trio
Il risveglio dei sensi
lateoriadeltuttobis
08.06.2026 |
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"Gli do la schiena e, sollevandomi sopra di lui con le ginocchia larghe, inizio a calarmi lentamente sulla sua carne, impalandomi da sola e accogliendolo completamente nel mio culo..."
Sgrano gli occhi lentamente, emergendo da quel calore torbido e denso che mi ha accompagnata per tutta la notte. Non c'è nessuna ragazza mora dagli occhi di smeraldo, nessun messaggio erotico su Annunci69. Era un sogno, un'evaporazione della mia mente ancora satura delle storie libertine che amo scrivere e, soprattutto, vivere. Eppure, l'eccitazione che sento addosso è fin troppo reale: le lenzuola sono bollenti, la mia intimità pulsa e il mio corpo vibra ancora di quel piacere immaginato.Mi giro su un fianco per cercare il mio uomo, ma nel farlo la mia mano incontra una pelle diversa, un calore inaspettato dall'altro lato del letto. Mi volgo e lo vedo. Accanto a me, addormentato profondamente a pancia in giù, c'è il nostro caro amico, rimasto da noi dopo la cena e le chiacchiere ravvivate dall'alcol della sera prima. Dall'altro lato, il mio compagno si muove nel sonno, allungando un braccio per stringermi i fianchi da dietro, ancora intrappolato tra il sonno e la veglia.
Resto immobile per qualche secondo, sospesa nel mezzo del letto, con il cuore che martella nel petto. Guardo il profilo rilassato del nostro amico, poi sento la mano calda del mio uomo sul mio ventre. La fantasia della notte non si è dissolta: ha solo cambiato forma, diventando improvvisamente vicina, tangibile, pericolosamente reale. Sorrido nel penombra della stanza, accarezzando le dita del mio compagno e lasciando che lo sguardo scivoli sul corpo nudo dell'altro. La giornata è appena iniziata, e sento che questa mattina la realtà supererà di gran lunga l'immaginazione.
Allungo entrambe le mani sotto le lenzuola, guidata da un istinto irrefrenabile. Cerco i membri dei miei due partner, stringendoli nel palmo. Iniziano subito a reagire alle mie sollecitazioni, gonfiandosi e irrigidendosi rapidamente tra le mie dita. Destatisi entrambi dal torpore del sonno, l'atmosfera si fa immediatamente rovente. Senza bisogno di parole, i due iniziano a stuzzicare il mio corpo: le loro mani e le loro bocche si avventano sui miei seni, morsicando e tormentando i capezzoli fino a renderli turgidi e sensibilissimi.
Uno dei due mi afferra il viso e si avventa sulle mie labbra, intrecciando la sua lingua alla mia con foga primitiva, mentre l'altro, conoscendo alla perfezione i miei gusti, fa scivolare la mano tra le mie cosce. Concentra tutta l'attenzione sul mio centro del piacere, accarezzando e premendo sapientemente sul clitoride arrossato, evitando di infilare le dita all'interno per non rovinarmi l'attesa.
Mentre continuo a scambiarmi baci infuocati, il primo scende immediatamente tra le mie gambe. Il calore del suo respiro mi fa sussultare un attimo prima che la sua lingua calda inizi a lambire la mia intimità, soffermandosi con colpi mirati e implacabili sul clitoride. Inizio a inarcare la schiena, stringendo le lenzuola, mentre un piacere immenso mi invade. I miei gemiti diventano così forti, acuti e incontrollabili che il secondo, per tapparmi la bocca e assecondare la mia totale devozione ai pompini, mi spinge il suo cazzo dritto tra le labbra. Lo accolgo con voracità, stringendo le pareti della bocca attorno alla sua carne calda.
Il primo, appurato che la mia figa è ormai completamente bagnata, colma di umori e pronta a cedere, mi afferra per i fianchi e mi mette a pecorina. Sento la punta del suo membro bagnato premere contro le mie labbra inferiori, per poi spingersi interamente dentro di me da dietro. Un brivido mi scuote la colonna vertebrale mentre io, piegata in avanti, continuo a dedicarmi all'altro con un pompino profondo e insaziabile. Le mani dietro i miei fianchi stringono la presa, lasciando i segni delle dita sulla pelle, e i suoi colpi si fanno sempre più incessanti e violenti, dettando un ritmo travolgente che mi fa oscillare sul materasso.
Ma la mia avidità esige un cambiamento. Lui si sfila con un gemito soffocato; io mi giro agilmente sul materasso, allargo le gambe e offro la mia carne bagnata al secondo, che vi affonda dentro senza farselo ripetere due volte, mentre io intrappolo immediatamente il cazzo del primo tra le mie labbra lucide. Perdo quasi il senso del tempo in questo doppio trattamento, ma la bramosia prende il sopravvento: decido di accoglierli insieme nella mia bocca, muovendo la testa in un doppio pompino serrato, alternando le mie attenzioni per esasperare l'erezione di entrambi. Voglio di più. Voglio sentirmi colmata in ogni spazio, desidero quella doppia penetrazione che il mio corpo reclama da tempo.
Voglio gestire la situazione al meglio, dominando il piacere. Faccio adagiare uno dei due supino sul letto, con il cazzo turgido che punta verso il soffitto. Gli do la schiena e, sollevandomi sopra di lui con le ginocchia larghe, inizio a calarmi lentamente sulla sua carne, impalandomi da sola e accogliendolo completamente nel mio culo. Un gemito profondo mi sfugge dalle labbra mentre le pareti anali si dilatano per contenerlo. Lui mi afferra con decisione le tette, tirandomi verso il suo petto per assaporare il contatto pelle a pelle, mentre il secondo si gode ancora per qualche istante il calore della mia bocca.
Poi, anche per lui l'attesa diventa insostenibile. Si posiziona davanti a me, in ginocchio, puntando dritto alla mia figa spalancata mentre il mio culo è già totalmente occupato. Ci fermiamo un istante immobile, i respiri affannosi che si incrociano, per trovare il giusto equilibrio in quell'incastro perfetto e mostruosamente erotico. Poi, superato l'attrito iniziale, iniziano a muoversi insieme, penetrandomi in maniera asincrona.
Un doppio movimento coordinato, profondo e devastante, che mi riempie totalmente, stirando ogni mia fibra e portandomi a vette di piacere indescrivibili. Godo ripetutamente, scossa da un'ondata di orgasmi violenti che mi fanno contrarre l'utero e l'ano attorno ai loro membri, ma sento dal loro respiro spezzato che è ora di far venire anche loro.
Ad un mio cenno si sfilano entrambi, lasciando i miei due canali dilatati, pulsanti, bagnati di umori e vistosamente arrossati. Si adagiano sulla schiena l'uno accanto all'altro, con i muscoli tesi e i petti che salgono e scendono. Mi posiziono sopra di loro in ginocchio, come una predatrice insaziabile, e inizio a succhiare i loro cazzi alternativamente, con colpi di lingua rapidi, risucchi profondi ed energia pura. Sento i loro bacini inarcarsi convulsamente, segno che sono al limite. Ho una voglia matta di bere, di fare mio il frutto del loro piacere.
Viene il primo: getti caldi, densi e prepotenti mi colpiscono il palato. Non ne perdo neanche una goccia, inghiottendo tutto con pura avidità. Nemmeno il tempo di respirare che, mentre ho ancora in gola il sapore muschiato del primo, viene anche il secondo, spruzzando direttamente sul fondo della mia bocca.
Accumulo tutto il loro seme tra le guance, assaporando quella miscela calda. La mia bocca è colma del loro sperma e, in un impeto di pura perversione, mi sintonizzo sui loro sguardi: mi chino su di loro e li bacio a turno, intensamente, passando il fluido denso dalla mia bocca alla loro, mescolando i nostri sapori in un legame viscido e profondo.
Ci abbandoniamo infine sul letto, stremati, bagnati di sudore, con i nostri umori che macchiano vistosamente le lenzuola stropicciate. Sono stesa in mezzo a loro, con il fiatone e la pelle d'oca, mentre le loro mani ancora tremanti accarezzano i miei fianchi e la mia intimità, ridotta a un fiore aperto, bagnato e sensibilissimo. La luce del mattino ormai inonda la stanza, illuminando i nostri corpi esausti ma incredibilmente appagati.
Mi volto a guardarli entrambi, con un sorriso malizioso stampato in volto e le labbra ancora lucide di sperma e saliva. Questa volta la realtà ha polverizzato ogni mio sogno.
E come dire… Buongiorno!
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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