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trio

Il satiro e le sue ninfe 1° parte


di Membro VIP di Annunci69.it satirodanzante
12.08.2020    |    1.064    |    2 9.5
"Entrambe le donne erano molto lievemente bisex, talmente lievemente che il loro approccio con lo stesso sesso si era limitato a qualche sporadica "leccatina" subìta in maniera passiva;..."
Lucia arrivò nel parcheggio sotto casa di Claudia alcuni istanti dopo che fosse giunto Paolo il quale, scorgendola, posò le buste che aveva in mano e andò a salutarla.
Con Lucia si conoscevano da tempo e fu proprio lei a presentargli Claudia. Paolo sottolineò lo splendido aspetto di Lucia ed il suo viso si illuminò di un raggiante sorriso; si schioccarono un bacio sulle labbra che lasciò un po' di rossetto addosso all'uomo. "Dai dammi una mano a portare su queste cose" le disse dandole una pacca sul suo grazioso sederino fasciato da quella minigonna..."niente di pesante, sono un paio di bottiglie di vino e ingredienti per la cena di questa sera" . Claudia da un paio di anni abitava da sola dopo la rottura con il suo uomo e la notte precedente aveva ospitato Paolo. Avevano fatto l'amore e poi buttata giù l'idea della cena la sera successiva invitando la coppia di amici, a cui Paolo era infinitamente grato per avergli presentato la stupenda persona che aveva da poco iniziato a frequentare. Malauguratamente il marito aveva già un impegno e con così poco preavviso non sarebbe riuscito a liberarsi; ecco perché arrivò solo Lucia. Mentre salivano le scale, Lucia che non perdeva mai l'occasione per esternare la sua vocazione goliardica e libertina, diede una strizzatina alla patta di Paolo e gli chiese ridendo :"... e il nostro uccellone come sta? È un po' che non lo rivedo! “ Già, perché Paolo e Lucia si erano frequentati in passato in maniera anche molto intima e carnale e tutt'ora a letto facevano scintille. Paolo reagì d'istinto come tutti i maschietti che sentono minacciati i loro gioielli di famiglia chinandosi in avanti e scoppiò in una fragorosa risata. In quel mentre Claudia apre la porta e fa :"shhhhhhh" con il dito davanti alle labbra :"farete affacciare i vicini impiccioni! “ ma non riesce a trattenersi e ride anche lei :" Siete i soliti..ragazzini!“ Li accoglie in casa baciandoli entrambi sulle labbra. Paolo si sfila il pullover, infila la parnanza e si mette ai fornelli :" Sentirete che risotto vi faccio stasera, salmone e crostacei!" Fatte le prime operazioni culinarie stappa una bottiglia di vino rosè e spiega che ha scelto questo vino perché con i crostacei ci si può azzardare a lasciare i bianchi e affidare le papille a qualcosa di più corposo.
Paolo serve in tavola le due signore e versa loro altro vino; il risotto in effetti, a detta delle donne, era riuscito squisitissimo. A fine cena Paolo stappò un'altra bottiglia, questa volta di vin santo, portato dalle sue parti. Mentre conversavano amabilmente in piedi sgranocchiando cantucci, anch'essi portati allo scopo di intingerli nel vino dolce, Claudia si avvicinò a Paolo il quale gli cinse un braccio intorno alla vita. Considerarono tutti che la serata era stata piacevolissima e Claudia ringraziò il cuoco baciandolo; a questo punto anche Lucia si avvicinò e diede il suo bacio di ringraziamento...addirittura infilando la lingua in bocca al fortunato Paolo che per un'attimo sembrò assistere ad una partita di tennis tanto muoveva la testa a destra e sinistra per essere equo nel ricambiare le effusioni delle due donne. " Ma se io dormo qui stanotte?" chiede Lucia..."credo di aver bevuto un po' troppo per guidare fino a casa". "Figurati! nessun problema" replica Claudia. "Tu e Paolo dormite nel mio lettone ed io dormo sul divano". Così dicendo Claudia esternava il suo concetto di amicizia; inoltre aveva più volte detto che l'amicizia tra Lucia e Paolo andava più indietro nel tempo rispetto alla loro frequentazione e quindi riconosceva a Lucia una specie di diritto di prelazione. Paolo dal canto suo non voleva minimamente turbare queste dinamiche perché l'amicizia delle due donne era molto più lunga rispetto alla sua con entrambe. Però gli piaceva andare a letto con Lucia, era fuoco vivo, ma anche Claudia era molto calda e rappresentava in qualche modo una novità non ancora scoperta completamente. Di una cosa Paolo era sicuro, non sarebbe stato lui a scegliere con chi avrebbe diviso il letto quella notte. Lucia va in camera, poi torna e dice:" Il letto è sufficientemente spazioso per tutti e tre e non voglio che dormi sul divano." "va bene" replica Claudia e chiede se Paolo fosse d'accordo. Ovviamente Paolo non trovò niente da obbiettare e si diressero in camera. Lucia si fece spogliare da Paolo sapendo quanto a lui piacesse; lo aveva sempre gratificato questa cosa di spogliare lui le sue donne, con calma, con dolcezza e premura, lo riteneva un preliminare dei preliminari. Poi toccò a Claudia che era appena tornata dal bagno dove si era preparata per la notte. Paolo spogliò Claudia davanti a Lucia che osservava divertita.
Una volta denudata Claudia e restandole alle spalle, Paolo fece un passo in più nei preliminari e le baciò il collo mentre con le mani le afferrava il florido seno; provò a scendere per baciare la schiena, passaggio obbligato per arrivare a baciare anche le natiche, cosa che gli piaceva molto ma lei si voltò e disse :".. E no! Ora dobbiamo spogliarti noi! “ e detto ciò lo avvicinò alla sponda del letto dove, avanzando carponi, arrivò anche Lucia. Mentre Claudia gli sbottonava la camicia, Lucia gli slacciava la cintura; le scarpe e i calzini, in un equilibrio precario, riuscì a sfilarseli da solo mentre le 4 mani femminili erano impegnate a denudarlo. Restavano i boxer; ora la situazione è rovesciata rispetto a poco prima e Claudia è alle spalle di Paolo e in maniera quasi burlesque glieli sfila piano lasciandolo completamente nudo. Dalla sua posizione fa finta di sbirciare e rivolgendosi a Lucia cinguetta :" ma lo sai che hai proprio ragione!?!?...il nostro amichetto ha proprio un cazzo perfetto! “ Paolo fa per ribattere, con un po' di falsa modestia, che è tutto merito di madre natura ma la frase è quasi completamente coperta dai risolini maliziosi delle due amiche. La scena iniziale del sogno erotico della stragrande maggioranza dei maschietti eterosessuali era rappresentata perfettamente: un uomo in mezzo a due donne, nudi, su un letto, senza imbarazzi alcuni e sufficientemente intimi e affini...
Questo pensiero si impadronì della mente di Paolo per alcuni attimi che gli sembrarono lunghissimi; non avevano organizzato nulla, e men che meno preventivato di finire a letto insieme tutti e tre. Entrambe le donne erano molto lievemente bisex, talmente lievemente che il loro approccio con lo stesso sesso si era limitato a qualche sporadica "leccatina" subìta in maniera passiva; avevano inoltre ammesso, durante qualche chiacchierata sopra le righe, che si conoscevano troppo bene per poter aver un approccio lesbico tra loro. Paolo arrivò a respirare anche più piano per non turbare quell'equilibrio che sembrava stesse solo aspettando un suo passo falso per far crollare un intero castello di carte. In quegli attimi interminabili arrivò anche a sperare che qualcuna dicesse buonanotte per uscire dall'impasse. Ma questa tensione fu avvertita solo da lui e quella dilatazione temporale nella sua mente durò solo alcuni istanti....il tempo che occorse a Lucia di girarsi su un fianco verso di lui, di tirare giù il lenzuolo, afferrargli il cazzo, scappellarlo e mostrandolo a Claudia far uscire un versetto a metà tra un sospiro e un mugolio. Paolo ricominciò a respirare normalmente ma la cosa durò poco, fino a cioè quando Lucia si avvicinò al suo cazzo e ne prese la cappella in bocca. Da quel momento in poi si sciolse e non pensò più alla respirazione. Mentre Lucia leccava e succhiava il cazzo di Paolo, Claudia si avvicinò alla bocca di quest'ultimo e inizio a baciarlo appassionatamente, quasi con voracità, e fu ovviamente ricambiata. Lucia ogni tanto lasciava il suo laborioso pompino per baciare a sua volta Paolo in bocca; Claudia le cedeva il posto e si occupava del cazzo rimasto privo di attenzioni masturbandolo, approfittando del fatto che rimaneva umido di saliva.
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