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Il percorso - seconda parte


di leonexxx
30.04.2024    |    4.255    |    4 9.4
"Carlo mi aveva spiegato che questa volta, salvo imprevisti, avrei potuto spingermi oltre e penetrare Giovanna..."
Nei giorni successivi al primo incontro continuai a chattare con Carlo, il marito di Giovanna, la coppia con cui ebbi questo primo incontro molto intenso.
Lui mi inviava foto del culo e delle tette della moglie, chiedendomi di commentarle con fantasie sul nostro successivo incontro.
Dalla nostra conversazione emergeva sempre di più il suo desiderio di farmi diventare un amico fidato, un "partner" stabile della loro coppia.
Finalmente arrivò il momento del nostro secondo incontro, sempre nel mio appartamento, in un fresco sabato pomeriggio.
Carlo mi aveva spiegato che questa volta, salvo imprevisti, avrei potuto spingermi oltre e penetrare Giovanna.
Appena arrivati a casa offrii nuovamente loro qualcosa da bere, ma diversamente dalla volta precedente, rifiutarono e mi chiesero subito di andare in camera.
Il loro comportamento non era più titubante, anzi, questa volta sembravano quasi impazienti e diretti al punto.
Entrati in camera infatti si spogliarono molto velocemente, mentre io con più calma mi mettevo sulla sedia di fianco al letto e iniziavo a toccarmi il cazzo.
Carlo iniziò subito a leccare avidamente la fica un pò pelosa di Giovanna che iniziò ad ansimare e cercarmi con lo sguardo, stavolta molto più deciso e intenso.
Io ovviamente ero già in tiro e ci tenevo a mostrare la mia eccitazione a entrambi.
Senza chiedere il permesso, ma con lentezza feci per avvicinarmi alla bocca di Giovanna ma Carlo mi fermò subito: "vogliamo fare un passo in più, mettiti il preservativo".
Avevo capito che questa volta c'era la possibilità di penetrarla ma non pensavo che sarebbe accaduto così velocemente.
Non mi feci pregare, e mentre il cuore iniziava a battere all'impazzata, mi infilai il profilattico e mi avvicinai a quella fica così umida e invitante.
Poggiai lentamente la cappella sul clitoride e poi la avvicinai al buco per capire se era necessario entrare gradualmente ma il mio cazzo fu praticamente risucchiato dalla sua fica completamente aperta, scivolando dentro naturalmente.
Lei era supina, completamente nuda, e con le mani si toccava i capezzoli di quelle tette enormi che iniziarono a ondeggiare sotto i miei colpi.
Carlo in ginocchio di fianco alla sua testa quindi le diede il suo cazzo in bocca, alternando il suo sguardo dalla sua fica ai miei occhi.
Giovanna era visibilmente in estasi ed appagata finalmente da 2 cazzi che si dedicavano al suo piacere.
E’ difficile descrivere invece le sensazioni che stavo provando, oltre a godere come un porco, sentivo una forte intesa intima con quei 2 corpi, apprezzandone profondamente l’aspetto e l’odore.
A questo punto accadde qualcosa che di certo non mi sarei mai aspettato ma sopratutto non avrei mai chiesto.
Giovanna, con il cazzo di Carlo in bocca, sussurro di avvicinarmi e stringerla per sbatterla più forte, io quindi mi chinai in avanti poggiando le mani ai lati della sue spalle.
Fissandomi come per scrutare il mio livello di godimento a un certo punto con sguardo malizioso mi passo un mano sulla schiena e mi chiese “Vediamo se sei un vero porco, baciami e assaggialo anche tu”
Per un istante smisi di muovere il mio cazzo dentro e fuori la sua fica e mi accorsi che quella richiesta mi aveva fatto gonfiare ancora di più.
Ritengo di avere un orientamento sessuale etero e a ripensarci adesso difficilmente in altre situazioni avrei accettato quella richiesta ma in quel preciso momento mi lasciai andare, non potevo dire di no a quella donna che mi stava dando così tanto piacere.
Mentre lei aveva ripreso il cazzo di Carlo in bocca io mi avvicinai a iniziai a leccarlo insieme alle labbra di Giovanna, ma senza prenderlo in bocca.
In pochi secondi Carlo ebbe un orgasmo violento, riversando gran parte della sborra dentro la bocca di Giovanna e lasciando qualche goccia sulla labbra che io non esitai a baciare.
Mentre succedeva tutto questo io avevo ripreso a scopare Giovanna e qualche istante dopo, senza potermi minimamente controllare, sborrai dentro il profilattico.
Fui assalito da un orgasmo violentissimo e sentii il mio corpo fuso insieme a loro 2, in un misto stupendo di odori e carne.
Esattamente come nel primo incontro, rimanemmo lì per qualche minuto senza dire nulla.
Sdraiato nel letto con loro e un certo punto presi coraggio: “ragazzi è stato bellissimo, ma sinceramente volevo dirvi che io non sono gay”.
Carlo, abbracciato a Giovanna, rispose: “non ti preoccupare, neanche io, ma ho sempre avuto curiosità per contatti soft con chi sta dando piacere a mia moglie e tu mi hai confermato che le mie fantasie erano fondate”.
Giovanna aggiunse: “beh, mi sembra che anche lui non abbia disdegnato”.
Con un sorriso dissi: “è vero, non avevo mai pensato di fare una cosa del genere, mi sembra tutto molto perverso e terribilmente eccitante”.
e Giovanna: “stiamo iniziando un bel percorso con te, se hai voglia esploreremo insieme tante esperienze”.
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