trio
Indovina chi viene a cena. Capitolo 2
Eroscrazia69
12.05.2026 |
23 |
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"Qualche secondo di assestamento ed ecco che la Regina riceveva il tributo completo: due verghe dure che si introducevano nella sua carne, due cazzi con le vene gonfie che la riempivano sino a..."
Il tempo necessario per la lettura delle istruzioni e per un beneaugurante goccio di bollicine ed ecco che gli occhi dei presenti, già dalle prime fasi del gioco, iniziavano a mostrare l’innalzamento della temperatura.Tra quesiti imbarazzanti e decisamente intimi e risposte velatamente circostanziate sino alla spregiudicatezza, tra richieste piccanti e brevi azioni da compiere con la Regina sempre al centro delle attenzioni dei Suoi due cavalieri, giungeva il momento di passare ai fatti poiché il tasso di eccitazione stava raggiungendo soglie altissime.
Lo sguardo di Eros veniva rapito per pochi istanti dall’avvenente incedere della Regina che si allontanava dalla sala informando maliziosamente i due cavalieri che avrebbe effettuato un cambio d’abito ma al contempo rassicurandoli che non avrebbe tardato molto nel raggiungerli.
Alessio invitava dunque l’amico a seguirlo attraverso il giardino di casa e ad accomodarsi nell’elegante salottino che li introduceva in una accogliente garçonnière adiacente alla villa, un ambiente ideale reso ancor più intrigante da una serie di candele accese che indicavano l’accesso alla camera da letto. I due amici avevano appena iniziato a sorseggiare dai loro calici, comodamente seduti sul divano, che lo spegnersi delle lampade rischiaranti il giardino li distoglieva improvvisamente dalla conversazione, attirando i loro sguardi sulla figura femminile, lievemente illuminata dalla luna, che si stagliava dietro la grande vetrata di accesso.
La bellezza della Regina riusciva ad ammutolire i due maschi che, alzatisi in piedi per accoglierla, iniziavano a posare gli occhi su di lei, come a voler scansionare ogni centimetro di quel corpo perfettamente scolpito dalla natura e magistralmente impreziosito da velature, pizzi, seta e nylon, che si stagliava sorretto da un paio di décolleté con tacco 12.
La splendida Natasha avanzava con fierezza verso i suoi due cavalieri che la accoglievano prendendola per mano e che, intrappolandola tra di loro, iniziavano a sfiorarne il corpo già ebbri del profumo e della lussuria che la Regina emanava da ogni poro.
Alessio e Eros iniziavano a sbottonarsi le camicie ma la Regina era già intenta ad armeggiare con i loro pantaloni e in tempo impercettibilmente breve estraeva le sciabole infuocate dalla loro prigione, facendo svettarele due turgide cappelle già gonfie e gocciolanti di desiderio.
Le lingue dei due amici iniziavano ad alternarsi tra le labbra di Natasha che voluttuosamente le riceveva intrecciandole con la sua, poi, con la sinuosità di rettile e senza mai distogliere lo sguardo dagli occhi ammirati dei suoi cavalieri, si inginocchiava al loro cospetto e suggeva generosamente le prime gocce di piacere che sgorgavano dai falli eretti all’altezza del suo viso.
Il movimento cadenzato della bocca di Natasha sul cazzo di Eros, con una leggerissima torsione della testa, veniva immediatamente replicato sul cazzo del marito; una ritmica avvicendata liturgia, accompagnata dall’eccitante sottofondo sonoro della saliva che dalla bocca si spalmava lascivamente lungo le aste dure dei due amici.
Un brevissimo assaggio di umori e la Regina riprendeva immediatamente la posizione eretta, ma solo per lanciare in direzione dei suoi cavalieri uno sguardo beffardo accompagnato da un sorriso malizioso: il motivo è stato prontamente recepito allorquando la bellissima Natasha si posizionava carponi sul letto
offrendo una visuale di schiena che rivelava una graditissima sorpresa.
Le mani della donna scivolavano in parallelo dalla rotondità perfetta dei suoi fianchi sino alla carne soda dei suoi glutei che si aprivano alla vista dei due uomini mostrando la caratteristica lucentezza diamantina della base di un plug anale perfettamente inserito.
Le più perverse fantasie affollavano le menti dei due cavalieri, consapevolidelle infinite capacità seduttive della loro Regina, ma anche della sua propensione a soddisfare la loro spiccata licenziosità…i tre complici stavano entrando nell’occhio del ciclone scatenato dalla tempesta dei loro sensi.
Eros iniziava a far saettare la lingua sulle grandi labbra di Natasha, strusciando di tanto in tanto il naso su quel sensibile clitoride mentre Alessio si posizionava al fianco della moglie infilandole il grosso cazzo in bocca e penetrandola sino a toglierle il respiro.
I due uomini si muovevano come pedoni in una scacchiera, seguendo schemi mai studiati in precedenza, ma perfettamente coordinati e indirizzati totalmente a fornire e ricevere piacere: si ricreava anche in questo frangente quel perfetto incastro di menti e corpi, il futuristico connubio pensiero-azione di marinettiana memoria.
Laddove la Regina donava attenzioni a un cavaliere con la calda bocca, riceveva in automaticola lingua o il nodoso cazzo dell’altro suo maschio e così via in una alternanza musicata da gemiti, sospiri e
spasimi di assoluto piacere.
Ad un certo punto Natasha cavalcando ritmicamente Eros si sfilava il plug adducendo che iniziava a darle fastidio: i corpi erano accaldati, l’odore del sesso, della saliva e degli umori miscelati tra loro rendevano l’atmosfera rovente, sembrava quasi il momento di allentare quell’interminabile carosello di avvicendamenti.
La Regina era ancora sopra Eros e godeva di quella cadenzata penetrazione facendo scivolare la sua bagnatissima fica sul cazzo durissimo dell’amico, quando Alessio balzando giù dal letto si materializzava dopo pochi secondi alle spalle della moglie. Mentre sussurrava qualcosa all’orecchio di Natasha, Eros notava l’inusuale posizione della mano destra dell’amico, caratterizzata dalla chiusura delle dita a forma di conca.
L’arcano veniva svelato rapidamente poiché, con una cauta progressione, Alessio iniziava ad entrare nel buchetto, opportunamente lubrificato, della moglie. Qualche secondo di assestamento ed ecco che la Regina riceveva il tributo completo: due verghe dure che si introducevano nella sua carne, due cazzi con le vene gonfie che la riempivano sino a toglierle il respiro, i suoi due cavalieri che le scivolavano dentro sino a sentire i rispettivi membri sfiorarsi tra di loro.
Come in una classica rappresentazione erotica, i tre corpi si fondevano in uno solo, uniti dalla carne dei loro sessi, combinati dal contatto della loro pelle, congiunti dal respiro delle loro bocche, ipnotizzati da
una sola cantilena di mugolii di lussuria.
Su quelle lenzuola si stava concretizzando l’olimpiade del godimento, dove la competizione tra i tre partecipanti mirava unicamente al raggiungimentodel piacere di tutti, dove l’abbandono alla voluttà e al turbinio delle pulsioni era il comune intendimento e il premio ambito culminava con gli orgasmi multipli della Regina.
Il tempo trascorso in quella camera da letto non era quantificabile, al contrario dell’intensità che risultava assoluta. L’epilogo fotografava i due uomini stesi ai bordi del letto e la Divina creatura,
posizionata in ginocchio tra di loro, che impugnando quegli uccelli con determinazione li scuoteva, li accoglieva nella bollente e ospitale bocca e a turno li succhiava, li leccava, li annusava e li baciava così generosamente da portarli all’unisono ad una vulcanica eruzione di sperma denso e caldo.
Nessun paragone va affrontato con l’esperienza del primo incontro, entrambi hanno consentito di raggiungere la
sublimazione dei sensi e il prossimo…lo racconterò a tempo debito.
Grazie a "elegantementenoi" per queste indimenticabili emozioni.🔥
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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