piacere ricevi e dai, quando ti lasci andare.”
Sapevo che ogni parola che diceva era vera, godevo tanto e in modo molto diverso dalle mie solite scopate con le coetanee, ma farmelo mettere in culo da un uomo, era un atto di fede.
“ Devi provare, dubito non ti piacerà, ma nel caso saprai che nn è per te e comunque sarà qualcosa che rimarrà tra noi”
Non sapevo che rispondere, ma al solito Mara fu lei a ruppere gli indugi, “Ma prima bisogna farti fare il test”
“Quale Test?” la incalzai Io.
Beh ormai è qualche mese che ci frequentiamo e c'è fiducia tra noi, e ci piacerebbe viverti senza barriere, senza profilattico per intenderci, e qui ci sono dei test rapidi per l'AIDS che ci faranno stare tutti tranquilli”.
Come è ovvio acconsentii, realizzai solo un secondo dopo che quello significava che si avrei piantato il cazzo dentro Mara senza barriere, ma che anche Christian avrebbe piantato il suo nel mio culo al medesimo modo.
Dopo io e la mia amica ci mettemmo a 69, io sopra di lei, e il marito dietro di me poco dopo iniziò a leccarmi il buco del culo con abbondante saliva.
Sapevo cosa stava facendo, lo avevo visto altre volte preparare il culo di Mara per la monta in quel modo
“Continua tu” disse alla moglie mentre cambiava posizione e si portò dinanzi a me, non ebbe bisogno di chiedere, il suo cazzo puntava sulle mie labbra ed io semplicemente presi dentro il suo scettro di carne.
“Insalivalo bene” mi suggerì Mara “é l'unico lubrificante che avrai”.
Ecco quella frase, insieme ai miei dubbi avrebbe dovuto terrorizzarmi, invece ebbi una sorta di scarica elettrica che mi percorse la colonna vertebrale.
Mi accorsi solo dopo qualche secondo che il mio amico aveva smesso di pomparmi il suo uccello in bocca, attimi come in un sogno e poi sentii quella familiare pressione sulla corolla dello sfintere, ma questa volta era diversa...
Quando prese ad entrare mi sembrò di avvertirne ogni più piccola nervatura, ne avvertii le pulsazioni e poi le mani di Christian sulle spalle, movimento vicino a me , mara che si sedeva dinanzi a me e prendendomi il viso tra le mani lo spinse risolutamente tra le sue cosce.
Fa faccia umida, il buco che si dilata e scorre, il leggero fastidio dell'intrusione e quella strana eccitazione, l protervia egoista delle mani della mia amica sulla testa, tra i capelli che mi spinge e tiene tra le sue gambe, poi i coglioni che mi toccano le natiche.
Mi abbandono, divento quello che avrei sempre dovuto essere, quello per cui sono nato, uno strumento di piacere fatto di carne, sangue, desiderio.
MI usano senza risparmio sento le pompate prima delicate, poi più decise e verso la fine spasmodiche, violente, egoiste di quel desiderio di godere ad ogni costo.
Mara mi viene copiosamente in faccia, quasi mi soffoca per tenermi la testa stretta tra le gambe, gode rumorosamente, urla impreca, è un animale sconvolto dal piacere.
Il marito le fa eco, lo sento arrestarsi per qualche secondo prima di darmi tre spinte profonde dentro che quasi mi lasciano senza fiato, e poi l'umidità del suo sperma che mi viola gli intestini e poi l'improvviso vuoto, la mancanza di quella carne che mi ha riempito fino a poco prima che mi viene sottratta.
La faccia impiastrata ti succhi, il culo che cola sperma, il mio cazzo moscio eppure umido della mia venuta...perdo i sensi.




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