Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > trio > Il Terzo
trio

Il Terzo


di Membro VIP di Annunci69.it Lovesex84
28.08.2025    |    5.284    |    1 9.2
"L'ingresso fu un dolore sublime, una fitta bellissima che mi spezzò in due per ricompormi in una forma nuova, più sensuale..."
La sera era afosa, l'aria immobile e pesante. Io e Luca camminavamo sul lungomare, la pelle già lucida di sudore. Il mio vestitino di cotone si incollava alla schiena, ogni passo un supplizio. Cercavamo solo un po' di refrigerio, un alito di vento che non arrivava mai.
Poi lo vedemmo.
Fuori da un bar, appoggiato a un muro scrostato dal sale, c'era lui. Un ragazzo di colore, alto e scolpito, con una canottiera bianca che aderiva al torso come una seconda pelle, mettendo in mostra ogni muscolo. I suoi occhi scuri mi incrociarono e non fu uno sguardo qualsiasi. Fu uno di quelli che ti attraversa, che ti legge dentro e ti fa sentire nuda, lì, in mezzo alla gente. Un rossore caldo mi salì dalle guance al décolleté, e mentre sentivo Luca stringermi la mano, qualcosa, in fondo a me, si sciolse in un caldo tremore.
Luca seguì il mio sguardo. Sentii la sua mano irrigidirsi nella mia, ma non per gelosia. Vide esattamente ciò che vedevo io: potenza, magnetismo, un desiderio palpabile che tagliava l'aria umida.
Fu proprio Luca a fare la prima mossa. "Solo?" chiese, avvicinandosi senza esitazione.
Lui, Malik, incrociò le braccia e sfoderò un sorriso smagliante, bianchissimo contro la pelle ebano. "Di solito no," rispose, la voce un basso profondo che vibrava nel petto. "Stasera sì."
Ci bevemmo un drink. I nostri corpi si cercavano già sotto al tavolo, le mie ginocchia tra le loro, le loro mani che trovavano le mie cosce in un gioco di carezze nascoste. L'aria era satura di elettricità, ogni respiro un accordo di attesa.
"Venite a casa mia," dissi io, la voce più rauca del solito. La proposta uscì senza pensarci, dettata da un bisogno primordiale.
Appena la porta si chiuse alle nostre spalle, l'energia esplose. Luca mi spinse contro il muro, prendendomi la bocca con un bacio famelico. Ma erano le mani di Malik che sentivo su di me, grandi e calde, che mi sollevavano il vestito e mi afferravano i glutei con un possessivo, deciso vigore. Un brivido mi percorse, bagnandomi ancora di più.
Un groviglio di arti e respiri affannati, finimmo sul tappeto del salotto. I vestiti volarono via. Lui era scuro come la notte, il suo corpo un'opera d'arte levigata, duro e imponente. Luca mi guidò in ginocchio. "Prendilo,"mi sussurrò all'orecchio, intrecciando le dita nei miei capelli mentre guidava la mia bocca su di lui.
Chiusi gli occhi, abbandonandomi al ritmo, al sapore di lui. Poi sentii Malik dietro di me. Le sue mani mi scostarono le natiche. Un respiro caldo sulla pelle, poi la punta del suo sex, un calore intenso e maestoso, che premeva contro il mio centro, già madido e pulsante. "Stai larga,bianchina," ringhiò con una voce che sembrava roccia che si spezza.
E poi spinse. Tutto, in un unico, travolgente fendente. Un urlo mi sfuggì, soffocato dalla bocca piena. Era immenso, mi riempiva in modo totale, delirante. Mi scopava con colpi profondi e possenti, affondando fino all'ultimo centimetro, mentre le sue mani lasciavano il segno rosso della passione sulla mia pelle.
Luca gli dettava il ritmo, spingendomi con dolce violenza. "Ti piace essere riempita, eh? Ti piace quel cazzo nero?" Ansimavo, incapace di rispondere, potevo solo annuire e gemere, trasformata in un unico, sensibile nervo scoperto. Sentivo Malik accelerare, andare più forte, più a fondo. Poi, un cambiamento.
Un dito intriso di saliva mi bagnò l'altro pertugio, premendo con insistenza.
"Questo ora è mio," ringhiò, rivendicandomi.
L'ingresso fu un dolore sublime, una fitta bellissima che mi spezzò in due per ricompormi in una forma nuova, più sensuale. Luca, estasiato, si masturbava guardandoci, gli occhi vitrei per il piacere.
Scoppiai in un orgasmo violento, un'onda che mi travolse mentre quel cazzo possente mi sfondava, possedendomi in quel modo così primitivo e totale. Malik gridò, e sentii il getto caldo del suo seme pomparmi dentro, un'ondata di possesso che innescò in me un nuovo, incontenibile tremore. Luca, subito dopo, gemette e mi segnò il viso con il suo calore, schizzandomi con lunghe sere pulsanti.
Crollammo tutti e tre, un groviglio di corpi sfiniti, saturi di sudore, di sapore e di sesso. Nessuna parola. L'unico suono era il nostro respiro affannato che lentamente, molto lentamente, tornava alla normalità.
La mano di Malik si posò sul mio fianco, un contatto improvvisamente tenero. Luca appoggiò una mano sulla sua gamba. E in quel silenzio, in quel contatto, non serviva altro. Bastava così.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.2
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Il Terzo:

Altri Racconti Erotici in trio:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni